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DISTANZIATORE
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Cronaca
L'esplosione si sia verificata nell'appartamento al primo piano della palazzina


ARICCIA (RM)
- Un'intera famiglia di cittadini albanesi, tra cui un bimbo di due anni, è rimasta ferita dell'esplosione che si è verificata intorno alle 16 una palazzina ad Ariccia. A quanto si apprende, il bimbo ha riportato delle lievissime ustioni ed è stato trasportato in codice verde all'ospedale di Albano. Nello stesso ospedale sono stati trasportati anche il padre e la madre, rispettivamente in codice verde e giallo. Dalle prime informazioni sembra che l'esplosione si sia verificata nell'appartamento al primo piano della palazzina. Da chiarire le cause dell'esplosione, non si esclude la fuga di gas. Sul posto i carabinieri della stazione di Ariccia e della compagnia di Velletri

Roma
Omaggio all'amministrazione
Presidente Spampinato: "Vogliamo dare vita a un progetto che possa portare a un «cammino della legalità"
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ANGUILLARA (RM) - “Vogliamo dare vita a un progetto che possa portare a un «cammino della legalità» al lago di Bracciano”. È quanto ha affermato Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l’Informazione, in occasione della consegna al Comune di Anguillara Sabazia del Pannello della Memoria, per il ricordo di ventotto giornalisti uccisi nello svolgimento del proprio lavoro.
La cerimonia è avvenuta giovedì 20 aprile presso la biblioteca comunale, in presenza della sindaca Sabrina Anselmo e dell’assessore alla cultura, dott.ssa Viviana Normando, che ha dall’inizio sostenuto con tanto impegno l’iniziativa, proposta dalla giornalista Simonetta D’Onofrio.


Alla presenza di un centinaio di ragazzi, provenienti dall’Istituto Comprensivo San Francesco e dagli istituti Ignazio Vian e Luca Paciolo, il dott. Spampinato ha raccontato le storie di alcuni dei giornalisti ricordati nel pannello, in particolare quella di suo fratello Giovanni, cronista dell’Ora di Palermo, ucciso all’età di 26 anni perché aveva documentato con le sue inchieste la presenza della mafia nella città di Ragusa, che all’epoca (era il 1972) si credeva estranea alle cupole (la provincia “Babba”, ossia fessa, come l’ha descritta il giornalista). Spampinato ha donato alla biblioteca una copia del suo libro, “C’erano bei cani, ma molto seri”, che ha scritto per riuscire a spiegare alla figlia la grande mancanza provocata dalla perdita del fratello, invitando i ragazzi presenti a leggerlo.

Molto seguito è stato l’intervento del giornalista Silvio Rossi, che ha spiegato ai ragazzi come le minacce ai giornalisti non siano solo un ricordo del passato. Ha parlato di Gabriele del Grande, ingiustamente detenuto in Turchia (che fortunatamente è stato liberato), di colleghi che vivono sotto scorta, come Roberto Saviano, Federica Angeli o Lirio Abbate, colpevoli di aver “pestato i piedi” a chi ha interessi illeciti da difendere. Ha spiegato soprattutto, parlando della sua esperienza personale, che anche in una cittadina come Anguillara le minacce, le querele pretestuose, la denigrazione nei confronti della stampa siano presenti e diffuse, alimentati dall’indifferenza di chi dovrebbe e potrebbe intervenire, ma non lo fa, alimentando costantemente una cultura ostile al libero pensiero.

La difesa della libertà di stampa non può esaurirsi in un giorno, ha aggiunto l’assessore Normando, che ha spiegato come questo sia solo il primo passo di un cammino verso la legalità che abbraccerà più aspetti. Anche sul progetto “Il lago della legalità” lanciato dal presidente Spampinato sia la sindaca Anselmo che l’assessore Normando hanno dimostrato il loro interesse nel seguire e promuovere attivamente l’iniziativa.

