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DISTANZIATORE
Blitz della polizia
Il furto partiva dalla stiva degli aerei
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FIUMICINO (RM)
- Blitz della Polizia di frontiera di Fiumicino, nella notte dell’11 maggio scorso, per far fronte al fenomeno dei furti sui bagagli da stiva. L’operazione di polizia è stata avviata a seguito di diverse segnalazioni giunte da omologhe autorità di frontiera di altri paesi e di alcune compagnie aeree operanti presso lo scalo romano.
Dopo numerosi appostamenti, protrattisi per diverse notti, la Polizia di frontiera dell’ aeroporto di Fiumicino è riuscita a cogliere, in flagranza, di reato 5 operatori aeroportuali, addetti al carico e scarico valigie, subito dopo aver trafugato oggetti di valore da colli spediti da passeggeri in partenza su un volo diretto a San Paolo (Brasile).
I responsabili di tali attività illecite erano soliti prediligere voli serali e notturni con destinazioni intercontinentali così da garantirsi un ampio lasso temporale prima del riscontro del furto, che viene ovviamente denunciato all’atto del ritiro del bagaglio nei paesi esteri di destinazione.
Nella circostanza, la buona sinergia con le autorità di frontiera brasiliane ha consentito, appena giunto il volo a destinazione, di indentificare le vittime dei reati e raccoglierne le relative denunce.
Numerosi sono stati gli oggetti, di diverso valore, recuperati, che verranno restituiti ai legittimi proprietari, anche grazie alla collaborazione del personale Alitalia che, tra l’altro, ha offerto un prezioso contributo agli agenti operanti durante l’intera attività.
Gli operatori aeroportuali, autori dei furti, cui è stata sospesa l’autorizzazione a lavorare in ambito aeroportuale, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e rischiano una pena fino a cinque anni per furto aggravato.
 

Ambiente & Territorio
Giammatteo: "Chi risarcirà i nostri agricoltori per i danni diretti e indiretti,che hanno subito da questa gravissima negligenza?"
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Redazione

POMEZIA (RM)
- Il direttivo dell’Aspal Lazio (Associazione Produttori Agricoli Laziale) interviene in merito al disastroso evento riguardante il rogo di Pomezia alla Eco X.  "Temendo un altro duro colpo per gli agricoltori della nostra zona, - dichiara il presidente Aspal, Stefano Giammatteo - dopo la gelata primaverile del mese di aprile scorso, che ha già mandato al tappeto oltre il 60% della produzione lorda vendibile di tutto il nostro territorio, ci teniamo a ricordare, che nelle zone interessate intorno al rogo di Pomezia, ci sono tantissime colture di estremo pregio, coltivate con cura e passione dai nostri agricoltori, riguardante tanti comparti produttivi ( ortofrutticolo, vitivinicolo,olivicolo ecc. ecc. ) . Adesso,continuano dal direttivo Aspal, chi risarcirà i nostri agricoltori per i danni diretti e indiretti,che hanno subito da questa gravissima negligenza? Perché si parla solamente dei danni ambientali subiti dai singoli cittadini che potrebbero compromettere la salute di tutti ,e nessuno parla invece dell’enorme danno che hanno già subito quei poveri coltivatori, a cui hanno vietato di raccogliere il loro prodotto,coltivato nei dintorni del rogo con tanto sacrificio e cura, e dopo un anno di lavoro, oggi si trovano costretti ad abbandonare il loro raccolto per danni causati da altre persone ?

Giammatteo ricorda inoltre, che: "Tutti gli allarmismi ,forse anche esagerati,che si sono diffusi ultimamente su questa vicenda,hanno creato tantissima paura ed insicurezza verso molti consumatori, che hanno di fatto preferito non acquistare i nostri prodotti freschi,nei mercati stagionali e rionali ,gestiti dai nostri produttori agricoli .Che cosa dovrebbero fare adesso questi produttori agricoli che hanno avuto un calo drastico delle loro vendite dirette verso i consumatori, per colpe ancora non accertate,causate da altre persone? A tutte queste domande e preoccupazioni, attendiamo al più presto delle risposte da chi di dovere,conclude il direttivo Aspal , affinchè venga fatta giustizia,nei confronti dei veri responsabili di questo disastro,che hanno causato danni alla salute dei cittadini, ma anche agli agricoltori, i quali hanno subito ingenti perdite economiche, e non certo per colpa loro!!!"

