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DISTANZIATORE
Lavori pubblici
Soddisfazione da parte di Nicola Zingaretti per il progetto
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Redazione


ROMA - Al via gli interventi al Pigneto per la realizzazione del nodo interscambio, relativi quindi all’attivazione della fermata Pigneto, al servizio della linee FL1 (Fiumicino Aeroporto – Roma – Fara Sabina) e FL3 (Viterbo – Roma Tiburtina),  all’interramento parziale del vallo ferroviario, alla costruzione di una galleria artificiale, alla realizzazione di un sottopasso pedonale di collegamento per l’ interscambio treno/metro C – Pigneto e sistemazione superficiale con aree verdi.


Il progetto si divide in due fasi: interventi nell’area del vallone ferroviario (1^fase funzionale, a sua volta distinta in un primo e secondo lotto) e interventi a ridosso dell’acquedotto (2^ fase funzionale).
 L’investimento economico complessivo è di 78 milioni di euro.


 L’area complessiva degli interventi, che risulta essere tra le più densamente popolate di Roma, ha una configurazione a “T” e comprende due zone ben distinte: la prima è quella su cui passano i binari della linea FL1 (Fiumicino-Aeroporto-Roma-Fara Sabina – Orte) ed FL3 (Roma Tiburtina - Viterbo), delimitata dalle due carreggiate stradali della Circonvallazione Casilina e, trasversalmente, dalle consolari di via Casilina e Prenestina. La seconda zona è invece quella compresa fra via Casilina e l’acquedotto romano (Mandrione) ed è interessata dal transito di numerose linee ferroviarie regionali ed interregionali.
 Il nuovo Nodo di Interscambio avrà la duplice funzione di smistare l’intenso traffico passeggeri che giornalmente si muove da e per la Capitale, e di ricucire in modo concreto, con una coerente sistemazione urbana e aree verdi, la cesura creata dal vallo ferroviario.

Soddisfazione da parte del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che sul proprio profilo Twitter ha scritto: “Grazie a Regione 78mln per dare nuova vita al quartiere e migliorare vita persone. #RegioneperRoma”.

 

Cronaca
Trovato anche un pregevole pavimento a mosaico bianco e nero
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ROMA - I cantieri di scavo per la realizzazione della metro C svelano un nuovo scenario 'pompeiano' a Roma: due ambienti della media età imperiale che, a causa di un incendio contengono ancora conservate parti del solaio ligneo e del mobilio. Il materiale rinvenuto "si conserva solo in eccezionali condizioni ambientali e climatiche - spiegano dalla soprintendenza speciale di Roma - oppure a seguito di eventi speciali come ad esempio accaduto a Ercolano e Pompei. La scoperta del solaio ligneo carbonizzato rappresenta un unicum per la città".
Dallo scavo in via dell'Amba Aradam, è emerso anche lo scheletro di un cane, accucciato davanti una porta e "verosimilmente rimasto intrappolato nell'edificio al momento dell'incendio". Trovato anche un pregevole pavimento a mosaico bianco e nero. "Quello che avvicina questo ritrovamento a Pompei è che abbiamo testimonianza di un momento della storia - ha spiegato il sovrintendente Francesco Prosperetti -. L'incendio che ha fermato la vita in questo ambiente ci permette di immaginare la vita in un momento preciso".

Cronaca
A sparare è stato V.G. , ex appartenente al movimento “Action”, ora sindacalista Usi
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ROMA - Risolto dalla Polizia di Stato il tentato omicidio avvenuto a Centocelle il 14 giugno scorso; la Digos di Roma arresta V.G., romano di 44 anni.
La sera del 14 giugno scorso, dopo un segnalazione di “colpi d’arma da fuoco” provenienti da via Ostuni, un ragazzo di 26 anni si è presentato al pronto soccorso con una grave ferita da arma da fuoco ad un polpaccio.
Sul momento la vittima, ha raccontato ai poliziotti, di essere intervenuto a difesa di una ragazza che stava litigando con il fidanzato e sarebbe stato proprio quest’ultimo a sparargli.
Il racconto non ha convinto gli investigatori della Digos romana che hanno iniziato un’attività info-investigativa che permetteva di ricostruire l’accaduto:
il ferimento non è avvenuto in strada ma all’interno del centro commerciale denominato “La talpa” sito appunto in via Ostuni, durante un’irruzione da parte di alcuni appartenenti al movimento “Degage”, a cui il ferito risulta aderire, ed a sparare è stato V.G. , ex appartenente al movimento “Action”, ora sindacalista Usi e responsabile del centro commerciale “La talpa”.
Nei giorni successivi al ferimento V.G. si era reso irreperibile; è stato poi lui stesso a presentarsi in Questura dove è stato sottoposto al fermo di polizia giudiziaria e condotto a Regina Coeli con l’accusa di tentato omicidio.
Le condizioni del ferito sono tuttora gravi, ma non corre pericolo di vita

