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DISTANZIATORE
Il restauro
Terminato il restauro, articolato e complesso, condotto per la prima volta da una equipe transnazionale Italia-Olanda
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di Gianfranco Nitti

ROMA - A circa un mese dalla presentazione del restauro della Fontana delle Api (9 giugno), è stata restituita (14 luglio) alla pubblica fruizione la fontana nei giardini di Viale Tiziano dopo il complesso intervento di ricostruzione e restauro condotto, per la prima volta, da una equipe “transnazionale”, composta da tecnici italiani e olandesi. Anche il restauro presentato oggi è stato possibile grazie all’atto di mecenatismo della comunità olandese (nello specifico: le Società Koninkjike Woudenberg – Meesters In – Janssen de Jong Groep, oltre a fondi ricevuti da un gruppo di imprenditori di Rotterdam, l’Associazione Salviamo la Barcaccia, che ha raccolto dei fondi da parte di persone private e giuridiche ivi inclusi la città di Rotterdam, il blog/piattaforma crowd funding “Scusa Roma” e il Celeanum Gymnasium) che si è adoperata  per finanziare i lavori di ripristino delle due fontane, per un importo complessivo pari a circa 100.000 euro, come generoso gesto simbolico verso la città di Roma dopo gli atti vandalici compiuti il 19 febbraio 2015 da alcuni hooligans olandesi, in città per la partita di calcio tra A.S. Roma e Feyenoord, alla fontana della Barcaccia.


I lavori alla Fontana di Viale Tiziano, avviati il 13 marzo scorso, con la progettazione e la vigilanza della Sovrintendenza Capitolina, sono stati eseguiti dalla Meesters In (Ameide, Olanda), controllata dalla Società Reale Olandese Koninklijke Woundenberg. Tali società sono specializzate in restauro architettonico e sono altresì note per famosi lavori di restauro nei Paesi Bassi, come quelli del Rijksmuseum ad Amstrerdam ed il Mauritshuis al’Aja.  La collaborazione della CBC Conservazione Beni Culturali coop (Roma) ha costituito l’occasione per un proficuo ed innovativo scambio di competenze tecnico-scientifiche tra Italia e Olanda.
Durante l’inaugurazione la comunità Olandese ha regalato dei fiori nei colori di Roma e delle rose rosse a Roma e il suo popolo come segno di amicizia e riconciliazione.
Erano presenti alla cerimonia di riconsegna del manufatto ai cittadini, allietata dalla banda della Polizia di Stato, il vice sindaco ed assessore alla Cultura, Luca Bergamo, il Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce, il Ministro dell’Ambasciata olandese in Italia, Joost Klarenbeek, L’ Amministratore Delegato di Koninklijke Woudenberg, Louis Camps, Il Presidente dell’Associazione Salviamo La Barcaccia, Angela Mannaerts.

