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DISTANZIATORE
Il dibattito
Cortuso: "Restituire alla pubblica fruizione Palazzo Ruspoli (una delle tante promesse non mantenute dalle precedenti amministrazioni)"
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di Ivan Galea


NEMI (RM) - Vagliare la possibile istituzione dell’Ecomuseo di Nemi e della valle del Lago. Questo il tema forte del convegno che si è tenuto ieri a Nemi e che ha visto come relatori la deputata Pd Ileana Piazzoni, il consigliere regionale Pd, tra l’altro firmatario della Legge "Riconoscimento e Valorizzazione degli Ecomusei Regionali", Eugenio Patanè e l’archeologo e dottore in Storia Antica Paolo Garofalo. Un’opportunità importantissima per la valorizzazione del territorio di Nemi, quindi, che è prevista nelle linee programmatiche presentate dalla lista “Ricomincio da Nemi” del candidato sindaco Carlo Cortuso.

 

Paolo Garofalo ha quindi spiegato come tradurre queste opportunità nel territorio di Nemi. Uno degli obiettivi che si prefigge quindi la compagine di “Ricomincio da Nemi” è proprio la costituzione dell’ecomuseo di Nemi costituito da un territorio caratterizzato da ambienti di vita tradizionali, patrimonio naturalistico e storico-artistico particolarmente rilevanti e degni di tutela, restauro e valorizzazione.


Arrivare ad una progettualità che possa attingere a dei fondi. Ha detto Ileana Piazzoni esprimendo una grande soddisfazione per le qualità della lista “Ricomincio da Nemi” a sostegno del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso che “fanno ben sperare che la politica recuperi un senso”.  550mila euro per la costituzione degli Ecomusei: questa la cifra messa in campo dalla Regione Lazio per il triennio 2017/2019 per la costituzione di Ecomusei grazie alla legge di cui lo stesso Patanè è firmatario. Si calcola che nel Lazio gli ecomusei alla fine saranno circa una dozzina e quindi potranno beneficiare, ognuno, di una sovvenzione annua di circa 50mila euro.


Il consigliere regionale ha ricordato quello che è un esempio di ecomuseo che riesce a svolgere una eccellente attività sul territorio con circa 20mila euro di sovvenzioni annue: l’ecomuseo di Ostia, dove vengono organizzate mostre documentarie su vari temi ed aspetti del territorio, incontri e convegni sull’analisi storica e ambientale di 2000 anni di evoluzione, sulle trasformazioni geomorfologiche del territorio, sulle bonifiche idrauliche e agrarie, sulla nascita e sviluppo del Lido dalla bonifica alla seconda guerra mondiale; portualità alla foce del Tevere; malaria e lotta antimalarica; colonizzazione delle terre nell’area portuense-aurelia.
Patanè ha spiegato che un ecomuseo, diversamente da un normale museo, non è circondato da mura o limitato in altro modo, ma si propone come un'opportunità di scoprire e promuovere una zona di particolare interesse per mezzo di percorsi predisposti, di attività didattiche e di ricerca che si avvalgono del coinvolgimento in prima persona della popolazione, della associazioni e delle istituzioni culturali e che inoltre si può dichiarare che il museo diffuso appartiene alla comunità, che è essa stessa parte integrante dell'ecomuseo.


“La nostra proposta è quella di vagliare la possibile istituzione dell’ “Ecomuseo di Nemi e della valle del Lago” – ha detto Carlo Cortuso - si tratta di una nuova concezione museale che individua quale centro di interesse, non già un singolo sito o una singola collezione di reperti, bensì l’intero territorio di una comunità, valorizzando, quindi, sia il patrimonio storico e archeologico, architettonico, sia il paesaggio stesso, ma anche le tradizioni locali; tutto deve fondersi assieme a creare un unico distretto culturale. Ovviamente tutto questo non può prescindere da un serio recupero del centro storico, per il cui sviluppo ulteriore occorre mettere in campo tutte le sinergie possibili al fine di restituire alla pubblica fruizione Palazzo Ruspoli (una delle tante promesse non mantenute dalle precedenti amministrazioni). Questo ed altri interventi in programma, su tutti lo studio di collegamenti sostenibili tra borgo e valle del lago, sono alla base della nostra idea di rilancio turistico - ma non solo - di Nemi. Il paese può e deve puntare ad un’offerta turistica di alta qualità. Ciò non significa guardare ad un turismo di élite, ma semplicemente operare lo sforzo di ottimizzare tutti i livelli dell’accoglienza al fine di rendere il più possibile piacevole - e ripetibile - la visita non solo “mordi e fuggi” del borgo: dalla gestione dei parcheggi, al traffico limitato ad una adeguata cartellonistica e così via”.
 