Al termine dell’incontro ai ragazzi è stata offerta una merenda dalla titolare della pizzeria Gustando, Barbara Gambelli, che ha partecipato volentieri alla manifestazione, giudicandola un valore aggiunto per le nuove generazioni.
Una realtà economica ormai affermata, che ha iniziato la sua professione adottando dei criteri molto semplici, onestà, puntualità e un’attenta scelta dei prodotti che utilizza giornalmente. Come sottolineato da chi ha promosso l’iniziativa “C’è un’analogia tra ciò che fa Barbara e il lavoro del giornalista. La cura degli ingredienti, la pazienza nella lievitazione, l’attenzione al processo produttivo, possono essere paragonati alla ricerca dei fatti, alla verifica delle fonti, alla cura con cui il giornalista deve seguire la notizia per offrire un buon servizio ai propri lettori, e in fondo è la stessa ricetta di tutti i lavori, se si vogliono fare bene”.

Molto apprezzati sono stati anche i prodotti dolciari, come la cioccolata e i macarons, offerti da un’azienda agroalimentare che ha lo stabilimento produttivo in una piccola regione del centro sud, il Molise, “DolceAmaro –Papa Confetti”. L’azienda partecipa spesso a iniziative analoghe per diffondere tra i giovani una forte e radicata cultura della legalità, un obbligo morale che dovrebbe riguardare tutti. I titolari dell’azienda, Silvano e Claudio Papa, da qualche anno stanno adottando anche un piano di sviluppo economico nell’agricoltura, che prevede il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.
Insieme a Don Luigi Merola stanno portando avanti un progetto che va in questo senso, con la coltivazione delle mandorle, che contribuiscono a creare occupazione e a far rimanere le nuove generazioni nel Sud.

Roma
Amministrative 2017
Il coordinatore FI Provincia di Roma soddisfatto per la candidatura di Laura Borgognoni nella lista “Insieme per Nemi Stefano Tersigni Sindaco”
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NEMI (RM)
- il centrodestra è unito sulla candidatura di Stefano Tersigni a sindaco di Nemi: “Voglio rivolgere il mio inboccallupo a Laura Borgognoni, candidata di Forza Italia nella lista “Insieme per Nemi Stefano Tersigni Sindaco” in occasione delle prossime elezioni comunali di Nemi”. A sottolinearlo è il coordinatore FI Provincia di Roma, Adriano Palozzi, soddisfatto per la candidatura della Borgognoni: “Conosco Laura da tempo e ne apprezzo le qualità umane e politiche: una donna pratica e decisa, che ha sempre lavorato per il territorio e la comunità di Nemi. Sono sicuro che farà benissimo nella imminente competizione elettorale al fianco del giovane candidato sindaco, Stefano Tersigni, al fine di restituire alla città delle Fragole stabilità amministrativa e buongoverno”, ha spiegato poi il coordinatore provinciale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

Pronta alla tornata amministrativa Laura Borgognoni: “Quella di candidarmi alle prossime elezioni e mettermi in gioco per il bene della mia città è stata una scelta naturale all’interno di un percorso innovativo e teso alla valorizzazione culturale e alla riqualificazione urbana di Nemi. Siamo un gruppo forte e coeso, una lista di esperienza e rinnovamento, e puntiamo forte su un candidato sindaco, Stefano Tersigni, giovane, capace e che fa della lealtà e della trasparenza i proprio cavalli di battaglia. Insomma, siamo un’ottima alternativa all’attuale scialba amministrazione Bertucci”, chiosa Laura Borgognoni.

Roma
L'iniziativa
Un percorso intrapreso con le scuole e dipendenti comunali
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ALBANO LAZIALE (RM) - Avviata il percorso formativo per il personale comunale e i dirigenti delle scuole primarie e secondarie del territorio, in linea con quanto presente nel Piano di Emergenza Comunale (PEC) che prevede lo svolgimento di attività di informazione e sensibilizzazione in particolare all’interno degli ambienti scolastici. I corsi hanno lo scopo di affrontare la questione inerente l’informazione – formazione sia in chiave preventiva, per una corretta conoscenza del territorio e dei rischi con i quali si convive, sia in caso di emergenza, con l’intento di formare il personale scolastico rispetto a comportamenti improntati a principi di collaborazione ed autocontrollo. All’attività formativa ha presenziato anche il Sindaco Nicola Marini e l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Alessandra Zeppieri. Quest’ultima ha commentato: «L’attività di sensibilizzazione su questi temi è fondamentale. Questa iniziativa fa seguito ad altre già messe in atto. Penso ad esempio alla campagna “Io non rischio”, attraverso la quale nel 2016 abbiamo coinvolto numerosi giovani del territorio informandoli su come comportarsi in caso di evento sismico e agli incontri con gli studenti realizzati dai volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile all’interno del progetto Albano Insieme». Alle parole dell’Assessore Alessandra Zeppieri hanno fatto seguito quelle del Sindaco Nicola Marini: «Diamo attuazione a quanto previsto nel nostro Piano di Emergenza Comunale. Le attività di informazione e formazione rappresentano un atto fondamentale per la sicurezza dei cittadini consentendo un corretto coordinamento dei soccorsi in caso di emergenza. All’attività avviata con il personale scolastico, seguirà quella con i funzionari comunali e i volontari del Gruppo Comunale».