Il restauro

L’intervento di ripristino della fontana realizzata attorno al 1930-1933, si è articolato in più fasi. Dopo una attenta progettazione preliminare in cui sono stati valutati i danni, prodotti dalla caduta di un pino nel marzo 2015,  e si è studiato come recuperare le parti della fontana non completamente distrutte, i lavori sono stati avviati il 13 marzo 2017. Il cantiere è stato subito messo in sicurezza con la rimozione delle parti pericolanti e dei detriti in malta cementizia, il fusto è stato smontato attraverso l’esecuzione di cinque tagli orizzontali e le parti restaurabili sono state portate in laboratorio per l’avvio del restauro.
Dopo questa delicatissima fase di separazione dei frammenti, le due équipe hanno lavorato ciascuna nella propria sede: a Utrecht la ditta Meesters In ha ricostruito le nuove parti (catino intermedio e fusto centrale) sulla base del  rilievo 3D con materiali analoghi all’originale; a Roma la Cooperativa CBC ha restaurato i pezzi originali, (catino sommitale con fiore), liberandoli da oltre 50 kg di calcare. È stato possibile ricostruire i nuovi pezzi identici per forma e dimensioni agli originali grazie a un complesso lavoro che di nuovo ha visto la collaborazione dei tecnici italiani e olandesi. Durante la fase preliminare erano infatti state eseguite le delicatissime operazioni di misurazione dei frammenti e degli elementi integri, era stato fatto un attento confronto con la fontana seicentesca di Villa Borghese (che è stata il modello di De Vico per questa di Viale Tiziano), e infine si era ottenuta la restituzione grafica tridimensionale del manufatto. Su questa base, attraverso tecnologie a controllo numerico, sono state ricostruite le nuove parti, non prima però di avere inviato alla Sovrintendenza Capitolina i campioni di calcestruzzo preparati perché ne fosse valutata la compatibilità - cromatica, granulometrica e strutturale - con i frammenti originali.
La programmazione delle attività è stata molto complessa e ha richiesto il concorso di diverse competenze: restauratori, storici dell’arte, ingegneri, geometri, esperti di idraulica, giardinieri si sono avvicendati in cantiere per preparare l’area al rientro dei pezzi dai laboratori. Si è quindi provveduto anche al ripristino dell’area di rispetto della fontana: la pavimentazione, le sedute circolari e i bordi della grande vasca sono stati puliti dal calcare, dalle patine biologiche e dalle scritte vandaliche, nonché reintegrate dove necessario. Inoltre è stato rimosso quel che rimaneva del tronco del pino caduto ed è stata riempita la buca lasciata dalle radici.
Particolarmente delicata è stata la realizzazione del progetto della nuova struttura portante della fontana e del nuovo impianto di adduzione dell’acqua, che, per problemi tecnici, non alimentava la fontana già da prima della caduta del pino.
La progettazione strutturale è stata necessariamente perfezionata a seguito dei tagli eseguiti sul fusto, con lo studio del sistema di assemblaggio tra le parti restaurate e quelle nuove e con l’elaborazione del nuovo impianto idrico.
Si sono inoltre eseguiti carotaggi preliminari alla realizzazione dell’armatura di fondazione e alla realizzazione della nuova struttura metallica di sostegno della fontana, nonché all’alloggiamento del nuovo impianto idrico realizzato a cura del Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e manutenzione urbana, grazie al quale è stato possibile con ACEA ripristinare l’adduzione idrica, interrotta da anni.


Le operazioni si sono concluse con la delicatissima fase di assemblaggio delle nuove parti e di quelle restaurate che tramite un braccio meccanico sono tutte state infilate sul tubo in acciaio che è sia struttura portante della fontana che alloggiamento delle condutture idriche.

Capitale criminale
Ricoverato a Tor Vergata, un romano di 37 anni sottoposto ai domiciliari è stato scoperto con l'arma nel borsello
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ROMA - Teneva stretto il suo borsello. Gesto non passato inosservato agli agenti della Polizia di Stato che stavano verificando la sua condizione di degente in ospedale.
Nella circostanza l’uomo, un romano di 37 anni già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, era ricoverato al policlinico Tor Vergata per accertamenti clinici.
Gli agenti del commissariato Casilino, entrati nella sua stanza per un controllo di rito, gli hanno chiesto i documenti; apparso subito insofferente, M.M. – queste le sue iniziali – stringeva a sè con particolare vigore il borsello.
All’interno, i poliziotti hanno trovato una pistola cal. 9 con matricola abrasa e relativo caricatore rifornito, oltre a 10.000 euro in contanti suddivisi in diversi tagli. Il tutto è stato sequestrato.
Estendendo la perquisizione nell’abitazione, dove l’uomo stava scontando la misura cautelare, i poliziotti con sorpresa, hanno trovato un cittadino originario della Repubblica Dominicana; identificato, è emerso essere un pluripregiudicato, con la misura dell’obbligo di dimora in atto nel comune di Pistoia.
Per il 37enne romano è scattato l’arresto per detenzione e porto abusivo di arma clandestina e ricettazione, mentre sul suo “ospite” sono in corso ulteriori accertamenti

Il caso
La dipendente, per la sua posizione di specialista di sala consulenze, con accessi a particolari autorizzazioni è entrata in possesso nel solo 2015 di diverse somme di denaro
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ROMA - Si sono presentati negli uffici del commissariato della Polizia di Stato Appio, diversi cittadini, alcuni dei quali molto anziani e gravemente malati, raccontando di numerose e sconosciute operazioni effettuate sui propri conti correnti, con addebiti, emissioni di assegni, prelievi, aperture di libretti di risparmio e, solo in alcuni casi, di accrediti.