L'operazione
Con la collaborazione della Guardia Civil Spagnola si sta dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma nei confronti di 54 persone
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GUARDA IL VIDEO ALL'INTERNO


ROMA - Tra Roma, Napoli, Reggio Calabria, Spoleto, Rieti e Lecce, nonché in Spagna e a Panama,  i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma con la collaborazione della Guardia Civil Spagnola stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma - Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 54 persone, indagate a vario titolo di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, traffico e detenzione illegale di stupefacenti con l’aggravante delle modalità mafiose di cui all’art. 7 L. 203/91.

L’operazione, tuttora in corso con arresti e perquisizioni, è frutto di un’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma che ha portato all’individuazione:
di un’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti attiva nel quartiere capitolino di Montespaccato, ove l’organizzazione ha imposto la propria egemonia nel traffico di ingenti quantitativi di narcotici del tipo cocaina, marjuana ed hashish; di un secondo gruppo criminale dedito al traffico di stupefacenti ed attivo nei quartieri romani di Torrevecchia, Primavalle, Casalotti e Borgata Ottavia, di cui fa parte un soggetto di origine calabrese stabilitosi da tempo a Roma, contiguo alla ‘ndrina “FILIPPONE – BIANCHINO – PETULLA”, operativa a Cinquefrondi (RC) e Melicucco(RC), federata alla ‘ndrina BELLOCCO di Rosarno (RC).

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati dai Carabinieri quintali e quintali di droga che giungevano in Italia nascosta all’interno della struttura metallica di particolari macchinari, per un valore sul mercato di oltre un miliardo e trecento milioni di Euro

Capitale criminale
Mostrando un finto tesserino, simulavano un controllo, iniziando a identificare e perquisire prima il loro complice, cosa che tranquillizzava le vittime sull’attendibilità di quanto stava accaden
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ROMA – Setacciavano le vie del centro storico della Capitale in cerca di possibili vittime, tutti turisti, di cui erano diventati l’incubo. I 3 malviventi, noti come la “banda dei falsi poliziotti”, simulavano controlli e perquisizioni per poi rapinare, di contanti e oggetti di valore, le vittime fermate.

Le intense indagini portate avanti dai Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno portato alla scoperta dei tre, cittadini romeni, di 53, 42 e 37 anni, senza occupazione e senza fissa dimora, tutti già con numerosi precedenti alle spalle.

I Carabinieri li hanno intercettati in via Magenta, all’angolo con piazza Indipendenza. Il modus operandi sempre lo stesso: uno dei tre malviventi, camuffato da turista - con pantaloncini, cappellino, occhiali da sole e mappa della città - “abbordava” i veri turisti, scelti come vittime, ai quali chiedeva informazioni e con i quali intratteneva brevi colloqui, fino a che i due complici, in giacca e cravatta, intervenivano identificandosi come agenti di polizia. Mostrando un finto tesserino, simulavano un controllo, iniziando a identificare e perquisire prima il loro complice, cosa che tranquillizzava le vittime sull’attendibilità di quanto stava accadendo. Passati al controllo dei turisti, i falsi poliziotti si impossessavano dei contanti e degli oggetti di valore, per poi dileguarsi rapidamente.

Ieri però al termine della rapina sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della Stazione di Roma S. Lorenzo in Lucina che hanno bloccato i tre “alle prese” con un ignaro turista brasiliano, 73enne, a cui avevano appena sfilato, durante una finta perquisizione, 1.200 euro in contanti. Gli arrestati sono stati portati in carcere a Regina Coeli con l’accusa di rapina in concorso.