Roma
Cronaca
I militari di pattuglia hanno notato i tre giovani sospetti in un condominio di Velletri
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VELLETRI (RM) - Nella notte appena trascorsa, nell’ambito di mirati servizi di controllo, finalizzati a contrastare i furti in appartamento, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Velletri hanno arrestato in flagranza di reato tre giovani (di cui due donne) senza fissa dimora, responsabili di tentato furto in appartamento. In particolare, i militari di pattuglia hanno notato i tre giovani che con fare sospetto si stavano portando nelle vicinanze di un condominio di Velletri e dopo alcuni minuti stavano cercando di forzare il portone di ingresso con alcuni arnesi da scasso. L’immediato intervento delle autoradio dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno consentito di bloccarli ed impedirgli di introdursi nell’abitazione. Due sono risultati minori degli anni diciotto, pertanto su disposizione del magistrato della Procura dei Minori di Roma sono stati accompagnati presso il centro di prima accoglienza capitolino di via Virginia Agnelli a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La maggiorenne, a conclusione dell’udienza con rito direttissimo tenutasi presso il Tribunale di Velletri, è stata associata presso la Casa di reclusione di Roma Rebibbia

Roma
Cronaca
Pocci: "Chiederemo sostegno alla Regione Lazio per i danni subiti"
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VELETRI (RM) - Le basse temperature anomale registrate in questi giorni hanno generato danni importanti all’agricoltura del territorio che provocheranno anche danni all’economia per la mancanza di raccolti, principalmente, nel settore ortofrutticolo.
Tempestiva è stata la reazione dell’amministrazione comunale che tramite l’assessore Orlando Pocci ha provveduto a fare una prima verifica dei danni, per promuovere un’azione di risarcimento nei confronti della Regione Lazio.
«Una brutta tegola – dichiara l’assessore Orlando Pocci – che colpisce un settore importante per la nostra economia. Nella giornata di ieri ho provveduto a sentire informalmente le associazioni di categoria per rendermi conto danni che, purtroppo, appaiono seri soprattutto dove si sono verificate le gelate notturne anomale per la stagione. Stiamo verificando le procedure per chiedere subito un sostegno alla Regione Lazio anche attraverso i fondi del Psr appositamente stanziati per queste emergenze».
È previsto un approfondimento della valutazione da parte dei tecnici che sono a lavoro per istruire la procedura suddetta. Sembra che a soffrire maggiormente siano state le colture giovani e quelle che avevano appena iniziato a germogliare e che in taluni casi hanno colpito anche impianti nuovi di actinidia.

Roma
Emergenza immigrazione
Il punto sul tema accoglienza profughi e le dichiarazioni di tutti i candidati a sindaco di Nemi
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di Chiara Rai

 

NEMI (RM) - Per i Comuni d’Italia accogliere rifugiati è diventato più un obbligo e che una scelta. Il problema è dovuto al sovraffollamento d’immigrati e alla mancata equa distribuzione nei Comuni in base al numero di abitanti e capacità di accoglienza. Le Prefetture hanno affidato una grossa responsabilità ai Comuni e sarebbe illogico tentare di evadere il problema non affrontandolo. Le amministrazioni locali hanno dunque dovuto affrettarsi a dichiarare se vogliono far parte del progetto Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) che garantisce una distribuzione di richiedenti asilo sul territorio attraverso un sistema più che proporzionale oppure se far parte della lista dei Comuni che non aderiscono ma che subiscono passivamente le decisioni prese dall’alto senza coordinazione e concertazione.

