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DISTANZIATORE
Il caso
Marcello Giuliacci: " Noi vogliamo mettere la parola fine definitiva a questa storia"
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di Simonetta D'Onofrio

 

Scenario incredibile, ma purtroppo possibile. Non solo. Altre aree, oltre a quella di Pizzo del Prete, potrebbero diventare un “boccone goloso” per raccogliere i rifiuti di Roma Capitale. L’altra settimana a scendere in piazza e a protestare contro la decisione della Città Metropolitana, che individuava in “Pizzo del Prete” una delle zone bianche per il trattamento dei rifiuti di Roma, sono stati tanti cittadini e i comitati. Con lo slogan “MOBASTA” hanno organizzato una protesta a Torre in Pietra, attirando l’attenzione mediatica della politica e soprattutto dei cittadini, insieme uniti per dire “NO” a un possibile nuovo scempio ambientale . Ma quali le conseguenze dirette sul territorio situato tra Fiumicino e Cerveteri? Ci saranno problemi nell’area? Per saperne di più sull’argomento e avere aggiornamenti precisi abbiamo intervistato Marcello Giuliacci, uno degli organizzatori della manifestazione di sabato scorso, da anni accanto ai cittadini per dire che non c’è un minuto da perdere per dire “No” alla monnezza di Roma.


È trascorsa una settima dalla mobilitazione a Torre in Pietra, dove si protestava contro la nota inviata da Città Metropolitana di Roma Capitale avente in oggetto “Individuazione delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento rifiuti”; che prevede in Pizzo del Prete un’area possibile. Ci può fare in estrema sintesi il punto della situazione attuale? A seguito della manifestazione cosa avete ottenuto?

La manifestazione ha avuto due risultati, oltre a quello di informare la popolazione, il primo far capire a TUTTI, Città Metropolitana e regione Lazio che si parla di territori da tutelare, dove insistono attività agricole, paesaggi di pregio, centri abitati, e persone che non consentiranno mai uno scempio di quest’area, il secondo, aver sollecitato l’intervento nel dibattito del Comune di Roma. Il Presidente della commissione ambiente del comune di Roma nel suo intervento ha ribadito che l’amministrazione capitolina non ha intenzione di chiudere il ciclo dei rifiuti con discariche ed inceneritori, ha ribadito che Roma farà i suoi impianti all’interno del territorio comunale, ha convenuto che questa lettera della città metropolitana deve essere ritirata, che questo territorio va tutelato e che quindi il comune stesso si attiverà in questo senso verso la città metropolitana

Oltre a Pizzo del Prete, nella cartografia vengono individuati altri punti nel territorio, adatti per lo smaltimento dei rifiuti. Ci può dire quali sono?

Pizzo del Prete fa parte di alcune aree nei comuni di Cerveteri e Fiumicino, queste aree indicate come prive di vincoli assommano a oltre 2.500 ettari, ma ci sono altre due zone nel comune di Roma, la prima a qualche km da Ponton dell’elce e Tragliatella, la seconda a qualche km da Testa di Lepre, sono nel comune di Roma. C’è poi un’altra area tra Magliano Romano e Rignano Flaminio.

Queste aree sono già intaccate da altri scempi ambientali, come la presenza delle cave diffuse nei punti segnalati. Secondo lei perché in questi punti indicati nella planimetria non c’è stata nessuna mobilitazione?

Questa lettera della Città Metropolitana purtroppo non è conosciuta da molti. In particolare è da rimarcare che proprio la presenza di cave dismesse, assieme ad altri, è uno dei fattori preferenziali alla localizzazione di impianti di trattamento rifiuti (le cave si riempiono). E ce ne sono parecchie indicate su questa mappa, non ce ne sono all’interno della zona bianca di Cerveteri e Fiumicino ma ce ne segnate alcune nei comuni limitrofi, Bracciano ed Anguillara, ma a anche nel comune di Roma sempre a qualche km da Ponton dell’Elce e Tragliatella.

Se fosse realizzato un impianto a Pizzo del Prete, ci sarebbe una compromissione del comparto agricolo? Quali azioni state portando avanti per la tutela della filiera dell’orto-frutta?