 

Cronaca
Bloccate le persone, gli agenti hanno notato immediatamente lo stato psicofisico alterato
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ROMA - Le hanno provate tutte, per non essere bloccati da una pattuglia della Polizia di Stato che li inseguiva per le strade dell’ Eur, mentre fuggivano con un suv.
Gli agenti del commissariato Colombo e del Reparto Volanti hanno intimato “l’Alt”, ma il conducente ha accelerato ancora di più .
La folle corsa dell'auto pirata è iniziata in viale Pasteur verso viale America, passando su via Cristoforo Colombo contromano, superando piazzale Marconi, sempre contromano per poi salire su uno spartitraffico dove ha danneggiato un cartello segnaletico e la centralina dell’impianto semaforico. L’urto e il pneumatico forato, non ha fatto desistere il giovane alla guida che, procedendo a zig zag su via Colombo, è riuscito ad imboccare via Laurentina.
Costretto a rallentare, ha tirato il freno a mano solo su via Chiabrera.
Bloccate le persone, gli agenti hanno notato immediatamente lo stato psicofisico alterato; circostanza confermata, almeno per il conducente che, grazie agli esami tossicologici, è risultato positivo all’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope.
Controllata la macchina, gli operatori di polizia hanno trovato alcuni grammi di “fumo” e una dose di cocaina. Altra droga trovata anche presso le abitazioni dei ragazzi.
Accompagnati negli uffici del commissariato Esposizione , i due romani, un minore e C.L. di 22 anni sono stati denunciati per resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento aggravato nonché sanzionati amministrativamente.

Cronaca
Un giro di affari illeciti all’interno di una rimessa di autodemolizioni: 2 in manette
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ROMA - Seguendo un segnale satellitare di un’autovettura rubata, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Vergata hanno portato alla luce un giro di affari illeciti all’interno di una rimessa di autodemolizioni, arrestando 2 persone e sequestrando l’area utilizzata per il taglio delle auto rubate e adibita a stoccaggio delle parti da rivendere illegalmente. In manette sono finiti due fratelli romani, di 40 e 36 anni, con precedenti. Allertati dalla centrale operativa di una società che gestisce antifurti satellitari , che ha rilevato un segnale di un veicolo rubato, i Carabinieri hanno localizzato l’area della rimessa, in via Carlo Fornara.
Intervenuti all’interno, i militari hanno colto in flagranza i due fratelli intenti a smontare l’auto rubata e li hanno ammanettati. Ispezionando l’intera area, i Carabinieri hanno trovato, all’interno di un furgone, numerose parti di altre autovetture già tagliate e pronte alla vendita illecita.
Rinvenuti anche frullini, flex e arnesi utilizzati per lo smontaggio e il sezionamento dei veicoli.
Tutto il materiale e l’area della rimessa sono stati sequestrati mentre le indagini procedono per risalire ai veicoli e ai loro proprietari. Gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo. Per loro l’accusa è di riciclaggio in concorso. 

La statistica
Dichiarazioni dei redditi riferiti all'anno 2015, beni immobili e mobili dei 24 membri del Consiglio Metropolitano
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di Ivan Galea

 

Quanto guadagnano i consiglieri metropolitani della Città Metropolitana di Roma Capitale? E che beni possiedono? Si tratta di 24 consiglieri eletti tra sindaci e consiglieri comunali che compongono il Consiglio Metropolitano per i quali è previsto l’obbligo di depositare presso l’Ufficio del Consiglio la
documentazione relativa la pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. E così curiosando tra i dati presentati dai vari membri consigliari spiccano all’occhio dichiarazioni dei redditi ridotte all’osso come quella di Gemma Guerrini (M5S) che per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito pari a zero, o quella di un Giovanni Libanori (Conservatori Riformisti) che nonostante le cariche ricoperte (Presidente di CdA di una SPA e Amministratore di Srl), le quote di partecipazione in una srl e una SPA, i beni immobili posseduti (una abitazione a Marino in provincia di Roma, un locale commerciale sempre a Marino e un terreno agricolo a Genzano) ha dichiarato nel 2015 un reddito complessivo pari ad euro 5.630,00 che significa meno di 500 euro mensili.

Ma vediamo nel dettaglio cosa hanno dichiarato i 24 consiglieri metropolitani.