I poliziotti, dopo aver sentito le vittime, hanno avviato un accurata attività d’ indagine in collaborazione con l’organismo investigativo interno di Poste Italiane. Dalla copiosa documentazione, e dall’ analisi della stessa, gli investigatori hanno accertato che i titoli di credito erano stati emessi ed incassati, sempre nello stesso ufficio postale, dalla stessa postazione e dalla stessa persona, all’insaputa degli ignari cittadini.

La dipendente, per la sua posizione di specialista di sala consulenze, con accessi a particolari autorizzazioni è entrata in possesso nel solo 2015 di diverse somme di denaro per un valore complessivo di 25 mila euro.

Al termine della complessa indagine, l’infedele dipendente M.A. di 34 anni romana, è stata denunciata per truffa aggravata continuata e sostituzione di persona.

Il caso
Sono in corso analisi anatomo-patologiche finalizzate a verificare il nesso causale tra la malattia e l'evento fatale
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ROMA - Una bimba di 16 mesi morta all'ospedale Bambino Gesù di Roma lo scorso 28 giugno era positiva al virus del morbillo. Lo afferma un comunicato dell'ospedale romano secondo cui sono in corso le analisi per verificare l'eventuale nesso causale tra la malattia e l'evento. Seguita dall'Ospedale già dall'età di 3 mesi per altre malattie precedenti, la paziente era stata ricoverata al Bambino Gesù il 10 giugno in seguito a febbre persistente e successiva coagulopatia, con necessità di trasferimento in Rianimazione.

La conferma della positività al morbillo, scrive l'ospedale, è arrivata oggi dall'Istituto Superiore di Sanità. Durante la degenza le sue condizioni cliniche erano progressivamente migliorate, fino all'ultimo esame clinico obiettivo del 28 giugno nel reparto di Pediatria. "Nell'arco della serata dello stesso giorno, tuttavia - si legge nel comunicato - compariva improvvisamente nel sonno un arresto cardio-respiratorio irreversibile. Sono in corso analisi anatomo-patologiche finalizzate a verificare il nesso causale tra la malattia e l'evento fatale".

L'assemblea pubblica
La sindaca Raggi ascoltata in commissione parlamentare: "In periferia ho trovato il far west"
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Incendi, degrado, assenza delle Istituzioni. I residenti di Centocelle non ci stanno e dopo l’ennesimo episodio di cronaca – lo spaventoso incendio che ha devastato un ampia parte del territorio – chiedono lo stato di emergenza. Lo hanno fatto ieri pomeriggio al termine di un’assemblea popolare, promossa dal Parco di Centocelle Libero. I numerosi incendi di questi ultimi giorni – dal 22 giugno ad oggi se ne sono contati 22 nel quadrante di Roma Est – e soprattutto l’ultimo gravissimo del 7 luglio scorso – hanno esasperato la popolazione del Quadrante”, si legge in una nota. Chi ha potuto, dopo l’incendio, ha cercato riparo dall’aria irrespirabile altrove.

“Molte le voci che si sono alzate, denunciando il totale stato di abbandono di sabato scorso notte quando svegliate, intorno alle 3 di mattina dal bruciore agli occhi e in gola per il denso e acre fumo del rogo di Torrespaccata, non hanno trovato nessun riscontro alle richieste di aiuto. Un vuoto totale delle Istituzioni, sottolineano i cittadini; Istituzioni che da gennaio scorso vengono rincorse dalla popolazione per avere soluzioni allo stato di pericolo per la salute, sottoposta alla prova dei roghi covanti nel cosiddetto canalone prima, e dagli incendi che si susseguono, almeno uno al giorno, dal 22 giugno”. Un’assenza delle Istituzioni vissuta sulla pelle dei cittadini che si manifesta a tutti i livelli: dal Campidoglio al Municipio V. Assenza – denunciano i cittadini – “di procedure di emergenza, di prevenzione, di informazione”. “Eppure salta agli occhi che una dimensione di questo genere può essere determinata solo da dolo e non casualità“.

Queste le considerazioni che hanno indotto i cittadini del quadrante – Don Bosco, Centocelle, Quadraro vecchio, Torpignattara, Torrespaccata – a chiedere la dichiarazione dello stato di emergenza per il territorio.