Stiamo collaborando ovviamente con le aziende agricole locali che condividono la nostra protesta e con le organizzazione sindacali di categoria. In particolare con la CIA e la COLDIRETTI che hanno aderito alla manifestazione, la CIA ha anche indicato con un documento dettagliato quali sarebbero i danni economici nel caso in cui questi progetti andassero avanti. Parliamo degli orti di Roma.

Come organizzatori della protesa avete invitato ufficialmente i sindaci dei comuni limitrofi. Vi hanno sostenuto?

Oltre alle amministrazioni di Cerveteri, Fiumicino, Ladispoli che hanno aderito alla manifestazione, avevamo invitato anche la Sindaca Raggi sia in qualità di Sindaco di Roma sia in qualità di Sindaco della Città metropolitana. Avevamo anche invitato le amministrazioni dei comuni limitrofi vicini alla zona bianca di Cerveteri e Fiumicino, dove come abbiamo detto ci sono cave dismesse evidenziate sulla mappa stessa ma non hanno risposto all’e-mail di invito e comunque non si sono presentate.

Pizzo del Prete non vuole essere una nuova “Cupinoro”, lasciata in eredità nel territorio. Quali sono i prossimi provvedimenti che porterete avanti?

Non appena saremo in possesso di tutti i documenti di controdeduzioni ci muoveremo chiedendo incontri con la Città Metropolitana e la Regione Lazio, perché noi vogliamo mettere la parola fine definitiva a questa storia. Abbiamo quelli dei Comuni interessati, che sono molto precisi e circostanziati, poi è arrivato il parere negativo della Sovrintendenza Etruria Meridionale che sancisce definitivamente i vincoli mancanti sulla cartografia delle zone in questione e procedere per rivendicarli. E’ comunque da rimarcare che se la Città Metropolitana prima di scrivere questa lettera avesse consultato ed incrociato le carte del PTPG provinciale e del PTPR, avrebbe constatato senza alcun problema l’assenza di zone bianche. Ovviamente nel breve ci aspettiamo che come dalle dichiarazioni del Presidente Diaco la Città Metropolitana trovi il modo di ritirare/superare la lettera che ha inviato alle amministrazioni, pronti a scendere nuovamente per strada se tutto questo non avvenisse, se Città Metropolitana e Regione Lazio non affrontassero il problema in tempi rapidi per come l’abbiamo sottoposto alla loro attenzione. E deve essere l’ultima volta che parliamo di Pizzo del Prete e dintorni.

Da ciò che abbiamo appreso la situazione ancora non è del tutto compromessa. Molti sono i motivi per abbandonare definitivamente il proposito di portare i rifiuti nella zona interessata dalle proteste. Vincoli archeologici, paesaggistici, problemi per le preziose colture del luogo, per la presenza di centri abitati, fanno sperare i manifestanti che la loro protesta possa avere successo. Ma come ricordano gli organizzatori, per rendere efficace la lotta, bisogna che tutte le parti in gioco collaborino per dire No ai rifiuti. Non è pensabile che, se i centri del litorale stanno dimostrando la loro attenzione, con la presenza ai presidi di sindaci e assessori, non si può dire altrettanto per i comuni più interni, come Anguillara e Bracciano che, seppure interessati direttamente dalle conseguenze di un eventuale impianto di conferimento, non adottano gli stessi comportamenti.
Sembra che gli amministratori, e alcune realtà organizzate del territorio, siano colpiti dalla sindrome della "Bella Addormentata" (o di Kleine-Levine), che determina lunghi periodi di narcolessia a chi viene colpito. A differenza della favola di Perrault, dove la ragazza colpita dal sonno si risveglia grazie al bacio di un Principe azzurro, il rischio, come ci viene suggerito da qualche cittadino, è che queste persone si desteranno solo il giorno in cui al loro fianco sorgerà un maleodorante deposito di rifiuti cittadini.

 

L'intervista
Dopo il 47% del primo turno, il sindaco uscente serra le fila per vincere il ballottaggio contro Anna Lisa Belardinelli
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di Silvio Rossi

 

CERVETERI (RM) - Un grande successo al primo turno nelle elezioni di Cerveteri per il sindaco uscente Alessio Pascucci, che ha sfiorato la rielezione diretta al primo turno, risultando ampiamente primo tra i candidato con oltre il 47 % dei votanti, e 8.306 preferenze, distaccando notevolmente la seconda arrivata, Anna Lisa Belardinelli, sostenuta da Fratelli D’Italia e alcune liste civiche, che si è fermata al 14% con 2.511 voti.
Un risultato particolare quello ceretano, dove tutti i partiti tradizionali hanno sofferto, cedendo il controllo cittadino alle liste civiche. Se si pensa che il partito più votato in città sono stati i Verdi, trascinati dal successo di Pascucci, unica formazione tradizionale a superare i mille voti con circa il sei per cento del totale, superata ampiamente dalle liste nate attorno al candidato.

