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DISTANZIATORE
Giro DI vite
Ombrelloni e altre attrezzature balneari sulla spiaggia, anche dal giorno precedente, per “prenotarsi” i posti migliori
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CIVITAVECCHIA (RM) - Continua senza sosta l’attività della Guardia Costiera di Civitavecchia per contrastare l’abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo lungo il litorale di competenza. È infatti sempre più diffusa la cattiva abitudine di posizionare ombrelloni e altre attrezzature balneari sulla spiaggia, anche dal giorno precedente, per “prenotarsi” i posti migliori. Tale comportamento viene posto in essere sia da esercenti attività di noleggio attrezzature, sia da privati cittadini.
Nei giorni scorsi, i militari della Capitaneria di porto hanno riscontrato, nel pattugliamento dei litorali di S. Marinella e Tarquinia, molte irregolarità relative alla presenza di attrezzature balneari in aree destinate alla pubblica fruizione.
Durante i sopralluoghi sono stati rinvenuti lettini, ombrelloni, canoe nonché supporti in cemento per sostegno ombrelloni, tutti posizionati in tratti di spiaggia libera. Si è quindi proceduto alla rimozione del materiale lasciato abusivamente sull’arenile sottoponendolo a sequestro penale e ravvisando contro ignoti il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata. Le attrezzature balneari sequestrate si trovano in custodia presso la Capitaneria di Porto di Civitavecchia, per i provvedimenti di competenza dell’Autorità Giudiziaria.
Prosegue, quindi l’impegno della Guardia Costiera a tutela dei frequentatori degli arenili, non solo come bagnanti, ma anche come fruitori del pubblico bene demaniale.

Lavoratori & sindacati
Si è tenuto un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per monitorare e verificare le problematiche precedentemente evidenziate dalla società
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Redazione


FIUMICINO (RM) - Ripreso il confronto tra istituzioni e IAG Engine Center Europe. Su richiesta delle organizzazioni confederali lo scorso venerdì 4 agosto si è tenuto un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per monitorare e verificare le problematiche precedentemente evidenziate dalla società ma anche per sondare le reali intenzioni dell’imprenditore.

Il management della società, rappresentato dal Dr. Larry Serlo, riguardo le criticità che in passato sono sempre state ritenute fattore di impedimento per gli obiettivi della società, questa volta non ha potuto attribuire ritardi dell’avvio delle attività alla burocrazia o ad altri soggetti istituzionali quali: Adr, Enac, Curatella ed infine Gestione commissariale Alitalia Lai.


Durante questa interminabile fase di gestione, successiva alla crisi della ex Alitalia Maintenance Systems, tutte le parti si sono adoperate affinché la società IAG potesse ottenere, in tempi ragionevolmente brevi, le condizioni di impresa favorendo la ripresa dell’attività e la rioccupazione del personale qualificato.
Attraverso queste condizioni, possiamo dire che oggi la società IAG ha ottenuto dall’Enac la certificazione di impresa, una certificazione parziale esclusivamente per i motori CF6 50/80. LA società, con andamento lento, ha avviato anche le procedure per l’ottenimento della certificazione FAA necessaria negli Stati Uniti per gli stessi motori e la procedura per un ulteriore certificazione ad Enac per i motori CFM 56.

Attualmente, manca la certificazione per il banco prova in quanto il ritardo attribuibile sempre ad altri, aeroporti di Roma e Curatela fallimentare per lavori di manutenzione dell’infrastruttura,
sembrerebbe risolto a carico di ADR.