“Ci faremo sentire nelle sedi istituzionali: Municipio, Campidoglio, Regione, Prefettura di Roma e li mettiamo tutti in fila perché con la salute mia e della mia famiglia non ci si può giocare”, afferma Mario nel corso dell’assemblea cittadina. Una voce, continua il comunicato, che sintetizza “lo smarrimento e la rabbia di romani che da gennaio scorso hanno visto: un’ordinanza della sindaca per la bonifica del canalone completamente disattesa e non ottemperata; il rimpallo di responsabilità tra Roma Capitale e Città Metropolitana per l’avvio della procedura di bonifica urgente dopo la dichiarazione dell’inquinamento delle falde acquifere dichiarata da Arpa; il rinnovo delle concessioni agli autodemolitori, in proroga da 20 anni in un Parco, vere e proprie bombe ambientali; lo stanziamento di 2.300 mln di euro per l’allargamento dell’area militare che insiste sul Parco, ricavato sottraendo risorse alla dotazione per la riqualificazione delle periferie”. I cittadini sono stanchi e soprattutto determinati a difendere il diritto alla salute: “Ieri si è creata una rete tra i diversi quartieri vessati che produrrà risultati di mobilitazione a breve”, promettono.

E la sindaca fa presente la questione in commissione parlamentare. "Per noi le periferie sono di fatto al centro delle politica. Il nostro slogan è che devono tornare ad essere centro storico. Abbiamo trovato una sorta di far west urbanistico e dei servizi, un abbandono totale. Noi veniamo dalle periferie e conosciamo molto bene la situazione". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi ascoltata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie. "Obiettivo di giunta e consiglio è ripartire dalle periferie, abbiamo investito moltissimi fondi e stiamo investendo sforzi amministrativi", ha aggiunto.

Spettacolo
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Redazione

Roma - Prove aperte al pubblico per la prima volta di Ezio Bosso sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Dopo sette anni di assenza dalla direzione, il Maestro torinese - enfant prodige, compositore, pianista e direttore d’orchestra, ma anche uomo di profonda etica e spessore intellettuale, divulgatore di musica, impegnato a proseguire l’impegno sociale di Claudio Abbado a cui era legato da reciproca stima e amicizia - è finalmente tornato all’attività amata e lungamente coltivata sin dalla giovinezza. L’atteso debutto sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia sarà mercoledì 12 luglio alle ore 21.00 nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica per i concerti di Luglio Suona Bene in collaborazione con Fondazione Musica per Roma. Il concerto romano sarà doppiamente importante poiché Bosso ha voluto con forza questo incontro con l’Orchestra di Santa Cecilia anche per un legame affettivo con i musicisti del prestigioso organico, con cui egli ha a lungo suonato e diretto o condiviso precedenti esperienze in formazioni da camera.

La scelta del repertorio è stata, come sempre, affidata all’orchestra - un modus operandi chiave nella filosofia di Ezio Bosso, che vive la direzione come un momento di assoluta condivisione con i musicisti – ricadendo su una pietra miliare della storia della musica occidentale, fondamentale nella formazione artistica e umana di Bosso: la Sinfonia n. 7 di Beethoven, compositore che egli considera punto di riferimento e proprio “padre musicale”.

Per festeggiare l’evento, rimarcarne l’importanza e proseguire l’impegno divulgativo sempre presente nelle attività di Bosso, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha acconsentito all’apertura al pubblico di tutte le prove (10 e 11 luglio ore 10.00 - 13.00 e 14.30 - 17.30) per tutti i possessori del biglietto.

La Sinfonia sarà preceduta da una prima parte dedicata a Bach con il Concerto n. 5 in fa BWV 1056 e a due composizioni dello stesso Bosso, Split e Rain in your Black Eyes che, eseguite nella versione sinfonica, lo vedranno nella doppia veste di solista e direttore.