Quello di Cerveteri è un caso che non può essere considerato isolato nel panorama nazionale. Se andiamo ad analizzare i risultati di Parma, Verona o Palermo, le coalizioni costruite davanti a personalità ritenute affidabili, qualunque sia la precedente storia politica, sono avvantaggiate rispetto alle discipline di partito, un segnale che i leader dei partiti non possono trascurare, per evitare di perdere il consenso a livello nazionale.
Abbiamo intervistato il sindaco uscente, per conoscere il suo stato d’animo dopo il primo turno, e le sue intenzioni per il prosieguo della campagna elettorale e per l’eventuale secondo mandato.

Dopo i primi seggi, il suo risultato sembrava poter raggiungere la vittoria al primo turno, poi al completamento dello scrutinio, il risultato si è attestato poco sopra il 47%. Dica la verità, ci aveva fatto un pensierino durante la notte?

È stata un’emozione grandissima. Abbiamo seguito lo scrutinio tutti insieme fino a mattina inoltrata e siamo più che soddisfatti. Davvero non pensavamo ad risultato del genere. Segno che l’impegno di questi cinque anni è stato apprezzato dai cittadini. Ho la sensazione che al ballottaggio riceveremo ancora più consensi. Il vecchio modo di fare politica ha stancato la gente, così come i soliti “dinosauri” che si nascondono dietro ai volti nuovi. Noi parliamo di opere realizzate concretamente e servizi pubblici più efficienti. Loro di promesse che avrebbero dovuto mantenere quando erano al governo della città.

Certamente, comunque, il risultato è molto positivo. Raggiungere quasi la metà dei consensi con dieci candidati sindaco in lizza non è certo una cosa da poco. Lo ritiene frutto dell’azione di governo cittadino che è stata portata avanti in questi anni? Come si dice, ha raccolto i frutti del lavoro svolto?

Ci siamo impegnati tantissimo. 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ma non siamo stanchi, siamo anzi ansiosi di ricominciare a lavorare: la campagna elettorale è durata anche troppo e i problemi dei cittadini non attendono. Nel 2012 abbiamo ereditato una città ferma al medioevo. Dopo 5 anni le abbiamo fatto recuperare il tempo perduto realizzando progetti e innovazioni in tutti gli ambiti. L’impegno per i prossimi 5 anni è costruire il futuro di Cerveteri. Le priorità saranno creare nuova occupazione (con l’area artigianale, con il turismo e con il Piano Regolatore), difendere il territorio (dalle speculazioni e dai rifiuti di Roma), portare a perfezionamento i nuovi servizi attivati (come il porta a porta e il trasporto pubblico).
 

Se allarghiamo lo sguardo a livello nazionale, la sua candidatura, molto forte anche fuori dai partiti tradizionali, trova degli analoghi in persone come Pizzarotti a Parma, Orlando a Palermo o Tosi a Verona, che fa arrivare al ballottaggio la compagna Patrizia Bisinella. Stiamo assistendo alla fine dei partiti così come li abbiamo visti negli anni passati?

Sicuramente. È un processo iniziato tanti anni fa, ma purtroppo i partiti l’hanno sottovalutato. Parlo della mia esperienza: io sono nato e sempre rimasto di appartenenza “civica” e con una coalizione di forze civiche autentiche ho fatto il sindaco a Cerveteri per 5 anni. Quando in Consiglio comunale c’erano i partiti, i governi cittadini duravano un paio di anni e poi crollavano. Oggi con la stessa coalizione mi ripresento per il secondo mandato, mentre il PD, Forza Italia, Noi con Salvini e gli altri partiti nazionali sono fermi a percentuali irrisorie. Non rappresentano più i cittadini ma solo sé stessi.

Durante i cinque anni trascorsi in comune, ci sono state alcune turbolenze, scontri con le opposizioni, con qualche consigliere di maggioranza. Facendo un veloce bilancio, quali sono state la migliore cosa fatta in questi cinque anni, e quella che avrebbe preferito non fare?