Politica
Monachesi: "Ritengo che i confronti tra candidati rappresentano un modo chiaro e trasparente per aiutarli a scegliere"
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Red. Politica

CASTEL GANDOLFO (RM)
- “Il candidato sindaco Cinque Stelle di Castel Gandolfo non accetta un confronto con me in diretta web tv con regole e domande prestabilite e tempi di risposta uguali per ciascun candidato: un bell’esempio di democrazia, coraggio e trasparenza”. Queste le parole dell’attuale primo cittadino Milvia Monachesi, candidato sindaco con la lista civica “Con Milvia sindaco Insieme”.  “Apprendo la notizia che l'aspirante sindaco Cinque Stelle di Castel Gandolfo – prosegue Monachesi -  non parteciperà al confronto  organizzato dalla giornalista Chiara Rai, conduttrice di Officina Stampa. Il candidato dapprima ha confermato la sua presenza per poi disdirla pochi giorni dopo l’invito della giornalista e la motivazione sarebbe che ha “messo ai voti” l’opportunità di partecipare al programma web tv che organizza i confronti in occasione delle amministrative e il gruppo che sostiene il candidato pentastellato ha espresso parere contrario. Io sarò ben lieta di partecipare e parlare del nostro programma e delle nostre idee affinché più cittadini possibili abbiano la possibilità di scegliere con consapevolezza. Chi aspira a fare il sindaco deve prima di tutto essere disponibile ad ogni iniziativa che gli permetta di aprire un dialogo e un confronto con gli altri.

Io ho da subito accettato con entusiasmo e curiosità il confronto  perché avevo molte domande che avrei voluto porre al candidato. Innanzitutto gli avrei chiesto se lui avrebbe mai affidato qualcosa a cui tiene molto a qualcuno che non conosce e se lo avrebbe fatto proprio perché non lo conosce. Nessuno lo farebbe, eppure è quello che lui chiede agli elettori con lo slogan “Via i soliti noti”. Ritiene di meritare la fiducia dei cittadini solo perché non ha mai fatto nulla per Castel Gandolfo , per non essersi  interessato della cosa pubblica fino ad oggi. Se ci  sono stati, come ci sono stati, politici che hanno danneggiato la comunità vanno denunciati e cacciati, ma non si può fare di ogni erba un fascio, a meno che l’obiettivo che si vuole raggiungere è il disordine sociale.  Sinceramente non è piacevole essere accusata di aver dedicato  tanto del mio tempo a dare il mio contributo per cercare di migliorare la mia meravigliosa città, soprattutto da un punto di vista sociale ed etico. Ritengo inoltrei che il significato di trasparenza significhi non sottrarsi al confronto, presentare il proprio programma senza temere di essere criticati o di non essere all’altezza.

Le elezioni rappresentano il più alto strumento di democrazia che i cittadini hanno per scegliere a chi intendono affidare il governo della città e di conseguenza le scelte che li riguardano, per questo motivo ritengo che i confronti tra candidati rappresentano un modo chiaro e trasparente per aiutarli a scegliere.

Quello che fino ad oggi ho potuto vedere del gruppo penta stellato non è molto e soprattutto non è positivo,  a partire dal fatto che strappano in continuazione i nostri manifesti e li sostiuiscono con i loro, che strumentalizzano l’incendio di Pomezia o l’acqua di una fontanella  per allarmare la cittadinanza.

Perciò, a questo punto mi domando: di che cosa ha paura il candidato Cinque Stelle? Sicuramente teme questo confronto ma con queste scelte non va certo lontano. Le persone non amano chi gioca a nascondino, prima o poi si viene scoperti per ciò che si è realmente”  
 

Politica
Martedi 23 maggio presso il 'bar dei pini' (corso Vittorio Emanuele - Nemi) alle ore 18:30
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Red. Politica


NEMI (RM)
- Dopo la formalizzazione della lista dei candidati di centrodestra,  che corrono per la carica di consigliere al Comune di Nemi con la lista “Insieme per Nemi " che vede l'aspirante primo cittadino Stefano Tersigni sfidare il sindaco uscente Alberto Bertucci e il candidato della lista "Ricomincio da Nemi" Carlo Cortuso, arriva la presentazione agli elettori di Nemi della squadra che affianca Tersigni nella corsa al governo del piccolo paese delle fragole. "Presenteremo i candidati della nostra lista martedi 23 maggio presso il 'bar dei pini' (corso Vittorio Emanuele - Nemi) alle ore 18:30. - Fa sapere Stefano Tersigni - Le 10 persone capaci di allontanare definitivamente il torpore amministrativo di questi ultimi cinque anni saranno presenti ! ".

 

Una lista, quella di Insieme per Nemi che ha già ricevuto il pieno sostegno da parte di Forza Italia, di Noi con Salvini, di Terra Nostra - Italiani con Giorgia Meloni, del Movimento fondato da Marco Mattei (Area Democratica), nonché dal partito di Vittorio Sgarbi (Rinascimento) al quale Tersigni ha già proposto l’assessorato alla Cultura. La compagine che accompagnerà quindi Stefano Tersigni all'appuntamento con le urne del prossimo 11 giugno vede nomi che rappresentano ognuno delle specifiche competenze come la cultura, l'arte e il commercio e che si propone di "restituire a Nemi quel decoro e quei servizi di cui oggi Nemi è carente. Ma non solo, perché le esigenze dei cittadini devono tornare al primo posto".


