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DISTANZIATORE
L'Operazione
Sgominato un giro di prostituzione: sei gli indagati
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ROMA - Sgominato un giro di prostituzione sulla via Ardeatina. I carabinieri della compagnia di Pomezia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare (2 in carcere e 4 ai domiciliari) nei confronti di sei indagati, ritenuti responsabili di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione ed estorsione. I sei, tutti uomini, due di nazionalità romena e quattro italiani, sfruttavano e favorivano l’attività di alcune giovani donne, tra i 20 ed i 30 anni, tutte di origine romena che si prostituivano su via Ardeatina. L’indagine, nata dalla denuncia presentata da una giovane donna stanca dei soprusi subiti e condotta dal N.O.R.M. – Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Pomezia dall’ottobre 2016 al gennaio 2017, anche con l’ausilio di attività tecniche, ha consentito di accertare come gli sfruttatori tramite violenze e minacce costringessero le donne a consegnargli parte dei profitti della loro attività ricavandone un ingiusto profitto. L’indagine ha inoltre dimostrato come alcuni indagati favorissero l’attività di prostituzione delle giovani donne, accompagnandole sul posto di lavoro e riaccompagnandole a casa a fine giornata, ottenendo in cambio la corresponsione di somme di denaro.

L'evento
“Vetrata Artistica: Luce e Colore” VIDEO ALL'INTERNO
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di Gabriella Resse


ROMA - La varietà del vetro, i suoi giochi di luce e di colore e la trasfigurazione in composizione raffinata, luminosa, superba e senza tempo: La Vetrata Artistica. Da mercoledì 10 maggio e fino all’11 giugno, presso la Casina delle Civette di Villa Torlonia a Roma, sarà possibile visitare la mostra “La Vetrata Artistica: Luce e Colore” curata dalle docenti del corso di Vetrate Artistiche della Scuola d’Arte e dei Mestieri “Ettore Rolli” di Roma Capitale, in cui saranno esposti i lavori degli allievi.


Molte sono le tecniche di lavorazione utilizzate per la realizzazione di questo genere di vetrate e parliamo della tecnica della sabbiatura, quella a grisaglia ,la tecnica Tiffany o con legatura a piombo. Nello spazio espositivo dedicato, è possibile ammirare il risultato di questo tipo di lavorazioni, talvolta combinate tra loro, con risultati artistici di pregevole spessore in termini di grazia, bellezza e leggerezza, tra colori e trasparenze suggestive .
In questa mostra, oltre a soggetti in stile astratto, stilizzato, classico e figurativo ,alcuni degli allievi della scuola Rolli, per le loro opere, si sono ispirati ed hanno reinterpretato alcune vetrate che furono realizzate dai mastri vetrai nei primi del 900 per la Casina delle Civette che è proprio adiacente allo spazio espositivo .
La Luce ed i colori che si librano dalle opere di questi talentuosi allievi avvolgono totalmente lo spettatore, tuffandolo in una dimensione di magiche emozioni oniriche, grazie all’abile utilizzo ed accostamento di differenti tipologie e colorazioni di vetro, dai rullati ai cattedrali, dagli opalescenti ai soffiati.
Questi autori, hanno realizzato vetrate che in alcuni casi sono andate disperse, come la ‘Rugiada’ e la ‘Danzatrice’ di Vittorio Grassi, in altri manufatti in vetro invece, si sono ispirati alle illustrazioni destinate ai libri per l’infanzia o alle incisioni di Duilio Cambellotti.
I lavori esposti sono stati realizzati da: Eleonora Bernardi, Giuliana Catenaro, Roberto Arduino Celegato, Vittorio De Angelis, Tullio De Santis, Giulia Fiaschetti, Gabriella Innusa, Laura Oliva, Lidia Pasquali, Paola Quattrini, Annamaria Resse, Maria Rizzuti e Laura Storaro.
La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Festività & Ricorrenze
Oltre 2mila partecipanti divisi in 12 tour, per due ore all'insegna di musica, spettacolo e gioco "green & educational", alla scoperta degli spazi produttivi della Centrale del Latte di Roma
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Redazione
 
