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DISTANZIATORE
Cronaca
Benvenuti e Ficosecco: "Chiediamo un accurato e adeguato monitoraggio circa la presenza di discariche abusive, di materiali tossici a garanzia della salute pubblica"
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Redazione

 

ARDEA (RM) - E’ di ieri la notizia che nel territorio del Comune di Ardea tre gabbiani reali sono rimasti intossicati per aver ingerito sostanze tossiche presso discariche abusive, ma grazie al tempestivo intervento sul litorale delle Guardie Nazionali Ambientali sono stati soccorsi, salvati e consegnati alle cure del centro del Parco nazionale del Circeo, a Fogliano, per poi rimetterli in libertà.

Un episodio a lieto fine per i tre volatili ma che ci induce a chiedere al Comune di Ardea ed alle Istituzioni preposte al controllo del territorio di verificare se vi è una presenza di discariche abusive, con sostanze tossiche per gli animali, ma che potrebbero nuocere anche alla salute pubblica di cittadini e turisti.

In questi giorni come Ecoitaliasolidale ci stiamo occupando nel territorio di Pomezie e Ardea della funzionalità dei depuratori. Lo abbiamo fatto a ragion veduta per quello presente a Torvaianica in Via San Paolo che causava un forte cattivo odore, una nostra segnalazione che ha determinato interventi di tecnici Acea Acque e di numerose cisterne di autospurgo e che speriamo possa garantire la piena funzionalità dell’impianto. Ora chiediamo un accurato e adeguato monitoraggio circa la presenza di discariche abusive, di materiali tossici nel medesimo territorio a garanzia della salute pubblica, degli animali presenti sia di allevamento che selvatici, non
dimenticando come i due comuni limitrofi godono di un prestigioso sviluppo turistico.

E’ quanto dichiarano in una nota Piergiorgio Benvenuti e Fabio Ficosecco, rispettivamente Presidente Nazionale e Responsabile per l’Area Metropolitana del Movimento Ecologista, ECOITALIASOLIDALE.

Carabinieri di Pomezia in azione
Nella mattinata sono state appurate diverse cessioni di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana
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Redazione

 

POMEZIA (RM) – A conclusione di un lungo servizio di osservazione e pedinamento scattato sulle spiagge di Torvaianica, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pomezia e delle Stazioni Carabinieri di Torvaianica e di Pomezia hanno arrestato quattro cittadini del Marocco, di età compresa fra i 28 e i 30 anni, con numerosi precedenti, con le accuse di cessione e detenzione di ingenti quantità di sostanze stupefacenti.
Nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di droga sul litorale romano e inquadrato nelle operazioni che hanno portato negli ultimi due mesi ad arrestare oltre 10 persone di nazionalità albanese, italiana e marocchina dedite alla vendita e alla detenzione di sostanze stupefacenti nelle zone di Trigoria e Torvaianica, i Carabinieri si sono appostati, fin dalla mattina di sabato scorso, fra i bagnanti della spiaggia di Torvaianica – Campo Ascolano, per osservare i movimenti del gruppo di nordafricani.
Nella mattinata sono state appurate diverse cessioni di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana. Gli acquirenti, tra cui vi erano anche minorenni, sono stati tutti identificati dai Carabinieri per la successiva segnalazione al Prefetto.
Dopo aver appurato di poter intervenire con i dovuti margini di sicurezza, i Carabinieri hanno bloccato i pusher magrebini, i quali hanno tentato di sottrarsi all’arresto fuggendo in diverse direzioni e opponendo resistenza ai militari.
I Carabinieri hanno sequestrato diversi zaini contenenti quasi 700 g tra hashish e marijuana, materiale per il confezionamento, coltelli a serramanico, bilancini di precisione per la pesatura dello stupefacente ed una somma di denaro contante di quasi 400 euro, provento dell’attività illecita.
I quattro arrestati sono stati portati nel carcere di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dovranno rispondere dei reati di detenzione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, di cessione della stessa anche a soggetti minorenni, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Il caso
Benvenuti e Ficosecco: "Probabilmente o non vi è stata la dovuta manutenzione, oppure vi è stato un malfunzionamento dei filtri dell’impianto"
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Redazione