Ecco i nomi dei candidati consiglieri della lista "Insieme Per Nemi": 
Barscigliè Ivana, Bianchi Cesare, Borgognoni Laura, Castelli Simona, Cavaterra Andrea, Cavaterra Mascia, Gagliardi Denise, Piersanti Giovanni, Saudelli Maurizio, Scarpellini Laura"Presenteremo i candidati della nostra lista martedi 23 maggio presso il 'bar dei pini' (corso Vittorio Emanuele - Nemi) alle ore 18:30. Le 10 persone capaci di allontanare definitivamente il torpore amministrativo di questi ultimi cinque anni saranno presenti ! " Lo dichiara in una nota Stefano Tersigni, candidato Sindaco di Nemi con la lista civica 'Insieme per Nemi'.

La visita
La grande struttura all'avanguardia al km 11,5 della via Nettunense è quasi pronta
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GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO

 

 

di Ivan Galea


ARICCIA (RM) - Visita del presidente del Consiglio Paolo Gentilon al cantiere del nuovo ospedale dei Castelli Romani affiancato dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, e dal direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda. Un ospedale che negli anni ha visto almeno tre pose della prima pietra e tante passerelle di politici a partire da Esterino Montino per poi proseguire con Renata Polverini. Di fatto è un progetto partito con Storace presidente ma razionallizzato e portato avanti poi dalla giunta di centrosinistra al comune di Ariccia guidata dall'ex sindaco Emilio Cianfanelli presente oggi in occasione di quest'ennesimo passaggio politico che però si è rivelato di estrema importanza perché oggi il Nuovo Ospedale dei Castelli rappresenta una eccellenza del mondo della sanità del lazio ma anche al livello nazionale. La hall dell’ospedale era gremita di persone compresi dirigenti sanitari, medici e istituzioni tra cui sindaci, deputati e senatori. Breve l’intervento di Gentiloni che ha preso atto dei dati positivi sulla sanità forniti da Zingaretti nel precedente intervento: “Rivendico la decisione presa dal Consiglio dei ministri alcuni giorni fa di reintrodurre l’obbligatorietà delle vaccinazioni in età scolastica è la risposta a una domanda di innalzare i livelli di tutela e di protezione. Per i nostri bambini e per le nostre famiglie. E’ quello che dobbiamo fare se vogliamo rispondere all’esigenza che ci viene dai nostri concittadiniHa parlato il sub commissario alla Sanità Bissoniche ha illustrato i dati sul rientro di bilancio

 

La grande struttura all'avanguardia al km 11,5 della via Nettunense è quasi pronta: inquadrata come Dea di primo livello, è in fase di ultimazione. Mancano alcuni lavori per le infrastrutture esterne. Ed è già partito l'inventario dei macchinari. Il taglio del nastro è previsto per gennaio 2018. Il nuovo ospedale servirà un bacino di oltre 560mila persone, si parla di 344 posti letto di cui 286 per la degenza ordinaria e 58 per il day hospital. Di fatti raccoglierà i reparti finora frazionati tra gli ospedali di Genzano, Albano, Ariccia e Rocca Priora, e fornirà assistenza sanitaria anche alla fascia territoriale di Pomezia ed Aprilia. Nell’ospedale ci saranno reparti di eccellenza non esistenti sul territorio, quali emodinamica, neurochirurgia e forse un padiglione di grande interesse per i malati che a tutt'oggi non hanno riferimenti, sulla MSC Multichemiosensibilità.

 

Un discorso risoluto e carico di speranza per il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che ha ringraziato pubblicamente il presidente Gentiloni e ha speso parole di riconoscenza anche per l'operato della ex governatrice del Lazio Renata Polverini, anchessa presente oggi :"Si può uscire da una condizione di difficoltà e si può candidare il Lazio a essere una Regione che può uscire dalla condizione del commissariamento e verso la normalità”. E poi ha aggiunto: “Io sono contento di essere il presidente che in 5 anni ha stretto la mano a 4 presidenti del consiglio diversi, a 4 sindaci della Capitale diversi garantendo però in Regione stabilità, abbiamo tenuto il timone e la rotta ferma”.

 

A criticare le parole di Zingaretti è il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini: “Della favola che Zingaretti sta propinando alla stampa – ha detto Righini - gli unici a non accorgersi delle mirabolanti politiche per la sanità sono i malati ed i bisognosi di cure del Lazio”. “Liste d'attesa di anni per visite specialistiche – osserva Righini - pronto soccorso di tutti gli ospedali presi d'assalto, posti letto insufficienti, il costo inaccettabile dei ticket: questo è lo specchio della realtà sanitaria pubblica nel Lazio, e mentre Zingaretti continua ad immaginare, i cittadini soffrono servizi sanitari da terzo mondo in strutture fatiscenti. Il quadro organizzativo del sistema sanitario laziale ancora langue e negli anni di governo di Zingaretti non è ancora stato definito, nonostante la Giunta abbia avuto tempo e modo per potervi lavorare”. “C’è di che essere davvero stanchi – conclude Righini – di questa situazione, e lo dico prima di tutto da cittadino utente che da rappresentante istituzionale. Il risanamento si sta facendo sulla pelle dei cittadini con 15 ospedali chiuse e migliaia di posti letto tagliati. Le dichiarazioni e i sopralluoghi a poco tempo dalla data delle elezioni stridono in modo netto a fronte di una condizione drammatica in cui non si riesce a intravedere la luce in fondo al tunnel”.