ROMA
- Una giornata speciale per festeggiare non solo tutte le mamme, ma anche quella che è considerata a Roma – una mamma acquisita da tutti i bambini – da oltre 100 anni: stiamo parlando della Centrale del Latte di Roma. Oltre 2mila partecipanti divisi in 12 tour, per due ore all'insegna di musica, spettacolo e gioco "green & educational", alla scoperta degli spazi dove viene svolta la produzione del latte più storico a Roma, quello della Centrale del Latte di Roma.

 L'inizio dell'attività è a ritmo di musica, con la band dei Riciclato Circo Musicale, i cui strumenti musicali sono realizzati con oggetti di recupero. Come la loro riproduzione della kora africana, realizzata con boa, forchette, zappa e manici di scopa. Loro sono i promotori dell'"elettrodomestica", come la chiamano loro, che fonde tantissimi generi diversi, dal rock al reggae.

Grandi e piccini sono poi coinvolti nella realizzazione di laboratori creativi che trasformano le confezioni dei prodotti della Centrale del Latte di Roma in fantastici “regali” per le mamme. Dalle collane di plastica ai quadri di Klimt, dai fiori di carta ai messaggi d'amore da condividere su una gigantesca torta di cartone o tramite social. Il tutto con il sottofondo della musica del Dj Ignazio Failla.

Ci si sposta poi nello spazio produttivo dell'azienda, con tanto di camice di protezione, per scoprire come vienelavorato il latte da quando entra con le Autocisterne a quando ne esce confezionato. Con Ettore, operatore specializzato della Centrale del Latte di Roma si viaggia poi nel tempo per presentare e raccontare i prodotti che esconodallo stabilimento della Centrale del Latte di Roma.

Si raccontano così tantissimi curiosi aneddoti sulla Centrale del Latte di Roma: delle sue 40mila mucche da mungere sparse per tutto il Lazio, dei 400mila litri prodotti ogni giorno e dell'affascinante catena di montaggio che produce, prevalentemente, latte microfiltrato e fresco pastorizzato. Fiore all'occhiello della grande sala una macchina che "genera" 27mila bottiglie l'ora, la più grande in Europa per il latte fresco, attiva circa 20 ore al giorno.

Il tour prosegue e i tanti visitatori incontrano l'illusionista Vittorio Marino, che accoglie bambini e genitori con magie, cappelli a cilindro e foulard colorati. Un breve break, all'insegna dei prodotti dell'azienda, e poi il gruppo Extra Dixie Jazz Band accompagna le comitive verso l'esterno della fabbrica, lo staff della Centrale del Latte di Roma, saluta a pieni sorrisi i tanti genitori, i tanti bambini e le tante mamme festeggiate in questa splendida giornata.

"L’apertura dello stabilimento al pubblico con questa festa della mamma – dice la dr.ssa Angela Leone, Responsabile della Comunicazione della Centrale del Latte di Roma – vuole essere un modo molto semplice per ringraziare i nostri clienti più fedeli e tutti coloro che operano per e con la Centrale del Latte di Roma che produce un latte sempre di altissima qualità, con un’attenzione particolare all’ambiente e alla Sua tutela".

Spettacolo
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Redazione

Roma - Fino al 21 maggio al Teatro dell'Angelo di Roma va in scena "The carnage - I cannibali" con  Stefano Ambrogi, Massimiliano Caprara, Antonella Alessandro, Alessandra Muccioli. Uno spettacolo scritto dall'autore e regista Massimiliano Caprara. Una tragicommedia che racconta con ironia le competitività e le sfumature della stupidità sociale portando in scena quattro personaggi, che il pubblico non dimenticherà facilmente. Attraverso le garbate formalità̀ di una cena, si accende un teatrino di ostentazioni e auto rappresentazioni che finiranno per servire un minestrone di pressapochismo culturale e crudeltà etica destinato a ribaltare le cordiali premesse in un feroce consesso tra cannibali.