Il punto
Fabiola Velli: "Ci sembra che il disegno si ripeta sempre uguale ogni volta che si vuole svendere un’azienda"
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 di Fabiola Velli - M5s Fiumicino

 

FIUMICINO (RM) - Nel pomeriggio di Giovedi 4 Maggio si è tenuto il Consiglio Comunale Straordinario sulla crisi Alitalia presso la Sala Mensa di Alitalia all’aeroporto L.Da Vinci. Come gia’ nel precedente Consiglio Comunale Straordinario che aveva avuto luogo nel mese di Aprile al Terminal 5, sono intervenute le rappresentanze delle forze politiche di tutti i livelli istituzionali, per sostenere il Sindaco e il Consiglio Comunale tutto, nel richiedere a gran voce l’intervento dello Stato per salvare quella che era la nostra compagnia di bandiera e che nonostante tutto viene ancora percepita come il simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo.

E’ importante tenere alta l’attenzione di tutti sulla questione, per evitare che la dismissione e svendita di un’altra importante fetta del nostro patrimonio nazionale avvenga nel silenzio e nell’indifferenza dei politici. dei media e dei cittadini he non sono direttamente coinvolti.
L’alienazione del nostro vettore aereo nazionale ad investitori esteri avrebbe ripercussioni economiche pesantissime, in primis per il Comune di Fiumicino che fra l’impiego diretto e l’indotto vede coinvolta la maggioranza della popolazione, e in secondo luogo ma non meno rilevante, per tutta l’economia nazionale che andrebbe a perdere una delle aziende piu importanti di tutto il Centro Sud, oltre che la capacita’ di gestire in modo indipendente i propri rapporti politici economici e commerciali con il resto del mondo.
Secondo il comunicato stampa di Omniroma del 3 maggio, nella riunione congiunta delle Commissioni Parlamentari Lavoro e Trasporti alla Interrogazione dei portavoce 5 Stelle Romano e Crippa il ministro Calenda avrebbe risposto:
'Mi sono più volte espresso sulla responsabilità del management operativo di ALITALIA e non vi è dubbio che l'idea di gestire da Abu Dhabi la Compagnia sia stato un gravissimo errore'.
Se il fallimento di ALITALIA è da attribuire al management imposto da Etihad, questo significa che non solo una grande e storica azienda come ALITALIA, con 40.000 dipendenti tra diretti ed indiretti, rischia la chiusura per colpa di un management inadeguato e predatore, ma l'intero Paese rischia di rimanere senza vettore aereo, principale motore della nostra industria aeronautica, con effetti destabilizzanti per diversi settori della nostra economia.
Ora che l’azienda è stata commissariata, per quale ragione il ministro Calenda , che si è espresso più volte sulla responsabilità dei manager, ha accettato che fosse nominato commissario Enrico Laghi, uno dei principali responsabili di questo disastro quando faceva parte del management di Alitalia insieme a Montezemolo?
Visto che ai Commissari compete il potere di avviare l'azione di responsabilità verso chi ha determinato questo disastro, un buco di bilancio di 600 milioni di euro solo nel 2016, come possiamo pensare che Enrico Laghi possa avviare un'azione contro se stesso e i suoi sodali, in primis Montezemolo che ha avuto la grande idea di rinnovare le livree e le poltroncine degli aerei di ALITALIA pur sapendo che l'azienda fosse in profondo rosso?
Ci sembra che il disegno si ripeta sempre uguale ogni volta che si vuole svendere un’azienda, e cioè si procede a eliminare i costi del personale per poter vendere il marchio e le strutture liberi dal peso delle persone e quindi molto piu’ appetibili.
Del resto parlare di crisi con un transito di 36 milioni di passeggeri solo a Fiumicino ed il settore in crescita è una teoria talmente assurda da non essere piu’ credibile per nessuno.
Quello che urge davvero è un Piano nazionale programmato che serva da rilancio per tutta l’economia di settore e che ci porti a riprendere a livello mondiale la posizione di prestigio ed eccellenza che ci spetta.
A troppi farebbe comodo una Italia debole e disastrata, facile da sottomettere e poco competitiva, ma noi non abbiamo nessuna intenzione di cedere il passo e arrenderci, a partire da Fiumicino.
Martedi pomeriggio andremo in Commissione Trasporti al Senato e come sempre vi aggiorneremo sugli sviluppi.