Politica
La prima iniziativa pubblica all’aperto della coalizione civica guidata dal candidato sindaco
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Red. Politica

GROTTAFERRATA (RM)
- Grottaferrata al centro di un’idea di città che è partecipazione, è inclusione, è condivisione, è impegno mirato al futuro ripartendo dal recupero dei troppi beni, luoghi, spazi abbandonati dalla cattiva amministrazione praticata negli ultimi anni. E’ stato questo il cuore del bell’evento che ha popolato armoniosamente di cittadini giovani e di ogni età piazza Cavour per la prima iniziativa pubblica all’aperto della coalizione civica guidata dal candidato sindaco Luciano Andreotti e composta da quattro liste civiche: Con Voi, Il Faro, Luciano Andreotti Sindaco e Prima Grottaferrata. Una manifestazione che esce fuori dai dogmi della solita politica, del politichese e delle autocelebrazioni del politico di turno. La musica e le idee dei ragazzi incollate sulla lavagna dei desideri “Wish Wall” hanno dominato la prima parte dell’evento, fino al calar della sera quando lo strepitoso intervento dello showman Salvatore Marino che, non a caso, ha ironizzato sulle “supercazzole” (condito di parole incomprensibili) dei soliti politici ha fatto da apripista al saluto del candidato sindaco Andreotti e soprattutto all’atteso video di presentazione del programma: “Abbiamo fatto un viaggio nei luoghi dell’abbandono di Grottaferrata” ha detto Andreotti perché “è da lì che vogliamo ripartire per dare le risposte che la politica e gli amministratori fino a oggi non hanno dato”.

 

Un viaggio iniziato proprio da piazza Cavour e dalla mancata “attenzione al particolare”, come i rubinetti della storica Fontanella su cui ad oggi ci sono istallati “quelli che si trovano in qualsiasi casa anziché quelli adatti in ottone”. Un viaggio, quello compiuto nel video dal candidato sindaco Andreotti con Salvatore Marino, che ha incrociato edifici divenuti tristi cattedrali in un deserto di abbandono e spesso degrado: dal ristorante  la Bazzica “sequestrato alle mafie e nelle disponibilità del comune” per il quale – ha spiegato Andreotti - serve un bel progetto di tipo sociale” oppure l’ex mattatoio, “sottoutilizzato solo per fare qualche convegno” ma per il quale in realtà “servirà innovazione. Creare e riuscire a realizzare un incubatore d'impresa” o ancora luoghi storici come il caffè del Cavallino e l’ex Cartiera “un simbolo quasi come l’abbazia”  fino ad arrivare all’area forse più degradata di Grottaferrata la colonia Gosio dove  “la situazione è delicata  a causa della presenza sregolata di immigrati che giungono da Roma. Una questione da risolvere – dice Andreotti – anzitutto perché  non è giusto che ci siano persone che vivono in baracche”. Decisiva sarà la collaborazione del Comune di Roma per cui – annuncia il candidato sindaco nel video – la prima cosa che farei per risolvere quella problematica sarebbe quella di chiamare la sindaca Raggi per cercare insieme una soluzione”. Il viaggio, però, non si conclude solo con le constatazioni attorno ai luoghi dell’abbandono ma apre gli occhi all’immaginazione possibile perché “del bello si deve poter godere” spiega Andreotti  e proprio la bellezza è “elemento fondamentale per la rinascita socioculturale della città”. Per cui, ritornando idealmente al centro, si incrocia l’area del mercato con la cosiddetta Ciambella che dovrà essere valorizzata per realizzare un’area market sul modello europeo, oppure la notissima struttura dell’ex mercato coperto che campeggia abbandonata proprio al centro di Grottaferrata per la quale “ripartendo dalla struttura attuale che richiama l’archeologia industriale” Andreotti prevede la realizzazione di una struttura sul modello del Centro Pompidou di Parigi all’interno della quale realizzare mostre d’arte e eventi culturali di rilievo internazionale. A far da corona un centro storico con i monumenti illuminati dal Festival delle Luci da realizzare nel periodo natalizio come ulteriore richiamo per il turismo e aperto sulla bellezza dei Giardini di Patmos, oggi chiusi da un muro che sarebbe da abbattere, secondo Andreotti, pronto a diventare il simbolo della nuova idea di apertura al futuro e alla bellezza, ingrediente fondamentale nell’azione di recupero che l’architetto Luciano Andreotti propone ai suoi concittadini come motore della nuova amministrazione guidata assieme alle sue quattro liste civiche. 

 

Un percorso che nasce da esperienze, professionalità e identità diverse che intanto ha creato amicizia, la cui amalgama è il comune sentire per Grottaferrata e i grottaferratesi il cui futuro passerà per il consenso che la città il prossimo 11 giugno vorrà riservare alla proposta civica di Luciano Andreotti fondata su “coraggio, passione e competenza”. 