Il caso
Dalle prime informazioni sembra che il camper si trovava nel parcheggio di un centro commerciale
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ROMA - Tragedia a Centocelle a Roma dove una ragazza e due bambine sono morte nell'incendio di un camper stanotte a Roma. E' accaduto intorno alle 3 in viale della Primavera, in zona Centocelle. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Dalle prime informazioni, sembra si tratti di tre sorelle di 20, 8 e 4 anni. Genitori e fratelli sarebbero riusciti a scappare dal rogo.
Dalle prime informazioni sembra che il camper si trovava nel parcheggio di un centro commerciale e all'interno viveva una famiglia di nomadi composta dai genitori e 11 figli. Le fiamme hanno avvolto completamente il veicolo. Ancora da accertare le cause del rogo

Concorsi di bellezza
Una ragazza sedicenne di Monterotondo, che ha battuto la concorrenza
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GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO

 

di Silvio Rossi

 

ROMA -La prima tappa romana del concorso Miss Venere, presso la discoteca Magic Fly, a Grottarossa, è stata vinta da Yasmin Palumbo, una ragazza sedicenne di Monterotondo, che ha battuto la concorrenza.


La vincitrice ha convinto la giuria, composta da persone del mondo della bellezza. Tra i giurati era presente il produttore cinematografico e teatrale Tom Del Monaco, fondatore della compagnia “Stelle dello Spettacolo”, e scopritore di numerosi talenti, tra cui Manuela Arcuri e Ilary Blasi. Nella giuria anche l’hair stylist Toni al Parlamento, storico parrucchiere delle dive, la speaker radiofonica Jessica Donadio, che conduce il programma “La voce del Coniglio Rosa”, il ruolo di presidente è stato affidato alla giornalista Simonetta D’Onofrio.


Presentatrice della serata una vulcanica Maura Carotti,  con esperienze su Sky e altre TV, che ha accompagnato l’ingresso delle ragazze e ha coinvolto gli ospiti della serata, tra cui il regista di Mafia Capitale, Claudio di Napoli, che ha rivolto un saluto alle concorrenti, e Augusto Torri, che ha intrattenuto i presenti durante i cambi d’abito con alcuni intermezzi musicali.


Hanno contribuito al successo della serata, organizzata dal patron Claudio David della Red Fashion Agency, gli abiti da sposa dell’atelier MLR spose, Red Star abbigliamento che ha fornito gli abiti causal, la sartoria creativa “La Bacchetta Magica” che ha fornito l’abito della conduttrice, Katia Peretti per le acconciature e Vivi Make Up per il trucco.


La vincitrice, che parteciperà alle finali regionali di Miss Venere Lazio, che si svolgeranno a metà agosto, si è aggiudicata un viaggio in Molise offerto dallo sponsor della serata, Papa Confetti, che ha offerto omaggi alle vincitrici delle fasce minori, con la visita presso lo stabilimento produttivo e una notte in una struttura alberghiera.
 

Fiamme Gialle
Arrestato anche un direttore di banca e un commercialista
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ROMA - Dalle prime luci dell’alba, personale della Squadra Mobile della Questura di Roma e dei Finanzieri del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo l’ordinanza applicativa di misure cautelari personali ed il decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della locale D.D.A., a carico di:

1. MICALUSI Gianni, detto “Johnny”, nato a Terracina (LT) il 30.09.1964;
2. NICOLINI Adriano, nato a Roma il 31.05.1979;
entrambi destinatari di custodia cautelare in carcere;

3. GENOVESE Vito Francesco, nato a Spezzano Albanese (CS) il 28.08.1947;
4. BOZZI Luciano, nato a Roma il 09.05.1967;
5. MICALUSI Francesco, nato a Latina il 24.08.1990;
6. MICALUSI Lorenzo, nato a Roma il 10.09.1992;
destinatari della misura degli arresti domiciliari;