Avrei preferito essere in grado di mettere sempre tutti d’accordo e conquistare sempre l’unanimità in Consiglio su tutti gli atti che ha proposto l’Amministrazione comunale. Qualche volta le persone sono portate a fare scelte diverse. È un fatto, questo, che sono i cittadini a dover valutare al momento opportuno. Il fatto che ben 4 Consiglieri comunali che erano all’opposizione in questi anni oggi saranno probabilmente rieletti insieme a me in maggioranza, significa che siamo stati in grado di superare gli steccati ideologici e ad incontrarci sui programmi e sul modo di governare la città. Sono molto orgoglioso di questo. La cosa migliore che abbiamo fatto è stare dalla parte dei cittadini. Sempre e incondizionatamente. Questa è stata la nostra piccola grande rivoluzione. Se parliamo di opere, la mia opera preferita tra quelle realizzate è la Scuola di via Satrico, tutta colorata per i nostri bambini.

Si attendeva come concorrente al ballottaggio la Belardinelli, oppure riteneva più pericolosi altri candidati?

Ho grande rispetto per tutti gli avversari e sono certo che quelli che entreranno in Consiglio comunale dalla parte dell’opposizione avranno l’opportunità e la capacità per lavorare per il bene della città. Fatta qualche eccezione è stata una campagna elettorale abbastanza serena. Ho sentito spesso i miei avversari impegnarsi nello sminuire i nostri meriti e avere poco da raccontare sul proprio impegno. La differenza però la fanno i programmi e le idee, e nei programmi degli avversari ho letto tante cose che noi abbiamo già realizzato in questi 5 anni. Che dire, forse erano distratti. Come pensavo, comunque, non c’è stata grande distanza di risultato tra i miei concorrenti diretti, a confronto dello stacco di oltre 30 punti che abbiamo realizzato noi.

Parliamo ora invece del futuro. Quali sono i punti fondanti del vostro programma per la prossima consiliatura? Perché i cittadini di Cerveteri dovrebbero votarvi?

Perché attueremo la variante Generale al Piano Regolatore, già adottata, e permetteremo la realizzazione di nuovi servizi, nuovi collegamenti tra le frazioni e nuova occupazione in tutto il territorio. Avvieremo poi i lavori per la nuova Area artigianale-commerciale-turistica-a servizi, che ospiterà le attività dei nostri artigiani e in più attrarrà nuovi investimenti. Inoltre, sarà la prima area attrezzata per ricevere un albergo, indispensabile per l’economia della città. Dal 2018 attueremo la Tariffa Puntuale per la TARI che permetterà ai cittadini che differenziano meglio i rifiuti di pagare di meno e avere più vantaggi. Continueremo a lavorare sull’impiantistica scolastica, sportiva e sugli spazi aggregativi pubblici, proseguendo il lavoro già iniziato. A novembre, subito dopo l’estate, partiremo con i lavori del nuovo Lungomare. Dobbiamo completare la risoluzione della controversia con Ostilia a favore dei cittadini di Campo di Mare. Dobbiamo lottare contro l’ipotesi di realizzare nel nostro territorio la discarica dei rifiuti di Roma. E questi sono solo alcuni punti del nostro programma. Come in questi 5 anni, lo completeremo tutto.

Cronaca
I fatti si erano consumati nel corso di una serata di festeggiamenti per il termine dell’anno scolastico
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 Red. Cronaca

FREGENE (RM) -  A seguito delle immediate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, il G.I.P., condividendo i primi e già sufficienti elementi emersi, ha spiccato un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari, con controllo anche mediante braccialetto elettronico, nei confronti del diciannovenne accusato di aver pugnalato un diciasettenne nella notte di giovedì scorso, per i reati contestati di tentato omicidio, lesioni personali e porto abusivo d’arma in luogo pubblico, provvedimento che gli è stato notificato dai Carabinieri della Stazione di Fregene.