Politica
Cortuso: "Bertucci esibisce un’abilità non comune a raccogliere i frutti del lavoro altrui, trasformando ogni evento in una sua meritoria conquista."
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di Alberto De Marchis


NEMI (RM) - Dopo la comunicazione elettorale, dell'attuale sindaco uscente di Nemi Alberto Bertucci, pubblicata qualche giorno fa sul sito istituzionale del Comune di Nemi e che è apparsa come una mossa di tutta evidenza inopportuna da parte del candidato primo cittadino per il secondo mandato che ha chiaramente utilizzato il canale del sito istituzionale per promuovere giust'appunto la notizia della sua candidatura e di tutto ciò che a suo dire avrebbe fatto di buono, ora l'accusa di poca trasparenza, nei confronti di Bertucci, è quella di aver vantato l'ufficializzazione di un accordo tra il Ministero dei Beni Culturali e il Comune di Nemi per l'inizio dei lavori di ristrutturazione del Museo Nazionale delle Navi Romane con l'inaugurazione di un nuovo percorso prevista per sabato 5 agosto 2017.

 
 "Ancora una volta il sindaco Bertucci si dimostra assai poco trasparente nelle sue iniziative, - ha scritto sul suo profilo Fb il candidato sindaco con la lista Ricomincio da Nemi 2017 Carlo Cortuso - il candidato sindaco - prosegue -  mentre esibisce un’abilità non comune a raccogliere i frutti del lavoro altrui, trasformando ogni evento in una sua meritoria conquista. In un recente post da lui pubblicato si vanta, infatti, l’ufficializzazione di un accordo tra Ministero dei Beni Culturali e Comune di Nemi per l'inizio dei lavori di ristrutturazione del Museo Nazionale delle Navi Romane con l'inaugurazione di un nuovo percorso il prossimo sabato 5 agosto 2017. Attendiamo con trepidazione di vedere l’atto che sancisce questo accordo e di conoscere l’impegno che avrebbe assunto il Comune di Nemi nei confronti del Mibact. Quel che appare più vicino alla realtà - e che si evidenzia dai documenti da lui stesso postati su FB - è che tale iniziativa sia dovuta al Polo Museale de Lazio nell’ambito del progetto Artcity, in sostanza che tutti i lavori siano riconducibili all’operato del Ministero stesso e dei suoi funzionari e non potrebbe essere altrimenti dato che il Museo delle Navi non è un museo civico, bensì un Museo Nazionale e come tale gestito direttamente dallo Stato.
Ciò detto siamo ben felici che il Mibact abbia avviato questo progetto di riqualificazione e che intenda risolvere gli annosi problemi di conservazione del Museo delle Navi di Nemi, ma giudichiamo assolutamente inopportuno l'uso disinvolto della sua funzione ai fini della campagna elettorale, rammentando che è vietato e punito per legge (Artt. 29 c. 5 e 6 Legge 81/93). Questa è l'ennesima gaffe - conclude il post di Cortuso - di un sindaco accecato dalla vanagloria e che dimostra di avere davvero uno scarso rispetto dell’intelligenza dei suoi cittadini."


Intanto, a proposito di Musei, lunedì 22 maggio alle 18.30 presso la sala del ristorante dei Cacciatori in piazza Umberto I a Nemi si terrà l'incontro "Ecomuseo una grande opportunità da cogliere la Regione Lazio stanzia 550 mila euro per la realizzazione degli eco musei" dove interverranno la deputata Pd Ileana Piazzoni, il Consigliere regionale Pd Eugenio Patanè, l'archeologo e dottore in Storia Antica Paolo Garofalo.

Eventi
La manifestazione nata da un'idea di Ivo De Sanctis e Luca Cotichini arriva alla 3 edizione
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di Ivan Galea


NEMI (RM) - Conto alla rovescia a Nemi per Borgo diVino 2017, la terza edizione della rassegna enologica dei Castelli Romani che andrà in onda sabato 20 e domenica 21 maggio e che dopo le 5mila presenze delledizione 2015  e le oltre 10mila dell'edizione 2016 si appresta a segnare nuovi record di presenze.

La manifestazione, nata da un'idea di Ivo De Sanctis conosciutissimo a Nemi come "il signore del fragolino", è lui infatti che ha inventato ed esportato il noto liquore di Nemi in tutto il mondo ed è sempre  lui che ha uno storico locale dove oltre al noto elisir "made in Nemi" vengono venduti altri prodotti rigorosamente targati terre castellane e da  Luca Cotichini di Castelliexperience.it è un evento ben diverso dalla solita 'sagra del vino', senza nulla voler togliere a  quest'ultima, ma sicuramente rivolta ad un target di pubblico di qualità. Quando fu organizzata la prima edizione (2015) Ivo De Sanctis contattò subito le cantine del territorio, raccogliendo numerose adesioni, mentre Luca Cotichini pensò alla parte promozionale ed organizzativa.
 