TORVAIANICA (RM) - hanno raccolto le lamentele di molti residenti di Torvaianica Piergiorgio Benvenuti e Fabio Ficosecco, rispettivamente Presidente Nazionale e Responsabile per Roma e l’area Metropolitana del Movimento Ecologista ECOITALIASOLIDALE. In una nota, descrivono lo scenario drammatico che si è presentato in questa stagione estiva sul litorale romano. "In questi giorni - scrivono Benvenuti e Ficosecco -  dopo numerose segnalazioni ricevute dai cittadini,abbiamo lanciato l’allarme per il cattivo odore che residenti e turisti debbono sopportare a Torvanianica, nei pressi del fosso di Pratica di Mare, vicino via San Paolo. Un notevole e sgradevole cattivo odore all’altezza del depuratore ACEA ATO2 tanto da chiedere agli organi preposti, compreso il Comune di Pomezia , la Capitaneria di Porto, l'Agenzia Regionale per la protezione ambientale e il gestore dell’impianto un intervento immediato e di controllo . Avevamo ragione perché già da ieri mattina tecnici di Acea Acque si sono attivati e decine e decine di autocisterne hanno raggiunto l’impianto sino a tarda notte, probabilmente per trasferire il liquame in altre strutture a dimostrazione che un malfunzionamento era comunque avvenuto.


Come noto l’impianto di Depurazione Pomezia-Pratica, gestito da Acea Ato2 è ubicato in via San Paolo raccoglie le acque reflue provenienti dal Litorale, Villaggio Tognazzi, Pomezia Nord e dal Borgo di Pratica di Mare con la presenza di due depuratori, uno di più recente realizzazione, Pratica 2 e quello di progettazione iniziale, con uno scarico nel mare ad una distanza di circa 1 km dalla riva e l’altro recapita le acque depurate nel vicino fosso di Pratica.

Fra le altre cose proprio questa mattina da un nostro sopralluogo abbiamo potuto verificare che vi è una presenza di schiuma che scarica direttamente in mare, ben visibile anche lungo la battigia.Come ogni anno prima del periodo estivo quando il bacino di utenza per ragioni turistiche aumenta sensibilmente ci si aspettano interventi
preventivi di manutenzione, i consueti interventi nelle linee di gestione e di movimentazione dei fanghi e le ripuliture delle vasche di trattamento proprio per eliminare le esalazioni maleodoranti. Probabilmente o non vi è stata la dovuta manutenzione, oppure vi è stato un malfunzionamento dei filtri dell’impianto, sta di fatto che solamente grazie alla segnalazione pervenuta dai cittadini ed alla nostra protesta ieri sono stati effettuati gli interventi.

Nel segnalare ancora una volta, anche al Comune di Pomezia che non è possibile proseguire a far transitare automezzi come le cisterne in uscita dall’impianto in direzione vietata, quindi contromano su Via San Paolo anche di notte, trasgredendo la normale segnaletica stradale ed a rischio di incidenti, chiediamo controlli adeguati circa
la presenza di schiuma in mare, se per questi giorni di cattivo odore vi è stato un grado di inquinamento olfattivo superiore alle norme in vigore, se vi sono stati sversamenti di sostanze inquinanti provenienti dal Fosso. Ci attendiamo da chi amministra il Comune di Pomezia adeguata e trasparente informazione ai cittadini che debbono poter conoscere la situazione esistente nel proprio territorio a garanzia della qualità dell’ambiente marino, del rispetto della salute pubblica e della particolare valenza turistica della zona.

 

Il caso
I medici hanno tentato di rianimare il piccolo per 45 minuti, ma senza successo
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Redazione

 

Anzio (RM) - Il cancello è uscito improvvisamente dai binari e lo ha schiacciato: un bambino di 4 anni, in vacanza con la mamma e la sorellina di un anno, è morto ieri pomeriggio (sabato 19 agosto 2017) ad Anzio, località balneare vicino a Roma. La notizia è stata diffusa dalla compagnia di elisoccorso Elitaliana che è intervenuta sul posto. I medici hanno tentato di rianimare il piccolo per 45 minuti, ma senza successo.