Tutti ritenuti responsabili dei reati di intestazione fittizia di beni, riciclaggio e autoriciclaggio di denaro di provenienza illecita.
È stato ulteriormente disposto ed eseguito, nei confronti degli indagati, il sequestro preventivo dei seguenti beni:

quote sociali e complesso aziendale delle società:
• ASSUNTA MADRE s.r.l. ristorante, con sede a Roma in via Giulia 14;
• METRO FISH s.r.l. società di commercio all’ingrosso e dettaglio di prodotti ittici, con sede a Roma in Marmorata 67;
• CENTRO ITTICO LAZIALE s.r.l. società di commercio all’ingrosso e dettaglio di prodotti ittici, con sede a Roma in via Marmorata 69;
• PAPA GIULIO s.r.l. società di gestione e conduzione di esercizi pubblici e di ristorazione, con sede a Roma in via S. Eligio 19;

conti correnti bancari:
• intestato a MICALUSI Francesco (acceso c/o la Banca del Fucino);
• intestato a MICALUSI Lorenzo (acceso c/o la Banca del Fucino);
• intestato a GENOVESE Vito Francesco (acceso c/o la Banca del Fucino);

unità immobiliari:
• ubicata a Roma in via San Alberto Magno 3, formalmente
intestata a MICALUSI Francesco dal 20.01.2014 (riconducibile al padre MICALUSI Gianni);
• ubicata a Terracina (LT) in via Vecchia San Francesco 62, formalmente intestata a MICALUSI Lorenzo dal 17.03.2016 (riconducibile al padre MICALUSI Gianni).

I provvedimenti cautelari rappresentano la sintesi ed il punto di incontro di un’indagine, condotta, in una prima fase dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Roma e, successivamente, dal Gruppo Investigativo Antiriciclaggio del Nucleo Speciale Polizia Valutaria, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma.
L’attività operativa si è concentrata sulla ricostruzione e l’analisi delle circostanze che hanno caratterizzato l’ascesa imprenditoriale di MICALUSI Gianni, alias “Johnny”, pregiudicato per reati associativi, di natura anche mafiosa, delitti contro il patrimonio, usura ed estorsione aggravata, già coinvolto in contesti associativi e destinatario di misure di prevenzione a causa dei suoi rapporti mai cessati con esponenti di spicco della criminalità organizzata.
MICALUSI si è dimostrato capace di costituire numerose e redditizie attività commerciali, tra cui i rinomati ristoranti con il marchio “ASSUNTA MADRE”, effettuando svariati investimenti immobiliari, il tutto avendo cura di intestare i beni a prestanome privi di risorse economiche per evitare di figurare come titolare effettivo, pur mantenendone saldamente la direzione.
Le indagini hanno permesso di accertare come MICALUSI, grazie alla collaborazione dei propri figli, utilizzati quali “teste di legno”, nonchè da professionisti che hanno garantito l’apporto tecnico necessario per realizzare un’articolata rete societaria, sia riuscito formalmente a non apparire quale titolare delle attività, sottraendo, in questo modo, parte delle proprie disponibilità economiche all’applicazione di provvedimenti di sequestro.
In particolare proprio il timore di ulteriori provvedimenti ablativi di prevenzione, ha indotto il MICALUSI a creare innumerevoli società occultando la propria persona dietro una rigorosa intestazione fittizia delle quote sociali, di denaro e di beni immobili, in favore di familiari e di terzi di fiducia, quali i figli MICALUSI Francesco e Lorenzo, l’imprenditore GENOVESE Vito Francesco, pur essendo lui l’effettivo titolare e nel contempo ricoprendo di fatto la carica di amministratore della persone giuridiche a lui riconducibili, avvalendosi del contributo causale del commercialista BOZZI Luciano, il quale partecipava alla pianificazione delle operazioni societarie nonché alla loro esecuzione.
Anche la figura di NICOLINI Adriano, direttore di una filiale romana della Banca del Fucino, ha assunto un rilievo investigativo e probatorio, con specifico riguardo alla propensione del suddetto a dissimulare la reale natura delle operazioni bancarie poste in essere per conto e nell’interesse di Gianni MICALUSI, ricorrendo anche alla formazione di documentazione contabile fatta predisporre ad hoc e prelevando addirittura direttamente il contante, recandosi personalmente presso gli uffici del MICALUSI, accordando poi modalità operative in palese contrasto con la specifica normativa di settore, e garantendo in tal modo la non tracciabilità dell’operazione.
Le illecite attività sono state realizzate in un contesto associativo in cui sono maturati dei rapporti qualificati e privilegiati intrattenuti dall’indagato con esponenti della criminalità organizzata, come emerso nel corso delle indagini da intercettazioni telefoniche e ambientali.
In particolare, determinante nel disegno criminoso è stato l’apporto fornito dal commercialista e dal direttore di banca, raggiunto dal provvedimento restrittivo per aver riciclato 888.244,36 Euro, provento derivante dalle attività illecite dell’indagato principale MICALUSI.
L’attività illecita cui l’imprenditore è ricorso in questi ultimi anni è stata estremamente redditizia, consentendogli importanti investimenti immobiliari ed imprenditoriali, nonché permettendogli anche un’espansione oltre che in Italia, con l’apertura del ristorante Assunta Madre a Milano, anche all’estero, con l’avviamento di un ristorante a Londra e, successivamente, a Barcellona, pianificando ulteriori espansioni commerciali in Europa.
Significativo in tal senso il contenuto di alcune intercettazioni del MICALUSI, da cui si evince che il successivo passo sarebbe stato: “…fare un’operazione a Montecarlo seria e importante..”.
Gli accertamenti bancari effettuati dai militari del Gruppo Investigativo Antiriciclaggio sui conti correnti della rete delle società e dei prestanome, hanno permesso di ricostruire i flussi finanziari, rilevando come i proventi illeciti siano stati riciclati in attività imprenditoriali ed immobiliari.