Un fine settimana, quindi, all'insegna del buongusto e della raffinatezza con i vini più pregiati provenienti da diverse cantine che rappresentano l'eccellenza italiana e da questa edizione saranno presenti vini naturali e vini francesi con una selezione di etichette DOC e DOCG.

La manifestazione prevede quattro macro "aree di degustazione": i vini dei Castelli Romani e del Lazio per proporre il gusto unico del territorio circostante; i vini d'Italia, con le selezioni delle migliori "regioni del vino", tra le quali il Trentino Alto Adige, la Toscana e la Sardegna; i vini naturali, con vitigni italiani, francesi, austriaci e sloveni, che preservano il loro sapore autentico e unico senza l'utilizzo di solfiti e prediligendo una lavorazione naturale; i vini francesi, con le pregiate bottiglie e i calici raffinati della Borgogna, della Loira, dell'Alsazia e il Bordeaux che delizieranno i palati piu' attenti con classe e con la loro tradizione consolidata. Un evento di successo, dunque, nato da una brillante idea di un grande imprenditore e intenditore che rilancia e scommette ancora su un risultato sempre maggiore.

 

A maggio del 2016 durante un'intervista rilasciata in esclusiva al nostro giornale chiedevamo ad Ivo De Sanctis un'anticipazione su quella che sarebbe stata l'edizione 2017 e lui, con un sorrisetto di chi la sa lunga, non rispose ma lanciò una battuta: "Le jeux son fait"… lasciando intendere che Borgo DiVino sarebbe andato oltralpe. Sempre in quell'occasione chiedemmo: Perché fai tutto questo Ivo? "Perché amo Nemi! Null'altro da aggiungere, cin cin!" Promessa mantenuta da parte di patron Ivo.

L'appuntamento
Protocollo d'intesa con la prestigiosa scuola del Paesaggio e Beni architettonici di Roma
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Redazione


CANALE MONTERANO (RM) - Nella cornice storico-folkloristica dell'evento "La rinascita del feudo", manifestazione ambientata presso l'antico abitato di Monterano e fatta di spettacoli teatrali, combattimenti tra cavalieri e giochi popolari, l'Amministrazione Comunale di Canale Monterano, ospitata dalla locale associazione Pro-Loco e in collaborazione con l'Università di Roma "La Sapienza", la Regione Lazio e la Direzione della Riserva Naturale Regionale Monterano, proporrà domenica 21 maggio alle ore 11:30, il dibattito: "Monterano, la rinascita del feudo tra conservazione, tutela e fruizione – presentazione del protocollo di intesa sottoscritto da Comune e Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio. Introdurrà Stefano Ciferri Vice Sindaco e Assessore alla Riserva. Interverranno Daniela Esposito, Direttore dello S.S.B.P.A. - Università La Sapienza di Roma, Facoltà di Architettura, il Sindaco di Canale Monterano Alessandro Bettarelli. Previsti i contributi di Francesco Maria Mantero, Mattia Fiorucci, Fabrizio De Cesaris, Enrico Chiarot, Piera Pellegrino, Flavia Marani, Francesco Stefani, Marcello Piccioni e altri esperti del settore.


“Un’iniziativa che coincide con il riavvio dell’iter per approvare gli strumenti di attuazione della Riserva Naturale Monterano (Piano d’Assetto, Regolamento e Piano di Sviluppo Sociale) dopo anni di immobilismo”, dichiara il Sindaco Alessandro Bettarelli. “Finalmente si torna a parlare della nostra bella Riserva in termini di corretta pianificazione, conservazione e valorizzazione, grazie al protocollo di intesa con un prestigioso istituto universitario tutto con l’intento di proiettare il nostro paese verso quello sviluppo sostenibile da tanto tempo atteso dalla Comunità” afferma il Vice Sindaco Stefano Ciferri.

Amministrative 2017
Presentati i candidati consiglieri a fianco dell'aspirante Sindaco per la lista "2017 Ricomincio da Nemi"
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Red. Politica

 

NEMI (RM) - È stata una sala gremita quella che ieri pomeriggio ha accolto i candidati consiglieri a fianco dell'aspirante Sindaco Carlo Cortuso per la lista "2017 Ricomincio da Nemi".

 

L'interesse verso questo gruppo non è suscitato solo dalla freschezza, la preparazione e l'entusiasmo che lo caratterizza, ma soprattutto per il metodo di lavoro che si è dato e che rispecchia i valori della comunità, della partecipazione attiva, della trasparenza amministrativa.

 

Il programma di Ricomincio da Nemi infatti è frutto di idee condivise con tante persone che formano il corpo sociale, culturale ed economico della cittadina. Persone che il gruppo di Carlo Cortuso insieme allo stesso candidato sindaco hanno ascoltato e con le quali hanno analizzato il contesto al fine di proporsi ad amministrare Nemi per i prossimi 5 anni come una classe dirigente collettiva.


“Non si candida una persona alla guida – è scritto nel programma di Cortuso - ma la migliore sintesi dei Vostri progetti, delle Vostre visioni e delle Vostre proposte che in questi mesi abbiamo condiviso e che vogliamo sviluppare, per poi poterli realizzare nei prossimi anni”. I candidati sono persone che hanno delle specifiche competenze in diversi ambiti, che conoscono Nemi e che sono pronte a mettersi a servizio della cittadina.