“Lavori risolvibili in 90 giorni,  - dichiarano in una nota da Filt Cgil – Fit Cisl – Uil Trasporti Ugl Trasporto Aereo - cosa dire, - prosegue la nota - l’arco temporale a distanza di un anno dall’acquisizione dell’asset industriale è ritenuto un tempo appropriato per il management della società, che peraltro dichiara l’importanza delle attività dei processi manutentivi dei motori, delle repair, delle parti da rilavorare, tutti con buoni propositi ma che non si configurano attuabili in trasparenza con l’operazione industriale. Fiumi di parole utilizzate sino ad oggi, fatti concreti niente, di certo prevale solo la migrazione delle parti di ricambio di magazzino da Fiumicino a Miami, un piano industriale presentato un anno fa mai attuato che viene definito superato, poi recuperato, infine da correggere, contratti commerciali con quali clienti? non è dato sapere, bene, come dire giochiamo al buio, o per meglio dire facciamo come ci pare.Una situazione al quanto imbarazzante per il fatto che questa partita si svolge sotto il controllo delle istituzioni italiane, Governo e Regione Lazio e che ad oggi non ha prodotto nulla.Siamo consapevoli delle oggettive difficoltà che si possono incontrare nel corso di un’operazione industriale che possa permettere la ripresa di un’attività da noi ritenuta strategica nel settore aeronautico, ma a tutto c’è un limite. La società presenti un piano industriale serio e convincente, comprensivo dei necessari investimenti e indichi come progressivamente si possa riqualificare e rioccupare il personale. Si disponga favorevolmente alla sottoscrizione di un accordo quadro per i necessari adempimenti normativi e contrattuali.
Solo esclusivamente su queste basi, si può riprendere il confronto in assenza delle quali, le OO.SS,.che fino ad oggi si sono rese disponibili e responsabili, non permetteranno questo teatrino comico non più tollerabile. Se si vuole fare impresa seria e subito, non è difficile, fuori i soldi e si parte,altrimenti fuori dalle scatole.
Abbiamo la necessità di lavorare su partite che permettano di ridare speranza ai lavoratori fuoriusciti dal settore del trasporto aereo e che, attraverso il progetto per la riqualificazione e rioccupazione, socializzato e condiviso con le istituzioni Regionali, si possa arrivare alla risoluzione del problema che affligge anche i lavoratori della ex AMS.


Nei prossimi giorni, le OO.SS. – conclude la nota sindacale - metteranno in campo le necessarie iniziative tese al confronto con altre istituzioni del settore nel merito di possibili mancati adempimenti procedurali e contrattuali che, a nostro avviso, la società dovrebbe assolvere. I passaggi espletati con le istituzioni, saranno motivo di confronto nella riunione che il Mise ha già pianificato per il giorno 13 settembre.”

Cronaca
L'uomo è stato arrestato e portato in carcere con l’incriminazione di “incendio boschivo” doloso
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Redazione

 
OSTIA (RM)
- A seguito dell’intensificazione dell’attività di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi, nella serata di ieri i Carabinieri del Gruppo Forestale di Roma hanno arrestato un 63enne del luogo sorpreso in flagrante poco dopo aver appiccato un incendio nella pineta di Castel Fusano.

L’uomo, era tenuto sotto osservazione da alcune ore, quando è stato visto introdursi con fare sospetto all’interno della pineta per poi uscirne poco dopo. I carabinieri, dopo averlo seguito per un tratto, hanno trovato in zona un rudimentale ordigno formato da un volantino arrotolato. A questo punto i militari hanno immediatamente spento le fiamme che si stavano sviluppando, per continuare l’inseguimento. Il piromane è stato così fermato poco lontano.

 

Dalla perquisizione del suo veicolo sono state trovate le rimanenti pagine del volantino pubblicitario utilizzato per far divampare il fuoco. L'uomo è stato quindi arrestato e portato in carcere con l’incriminazione di “incendio boschivo” doloso.

I servizi di pattugliamento dei Carabinieri del gruppo Forestale e del Comando Provinciale di Roma proseguiranno per tutta l’estate al fine di prevenire il verificarsi di ulteriori analoghi episodi.

Serie di roghi
Ad annunciare l'arrivo della "vigilanza" una nota della Prefettura
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CASTELFUSANO (RM) - Impiego di militari ventiquattro ore al giorno per pattugliare la Pineta di Castelfusano, di recente colpita da numerosi incendi. E' quanto "convenuto" durante una riunione in Prefettura alla presenza del prefetto Paola Basilone, della sindaca Virginia Raggi, dei vertici militari della città e del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco. Ad annunciare la decisione, presa "d'intesa con la sindaca con i vertici delle forze di Polizia", è una nota della Prefettura. Intanto ieri 2 agosto un nuovo incendio è stato appiccato in pineta. Le fiamme sono divampate nella mattina tra via Cristoforo Colombo e viale Mediterraneo, in prossimità del canale dei pescatori. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli elicotteri della protezione civile.Il nuovo rogo rivela purtroppo l’inutilità dell’ordinanza di chiusura della pineta del 28 luglio scorso con due varchi d’accesso individuati e presidiati dalla polizia locale mentre chiunque può entrare da un altro qualsiasi ingresso vista l’estensione dell'area ed il lungo perimetro dell'area verde.