Cronaca
Le fiamme sono divampate intorno alle 8.20 di questa mattina.Evacuati bambini da fattoria di Ardea
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GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO

 

POMEZIA (RM) - Paura a Pomezia per un grosso incendio che ha mandato in fumo rifiuti speciali. Il rogo partito nei capannoni della Eco X, sito di stoccaggio di rifiuti industriali: a fuoco plastiche, probabilmente solventi e carta. Dall'edificio si è alzata un'enorme nube nera visibile a chilometri di distanza. La Eco X si trova in via Pontina Vecchia 33. Le fiamme sono divampate intorno alle 8.20 di questa mattina. Sul posto i vigili del fuoco di Roma e Pomezia con tre squadre, tre autobotti e un carro schiuma. Evacuati da una fattoria didattica di Ardea circa oltre 50 bambini che stavano visitando l’azienda  La grossa nube si vede da diversi Comuni dei Castelli Romani. Una nube del genere non si vedeva dallo scorso giugno quando è scoppiato un incendio di vaste proporzioni all'interno della discarica di Roncigliano, al confine tra Pomezie e Ardea.

"Per quanto ci risulta adesso dalle comunicazione della Asl 6 i fumi non si sono dispersi sulla città di Roma, per cui al momento non abbiamo situazioni di criticità in città". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi a proposito dell'incendio divampato in un'azienda nei pressi di Pomezia. La "nube tossica", sprigionata dall'incendio divampato in un'azienda nei pressi di Pomezia, sta interessando "i comuni a sud di Roma per cui gli uffici della Città metropolitana hanno già preso contatto con le varie amministrazioni e stanno coordinando eventuali aiuti e supporti. La situazione comunque sembra essere monitorata dalla Asl e da altri organismi". Lo ha sottolineato la Raggi, in qualità di sindaca della Città Metropolitana.

Dopo ore dall'inizio dell'incendio nell'azienda Eco X, continua a sprigionarsi un'enorme nuvola nera di fumo. I vigili del fuoco sono ancora alle prese con le fiamme, seppur basse ben visibili dall' esterno. Il fumo che si sprigiona non sta creando problemi alla viabilità della Pontina, il vento lo spinge verso le campagne, dove molti terreni sono coltivati a vigneti e uliveti. Il fumo passa sopra alcune case vicine all'azienda. A distanza di decine di metri si sente l'odore acre dei materiali andati a fuoco.

Il sindaco di Pomezia Fabio Fucci ha firmato una ordinanza che dispone la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in un raggio di 2 chilometri dall'incendio dello stabilimento sulla via Pontina. Si tratta della scuola materna ed elementare di Castagnetta e della scuola materna ed elementare di Santa Procula. Il sindaco ha inoltre emesso una ordinanza che dispone l'evacuazione delle case nel raggio di cento metri dall'incendio. L'ordinanza è pubblicata sulla pagina Facebook del Comune.

Cronaca
I Carabinieri stanno sequestrando beni, mobili e immobili, per un valore complessivo di circa un milione di euro
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Redazone


OSTIA (RM) - Dalle prime luci dell’alba, è in corso una vasta operazione  dei Carabinieri del Gruppo di Ostia che ad Ostia, Roma e Barcellona, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina nei confronti di 21 persone, responsabili di traffico internazionale di droga. Contestualmente i Carabinieri stanno sequestrando beni, mobili e immobili, per un valore complessivo di circa un milione di euro.