Giro DI vite
Ombrelloni e altre attrezzature balneari sulla spiaggia, anche dal giorno precedente, per “prenotarsi” i posti migliori
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CIVITAVECCHIA (RM) - Continua senza sosta l’attività della Guardia Costiera di Civitavecchia per contrastare l’abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo lungo il litorale di competenza. È infatti sempre più diffusa la cattiva abitudine di posizionare ombrelloni e altre attrezzature balneari sulla spiaggia, anche dal giorno precedente, per “prenotarsi” i posti migliori. Tale comportamento viene posto in essere sia da esercenti attività di noleggio attrezzature, sia da privati cittadini.
Nei giorni scorsi, i militari della Capitaneria di porto hanno riscontrato, nel pattugliamento dei litorali di S. Marinella e Tarquinia, molte irregolarità relative alla presenza di attrezzature balneari in aree destinate alla pubblica fruizione.
Durante i sopralluoghi sono stati rinvenuti lettini, ombrelloni, canoe nonché supporti in cemento per sostegno ombrelloni, tutti posizionati in tratti di spiaggia libera. Si è quindi proceduto alla rimozione del materiale lasciato abusivamente sull’arenile sottoponendolo a sequestro penale e ravvisando contro ignoti il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata. Le attrezzature balneari sequestrate si trovano in custodia presso la Capitaneria di Porto di Civitavecchia, per i provvedimenti di competenza dell’Autorità Giudiziaria.
Prosegue, quindi l’impegno della Guardia Costiera a tutela dei frequentatori degli arenili, non solo come bagnanti, ma anche come fruitori del pubblico bene demaniale.

Lavoratori & sindacati
Si è tenuto un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per monitorare e verificare le problematiche precedentemente evidenziate dalla società
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Redazione


FIUMICINO (RM) - Ripreso il confronto tra istituzioni e IAG Engine Center Europe. Su richiesta delle organizzazioni confederali lo scorso venerdì 4 agosto si è tenuto un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per monitorare e verificare le problematiche precedentemente evidenziate dalla società ma anche per sondare le reali intenzioni dell’imprenditore.

Il management della società, rappresentato dal Dr. Larry Serlo, riguardo le criticità che in passato sono sempre state ritenute fattore di impedimento per gli obiettivi della società, questa volta non ha potuto attribuire ritardi dell’avvio delle attività alla burocrazia o ad altri soggetti istituzionali quali: Adr, Enac, Curatella ed infine Gestione commissariale Alitalia Lai.


Durante questa interminabile fase di gestione, successiva alla crisi della ex Alitalia Maintenance Systems, tutte le parti si sono adoperate affinché la società IAG potesse ottenere, in tempi ragionevolmente brevi, le condizioni di impresa favorendo la ripresa dell’attività e la rioccupazione del personale qualificato.
Attraverso queste condizioni, possiamo dire che oggi la società IAG ha ottenuto dall’Enac la certificazione di impresa, una certificazione parziale esclusivamente per i motori CF6 50/80. LA società, con andamento lento, ha avviato anche le procedure per l’ottenimento della certificazione FAA necessaria negli Stati Uniti per gli stessi motori e la procedura per un ulteriore certificazione ad Enac per i motori CFM 56.

Attualmente, manca la certificazione per il banco prova in quanto il ritardo attribuibile sempre ad altri, aeroporti di Roma e Curatela fallimentare per lavori di manutenzione dell’infrastruttura,
sembrerebbe risolto a carico di ADR.