Cronaca
Il giovane è ricoverato in ospedale in prognosi riservata
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Redazione


CERVETERI (RM) - Un ragazzo di 14 anni è stato soccorso in gravi condizioni dopo essere stato sbalzato da una giostra. E' accaduto nella tarda serata di ieri in un Luna park a Cerveteri, vicino Roma. Sul posto il 118 e i Carabinieri. Il giovane è ricoverato in ospedale in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. Dalle prime informazioni sembra che si trovasse sulla giostra Tagadà quando è stato sbalzato in aria forse dopo essersi alzato in piedi. Nel caso si occupano i Carabinieri della stazione Campo di Mare.

La protesta
Alla manifestazione ha partecipato anche il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore
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Redazione


CIVITAVECCHIA (RM) - Oltre cinquanta militanti e simpatizzanti di Forza Nuova hanno partecipato domenica sera al sit in di protesta organizzato da Forza Nuova Civitavecchia in largo Angelo Molinari, luogo simbolico perché in prossimità del varco nord di accesso allo scalo portuale e non distante dalla banchina 28, quella che secondo il proposito del Ministero degli Interni avrebbe dovuto ospitare un hot spot per migliaia di immigrati.

Sono stati esposti quattro striscioni, per contestare ogni ipotesi di hotspot, c.a.r.a. Sprar e per ribadire la ferma contrarietà al disegno di legge contro lo ius soli. Uno striscione recitava testualmente:" 4 miliardi di euro l'anno per gli immigrati, per gli Italiani niente!".

"Forza Nuova ha ribadito anche a Civitavecchia di essere l'ultimo baluardo a difesa degli Italiani, - dichiarano in una nota da FN - da sempre in prima linea contro il business dell'immigrazione che con centri di accoglienza e Sprar foraggia ONG e, in molto casi, la malavita, a discapito degli Italiani, soprattutto quelli più in difficoltà perché malati, anziani, disoccupati, ai quali ogni anno vengono tagliati servizi e sussidi, mentre credono i finanziamenti per il business dell'accoglienza. Anche a Civitavecchia Forza Nuova sarà sempre in prima linea, contro l'hot-spot ed il Cara, minacce che ancora incombono sul nostro territorio, ma anche contro lo Sprar approvato dalla giunta grillina. Forza Nuova continuerà ad opporsi e lotterà al fianco dei tanti movimenti, associazioni e cittadini che in queste ultime settimane hanno fatto sentire forte la loro contrarietà a questa ennesima servitù per Civitavecchia, per difendere la sicurezza, la legalità e la salute in un territorio già martoriato e dove l'Amministraizone Comunale è incapace di garantire i servizi essenziali come la sanità, l'acqua potabile ed i servizi sociali, ai propri cittadini".

Alla manifestazione ha partecipato anche il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore, che ha ribadito la posizione del partito e l'impegno, anche a Civitavecchia, per rilanciare uno sviluppo turistico del territorio e per potenziare i traffici passeggeri e merci del porto, messi a repentaglio dalla minaccia di far convogliare anche a Civitavecchia migliaia di clandestini.