L’attività d’indagine, nel tempo, ha consentito di sequestrare 700 kg circa tra hashish, marijuana e cocaina, 5 pistole di vario calibro nonché di sventare un agguato commissionato da alcuni membri della famiglia Spada di Ostia.
 

L'incontro
Cervellini (SI): ‘Non solo ad Anzio, ma sull'area vasta del litorale sud di Roma, oltre alle palesi infiltrazioni criminali, persistono atti intimidatori"
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Red. Cronaca
 
ANZIO (RM) - ‘Abbiamo le spalle larghe rispetto agli insulti, scattati in assenza di argomentazioni, che ci siamo presi dal sindaco di Anzio. Si finge un'inaccettabile ignoranza di fronte ad un quadro definito inquietante dal Ministero degli Interni e dalla prefetta di Roma, con presenza diffusa di organizzazioni mafiose. Non è possibile fare 'Alice nel paese delle meraviglie'. Per questo é fondamentale il ruolo dell'informazione che ci dà gli strumenti per capire. A chi ci ha dato dei 'disturbati mentali' rispondo come vice presidente della Commissione Lavori pubblici: sulle vicende degli appalti, la politica fa la differenza rispetto agli indirizzi che fornisce ai funzionari. Sulle Biogas il ministro Galletti ha dato risposte significative alla nostra interrogazione: per questo voglio capire che opinione ha il sindaco sugli impianti, rispetto ai quali una volta dà parere favorevole e un'altra si avvale di una determina’. Lo ha dichiarato il senatore di Sinistra Italiana Massimo Cervellini, vice presidente della Commissione Lavori pubblici, intervenuto la mattina di sabato all'incontro sulla legalità 'LegalizzAnzio, fragilità del nostro territorio, una cultura da ricostruire, presso Serpa Hotel di Anzio.

‘Non solo ad Anzio, ma sull'area vasta del litorale sud di Roma, oltre alle palesi infiltrazioni criminali, persistono atti intimidatori. Con il tessuto delle associazioni locali e delle forze politiche vinceremo la battaglia se, anche con opinioni diverse, saremo tutti dalla stessa parte. Rispetto all'inquietante presenza delle più importanti famiglie di camorra e 'ndrangheta, alcune delle quali proprio ad Anzio, nessuno potrà dire che non sapeva. Noi abbiamo il dovere, non solo il diritto, di porre interrogazioni. Da parte di un Governo che non dà risposte o le fa pervenire dopo lunghissimo tempo, è significativo che siano arrivate proprio ora le risposte a due nostre interrogazioni, una sulle Centrali Biogas e l'altra sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose: non ci sono elementi oggettivamente univoci per procedere allo stato attuale. Noi dobbiamo fare la nostra parte: possiamo modificare elementi, fermare storture e soprattutto rappresentare ai pubblici amministratori che non sono isolati. Questo é fondamentale di fronte a presenze mafiose che sul territorio cercano il dominio. La sede consiliare comunale non avrebbe potuto ospitare le tante persone venute qui. Oggi siamo meno soli, in grado di argomentare notizie e informazioni che non permettono a nessuno di fare strumentalizzazioni. Noi chiediamo strumenti dello Stato. Sono intervenuti oggi esponenti del Municipio di Ostia, il cui scioglimento per mafia ha fatto venire a galla la polvere criminale sotto il tappeto, così come il processo a Mafia capitale ha squadernato molti assetti. Forza! Questo impegno ha senso se continueremo a farlo insieme, nel confronto con le opinioni diverse, cuore delle battaglie quando si è a posto con la coscienza e non si rimuove la realtà: quando un territorio come Anzio è definito inquietante, il problema delle mafie evidentemente esiste’.
 