L'evento
Il tema del viaggio e la La Lapponia in cinema
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di Gianfranco Nitti

ROMA
- La 6° edizione del Nordic Film Fest, NFF, appena conclusasi a Roma presso la casa del Cinema ha avuto, e questa è una interessante novità rispetto alle precedenti edizioni, uno spazio speciale riservato alla cinematografia dei paesi nordici avente come tematica  storie e soggetti legati al popolo Sámi, comunemente chiamato da noi ‘lappone’, ovvero ai membri della comunità indigena lappone che si estende a nord dei paesi nordici e, in minima parte, anche in Russia.


Questa sezione speciale, denominata ‘Spazio Sámi’  è stata ideata con lo scopo di celebrare il centenario del primo Congresso Nazionale dei Sámi,  avvenuto il 6 febbraio del 1917 a Trondheim in Norvegia, dove si riunirono per la prima volta i Sámi provenienti dalla Finlandia, Norvegia e Svezia. Inoltre, lo stesso logo del NFF di quest’anno ha richiamato i colori della bandiera Sámi .


Le pellicole di ‘Spazio Sámi’comprendevano il classico finlandese del 1952 del regista Erik Blomberg,  Valkoinen peura (Il bianco pastore di renne) che ha inaugurato il 4 maggio il NFF; Kuun metsän Kaisa (La foresta incantata di Kaisa), 2016, Finlandia, della regista Katja Gauriloff; Pathfinder (Veiviseren), 1987, Norvegia, del regista Nils Gaup; Northern Great Mountain. (StoerreVaerie), Svezia, 2015, della regista Amanda Kernell e della stessa regista Sámi Blood (Sameblod – 2016); Sami Boy (Sámi Bojá), 2015, Norvegia, della regista Elle Sofe Henriksen.
Il tema della NFF 2017 è stato ‘il viaggio’ nelle sue più svariate accezioni, e, per la prima volta, si è svolta parallelamente la 1° edizione romana del BE NORDIC dopo l’edizione milanese del marzo scorso. Il BE NORDIC a cura delle quattro organizzazioni ufficiali turistiche dei Paesi Nordici (VisitDenmark, Visit Finland, Innovation Norway e VisitSweden), ha fornito l’occasione di vivere in prima persona lo stile di vita nordico nelle sue diverse forme, dal design alla gastronomia,dalla musica alla letteratura, con particolare attenzione per l’ambiente e la sostenibilità, in un padiglione esterno allestito per l’occasione, una vera e propria full immersion nel nord d’Europa.
 