Il gesto eclatante
La richiesta: far ritirare il bando concorsuale che, nonostante alcune tutele, non garantisce il posto di lavoro per loro precarie da oltre vent'anni
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FIUMICINO - Un gesto eclatante: salire sul tetto del Comune per chiedere più diritti per la loro condizione di precarie. Lo hanno fatto circa 15 insegnanti di cui due di loro hanno avuto un malore e un’altra avrebbe tentato di buttarsi dal parapetto. Maestre precarie che chiedono di far ritirare il bando concorsuale che, nonostante alcune tutele, non garantisce il posto di lavoro a chi per 22 anni ha impiegato sforzi e competenze nel proprio lavoro.Con loro da oltre cinque ore c’è anche il coordinatore regionale del Lazio per il Sociale di Noi con Salvini Simone Carabella: “Un altro caso che mette in ginocchio gli italiani – dice Carabella – queste insegnanti hanno dedicato una vita al proprio lavoro e adesso rischiano di rimaner per strada a causa di requisiti concorsuali che non le tutelano”. Il sindaco Montino ancora non le ha ricevute

Adesione allo Sprar
Ogni 6 mesi sarà previsto un nuovo inserimento di ulteriori 65 migranti. I dettagli all'interno
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CIVITAVCCHIA (RM) - Nella giornata di ieri tramite delibera di Giunta il Comune di Civitavecchia ha formalmente aderito al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), tracciando le linee di indirizzo per la redazione del bando per la gestione del servizio.
L'ufficio servizi sociali si occuperà prossimamente di tutti gli atti consequenziali per la selezione del soggetto che vincerà la gestione e della presentazione del progetto al Ministero dell'Interno entro il 30 settembre.

"Come deciso dal consiglio comunale - spiega il Vice Sindaco Lucernoni - stiamo proseguendo sulla linea dell'accoglienza diffusa.
Si è deciso di procedere in maniera graduale per cui il primo progetto prevederà l'inserimento di 65 migranti, preferibilmente famiglie, a cui il soggetto vincitore del bando dovrà fornire i servizi previsti dallo SPRAR. Ogni 6 mesi sarà previsto un nuovo inserimento di ulteriori 65 migranti, fino ad arrivare alla quota dei 194 previsti per il Comune di Civitavecchia nel piano di ripartizione nazionale, per effettuare eventuali correttivi che si renderanno necessari dopo la prima esperienza.
Ora si aprirà un tavolo tecnico di progettazione - continua l'assessore - con i soggetti del territorio che vorranno partecipare: si cercherà di coinvolgere il più possibile tutte le associazioni locali affinchè ci sia la massima sinergia possibile fra le realtà che conoscono il nostro territorio e qui operano da tempo". L'arrivo di questi primi migranti è atteso orientativamente per i primi mesi del 2018.

Zoomarine
La nascita del piccolo fenicottero a Zoomarine rappresenta quindi un evento unico, già oggetto di attenzione di biologi e veterinari che monitorano costantemente il piccolo e i suoi genitori
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TORVAIANICA (RM) - Per la prima volta nasce con riproduzione controllata un esemplare di fenicottero minore in uno zoo europeo. Un evento unico nel suo genere che vede protagonista l’Italia e Zoomarine, il parco acquatico alle porte di Roma, dove ieri è nato il piccolo fenicottero.
Grande quanto il palmo di una mano, con becco e zampe rosa ed il piumaggio grigio, l’uccello è un esemplare di fenicottero minore (Phoeniconaias minor), tra le 5 specie di fenicotteri esistenti al mondo quella più piccola e anche più rara da osservare negli zoo.
Rarissima la riproduzione in ambiente controllato, mai avvenuta in uno zoo europeo. La nascita del piccolo fenicottero a Zoomarine rappresenta quindi un evento unico, già oggetto di attenzione di biologi e veterinari che monitorano costantemente il piccolo e i suoi genitori.
Zoomarine già ospita 29 esemplari di questa specie di fenicotteri, oltre a delfini, leoni marini, foche, uccelli tropicali e rapaci, specie acquatiche quali pinguini e pellicani per un totale di 295 animali di 45 specie diverse.
Prima struttura nel nostro Paese a ricevere il riconoscimento di Giardino Zoologico nel 2009, Zoomarine collabora con 12 Università italiane e internazionali in progetti rivolti al benessere e alla tutela degli animali e alla sensibilizzazione del pubblico sul tema della salvaguardia ambientale.
“Una festa ed un evento unico per il parco e per tutti coloro che studiano ed amano gli animali. Siamo orgogliosi dell’importante lavoro che facciamo a Zoomarine dove biologi, veterinari, esperti del mondo universitario e della ricerca sul benessere animale costituiscono un formidabile team in grado di regalare al pubblico emozioni educative di alto livello” commenta il dott. Renato Lenzi, amministratore delegato di Zoomarine e tra i massimi esperti al mondo in delfini ed animali marini.
I fenicotteri sono uccelli trampolieri caratterizzati da lunghe zampe e collo lungo e sinuoso.
Hanno un becco ricurvo che gli serve per filtrare l’acqua e il loro caratteristico colore rosa è dovuto all’alimentazione a base di piccoli crostacei.
I fenicotteri sono monogami, scelgono e mantengono un solo partner nella loro vita e producono un solo uovo ogni anno che viene covato da entrambi i genitori.
I genitori fenicotteri, a differenza della maggior parte degli altri uccelli che rigurgitano il cibo ai pulcini, nutrono il loro piccolo con una sostanza liquida chiamata 'latte del gozzo’, una secrezione del tratto digestivo superiore stimolata dalla prolattina. Questo ‘latte’ è di colore rosso scuro e molto ricco di grassi e proteine. Viene prodotto sia dalle femmine che dai maschi.
 