“Lavori risolvibili in 90 giorni,  - dichiarano in una nota da Filt Cgil – Fit Cisl – Uil Trasporti Ugl Trasporto Aereo - cosa dire, - prosegue la nota - l’arco temporale a distanza di un anno dall’acquisizione dell’asset industriale è ritenuto un tempo appropriato per il management della società, che peraltro dichiara l’importanza delle attività dei processi manutentivi dei motori, delle repair, delle parti da rilavorare, tutti con buoni propositi ma che non si configurano attuabili in trasparenza con l’operazione industriale. Fiumi di parole utilizzate sino ad oggi, fatti concreti niente, di certo prevale solo la migrazione delle parti di ricambio di magazzino da Fiumicino a Miami, un piano industriale presentato un anno fa mai attuato che viene definito superato, poi recuperato, infine da correggere, contratti commerciali con quali clienti? non è dato sapere, bene, come dire giochiamo al buio, o per meglio dire facciamo come ci pare.Una situazione al quanto imbarazzante per il fatto che questa partita si svolge sotto il controllo delle istituzioni italiane, Governo e Regione Lazio e che ad oggi non ha prodotto nulla.Siamo consapevoli delle oggettive difficoltà che si possono incontrare nel corso di un’operazione industriale che possa permettere la ripresa di un’attività da noi ritenuta strategica nel settore aeronautico, ma a tutto c’è un limite. La società presenti un piano industriale serio e convincente, comprensivo dei necessari investimenti e indichi come progressivamente si possa riqualificare e rioccupare il personale. Si disponga favorevolmente alla sottoscrizione di un accordo quadro per i necessari adempimenti normativi e contrattuali.
Solo esclusivamente su queste basi, si può riprendere il confronto in assenza delle quali, le OO.SS,.che fino ad oggi si sono rese disponibili e responsabili, non permetteranno questo teatrino comico non più tollerabile. Se si vuole fare impresa seria e subito, non è difficile, fuori i soldi e si parte,altrimenti fuori dalle scatole.
Abbiamo la necessità di lavorare su partite che permettano di ridare speranza ai lavoratori fuoriusciti dal settore del trasporto aereo e che, attraverso il progetto per la riqualificazione e rioccupazione, socializzato e condiviso con le istituzioni Regionali, si possa arrivare alla risoluzione del problema che affligge anche i lavoratori della ex AMS.


Nei prossimi giorni, le OO.SS. – conclude la nota sindacale - metteranno in campo le necessarie iniziative tese al confronto con altre istituzioni del settore nel merito di possibili mancati adempimenti procedurali e contrattuali che, a nostro avviso, la società dovrebbe assolvere. I passaggi espletati con le istituzioni, saranno motivo di confronto nella riunione che il Mise ha già pianificato per il giorno 13 settembre.”

Cronaca
L'uomo è stato arrestato e portato in carcere con l’incriminazione di “incendio boschivo” doloso
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Redazione

 
OSTIA (RM)
- A seguito dell’intensificazione dell’attività di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi, nella serata di ieri i Carabinieri del Gruppo Forestale di Roma hanno arrestato un 63enne del luogo sorpreso in flagrante poco dopo aver appiccato un incendio nella pineta di Castel Fusano.

L’uomo, era tenuto sotto osservazione da alcune ore, quando è stato visto introdursi con fare sospetto all’interno della pineta per poi uscirne poco dopo. I carabinieri, dopo averlo seguito per un tratto, hanno trovato in zona un rudimentale ordigno formato da un volantino arrotolato. A questo punto i militari hanno immediatamente spento le fiamme che si stavano sviluppando, per continuare l’inseguimento. Il piromane è stato così fermato poco lontano.

 

Dalla perquisizione del suo veicolo sono state trovate le rimanenti pagine del volantino pubblicitario utilizzato per far divampare il fuoco. L'uomo è stato quindi arrestato e portato in carcere con l’incriminazione di “incendio boschivo” doloso.

I servizi di pattugliamento dei Carabinieri del gruppo Forestale e del Comando Provinciale di Roma proseguiranno per tutta l’estate al fine di prevenire il verificarsi di ulteriori analoghi episodi.