Ezio Bosso apre le prove a tutti i possessori di un biglietto per la serata di mercoledì 12 luglio. Al termine del concerto incontro con il pubblico presso la libreria Notebook dell’Auditorium. Info su www.santacecilia.it

Spaccio dal domicilio
I Carabinieri hanno anche sequestrato diverse centinaia di euro, provento dell’attività illecita, e materiale per il confezionamento della droga
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ROMA – Convinto che la sola buona condotta e non evadere dagli arresti domiciliari, a cui era ristretto per pregressi reati, avrebbe allentato la stretta dei Carabinieri nei suoi confronti, ha continuato la sua attività illecita, spacciando da casa in via Grotta di Gregna, quartiere Collatino. Ma i Carabinieri della Stazione di Roma Santa Maria del Soccorso non lo avevano perso di vista e lo hanno sorpreso in casa con decine di dosi di eroina, cocaina e hashish, pronte alla vendita. E’ finito così in manette un 33enne romano al quale i Carabinieri hanno anche sequestrato diverse centinaia di euro, provento dell’attività illecita, e materiale per il confezionamento della droga.
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravando di fatto la sua posizione, a cui dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria.
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Movida e pericoli
Le ha avvicinate sferrando un calcio alla testa di una di loro, facendola rovinare in terra
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ROMA - La telefonata al 112 è giunta poco dopo la mezzanotte. Due amiche, a passeggio in piazza di San Giovanni in Laterano, hanno segnalato di essere state aggredite da un uomo che, senza alcun motivo, le aveva avvicinate sferrando un calcio alla testa di una di loro, facendola rovinare in terra.
Immediate sono scattate le ricerche della Polizia di Stato e, dopo poco, una pattuglia del Commissariato Celio ha intercettato una persona perfettamente corrispondente alle descrizioni, che aveva vistose tracce di sangue sulle mani.
L’uomo è stato pertanto condotto in commissariato per ulteriori accertamenti.
Pochi minuti dopo, una pattuglia del commissariato Esquilino, in transito in piazza San Giovanni, veniva a conoscenza di un uomo appena soccorso da un’autombulanza.
Dalle testimonianze raccolte nell’immediato, è emerso trattarsi di un senza fissa dimora che, già in terra, era stato picchiato selvaggiamente da un uomo.
Sia l’amica della donna colpita che il testimone del pestaggio del clochard, sono stati condotti presso il commissariato Viminale per essere ascoltati.
Nel transitare nei corridoi, entrambi hanno subito riconosciuto il responsabile di entrambi gli episodi, identificato per P.M.G., romeno di 31 anni, senza fissa dimora della zona, con numerosi precedenti di polizia per furto aggravato e danneggiamento.
L’uomo aggredito ha riportato la frattura del bacino ed una emorragia cerebrale, ed è stato ricoverato in prognosi riservata, mentre la donna, anch’ella soccorsa in ospedale, ha riportato un trauma cranico ed una prognosi di 30 giorni.
Gli investigatori del Commissariato Viminale, pertanto, al termine degli accertamenti, considerata la pericolosità del 31enne e la concreta possibilità di fuga, lo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto.
Dovrà rispondere di tentato omicidio.

Cronaca
A chiamare i carabinieri i condomini del palazzo allertati dall'odore nauseabondo che si avvertiva nelle scale
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Red. Cronaca


ROMA – Occupano abusivamente un appartamento disabitato in un elegante palazzo di via Zamboni, tra viale Marconi e via Oderisi da Gubbio, e lo trasformano in un allevamento abusivo di cuccioli di cane razza Pitt bull, in condizioni igienico sanitarie malsane. Per questo motivo una studentessa italiana di 20 anni e un ragazzo polacco di 26 anni, con precedenti, sono stati denunciati per maltrattamento di animali ed invasione di edifici da parte dei Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese. Ad allertare i Carabinieri sono stati alcuni condomini, preoccupati per la puzza di carne avariata, piuttosto nauseabondo che si avvertiva nelle scale, proveniente dall’appartamento in questione.

 

Trattandosi di un appartamento disabitato e dal quale non pervenivano segni di vita, in un primo momento si era pensato alla presenza di un cadavere. Quando i Carabinieri hanno aperto la porta, hanno invece trovato 7 cani di razza Pit bull, la mamma con sei cuccioli, ammassati in un ristretto recinto improvvisato, tra i loro stessi escrementi. I due ragazzi li allevavano per poi rivenderli su internet, su un noto sito di annunci. Ma non rispettavano alcuna norma richiesta per un allevamento, e dunque sono stati denunciati. L’appartamento è stato sequestrato. Anche il cane adulto e i 6 cuccioli che, come accertato dalla Guardia Zoofile di Roma intervenute sul posto, erano tutti sprovvisti di microchip e non vaccinati, sono stati sequestrati ed affidati in custodia giudiziale ad una persona che ha la disponibilità di un giardino.