Mauro Alessandri
, candidato non eletto nella lista “Le Città della Metropoli” è subentrato l’11 novembre 2016 come consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale a seguito delle dimissioni della consigliera Michela Califano. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 40.332,00 e di essere comproprietario di un terreno a Scandriglia in provincia di Rieti, proprietario di 4 fabbricati a Monterotondo in provincia di Roma e di possedere una Peugeot 308 del 2011.

Federico Ascani, candidato eletto nella lista “Le Città della Metropoli” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 20.688,00 e di essere proprietario al 50% di un fabbricato a Ladispoli in provincia di Roma e al 100% di un altro fabbricato sempre a Ladispoli. Non ha dichiarato di possedere mezzi di trasporto.

Valeria Baglio
, candidata eletta nella lista “Le Città della Metropoli” è stata nominata consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 75.724,00, di essere proprietaria al 50% di un fabbricato a Roma, di possedere un camper (Volkswagen California) e una Renault Megane e di possedere il 5% delle quote societaria della Relodd – Laboratorio Multimediale Srl

Massimiliano Borelli, candidato eletto nella lista “Le Città della Metropoli” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 42.465,00. Ha dichiarato di possedere un’autovettura Toyota Aygo mentre non ha dichiarato di possedere proprietà immobiliari.

Mario Cacciotti, candidato eletto nella lista “Territorio Protagonista” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 22.449,00 e di essere proprietario di un appartamento di 50 metri quadri a Colleferro in provincia di Roma, al 50% di un altro appartamento di 120 metri quadri e di tre box sempre a Colleferro e di un altro appartamento di 50 metri quadri a Fiuggi in provincia di Frosinone. Come mezzo di trasporto ha denunciato una Mercedes 270 del 2002 e di possedere fondi, investimenti assicurativi e azioni al portatore di diverse società.

Maria Agnese Catini, candidata eletta nella lista “Movimento 5 Stelle” è stata nominata consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 11.153,00. Non ha dichiarato di possedere beni immobili, mezzi di trasporto e partecipazioni societarie.

Svetlana Celli, candidata eletta nella lista “Le Città della Metropoli” è stata nominata consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 26.605,67. Non ha dichiarato di possedere beni immobili, o partecipazioni societarie, mentre ha dichiarato di possedere un’autovettura Mercedes A/180

Carlo Colizza, candidato eletto nella lista “Movimento 5 Stelle” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 27.423,00 e di essere proprietario al 50% di un appartamento a Marino in provincia di Roma. Come mezzi di trasporto ha dichiarato la proprietà di un’Alfa Romeo Giulietta, un’Alfa Rome 156 e di un’Honda PLX 125.

Marcello De Vito, candidato eletto nella lista “Movimento 5 Stelle” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 32.729,00 e di essere proprietario di due appartamenti: uno a Roma e uno a Castel Volturno in provincia di Caserta. Come mezzo di trasporto ha dichiarato la proprietà di una Peugeot 308 e di possedere 4201 azioni, pari allo 0,0080% della società Exprivia SpA.

Paolo Ferrara, candidato eletto nella lista “Movimento 5 Stelle” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 26.815,55 e di essere comproprietario al 33% di un fabbricato a Roma e di possedere un’auto Renault Scenic

Fabio Fucci, candidato eletto nella lista “Movimento 5 Stelle” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 44.622,00 e di essere proprietario al 50% di un fabbricato a Pomezia in provincia di Roma e di possedere un’auto Ford C-Max

Flavio Gabbarini, candidato eletto nella lista “Le Città della Metropoli” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 59.188,00. Non ha dichiarato di possedere beni immobili, mezzi di trasporto e partecipazioni societarie.

Fabrizio Ghera, candidato eletto nella lista “Territorio Protagonista” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 27.056,00 e di essere proprietario di un fabbricato a Roma. Come mezzo di trasporto ha denunciato una Lancia Y.

Gemma Guerrini, candidata eletta nella lista “Movimento 5 Stelle” è stata nominata consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo pari a zero euro. Ha dichiarato di essere comproprietaria di un fabbricato a Roma e di uno a Grosseto. Non ha dichiarato di possedere mezzi di trasporto.