Politica e Amministrazione
Roma Capitale deve dotarsi con urgenza di un termovalorizzatore e di una discarica di servizio
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di Donato Robilotta, Energie per l'Italia - Lazio


ROMA - Di fronte alla grave emergenza rifiuti che sta colpendo la Capitale da diversi mesi ritengo sia francamente da irresponsabili questo scarica barile cui stiamo assistendo tra Regione e Campidoglio in questi giorni. Pensare di continuare a portare i rifiuti all’Estero, cosa che aumenta i costi e la tariffa per i cittadini e ci espone ad una nuova infrazione europea, per non prendere decisioni già scritte è da irresponsabili. Come ha sottolineato più volte il Ministro Galletti Roma Capitale deve dotarsi con urgenza di un termovalorizzatore e di una discarica di servizio, questo è il punto ed è inutile girarci intorno, ed è grave che Zingaretti e la Raggi continuano a dire no senza presentare alternative. Tra l’altro nell’Agosto del 2016 è stato pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto sblocca impianti del Governo Renzi che nel Lazio prevede quattro impianti di termovalorizzazione tra cui quello di Malagrotta. Siccome sino ad ora la Regione non ha approvato il piano rifiuti sarebbe opportuno che venisse nominato un commissario per affrontare l’emergenza e attuare il decreto.
 

L'operazione
A capo dell'oragizzazione un noto delinquente della zona di Primavalle
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Red. Cronaca


ROMA – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trastevere e gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Primavalle hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Roma, nei confronti di 4 persone (3 destinatari di O.C.C. in carcere e 1 agli arresti domiciliari), ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di esercizio abusivo del credito, usura, estorsione e detenzione a fini di spaccio di stupefacenti.


Le indagini congiunte di Polizia di Stato e Carabinieri sono state condotte - attraverso attività tecniche, dinamiche e accertamenti documentali - nell’ambito di due distinti procedimenti penali i cui esiti sono stati poi compendiati in un’unica richiesta di misura cautelare.
Le complesse e articolate attività investigative sono state  coordinate, in piena sinergia con la polizia giudiziaria operante, da P.M. della Procura di Roma, gruppo reati contro il patrimonio. 


Il materiale probatorio raccolto ha consentito di accertare l’esistenza di un’associazione finalizzata alla commissione dei delitti di usura, esercizio abusivo del credito ed estorsione, il cui promotore ed organizzatore è stato identificato in un noto delinquente della zona di Primavalle.
Gli investigatori hanno documentato come l’uomo, con la complicità di alcuni familiari e conoscenti, fosse dedito alla concessione di prestiti di denaro in contante, con l’applicazione di tassi aventi natura usuraia (fino al 252% annuo) nei confronti di almeno quaranta persone, tutte residenti nei quartieri di Primavalle/Montespaccato.


In caso di ritardato o mancato pagamento delle rate, gli indagati passavano a minacce o violenze, anche fisiche, nei confronti dei debitori per costringerli a pagare il passivo. Nel corso delle indagini, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trastevere e gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Primavalle sono arrivati anche a ricostruire le responsabilità del figlio del capo del sodalizio, in ordine alla realizzazione di una serra artigianale nella quale coltivava piante di marijuana.


Nel corso dell’operazione di sabato 6 maggio, inoltre, sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari, personali e veicolari a carico di altre 7 persone che sono indagate per gli stessi delitti, ma in stato di libertà.
 

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