I fatti si erano consumati nel corso di una serata di festeggiamenti per il termine dell’anno scolastico, con il litorale di Fregene preso d’assalto da tanti giovani del centro di Roma riversatisi sugli stabilimenti della zona. Proprio nel corso di uno di questi eventi si è verificata l’aggressione: la scintilla sarebbe stata la gelosia. L’aggressore, infatti, appena maggiorenne, aveva incontrato nel locale una studentessa minorenne cui era stato sentimentalmente legato fino a qualche giorno addietro, allorché la ragazza, stanca del suo temperamento insofferente e minaccioso, lo aveva lasciato. Non pago di tanto, era andato a ballare portando con sé un coltello a serramanico.

La rabbia montante del giovane avrebbe raggiunto il culmine quando, nello stesso locale, ha notato la sua ex ballare e scambiarsi effusioni con un coetaneo. E così si è avventato alle spalle del ragazzo con furia, sferrandogli diversi fendenti con la lama, colpendolo al collo e al torace, senza fermarsi neanche di fronte al tentativo di fuga del giovane ed anzi rincorrendolo e ferendo alla coscia un’altra minorenne che, ignara, gli si era interposta ballando. Poi, fortunatamente, sarebbero intervenuti alcuni ragazzi a placarne gli intenti: dopo di ciò l’aggressore si è subito allontanato.

I due giovani feriti hanno cercato riparo fuori, dove, notati dai Carabinieri che pattugliavano l’area proprio in ragione della considerevole concentrazione di pubblico, sono stati assistiti e affidati alle cure del 118 e trasferiti all’Aurelia Hospital. Lì la ragazza ha ricevuto vari punti di sutura, con conseguenti difficoltà a deambulare vista la parte del corpo ove era stata attinta, mentre il giovane aggredito è stato ricoverato in codice rosso e sottoposto a intervento, in prognosi riservata.

I militari, ricostruita subito la dinamica dell’aggressione e raccolte le prime testimonianze dei presenti sono riusciti a individuarlo poi ricercandolo invano per tutta la notte sia a Fregene sia nell’area di Roma Nord, ove risultava residente: il ragazzo, invece, si è presentato presso la Stazione dei Carabinieri di Fregene l’indomani mattino con il proprio legale, riconoscendo le proprie responsabilità nell’accaduto e consegnando anche il coltello con cui aveva perpetrato la violenza.

Cronaca
Alla vista dei militari dell’Arma l’uomo ha dato in escandescenza, strattonando e ingiuriando gli operanti nel tentativo di guadagnarsi la fuga
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Red. Cronaca

ANZIO (RM)
– I Carabinieri della Stazione di Anzio hanno arrestato, in flagranza di reato, una 45enne del luogo, con diversi precedenti per reati contro il patrimonio e per stupefacenti, ritenuto responsabile di tentata estorsione in danno di un sacerdote di una nota parrocchia di Anzio Colonia, oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

La vicenda trae origine da un furto di una macchinetta per il caffè avvenuto all’interno della sagrestia della chiesa. A seguito del furto, il sacerdote è stato contattato telefonicamente dall’uomo, a lui ben noto in quanto più volte si era rivolto alla chiesa per avere diversi aiuti, sia di carattere economico che alimentare. Nel corso della telefonata l’uomo confessava di aver rubato la macchinetta del caffè e di averla venduta a dei conoscenti. Per recuperare la merce il sacerdote avrebbe dovuto dargli del denaro, così da consentirgli di riacquistare l’elettrodomestico e riottenere la restituzione dello stesso.

Il parroco, preoccupato, ha immediatamente informato i Carabinieri della Stazione di Anzio i quali si sono immediatamente attivati per porre fine alla vicenda. E’ stato predisposto un servizio di osservazione nel luogo dove sarebbe avvenuto lo scambio e, dopo aver di fatto cinturato tutta la zona, hanno bloccato l’uomo mentre era in procinto di consegnare al sacerdote l’elettrodomestico e prelevare il denaro. Alla vista dei militari dell’Arma l’uomo ha dato in escandescenza, strattonando e ingiuriando gli operanti nel tentativo di guadagnarsi la fuga. In virtù degli elementi raccolti e del comportamento messo in atto dallo stesso, i militari operanti hanno proceduto al suo arresto. L’uomo è stato trattenuto presso le camere di sicurezza e verrà giudicato con rito direttissimo presso il Tribunale di Velletri.
 

Fiamme Gialle
Scoperto un vero e proprio tesoretto nascosto, costituito da disponibilità finanziarie e dalla proprietà di case, terreni ed automezzi
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ARDEA (RM) - I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito il decreto di sequestro di beni e disponibilità finanziarie, emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Velletri, nei confronti di una coppia di nomadi per un valore complessivo di oltre un milione di euro.