Cronaca
In filiale, puntò un taglierino alla gola di un cliente e minacciò un impiegato addetto allo sportello per farsi consegnare il denaro contenuto nella cassa
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GUARDA IL VIDEO DELL'OPERAZIONE

ROMA – Questa mattina, i Carabinieri della Stazione Roma Torpignattara hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, arrestando A.F., romano, di 32 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una rapina a mano armata, in danno della filiale della Banca di Credito Cooperativo di via Roberto Malatesta, compiuta lo scorso 28 febbraio.

Nella circostanza, l’uomo con il volto parzialmente travisato, dopo essersi introdotto all’interno della filiale, puntò un taglierino alla gola di un cliente e minacciò un impiegato addetto allo sportello per farsi consegnare il denaro contenuto nella cassa.

La successiva attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica – Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti - presso il Tribunale di Roma, diretto dal Procuratore Aggiunto Dott.ssa Lucia Lotti, ha consentito di individuare i gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, attraverso la ricostruzione degli eventi, basata sulle dichiarazioni testimoniali delle vittime, dall’analisi dei filmati registrati dal circuito interno di videosorveglianza della banca e dagli accertamenti sulle impronte digitali estrapolate nel corso del sopralluogo. L’attività tecnica di comparazione delle impronte – svolta dalla 7^ Sezione del Nucleo Investigativo di Roma e dalla Sezione impronte del Racis - ha di fatto consentito di risalire all’identità certa dell’indagato e di conseguenza, di ottenere la misura cautelare.

Dopo aver notificato il provvedimento, l’uomo è stato accompagnato presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Cronaca
Il giovane straniero è stato condotto a Regina Coeli
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ROMA - E’ accaduto nella tarda serata di ieri, alla fermata metro C “Pigneto”, nel corso di un controllo da parte di personale dell’Esercito appartenente al Raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo, che opera sotto il Comando della brigata Granatieri di Sardegna nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”.
All’uscita da un vagone della metropolitana, l’atteggiamento elusivo di un cittadino extracomunitario che trasportava uno zaino, ha attirato l’attenzione dei militari, in servizio presso il 1° Reggimento Granatieri, che vigilavano sulla banchina. I granatieri approfondivano il controllo e invitavano il giovane ad aprire lo zaino rinvenendo così 2,125 chili di marijuana.
Immediato l’intervento di una pattuglia di agenti della Polizia di Stato del commissariato Castro Pretorio che, raccolta la segnalazione dei militari, hanno proceduto all’arresto e al sequestro della sostanza stupefacente. Condotto presso il Commissariato Trevi, il giovane dopo gli accertamenti identificativi di rito, è stato trasferito presso il carcere di Regina Coeli in attesa di comparire dinanzi all’autorità giudiziaria. 

Capitale violenta
Momenti di tensione davanti all'ospedale dove si è radunato un gruppo di familiari
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ROMA - Un bimbo di 5 anni è morto investito da un'auto a Roma. E' accaduto ieri (giovedì 6 luglio) alle 17.30 su via Palmiro Togliatti, all'incrocio con via Casilina. Da una prima ricostruzione della polizia, sembra che il conducente, un romeno, si sia fermato per far attraversare un gruppetto di bambini nomadi e che sia ripartito non accorgendosi dell'ultimo, travolgendolo.
Il conducente ha rischiato il linciaggio. Secondo quanto si è appreso, infatti, dopo essersi fermato a prestare soccorso sarebbe stato aggredito da alcuni parenti del piccolo. Momenti di tensione anche davanti all'ospedale dove si è radunato un gruppo di familiari. Sul posto la polizia che ha tenuto la situazione sotto controllo.