I temi salienti del programma di Ricomincio da Nemi riguardano: La Rigenerazione dei luoghi di aggregazione sociale e culturale; Il miglioramento della qualità dei servizi per la vita di relazione di tutti i cittadini, con particolare attenzione ad anziani, giovani, donne, stranieri e persone a rischio di esclusione sociale; La promozione dell'invecchiamento attivo e della partecipazione attiva degli anziani alla vita della comunità e la loro valorizzazione come risorsa per il territorio e per le giovani generazioni; La promozione di comunità giovanili come strumento di crescita culturale e sociale e come occasione di coinvolgimento nella vita politica del paese; La promozione delle pari opportunità, delle politiche di genere e di politiche di sostegno alla genitorialità e alla conciliazione.

Ecco la squadra:

Paolo Garofalo nato a Roma il 12/07/1975 è residente a Nemi (Vigna Grande). È Archeologo e dottore di ricerca in Storia antica presso l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" (dove è cultore della materia in Antichità romane), ha pubblicato numerosi articoli scientifici in riviste di settore. Ha organizzato e partecipato a seminari e convegni nazionali e internazionali . Attivo nel sociale come organizzatore di eventi (Castelli in Africa 2008-2015).

Patrizia Corrieri, nata a Roma il17 agosto 1978, è sposata e ha due bambini. Dieci anni fa ha scelto Nemi come luogo ideale in cui vivere con la sua famiglia. Diplomata in ragioneria amministrativa, svolge la professione di copywriter per sindacati ed aziende. Da sempre attiva nell'ambito sociale, coltiva con passione molti interessi e in particolare lo studio della micologia, l'attività subacquea e la fotografia.

Marco Silvestri, nato a Genzano di Roma il 29/07/1951, residente a Nemi. Diploma di Scuola Media Superiore, ex dirigente della Ericsson SpA e della TIM Telecom Italia SpA attualmente in pensione. Durante la sua vita lavorativa ricoprendo ruoli direttivi ha partecipato a progetti importanti nelle Telefonia del Fisso e del Mobile in Italia, Europa, Africa, America Latina e Stati Uniti. Sempre vicino alla gente bisognosa di aiuto di qualunque razza e religione.

Michela Moscoloni, nata a Roma il 4/1/1977 e residente a Nemi. Laureata in Scienze dell'Educazione. Felice di vivere le mie tre M: moglie, mamma e maestra. Educatrice per passione in progetti con gli adolescenti sui temi dell'affettività e della gestione delle emozioni.Da sempre interessata ai temi della globalizzazione Nord Sud del mondo. Amo il trekking nel bosco e l'osservazione delle piante spontanee.

Giovanni Mattei, nato il 09/02/1975 a Formia e residente a Nemi. Coniugato con due figli. Laureato con lode in Odontoiatria presso La Sapienza di Roma, svolge da 15 anni la sua attività come libero professionista ad Aprilia. Sensibile al tema della scuola, è da tre anni attivo come rappresentante di classe e nell'ultimo anno scolastico ha aderito al progetto "Sapere SALUTE" promosso dalla scuola "M.Dionigi", curando l'aspetto dell'igiene dentale presso il plesso di Nemi.

Antonella Serena Licciardi, nata a Cariati (CS) il 25/07/1987. Laureata con lode in Filologia e Linguistica all'Università di Roma Tor Vergata, insegna Lettere da tre anni nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Diplomata presso la scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell'Archivio di Stato di Roma, si occupa anche di conservazione e fruizione dei Beni Culturali. Impegnata da sempre nel sociale, ha contribuito all'attivazione di corsi di Italiano per stranieri.

Danilo Pelliccioni, nato a Marino il12/08/1976 residente a Nemi. Padre di tre figli, è un operaio qualificato con la mansione di autista professionista. Appassionato di Mountain Bike, ogni volta che il lavoro e gli impegni famigliari glielo permettono, si concede lunghe passeggiate in bici nei boschi di Nemi.

Maria lrene Zanon, nata a Campo Grande in Brasile, il 24/12/1990, residente a Nemi. Laureanda in Medicina e Chirurgia presso l' Università degli studi di Roma "La Sapienza". Ad oggi attiva nell'ambito della Medicina delle Migrazioni e da sempre impegnata nel Terzo Settore operando attivamente neii'Agesci e in associazioni per la promozione sociale.

Rajinder Singh nato a Pharwala (India) il 30/05/1972 e residente a Nemi. Padre di due bambini, fa il cuoco di professione. Ha una grande passione per lo sport che ha trasmesso ai suoi figli, dividendosi tra il calcio e il cricket, sport nazionale indiano.

Livia (Lilly) Ricci nata a Genzano di Roma il 23/01/1974. Diplomata al Liceo Linguistico Internazionale di Roma, parla correttamente la lingua inglese e giapponese. Svolge la professione di accompagnatrice turistica per diverse società internazionali.