 

Non si apre uno scenario positivo per i Comuni che non aderiscono allo Sprar perché già in questo mese di aprile si aprirebbe il bando per l’assegnazione dei migranti nelle strutture private come alberghi o altre locations ricettive, che potrebbero in futuro decidere di destinare la loro struttura all’accoglienza dei migranti, senza limiti imposti, se non quelli della capienza degli immobili. Dunque la decisione che il Comune deve prendere è di prevedere e concertare una accoglienza di immigrati con Prefettura oppure lasciare tutto al caso e rischiare di vedersi invadere il territorio per decisioni prese direttamente dalla Prefettura.

 

Attraverso il progetto Sprar si parla di numeri ragionevoli: 2,5 rifugiati ogni mille abitanti per i capoluoghi di provincia e di 3,6 per ogni mille per gli altri Comuni. Il Comune di Nemi, come tanti diversi altri comuni d’Italia, ha deciso di aderire allo Sprar e quindi di concertare con la Prefettura l’accoglienza di immigrati senza nascondersi dietro un’inerzia che potrebbe rivelarsi pericolosa. Non sappiamo bene ancora quale struttura sia stata messa a disposizione per accogliere i rifugiati ma comunque sarà un numero proporzionale rispetto gli abitanti.  La questione importante è capire se la struttura ipotizzata a Nemi per l'accoglienza di migranti sia a norma e in sicurezza. 


Inutile dire che il tema migranti porta comunque polemiche anche se non ci sono poi tante vie per risolvere la questione. Il sindaco Alberto Bertucci ci ha fatto sapere che sta seguendo la questione: “L'Amministrazione Comunale – ha detto il primo cittadino - è in contatto direttamente con il prefetto Basilone per tutte le valutazioni del caso al fine di tutelare al massimo l'intero territorio di Nemi". Dunque, di fatto, l’amministrazione ha dimostrato di essere parte attiva in un progetto di accoglienza che dovrebbe evitare sorprese e grandi numeri di migranti che un territorio come Nemi non può tollerare. C’è un problema però: le strutture e questa è una incognita ancora da comprendere.


Sul tema si sono espressi anche gli altri due candidati a sindaco di Nemi in lizza per le imminenti amministrative dell’11 giugno. Per Carlo Cortuso, candidato con Ricomincio da Nemi sostenuto dal Pd, “il problema a Nemi non è tanto aderire o meno allo Sprar: piuttosto il vero nodo sta nel fatto che il sindaco non abbia palesato il progetto di accoglienza che si vuole proporre e che dunque, tale programma, non sia stato concordato e verificato con i cittadini, con il rischio non solo di perdere una grande opportunità di crescita sociale ed economica sprecando risorse dei contribuenti senza trarne vantaggio collettivo, ma andando inevitabilmente incontro alla manipolazione delle informazioni e prestando il fianco a propagandisti xenofobi di bassa lega”. Per Carlo Cortuso è invece importante coinvolgere la cittadinanza, renderla cosciente del fenomeno offrendo dati oggettivi e verificabili ed occorre interpellarla per ricercare soluzioni virtuose per il benessere comune: “Questa buona pratica – conclude il candidato di centrosinistra - rientra nel concetto di democrazia partecipativa che vogliamo porre al centro del nostro Metodo politico: il Cittadino deve conoscere quali sono le condizioni reali in cui ci si trova ad operare una scelta, quali sono le possibilità e raggiungere la massima consapevolezza e la piena partecipazione nelle decisioni più importanti che riguardano il proprio territorio. Basta con le ordinanze calate dall’alto, vogliamo rendere tutti partecipi e responsabili delle proprie sorti e di quelle dei propri cari”.

 

Di altro avviso è il candidato sindaco Stefano Tersigni, il quale non è affatto favorevole all’adesione al progetto Sprar in quanto ritiene che Nemi non sia un territorio in grado di poter far fronte all’accoglienza: “La Giunta del Sindaco uscente Bertucci - ha detto Tersigni - ha aderito allo Sprar e se dovesse rivincere le elezioni, Nemi dovrà accogliere un numero imprecisato di immigrati. Purtroppo la nostra cittadina non ha le strutture giuste per poterli ospitare. Deve anche essere considerato il fatto che Nemi vive di turismo e si arrecherebbe così un danno non indifferente alle attività commerciali presenti sul territorio e più in generale a tutti i cittadini per motivi di sicurezza. Un paese di 2000 anime è per ovvi motivi impossibilitato ad accogliere i rifugiati. Non è assolutamente un discorso basato su principi di intolleranza ma una questione di buon senso". 