Le attività investigative da parte dei militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Pomezia sono partite da alcune segnalazioni di operazioni sospette relative a ingenti movimentazioni finanziarie effettuate da un uomo di Ardea, ma di origini siciliane, risultato - a una prima analisi - del tutto privo di capacità economiche.

Gli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle hanno consentito, invece, di portare alla luce un vero e proprio tesoretto nascosto, costituito da disponibilità finanziarie e dalla proprietà di case, terreni ed automezzi.

“Tali disponibilità – si legge in una nota della Guardia di Finanza – sono state il frutto dei reati perpetrati nel tempo dalla compagna, dotata di un rilevante curriculum criminale, con una serie di arresti e condanne, soprattutto per furti e truffe”.

Il sistema ideato dalla coppia era semplice, ma efficace: attraverso i reati contro il patrimonio, la donna procurava il denaro e il compagno, incensurato, provvedeva a investirlo a suo nome, attraverso la sottoscrizione di polizze vita o forme di investimento alternative. L’uomo, per tentare di nascondere i flussi finanziari, faceva anche transitare il denaro su diversi conti prima di concludere le operazioni di investimento.

Le movimentazioni non sono sfuggite però alle maglie del sistema antiriciclaggio e hanno permesso ai finanzieri pometini di ricostruire il patrimonio realizzato illecitamente dalla coppia. “Una volta acclarata la completa sproporzione fra i redditi dichiarati dai due nomadi - pari, negli ultimi dieci anni, ad appena 1.200 euro - e le disponibilità detenute, è stata proposta alla Procura veliterna l’adozione della misura di prevenzione, ai sensi della normativa antimafia, per sottoporre a sequestro i beni indebitamente accumulati”.

Sotto sequestro sono finite polizze vita, conti correnti, titoli, case, terreni ad Ardea e in Sicilia, nonché diversi automezzi, tra cui due camper, per oltre un milione di euro.

Cronaca
20 telecamere che sorveglieranno gli accessi principali alla città ed in particolare alle frazioni di Marina di Cerveteri e Valcanneto
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Red. Cronaca


CERVETERI (RM)
- Il Comitato per la Sicurezza e l’Ordine pubblico da il via libera al progetto dell’Amministrazione comunale. Dopo aver incassato l’ok del Comitato per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico, e acquisito l’autorizzazione paesaggistica della Sovrintendenza, il progetto esecutivo per la realizzazione della prima rete di videosorveglianza del territorio di Cerveteri è stato approvato dalla Giunta Comunale ed è ora pronto a partire. “Il progetto – ha spiegato il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci – prevede l'installazione di 20 telecamere che sorveglieranno gli accessi principali alla città ed in particolare alle frazioni di Marina di Cerveteri e Valcanneto. Abbiamo ricevuto in questi anni tantissime segnalazioni da parte dei cittadini in questo senso e ci eravamo impegnati a fare tutto il possibile per aumentare il controllo del territorio e dare un supporto da parte anche del Comune all’attività delle Forze dell’Ordine”.


“I tempi di realizzazione dell’intervento potrebbero accorciarsi notevolmente  – dichiara Giuseppe Zito Vicesindaco  e Assessore ai Lavori Pubblici e alla Programmazione - qualora la prossima Amministrazione decidesse di avvalersi della Convenzione Consip esistente. Ciò permetterebbe al Comune di avvalersi di un servizio che è stato già frutto di una gara da parte della stazione appaltante centralizzata e ci permetterebbe di non dover espletare una nuova gara” .