La prima cittadina contesta quelle che ritiene mistificazioni da parte del comitato in merito alla riunione del 12 maggio 2017
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di Red. Politica


ANGUILLARA (RM) - Risponde per le rime la sindaca Sabrina Anselmo al Comitato di Quartiere (CdQ9) di Anguillara, che in un articolo pubblicato sul nostro giornale ha lamentato la non disponibilità di una sede per effettuare l’assemblea di quartiere (vedi link).

Anselmo: "La disponibilità del Centro Anziani è stata data, ma è stato il Comitato a scegliere provocatoriamente di fare la riunione in strada". La sindaca smentisce quindi il Comitato anche dove afferma che il 5 maggio non avevano avuto riscontro, poiché il 4 stesso la sindaca afferma di aver risposto alla presidente del CdQ9, osservando come non fosse possibile pretendere la presenza degli amministratori, senza aver concordato alcune date congiuntamente.

Secondo quanto ci è stato riferito dalla prima cittadina, non c’erano neanche per una riunione in strada, le autorizzazioni necessarie. Infatti, per una riunione in strada, così come previsto dall’articolo 25 del Testo Unico leggi sulla Pubblica Sicurezza, si deve dare avviso, almeno tre giorni prima, al Questore competente. Nel caso in questione, così come ci hanno riferito sia gli amministratori che la polizia locale di Anguillara, non era stato dato alcun avviso.

 

Abbiamo posto alcune domande alla sindaca:

 

Nell’articolo il Comitato di Quartiere lamenta la mancata risposta alla loro convocazione, come stanno le cose?

Trovo quanto detto dai membri del comitato decisamente mistificatorio. Facciamo chiarezza. Il Comitato ha mandato il 2 maggio una comunicazione indirizzata al Sindaco ed all’assessore Piccioni, con la quale ci metteva al corrente della convocazione dell’assemblea straordinaria e chiedevano entro il 4 maggio la disponibilità del Centro Anziani di Ponton dell’Elce. Tutto ciò avendo stabilito una data precisa, anche il regolamento al quale si appellano, prevede che la domanda venga fatta diversi giorni prima, per permettere agli uffici di verificare la disponibilità. Noi in ogni caso abbiamo fatto il possibile per dare la risposta immediatamente, ma non era certo possibile adattare i nostri impegni ed il lavoro degli uffici alla richiesta del Comitato. Addirittura chiedevano che si desse la disponibilità entro “e non oltre” due giorni. Avrebbero dovuto chiedere preventivamente la disponibilità degli amministratori se avessero apprezzato la loro presenza, i quali non sono sempre a disposizione loro, ma amministrano un territorio vasto ed è prevedibile che possano avere impegni pregressi. Ad esempio, io stessa il giorno fissato per la riunione ero a Blanca per un viaggio istituzionale, fissato con quattro mesi di anticipo.

Ma la disponibilità del Centro Anziani è stata concessa o no?

Certamente, grazie alla disponibilità del Presidente del Centro, che è una persona sempre collaborativa. La riunione non è stata fatta al centro anziani solo per una precisa scelta del comitato che ha cercato, in questo modo, di mettere in cattiva luce l’amministrazione. Mentre ero a Blanca sono stata avvertita che il comitato voleva fare la riunione in strada. A questo punto sia l’assessore Piccioni sia il vicesindaco Sara Galea si sono interessati perché la riunione si svolgesse nel centro anziani. L’assessore ha chiamato personalmente la presidente del Comitato, per comunicargli la disponibilità, ma evidentemente volevano solo alzare il tono della polemica.

Quindi secondo lei la scelta del comitato è stata strumentale?

Sì, e stiamo facendo le verifiche su quanto accaduto. Noi abbiamo risposto, e posso mostrare la mail, che la nostra partecipazione non è mai mancata. Siamo venuti a Ponton dell’Elce anche una volta quando c’era il carnevale e hanno organizzato la riunione la mattina, quando hanno indetto la riunione in concomitanza con un Consiglio Comunale è venuto l’assessore Piccioni, abbiamo sempre cercato di essere collaborativi. Però sarebbe stato normale che, prima di fare la convocazione, ci chiedessero alcune date per la disponibilità, invece no, hanno deciso di fare la riunione ignorando anche la disponibilità del centro anziani stesso.

In effetti, abbiamo avuto notizia che il Presidente del Centro Anziani ha dato la propria disponibilità a fornire le chiavi del centro al comitato, avvisando la presidente dello stesso, ma nessuno è andato a ritirarle.



Secondo quanto affermato dalla sindaca, laddove il Comitato afferma che sono stati “costretti” a riunirsi in strada, ci sarebbe mistificazione dei fatti. Considerato che molte persone a Anguillara erano a conoscenza del viaggio istituzionale nel paese di Blanca, organizzato da quattro mesi, fato vuole proprio nel giorno fissato per l’assemblea, alcuni si chiedono: "Non è che tale richiesta è stata effettuata di proposito in tale data, proprio perché se ne sarebbe conosciuta la risposta, e si sarebbe potutostrumentalizzare la vicenda?"

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