Giovanni Libanori, candidato eletto nella lista “Territorio Protagonista” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 5.630,00 e di essere proprietario di una abitazione a Marino in provincia di Roma, di un locale commerciale sempre a Marino e di un terreno agricolo a Genzano in provincia di Roma. Ha inoltre dichiarato di ricoprire la carica di Presidente del Consiglio di amministrazione della S.C.I. Società Campeggi Italiana (S.C.I.) S.P.A. e amministratore della società Finlazio Insurance S.r.L. nonché di possedere l’85% di quote della Srl per un valore assoluto di euro 17.000,00 e il 9,33% di quote della SPA per un valore assoluto di euro 41.985,00.

Matteo Manunta, candidato eletto nella lista “Movimento 5 Stelle” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 1.334,15. Non ha dichiarato di possedere beni immobili, mezzi di trasporto e partecipazioni societarie.

Giuliano Pacetti, candidato non eletto nella lista “Movimento 5 Stelle” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016 a seguito della rinuncia del candidato eletto Angelo Casto. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 17.063,23. Non ha dichiarato di possedere beni immobili, mentre ha dichiarato di possedere un’autovettura Smart e di possedere il 51% di quote della società Honos Srl della quale è amministratore.

Alessio Pascucci, candidato eletto nella lista “Le Città della Metropoli” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 39.418,23. Ha dichiarato di possedere due fabbricati a Cerveteri in provincia di Roma oltre ad avere la nuda proprietà su altri due fabbricati sempre a Cerveteri.  Ha inoltre dichiarato di possedere il 45% delle quote della società Edizioni Musicali oretta di Ezio Pascucci S.a.s. e come mezzo di trasporto una Fiat Panda.

Alessandro Priori, candidato eletto nella lista “Territorio Protagonista” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 49.626,00. Ha dichiarato di possedere una abitazione a Velletri in provincia di Roma, un’altra abitazione al 33% a Latina, la proprietà di un locale commerciale a Velletri e la nuda proprietà al 33% di due locali commerciali sempre a Velletri.   Ha inoltre dichiarato di possedere il 5% delle quote della società GISI Srl di Velletri e di non possedere mezzi di trasporto.
Pierluigi Sanna, candidato eletto nella lista “Le Città della Metropoli” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 23.109,00. Non ha dichiarato di possedere beni immobili, mentre ha dichiarato di possedere al 50% un’autovettura Fiat Punto anno 2007.

Marco Silvestroni, candidato eletto nella lista “Territorio Protagonista” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 29.504,00. Ha dichiarato di avere un reddito da fabbricato pari ad euro 1.104,00 non indicandone l’ubicazione, nonché di possedere 3 mezzi di trasporto:  Fiat 500 CV51 del 2008, Jaguar XF D. 2008 e un Suzuki 400 CV23

Andrea Volpi, candidato eletto nella lista “Territorio Protagonista” è stato nominato consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 21.041,00. Ha dichiarato di possedere una abitazione, un garage e una soffitta a Roma.

Maria Teresa Zotta, candidata eletta nella lista “Movimento 5 Stelle” è stata nominata consigliere metropolitano nella Città Metropolitana di Roma Capitale il 21 ottobre 2016. Per l’anno 2015 ha dichiarato un reddito complessivo di euro 43.481,00. Ha dichiarato di di possedere i seguenti beni immobili: comproprietà al 50% di un fabbricato (abitazione) a Roma, comproprietà al 16,67% di un fabbricato a Taranto,  comproprietà al 50% di un fabbricato ad Assergi in provincia de L’Aquila, comproprietà al 25% di un fabbricato a Rivodutri in provincia di Rieti, comproprietà al 50% di un fabbricato ad Tricarico in provincia di Matera. Come mezzo di trasporto ha dichiarato di possedere una  Yaris ibrida e un ciclomotore Malaguti 125.

Carlo Passacantilli (FdI-AN) nessun dato disponibile alla data di pubblicazione del presente articolo.
 