Tradizioni in cucina
Fino al 9 aprile. L'Istituto Professionale Alberghiero "Di Vittorio" protagonista allo stand di Montemesola
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di Eliana Tagliente


LADISPOLI (RM)
- Per la prima volta l'Istituto Professionale Alberghiero "Di Vittorio" - via Federici - Ladispoli, partecipa alla Sagra del carciofo di Ladispoli con il progetto di alternanza scuola lavoro, presso lo stand di Montemesola (TA), presente per il decimo anno consecutivo. Per l'occasione abbiamo voluto intervistare il presidente Renato Bruno.  Rilevante il messaggio emerso e cioè che la cultura gastronomica affonda le proprie radici proprio nelle sagre di paese che conservano le tradizioni dei sapori e profumi che, negli ultimi tempi, stanno riscoprendo tutte le più importanti realtà mondiali del campo. A tal fine è fondamentale il ruolo delle scuole alberghiere soprattutto sotto il profilo del rilancio dell'occupazione.

Innegabile che la sagra del carciofo di Ladispoli rappresenti la concreta possibilità di conoscere e riassaporare tantissimi prodotti, primo fra tutti il carciofo, preparato secondo tradizione. Un evento davvero unico che ha avuto il riconoscimento di VI° Fiera Nazionale dalla Regione Lazio e che vanta un'affluenza notevole di persone. Il tutto arricchito da spettacoli, performance musicali, cabaret e da fuochi d'artificio spettacolari che rendono ancora più affascinante la località marina di Ladispoli.

Eventi
Iniziato oggi il Catasto delle Alberature: uno strumento fondamentale per una capillare gestione del verde
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Red. Eventi
 
CERVETERI (RM)
- Oggi grande festa sotto la quercia di largo Almunecar a Cerveteri: insieme a 110 bambini della scuola Montessori l’Amministrazione comunale di Cerveteri, insieme all’Associazione di volontariato Scuolambiente ha festeggiato l’arrivo della Primavera dando il via ad un importante iniziativa portata avanti dalla Multiservizi Caerite in collaborazione con L'Assessorato all'Ambiente del Comune di Cerveteri: il Catasto delle Alberature.


“Abbiamo voluto dare il via a questo progetto partendo dai bambini, che oggi hanno dato alla nostra bellissima quercia il numero 1 – ha dichiarato Elena Gubetti, Assessora all’Ambiente del Comune di Cerveteri – la numerazione consisterà in un censimento puntuale di ogni alberatura comunale, mediante l’apposizione di un cartellino con numero identificativo. Per ogni pianta sono registrate e informatizzate in un database le seguenti informazioni: numero ID, Specie, diametro del fusto, altezza, localizzazione e coordinate geografiche. Uno strumento che sarà fondamentale per una capillare gestione del verde in quanto solo grazie ad una conoscenza approfondita è possibile eseguire una pianificazione ed una gestione attenta e puntuale”.


“Il catasto – spiega l’Assessora Gubetti - nel rispetto della legge n°10 sugli Spazi Verdi Urbani del 14 gennaio 2013, agevolerà l'esecuzione del bilancio arboreo tra gli alberi abbattuti e piantati. Grazie alla mappatura degli alberi presenti, sarà messo a punto il piano delle nuove piantagioni arboree nelle aree dove mancano. Questo permetterà poi un più facile individuazione di piante segnalate dal personale della Multiservizi, del Comune e dei privati cittadini”.


“Oggi a Cerveteri non abbiamo dato solamente il via ad un’iniziativa davvero molto utile per il nostro patrimonio arboreo – prosegue il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci - candideremo infatti la grande quercia ad Albero Monumentale d'Italia. Invieremo infatti al Corpo Forestale dello Stato la scheda tecnica del nostro meraviglioso albero affinché venga inserito all'interno dell'elenco degli alberi monumentali e in quanto tale venga protetto e tutelato. Colgo l’occasione per lanciare un appello a tutta la cittadinanza affinché ci segnalino altri alberi presenti sul nostro Territorio che possano essere tutelati dal comune così come previsto dal Censimento degli Alberi Monumentali. Un altro passo in avanti compiuto nella direzione della Tutela del Nostro Ambiente. Ci tengo a ringraziare sentitamente la Multiservizi Caerite, ed in particolar modo al Direttore Tecnico del Verde l'Agronomo Michele Baldasso che hanno coordinato il progetto e l’Associazione Scuolambiente che ha condiviso con i bambini questa bellissima mattinata”.
 