“ Le telecamere – ha poi spiegato Giuseppe Zito – saranno collegate tramite connessione WLAN alla centrale operativa che verrà realizzata presso il Comando della Polizia Locale di Cerveteri. L'accesso ai dati sarà assicurato anche alle Forze dell'Ordine che ne faranno richiesta. Il progetto, inoltre, prevede l'integrazione delle 15 videocamere già presenti nel centro storico di Cerveteri”


“L'importo complessivo del progetto è di 150.000 euro – ha proseguito Zito – e sarà messo a gara non appena ottenuta l'autorizzazione Paesaggistica. Con i risparmi che saranno ottenuti dalla procedura di gara contiamo di poter ampliare la rete anche alle frazioni del Sasso, Due Casette, Ceri, Borgo San Martino e I Terzi”.
I punti in cui verranno installate le prime 20 telecamere:


CERENOVA
1 Accesso principale Aurelia – Viale Campo di Mare
2 Via Fontana Morella - Largo Roma
3 Via Fontana Morella - Via Caerevetus
4 Via Fontana Morella - Via Caerevetus
5 Via Fontana Morella - Viale Benedetto Marini
6 Via del Bagolaro
 
VALCANNETO
7 Via Giordano
8 Via Paisiello
9 Via Monteverdi
 
CERVETERI
10 Via Fontana Morella - Via Morlacca
11 Via della Lega
12 Via Settevene Palo Bis - Via Italo Chirieletti
13 Via Settevene Palo Bis - Via Paolo Borsellino
14 Via Settevene Palo Bis - Via Passo di Palo
15 Via Settevene Palo Bis - Via Aldo Quarino
16 Via Settevene Palo Bis - Via Settevene Palo
17 Via del Sasso
18 Via Fontana Morella - Via dei Montarozzi
19 Via Fontana Morella - Via Tenuta di Zambra
20 Via dell'Acquamatta - Via Fontana Morella

Cronaca
Numersi venditori di fette di cocco, trasportate sin dalla mattina in secchi di acqua sporca e maleodorante senza nessuna precauzione igienica
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Red. Cronaca


ROMA - GIà da ieri le spiagge della capitale hanno registrato numerose presenze di bagnanti, ma la Polizia di Roma Capitale non si è fatta trovare impreparata: il comando del gruppo "X Mare" ha organizzato numerosi servizi a tutela della legalità, sia al contrasto della sosta selvaggia, sia al contrasto dell'abusivismo commerciale in tutte le sue forme. Gli interventi sono iniziati alle ore 6 di ieri, dove gli agenti, anche in abiti civili, hanno pattugliato spiagge e parcheggi, sequestrando alla fine ben 4 tonnellate di merce di ogni tipo: articoli di abbigliamento mare, giocattoli, ciabatte, bigiotteria, occhiali.

Numerosi i sequestri anche di generi alimentari e bevande. Sono state sequestrate 800 bottiglie di birra, e moltissime bevande ghiacciate, dolci e lieviti farciti con crema, tutto di provenienza ignota senza alcuna tracciabilità, conservati senza precauzioni igieniche esposte a sabbia e sole. Sono stati sorpresi e sanzionati anche venditori di pannocchie di mais arrostite, che circolano tra i bagnanti con pericolosi "barbecue" su ruote: oltre ad esercitare abusivamente, questi venditori utilizzano per le cottura legname di risulta. A tal proposito si ricorda che la cottura dei cibi con legno impregnato o sporco o verniciato genera fumi con sostanze tossiche potenzialmente cancerogene, che vengono assorbite dal cibo e poi ingerite dall'ignaro consumatore.

Gli agenti hanno anche fermato numersi venditori di fette di cocco, trasportate sin dalla mattina in secchi di acqua sporca e maleodorante senza nessuna precauzione igienica. Tutta la merce sequestrata è stata trasportata presso il comando di via Capo delle Armi e portata a distruzione; verranno distrutte anche le bevande che, come già detto, vengono conservate sotto il sole, scongelate e ricongelate più volte favorendo il proliferare di batteri dannosi per la salute.

E' stata quindi rinnovata alla cittadinanza la raccomandazione di acquistare prodotti alimentari confezionati e con tracciabilità presso negozi autorizzati.
Acquistare dagli abusivi favorisce le attività che fanno concorrenza sleale, favorisce le organizzazioni malavitose (che sfruttano povere manovalanze per i loro affari), ma soprattutto contribuisce a distruggere l'economia e le attività regolari, che pagano regolarmente tasse e tributi. Si calcola che la vendita della merce sequestrata gli abusivi avrebbe fruttato ricavi per 40.000 Euro, esentasse. Le operazioni proseguiranno.