Cronaca
Imprenditore romano stretto nella morsa
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ROMA - E’ un vero e proprio sodalizio criminale contiguo con ambienti malavitosi di stampo camorristico e ‘ndranghetista quello che i finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sgominato questa mattina, eseguendo 17 misure cautelari (13 delle quali in carcere). I reati contestati dalla procura capitolina, a seconda delle posizioni, sono quelli di associazione a delinquere , usura, estorsione, abusivismo finanziario, riciclaggio e accesso abusivo a sistemi informatici. Alcuni dei reati, sono inoltre aggravati da metodo mafioso, in considerazione della forza intimidatrice esercitata dagli indagati e lo stato di assoggettamento delle vittime. Le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia, hanno avuto inizio nel 2013, a seguito di una denuncia sporta da una vittima di reiterate estorsioni, connesse a prestiti usurai. In questo contesto, è poi emerso l’illecito rapporto tra un affermato imprenditore romano, Alessandro Presutti, e due pluripregiudicati di origine campana da tempo trasferitisi a Roma. In particolare i soggetti campani, Francesco Sirica e Luigi Bonocore, insieme a Presutti, avrebbero applicato bieche logiche mafiose, anche con il ricorso a metodi assai violenti per il recupero dei crediti. In una intercettazione finita agli atti del procedimento, uno degli indagati afferma: “Ci devono pagare lo strozzo…sto aspettando…mi metto sulla moto e lo butto di sotto…tocca ammazzarlo”. Le intercettazioni, infatti, hanno consentito di accertare che Presutti si rivolgeva a soggetti di elevato spessore criminale per il recupero dei crediti vantatati ed ancora non riscossi, tra cui il boss Maurizio Rango, reggente della cosca di ‘ndrangheta Rango-Zingari di Cosenza ed attualmente in carcere per associazione mafiosa. Il sodalizio criminale aveva inoltre la capacità di reclutare noti pregiudicati, tra i quali un importante esponente della famiglia Cordaro di Tor Bella Monaca. Nel corso delle indagini è emerso un rapporto di colleganza e fidelizzazione con il noto boss Michele Senese, la cui fama criminale veniva sovente evocata per gestire le dinamiche relazionali con altre organizzazioni malavitose ovvero per intimorire le vittime di usura o, ancora, per garantire la raccolta di denaro necessari al sostentamento dei membri del gruppo campano nonché alle loro ingenti spese legali connesse a processi in corso. Agli arresti, inoltre sono finiti anche due professionisti, incaricati di tentare recuperi “legali” dei crediti. In questo caso si tratta di un avvocato del foro di Roma e di un consulente del lavoro. Agli arresti, infine, sono andati anche due finanzieri, indagati per aver fornito informazioni al sodalizio. Complessivamente, gli indagati nell’inchiesta sono cinquanta, mentre ammonta a 16,5 milioni di euro il valore dei beni sequestrati dagli uomini della guardia di Finanza.

Amministrazione pubblica & cittadini
Partita la consultazione online sulle possibili alternative di valorizzazione di parte di quest’area che si estende tra l’XI e il XII Municipio
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Redazione

ROMA - Partita la consultazione pubblica da parte della Regione Lazio per conoscere le idee e le priorità dei cittadini al fine di orientare al meglio la riqualificazione e il rilancio dell’ex complesso ospedaliero del Forlanini.

È possibile partecipare e votare il sondaggio sulle possibili alternative di valorizzazione di parte di quest’area che si estende tra l’XI e il XII Municipio. Gli ambiti su cui è possibile esprimersi sono quelli previsti dal Piano Regolatore del Comune di Roma per quanto riguarda i servizi pubblici di livello urbano. In particolare, si tratta di servizi:
    sociosanitari
    culturali
    di ordine pubblico e sicurezza
    per sedi amministrative pubbliche e sedi universitarie.

Cliccare qui per partecipare e accedere al sito dedicato


“Il progetto di valorizzazione del Forlanini è arrivato a un punto di svolta: i cittadini sono chiamati a dare il loro contributo attraverso una consultazione on line da oggi attiva per scrivere insieme il futuro dell’area che resterà pubblica”- così il presidente, Nicola Zingaretti. “La Regione Lazio ha aderito al progetto dell’Agenzia del Demanio e del Ministero dell’Economia e delle Finanze “Proposta immobili” che coinvolge le pubbliche amministrazioni in operazioni di valorizzazione, riuso o dismissione del proprio patrimonio immobiliare mantenendo la finalità pubblica di utilizzo- parole di Alessandra Sartore, Assessore al Bilancio, Demanio e Patrimonio, che ha aggiunto: attraverso questo progetto, - ha sottolineato l'Assessore - sono ipotizzabili 250 milioni di euro per il recupero dell’ex complesso Carlo Forlanini nel rispetto del vincolo storico-artistico al fine di far rinascere l’area offrendo servizi di pubblica utilità”- ha detto ancora Sartore

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