Roma
Il piatto
Cento ospiti hanno degustato il piatto creato dallo chef del Marriott Grand Hotel Flora Raffaele De Mase
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di Angelo Parca

 

ROMA - Cento persone al Marriot Grand Hotel Flora di Roma a via Veneto hanno degustato la pasta Squarciarelli, un piatto creato appositamente dall'executive chef Raffaele De Mase del famoso hotel romano in occasione di un evento che ha fatto da trait d’union tra la famosa via della Dolce vita a Roma e la celebre località Squarciarelli. De Mase ha presentato il piatto Squarciarelli presso il rinomato locale di Lino Ventriglia Black Jack di Grottaferrata, in occasione di OFFICINA STAMPA il web talk del giovedì condotto dalla giornalista Chiara Rai.

 

La pasta Squarciarelli ha un sapore unico e può essere preparata utilizzando sia delle fettucine sia dei fusilli come nel caso dei 100 ospiti che hanno degustato il piatto all’esclusivo Grand Hotel Flora della catena Marriot a Roma. Ormai è un connubio di sapori tra le due via Veneto: a Roma e ai Castelli Romani. Sì perché l'esclusivo locale Black Jack di Lino Ventriglia rimane in viale Vittorio Veneto 2 a Grottaferrata e anche lì è possibile degustare la pasta Squarciarelli.

 

Come preparla? Per la pasta occorrono 400 gr di semola di grano duro, 300 di farina 00, 200 grammi di vino rosso e un pizzico di sale. Per realizzare la crema di melanzane, le verdure intere vanno cotte sulla piastra facendo bruciare la buccia esterna, poi aperte e tolta la polpa che va messa in una pentola con cipolla rossa basilico e olio: “Si fa andare la polpa con questo fondo – continua lo chef – poi si frulla e si aggiunge la ricotta romana salata. Dopodiché si lavora la buccia di limone o arancia caramellata. Si puliscono le arance o i limoni, tolta la parte bianca e si taglia la scorsa sottilissima sbollentandola tre volte in acqua normale e per l’ultima volta passata in un composto di acqua e zucchero: si tratta di uno sciroppo realizzato con 200 grammi di zucchero per ogni litro d’acqua”.
Intanto si cuoce la pasta nel bollitore e poi si ripassa in padella con una riduzione di vino e un pezzettino di burro e si manteca con il parmigiano o per i più affezionati alla cucina di Roma con del pecorino romano: ”L’impiattamento è presto fatto – aggiunge De Mase - la crema di melanzane fa da letto nel piatto e le fettuccine mantecate si poggiano sopra e si spolverano con la ricotta salata romana, le zeppe di arancia o limone caramellate e una guarnizione di basilico”.

Roma
Cronaca
Numerosi sono stati gli episodi immortalati in cui si vede la banda in azione, con i complici che distraggono le vittime
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ROMA - Operava negli alberghi del centro di Roma una gang latino americana, sgominata dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Trevi, che rubava borse e oggetti di valore agli ospiti degli alberghi. Il modus operandi era sempre lo stesso: la “spalla” distraeva la vittima designata mentre il “capo”, con estrema destrezza, rubava la borsa.
Le indagini sono partite dalla denuncia di una turista a cui, nel mese di febbraio, era stata rubata la borsa, mentre sostava nella hall di un albergo del centro. Gli agenti hanno cominciato a monitorare le denunce dei turisti avvenute con le medesime modalità, accertando che, in tutti i casi, i furti erano stati compiuti da due o più persone di origine latino americana.
I poliziotti hanno quindi controllato le immagini dei sistemi di videosorveglianza degli alberghi in cui si erano verificati i furti. Numerosi sono stati gli episodi immortalati in cui si vede la banda in azione, con i complici che distraggono le vittime ed un uomo, sempre lo stesso, che mette a segno il colpo.
Analizzando i filmati, i poliziotti hanno identificato i componenti della banda, tutti noti alle forze dell’ordine.
Il capo C.R.R. un cittadino di origine messicana, di 46 anni, era già stato arrestato dalla polizia per un furto ai danni di turisti, in un albergo del centro, nel settembre scorso, insieme a due complici, di origini peruviane.In quell’occasione C.R.R. aveva dato delle false generalità, dichiarando di essere un cittadino argentino, e un indirizzo di residenza falso.
Nel proseguo delle indagini, i poliziotti hanno individuato l’ abitazione del messicano, e durante la perquisizione, hanno rinvenuto e sequestrato numerosi oggetti rubati, tra cui zaini, borse, telefoni cellulari, orologi e altri oggetti di valore.
Gli agenti hanno anche sequestrato occhiali e capi di abbigliamento indossati durante i furti ripresi dalle telecamere.