Situato alle porte di Roma, con i suoi 40 ettari di verde, acqua e attrazioni, con una media di 600.000 visitatori l'anno e 60.000 studenti, Zoomarine si conferma come uno dei Parchi divertimento più importanti d’Europa oltre che primo Parco acquatico italiano all'insegna dell'intrattenimento e dell'offerta educativa.
Zoomarine è di proprietà del gruppo Dolphin Discovery, azienda leader al mondo nel settore dei parchi tematici con mammiferi marini. Dolphin Discovery gestisce 27 parchi tematici nel mondo in 9 Paesi diversi attraverso il coordinamento della struttura globale che ha il suo quartier generale in Messico e che annovera più di venti anni di esperienza grazie ad uno staff internazionale di alto spessore tecnico d’avanguardia.

Guardia Costiera
Emerge che scarseggiano i materiali di primo soccorso
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CIVITAVECCHIA (RM) - A poco più di un mese dall’inizio dell’operazione “Mare sicuro 2017”, la Guardia Costiera di Civitavecchia traccia un primo bilancio dei risultati dell’azione fin qui svolta sui 300 chilometri dell’intero litorale laziale, pattugliati ogni giorno impiegando motovedette, unità 
minori e numerose pattuglie terrestri.

La fotografia che ne emerge, rivela spiagge molto affollate nei giorni di sabato e domenica con particolare propensione, secondo quanto ormai si consolida da qualche anno a questa parte, per gli arenili e le spiagge libere attrezzate, ossia quei tratti di litorale dove i Comuni costieri allestiscono offerte di servizi essenziali quali l’assistenza, la pulizia, il salvataggio ed i servizi igienici.

Per gli uomini della Guardia Costiera occhi puntati in questo scorcio iniziale di una stagione che si preannuncia caldissima, sugli apprestamenti di sicurezza ed assistenza ai bagnanti e sulle attrezzature di pronto soccorso, condizioni indispensabili per prevenire incidenti di balneazione o mitigarne gli effetti.

Nel corso degli oltre 1300 controlli già eseguiti sul litorale laziale in questo settore, ben 70 risultano le infrazioni rilevate, di cui 30 per l’assenza dalla postazione dell’assistente bagnanti e 40 per la mancanza totale o parziale delle prescritte dotazioni (materiale di primo soccorso). Ammontano a 60.000 euro le conseguenti sanzioni già irrogate.

La Guardia Costiera rivolge ancora una volta un monito a non impiegare gli assistenti bagnanti in altre mansioni, anche momentanee, durante il loro servizio.

Particolare attenzione inoltre è stata dedicata al corretto esercizio di attività ludico balneari molto in voga, quali il kitesurf al fine di verificarne il corretto esercizio all’interno delle aree individuate ed autorizzate dai Comuni e prevenire forme di pericolosità con le ordinarie attività di balneazione.

L’intero ammontare delle sanzioni finora comminate, con riguardo alla sicurezza della balneazione, alla navigazione da diporto ed alla abusiva occupazione del demanio marittimo è di 150000 euro.

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