Serie di roghi
Ad annunciare l'arrivo della "vigilanza" una nota della Prefettura
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CASTELFUSANO (RM) - Impiego di militari ventiquattro ore al giorno per pattugliare la Pineta di Castelfusano, di recente colpita da numerosi incendi. E' quanto "convenuto" durante una riunione in Prefettura alla presenza del prefetto Paola Basilone, della sindaca Virginia Raggi, dei vertici militari della città e del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco. Ad annunciare la decisione, presa "d'intesa con la sindaca con i vertici delle forze di Polizia", è una nota della Prefettura. Intanto ieri 2 agosto un nuovo incendio è stato appiccato in pineta. Le fiamme sono divampate nella mattina tra via Cristoforo Colombo e viale Mediterraneo, in prossimità del canale dei pescatori. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli elicotteri della protezione civile.Il nuovo rogo rivela purtroppo l’inutilità dell’ordinanza di chiusura della pineta del 28 luglio scorso con due varchi d’accesso individuati e presidiati dalla polizia locale mentre chiunque può entrare da un altro qualsiasi ingresso vista l’estensione dell'area ed il lungo perimetro dell'area verde.

Cronaca
Il giovane è ricoverato in ospedale in prognosi riservata
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Redazione


CERVETERI (RM) - Un ragazzo di 14 anni è stato soccorso in gravi condizioni dopo essere stato sbalzato da una giostra. E' accaduto nella tarda serata di ieri in un Luna park a Cerveteri, vicino Roma. Sul posto il 118 e i Carabinieri. Il giovane è ricoverato in ospedale in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. Dalle prime informazioni sembra che si trovasse sulla giostra Tagadà quando è stato sbalzato in aria forse dopo essersi alzato in piedi. Nel caso si occupano i Carabinieri della stazione Campo di Mare.

La protesta
Alla manifestazione ha partecipato anche il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore
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Redazione


CIVITAVECCHIA (RM) - Oltre cinquanta militanti e simpatizzanti di Forza Nuova hanno partecipato domenica sera al sit in di protesta organizzato da Forza Nuova Civitavecchia in largo Angelo Molinari, luogo simbolico perché in prossimità del varco nord di accesso allo scalo portuale e non distante dalla banchina 28, quella che secondo il proposito del Ministero degli Interni avrebbe dovuto ospitare un hot spot per migliaia di immigrati.

Sono stati esposti quattro striscioni, per contestare ogni ipotesi di hotspot, c.a.r.a. Sprar e per ribadire la ferma contrarietà al disegno di legge contro lo ius soli. Uno striscione recitava testualmente:" 4 miliardi di euro l'anno per gli immigrati, per gli Italiani niente!".

"Forza Nuova ha ribadito anche a Civitavecchia di essere l'ultimo baluardo a difesa degli Italiani, - dichiarano in una nota da FN - da sempre in prima linea contro il business dell'immigrazione che con centri di accoglienza e Sprar foraggia ONG e, in molto casi, la malavita, a discapito degli Italiani, soprattutto quelli più in difficoltà perché malati, anziani, disoccupati, ai quali ogni anno vengono tagliati servizi e sussidi, mentre credono i finanziamenti per il business dell'accoglienza. Anche a Civitavecchia Forza Nuova sarà sempre in prima linea, contro l'hot-spot ed il Cara, minacce che ancora incombono sul nostro territorio, ma anche contro lo Sprar approvato dalla giunta grillina. Forza Nuova continuerà ad opporsi e lotterà al fianco dei tanti movimenti, associazioni e cittadini che in queste ultime settimane hanno fatto sentire forte la loro contrarietà a questa ennesima servitù per Civitavecchia, per difendere la sicurezza, la legalità e la salute in un territorio già martoriato e dove l'Amministraizone Comunale è incapace di garantire i servizi essenziali come la sanità, l'acqua potabile ed i servizi sociali, ai propri cittadini".

Alla manifestazione ha partecipato anche il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore, che ha ribadito la posizione del partito e l'impegno, anche a Civitavecchia, per rilanciare uno sviluppo turistico del territorio e per potenziare i traffici passeggeri e merci del porto, messi a repentaglio dalla minaccia di far convogliare anche a Civitavecchia migliaia di clandestini.

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