Nell’appartamento, è stato fermato B.B.C.F, un peruviano di 56anni, che per sfuggire ai poliziotti, si era nascosto nel bagno. L’uomo è stato arrestato perché destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Milano. Fermata anche una donna di origini peruviane, che è stata denunciata dalla polizia per ricettazione.
Per C.R.R., al termine degli accertamenti, sono scattate le manette per furto.
 

Roma
Amministrative 2017
“Giovane, donna, con grande esperienza amministrativa, Chiara è la persona giusta per guidare il nostro paese”
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CORI
- “Chiara Cochi ha vissuto e lavorato con grande impegno per il mondo sociale del Comune di Cori. Un mondo complesso, composto di persone spesso non capite e non ascoltate che Chiara però, con il suo naturale saper fare di donna, è stata capace di aiutare”. Inizia così l’intervento di Aristide Proietti, Consigliere comunale in quota PSI dal 2011, in sostegno di Chiara Cochi alle primarie del centrosinistra che domenica 23 aprile decreteranno il candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di giugno.
“Chiara ha attivato gli strumenti amministrativi con diligenza e pazienza, sempre a disposizione delle persone più bisognose, come facessero parte della sua famiglia. Possiamo dire che, nei suoi 10 anni di esperienza amministrativa, abbia donato alle attività sociali, alle persone e alle famiglie bisognose del paese, il massimo delle energie e questo mi sento di affermarlo con forza perché ho avuto modo di riscontrarlo personalmente.
Chiara Cochi è l’espressione del valore aggiunto che le donne hanno nel proprio dna: per questo ci troviamo di fronte ad un’opportunità straordinaria. Il suo valore aggiunto è indispensabile per il mondo sociale, per le bellezze naturali, per le bellezze storiche e per il benessere culturale, e dà forza al nostro programma di sviluppo culturale ed economico all’insegna della qualità della vita del paese.
Ritengo che per una donna e soprattutto per Chiara, per come è lei, fare il Sindaco di Cori sia una missione, proiettata a diffondere la cultura della responsabilità sociale e della sostenibilità, sul piano economico, sociale ed ambientale.
Sul piano economico, la donna è certamente la più adatta ad amministrare la grande famiglia comunale, specialmente in tempo di magra, e questo, per l’amministrazione comunale di Cori, è il tempo di magra più arido. Noi non abbiamo timore delle condizioni difficili attuali e delle circostanze avverse che si presenteranno. Insieme guarderemo al presente, ma senza perdere l’obiettivo di un solido futuro, scolpito sull’equità sociale.
Collaboreremo con il Sindaco Chiara Cochi per non perdere un centesimo di ogni occasione che l’economia locale, provinciale, regionale, nazionale e soprattutto europea ci darà la possibilità di intercettare a favore di tutta la Comunità di Cori. Per fare questo, Cori oggi ha bisogno di una donna libera da legacci, che non appartiene ai numerosi comitati d’affari, che da sempre sorvolano come falchi sul bene comune per interessi privati.
Il bene comune va valorizzato e il Psi, con Chiara Cochi, percorrerà ogni strada praticabile, anche sconnessa e difficile, per raggiungere questo obiettivo con l’incremento delle attività culturali e sociali, che sono alla base dello sviluppo all’insegna della qualità della vita.
Abbiamo bisogno di Chiara, Cori ha bisogno di una donna che guidi il Paese e lei crediamo sia quella giusta, la persona adatta a gettare solide basi per il futuro dei nostri figli.
Cominciamo da qui, da questi valori, proseguiamo il cammino iniziato in questi anni e cerchiamo di migliorarlo ogni giorno. Cominciamo da qui, dalle primarie del centrosinistra, da Chiara Cochi come candidata naturale a Sindaco di Cori”.