Cronaca
A firmare la richiesta di archiviazione, previo visto del procuratore Giuseppe Pignatone, il pm Elisabetta Ceniccola
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ROMA - Impossibilità di risalire al movente ed agli autori degli omicidi dell'inviata del Tg3 Ilaria Alpi e dell'operatore Miran Hrovatin, avvenuti il 20 marzo 1994 a Mogadiscio, in Somalia, e nessuna prova di presunti depistaggi. La procura di Roma chiude, con una richiesta di archiviazione, l'inchiesta sui fatti di 23 anni fa. A decidere, ora, sarà il gip. A firmare la richiesta di archiviazione, previo visto del procuratore Giuseppe Pignatone, il pm Elisabetta Ceniccola, magistrato che assunse la titolarità degli accertamenti dopo che il gip Emanuele Cersosimo, nel dicembre 2007, respinse un'analoga richiesta di archiviazione sul duplice omicidio disponendo ulteriori accertamenti.
Nel provvedimento, circa 80 pagine, firmato dal pm Ceniccola ci sono le risposte ai quesiti posti all'epoca dal gip Cersosimo e l'indicazione degli elementi, a cominciare dall'impossibilità di attivare indagini in Somalia, che impediscono di accertare il movente e gli autori degli omicidi.

Cronaca
La precisione delle descrizioni e la rapidità dell’intervento hanno permesso alla volanti di rintracciare, in breve, tutti e 4 gli aggressori
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ROMA - È finita al centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli, la notte brava di 4 adolescenti che, la scorsa notte, ubriachi ed a torso nudo, hanno aggredito un gruppo di coetanei. A fermarli, alcuni equipaggi della Polizia di Stato che, in attuazione delle recenti disposizioni emanate dal Questore Guido Marino, vigilavano sulle notti della movida romana. Poco dopo la mezzanotte, al 112 Nue –Numero unico delle emergenze, sono giunte varie segnalazioni per una rissa; le volanti che sono intervenute hanno trovato 4 ragazzi impauriti e con degli evidenti segni di percosse.
I giovani hanno raccontato che, poco prima, senza apparente motivo, un gruppo di coetanei, palesemente ubriachi ed a torso nudo, hanno iniziato prima ad insultarli e lanciare loro contro delle bottiglie di vetro, poi, li hanno inseguiti. Nella concitazione, l’unica ragazza del gruppo di fuggitivi, è rimasta indietro ed uno degli inseguitori, spalleggiato dagli altri 3, l’ha spinta contro un muro per baciarla in bocca. Visto quello che stava succedendo, gli amici della vittima sono tornati indietro per difenderla ma sono stati presi a calci e pugni; solo il provvidenziale intervento di alcuni adulti ha messo in fuga gli aggressori.
La precisione delle descrizioni e la rapidità dell’intervento hanno permesso alla volanti di rintracciare, in breve, tutti e 4 gli aggressori, poi accompagnati presso il vicino commissariato.
Negli uffici della Polizia di Stato, presso il quale sono stati convocati i genitori di aggrediti ed aggressori, sono state raccolte le varie testimonianze grazie alle quali è stato possibile consegnare alla magistratura specializzata in minori un quadro preciso dei singoli ruoli assunti dai 4 aggressori; riconosciuta per tutti la correità nel reato di violenza sessuale e percosse, i giovani sono stati affidati al centro di prima accoglienza a disposizione dei Giudici del Tribunale per i minori. 

Cronaca
Il fatto è accaduto ieri sera, in via Collatina all’incrocio con via Gino Severini, quartiere Tor Sapienza
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Red. Cronaca

 

ROMA – Aggredisce padre e figlio che si erano fermati con la loro autovettura per farlo attraversare. Questo quanto accaduto ieri sera, in via Collatina all’incrocio con via Gino Severini, quartiere Tor Sapienza, dove un 20enne del Gambia è finito in manette. L’aggressore senza fissa dimora e con precedenti è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma con le accuse di lesioni aggravate e resistenza a Pubblico Ufficiale.


Il 20enne del Gambia si è fermato al centro della carreggiata, davanti all’autovettura che si era arrestata per farlo attraversare, lanciando sul parabrezza una bottiglia, poi non contento ha aggredito i due occupanti – padre e figlio - del veicolo, colpendo uno di loro alla testa con un sasso. Ne è scaturita una lite che è degenerata nel lancio di un grosso sasso, raccolto da terra, da parte dell’arrestato che ha colpito alla testa il papà. Intervenuti rapidamente sul posto, i Carabinieri sono stati aggrediti a loro volta dal 20enne, ancora in stato di agitazione, ma sono riusciti a bloccarlo poco dopo, recuperando e sequestrando anche il sasso. I militari hanno poi prestato i primi soccorsi al ferito, che è stato poi trasportato all’ospedale “Figlie di San Camillo”, dove è stato medicato per una contusione con ferita lacerocontusa allo zigomo e una frattura alle ossa nasali, guaribili in 20 giorni. L’arrestato è stato portato in caserma e trattenuto in attesa del rito direttissimo.
 