 

Violenza
Da quasi un anno l'incubo: l'uomo l’aveva sbattuta al muro cercando di penetrarla
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FIUMICINO (RM) - Sono partite dalla segnalazione dell’istituto scolastico frequentato dalla minorenne, le indagini svolte dalla Polizia di Stato. Gli uomini del commissariato Fiumicino, diretto da Giuseppe Rubino, hanno appreso infatti che la ragazza aveva manifestato da tempo un evidente disagio in seguito al quale, insieme alla madre, era stata chiamata dal preside.
In questa circostanza aveva dichiarato di essere cambiata a causa degli abusi sessuali subiti da tempo da parte del compagno della mamma. La giovane, per non presentarsi ad un incontro fissato con i poliziotti, è scappata da casa. Immediatamente sono scattate le ricerche che hanno fatto ritrovare la scomparsa. Esasperata dalle molestie subite, la vittima ha raccontato agli agenti che, dall’ottobre del 2016, T.R., approfittando delle assenze della madre, cercava di baciarla, la palpeggiava nelle parti intime mentre le si strusciava addosso, entrava nel bagno quando lei faceva la doccia e una volta, infastidito dai suoi rifiuti, l’aveva sbattuta al muro cercando di penetrarla.
Inoltre, nell’ultimo periodo, il 65enne aveva iniziato a rivolgere le sue “attenzioni” anche alla sorellina più piccola. Questa versione è stata confermata da un’amica e dal fidanzato, con i quali si era confidata.
Constatata la veridicità delle accuse, T.R. è stato arrestato per violenza sessuale continuata.

Politica
"Siamo sempre più una forza politica radicata sul territorio"
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Red. Politica


ANZIO (RM) - Ad Anzio i consiglieri comunali Velia Fontana e Davide Gatti sono confluiti nel gruppo di Noi con Salvini. Il passaggio è stato ratificato ieri mattina dal Coordinatore regionale di NCS Francesco Zicchieri.

“Da oggi, dunque, il nostro gruppo in Comune può contare su ben 3 consiglieri Ruggiero, Fontana e Gatti che sapranno interpretare al meglio il percorso avviato in questi anni nella nostra regione, mettendo in campo le idee e le proposte che caratterizzano il progetto di Matteo Salvini e che ci vedono totalmente alternativi alle politiche messe in campo dal Pd e dai grillini. – Hanno dichiarato in una nota congiunta il senatore Raffaele Volpi e l'onorevole Barbara Saltamartini, rispettivamente Vice Presidente Nazionale e parlamentare laziale di Noi con Salvini - Siamo sempre più una forza politica radicata sul territorio, che cresce e che a partire dalle prossime elezioni amministrative, che vedranno Anzio andare al voto il prossimo anno, saprà offrire una valida proposta programmatica per la città".
 

Blitz della polizia
Il furto partiva dalla stiva degli aerei
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FIUMICINO (RM)
- Blitz della Polizia di frontiera di Fiumicino, nella notte dell’11 maggio scorso, per far fronte al fenomeno dei furti sui bagagli da stiva. L’operazione di polizia è stata avviata a seguito di diverse segnalazioni giunte da omologhe autorità di frontiera di altri paesi e di alcune compagnie aeree operanti presso lo scalo romano.
Dopo numerosi appostamenti, protrattisi per diverse notti, la Polizia di frontiera dell’ aeroporto di Fiumicino è riuscita a cogliere, in flagranza, di reato 5 operatori aeroportuali, addetti al carico e scarico valigie, subito dopo aver trafugato oggetti di valore da colli spediti da passeggeri in partenza su un volo diretto a San Paolo (Brasile).
I responsabili di tali attività illecite erano soliti prediligere voli serali e notturni con destinazioni intercontinentali così da garantirsi un ampio lasso temporale prima del riscontro del furto, che viene ovviamente denunciato all’atto del ritiro del bagaglio nei paesi esteri di destinazione.
Nella circostanza, la buona sinergia con le autorità di frontiera brasiliane ha consentito, appena giunto il volo a destinazione, di indentificare le vittime dei reati e raccoglierne le relative denunce.
Numerosi sono stati gli oggetti, di diverso valore, recuperati, che verranno restituiti ai legittimi proprietari, anche grazie alla collaborazione del personale Alitalia che, tra l’altro, ha offerto un prezioso contributo agli agenti operanti durante l’intera attività.
Gli operatori aeroportuali, autori dei furti, cui è stata sospesa l’autorizzazione a lavorare in ambito aeroportuale, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e rischiano una pena fino a cinque anni per furto aggravato.
 

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