Roma
L'emergenza
Continue le interruzioni del servizio idrico nel quartiere periferico sabatino
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di Silvio Rossi


ANGUILLARA (RM) - Quella appena trascorsa può certamente essere definita una Pasqua di passione per i cittadini di Ponton dell’Elce, quartiere periferico di Anguillara Sabazia, costretti a vedere i propri rubinetti miseramente asciutti. Le interruzioni del servizio idrico, in questo mese di aprile, sono praticamente continue. Sia la sera del sabato che la mattina di Pasqua i cittadini di Ponton dell’Elce sono stati costretti a chiamare numerosi il numero di emergenza. Paradossalmente l’unico giorno in cui il servizio non ha avuto défaillance è stato giovedì 13 quando, tra una serie di indecisioni, è stato annunciato sul portale comunale che ci sarebbe stata una sospensione dell’erogazione dell’acqua dalle 8:30 alle 13:30, a causa di urgenti lavori di manutenzione. Nessuno però è stato visto al campo pozzi dai residenti, né tantomeno l’acqua è mancata.


L’acquedotto di Ponton dell’Elce è certamente uno dei servizi più critici nel comune.
Solo il mese scorso è stata emessa un’ordinanza di non potabilità, della durata di quindici giorni (dal 16 fino al 31 del mese di marzo), senza l’indicazione della ragione per cui l’acqua non sarebbe stata potabile (superamento di uno dei parametri chimici o batteriologici), e senza che, per molti dei giorni suddetti, si palesasse qualche operaio comunale o della ditta che ha la manutenzione dell’impianto per i lavori indicati.


Una soluzione era stata promessa, dalla precedente amministrazione. Durante i lavori di realizzazione dell’acquedotto Acea a servizio delle condotte Arsial su via di Tragliatella, avrebbe dovuto essere realizzato un allaccio verso il campo pozzi di Ponton dell’Elce, per miscelare l’acqua del pozzo con quella fornita dall’azienda romana, diminuendo il carico sul potabilizzatore. Ma nella realizzazione dei lavori dell’acquedotto non è stato dato seguito a quanto fatto credere ai cittadini.

 

Critico verso l’amministrazione è l’ex vicesindaco Giovanni Chiriatti, residente nel quartiere, che ha dichiarato: “Avevo posto l’acquedotto di Ponton dell’Elce tra i punti di cui mi sarei occupato, perché da anni conosco le problematiche che lo affliggono. Ma nel momento che sono stato estromesso, sono stati estromessi anche i propositi nei confronti del quartiere, come l’acqua, le strade che non vengono più manutenute, il centro sportivo, ormai all’abbandono, e la sicurezza su cui non si sta facendo nulla. Avevo subito verificato la disponibilità dei 160.000 euro della Regione per avviare in tempi brevissimi i lavori della nuova cisterna e dell'analisi delle perdite”.


Dopo alcuni giorni in cui l’acqua sembrava essere tornata “abbastanza” regolare, come arriva il fine settimana, ecco di nuovo poca pressione, rubinetti a secco e persone di Ponton dell’Elce che si lamentano sui gruppi Whatsapp e su Facebook. Solo nella giornata di ieri, ben quattro volte i rubinetti in molte strade non erogavano nulla. Eppure, come affermano diversi cittadini, non siamo ancora nel periodo più caldo, giardini e orti non vengono annaffiati, motivo per cui la preoccupazione per la situazione dei prossimi mesi aumenta.
Abbiamo provato a seguire i lavori che sono stati svolti al campo pozzi in questi giorni, effettivamente c’era una vettura con degli operai. Non sappiamo esattamente quale fosse il loro compito. Certo però, se la cura dell’impianto è simile al decoro dell’area circostante, i cittadini di Ponton dell’Elce hanno poco da rallegrarsi

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