 

Cronaca
Il conducente è morto sul colpo, mentre gli altri due ragazzi sono stati trasportati in gravi condizioni in ospedale
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ANZIO (RM) - Tragico incidente nella notte in via Nettunense ad Anzio. Un’auto, una Daewoo Matiz con a bordo tre ragazzi si è ribaltata al km 37.200. Sul luogo dell’incidente ad Anzio sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Roma che hanno estratto dalle lamiere dell’abitacolo due dei tre ventenni rimasti coinvolti mentre il terzo era già fuori dalla vettura. Il conducente è morto sul colpo, mentre gli altri due ragazzi sono stati trasportati in gravi condizioni in ospedale. L’intervento è durato fino all’una del mattino e la strada è stata chiusa in entrambi i sensi di marcia.

L'evento
Al quarto anno dalla morte nella Casa Museo “Franco Califano” Pierfranco Bruni celebra la “poesia” del Califfo. Sabato 1 Aprile
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ARDEA - Nella casa Museo Franco Califano ad Ardea, sabato 1 aprile, la prima “lectio magistralis” dedicata al cantautore romano, scomparso quattro anni fa. A rendere omaggio alla poesia del Califfo il candidato al Nobel per la letteratura Prof. Pierfranco Bruni.
Al quarto anniversario della morte, quindi, la Trust Onlus Califano con il patrocinio del Comune di Ardea e in collaborazione con l’Associazione Filarmonica Città di Ardea commemora, così, il cantautore romano scegliendo di porre l’accento sulla musicalità di un linguaggio pregno di poesia.
A condurre l’incontro, teso a raccontare non tanto l’uomo quanto l’artista, il prof. Pierfranco Bruni, che attraverso l’analisi della scrittura e del linguaggio dei testi, dalle ore 16, presenterà al pubblico l’altra faccia del maestro “Califano”.
Scrittore, poeta, critico letterario Bruni, tra le voci più autorevoli della cultura del nostro tempo e già autore di opere dedicate all’approfondimento di nomi illustri della letteratura e artisti quali Fabrizio De Andrè, Franco Battiato, Luigi Tenco, rende omaggio al cantautore romano tracciandone un profilo originale nel libro “Sulla punta di una matita non sono passati secoli“.
“Franco Califano – spiega il professor Bruni – può considerarsi parte di quella rosa di poeti maledetti ai quali si deve la trasformazione della poesia italiana. La musicalità del verso, la possibilità di darne interpretazione anche senza musica, rende le sue canzoni, come “Tutto il resto è noia“ o ancora “ Ok papà”, vera poesia. La malinconia ironica e il sorriso amaro lo avvicinano senza dubbio alla poetica di Leopardi svelando, inoltre, la fragilità dell’uomo che, proprio perché provato dai dolori della vita, sceglieva di indossare la maschera sul palco. Califano – prosegue Bruni – conosceva molto bene la lirica greca come la letteratura e a lui, come Trilussa, va il merito, di aver restituito dignità nazionale al linguaggio dialettale “.
“In passato - dichiara Antonello Mazzeo presidente della Trust Onlus – si è parlato troppo spesso e troppo a lungo del Maestro evidenziando aspetti della sua vita piuttosto che le qualità dell’artista che era ed è. Ho condiviso molti anni con Franco che è stato per me più di un fratello, tuttavia non credo di essere di parte affermando che la sua era pura poesia. Ringrazio a nome della Trust Onlus il Professor Bruni che con la sua presenza, oggi restituisce a Califano il valore che gli appartiene da sempre”.
Un omaggio al Califfo arriva anche dal musicista e amico fraterno Alberto Laurenti che, accompagnato dalla sua chitarra, intervallerà la conferenza intonando gli intramontabili successi del “poeta romano”.
La giornata di commemorazione prenderà il via alle ore 15 presso il cimitero nuovo di Ardea, in via Strampelli, con la celebrazione della SS Messa.
 

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