Cronaca
Negli anni un escalation di violenze: ginocchiate nella schiena e altre mortificazioni
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ROMA - Questa mattina, gli investigatori della Polizia di Stato del commissariato Appio, hanno eseguito una misura cautelare in regime di detenzione domiciliare emessa dal GIP del Tribunale di Roma a carico di un’insegnante di scuola elementare di 54 anni. Le indagini sono partite nel marzo scorso quando i poliziotti hanno raccolto “lo sfogo” di un collaboratore scolastico che aveva assistito ad un gesto di violenza fatto da una maestra ad un bambino di 6 anni; secondo il racconto del testimone, la maestra, tenendo il bimbo per un braccio, lo avrebbe colpito con una ginocchiata alla schiena ed un forte schiaffo in faccia.
Gli uomini alla direttive della dottoressa De Giorgi hanno raccolto varie testimonianze c.d. dirette, ovvero di ex studenti diventati ormai adulti, ed indirette, ovvero di genitori e familiari di alcuni bambini.
Fin dai primi racconti, è emerso un quadro inquietante; la maestra avrebbe avuto l’abitudine di far stare i bambini con il capo chino sul banco per poter mangiare in tranquillità; inoltre, soprattutto negli ultimi anni, le violenze fisiche sarebbero aumentate ed, in un caso, è stato segnalato che l’insegnante avrebbe infilato la testa di una bambina, con difficoltà psicofisiche riconosciute, nel cestino della spazzatura.
La maestra, nel corso degli ultimi anni, è stata più volte spostata di classe; circostanza che è tuttora oggetto di valutazione da parte degli inquirenti.
Al termine degli accertamenti gli investigatori hanno consegnato alla magistratura un quadro indiziario ben delineato che ha portato all’emissione della misura cautelare eseguita questa mattina

Economia
Il Ministro Delrio ha sottolineato la natura urgente degli investimenti nell'aviazione civile
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di Gianfranco Nitti


ROMA - Nelle giornate del 27 e 28 giugno 2017, a Roma, si sono svolti i lavori della 10a edizione dell’ECAC/UE Dialogue, evento organizzato dall’ECAC, European Civil Aviation Conference, e dalla Commissione Europea, in collaborazione con l’ENAC, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Segretario Generale dell’ICAO (International Civil Aviation Organization) Fang Liu, e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Le due giornate hanno rappresentato per gli oltre 150 rappresentanti di Istituzioni, compagnie aeree, aeroporti, fornitori di servizi di navigazione aerea, produttori e industria aeronautica l’occasione per discutere delle soluzioni migliori per promuovere gli investimenti nell'aviazione, per superare i vincoli e per riuscire ad avvalersi al meglio del potenziale di crescita socioeconomica di questo comparto fondamentale per l’economia.

Il punto focale dell’evento di quest’anno, infatti, è stato proprio il tema dei finanziamenti e investimenti nell’aviazione civile, finalizzato a individuare soluzioni concrete e innovative per garantire la sostenibilità e la competitività del settore, sia nel breve, sia nel lungo termine.

I lavori sono stati aperti dal Presidente dell'ECAC Ingrid Cherfils e dal Direttore Generale della DG MOVE Mobilità e Trasporti della Commissione Europea Henrik Hololei, mentre il Segretario Generale dell’ICAO Fang Liu ha tenuto l'intervento di indirizzo. Anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, intervenuto nella prima giornata, ha sottolineato la natura urgente degli investimenti nell'aviazione civile.

 

Il Direttore Generale dell’ENAC Alessio Quaranta ha precisato: “Dall’evento, che ha raccolto il gotha del trasporto aereo istituzionale e dell’industria, è emerso come l’Italia, rispetto ad altre realtà europee, abbia compiuto importanti passi in avanti negli investimenti nel settore. Mi riferisco, in particolare, agli investimenti realizzati negli ultimi 5 anni sui principali scali italiani e a quelli in programma per l’immediato futuro, che stanno consentendo al sistema aeroportuale del nostro Paese di competere con il resto dell’Europa finanziando, al contempo, lo sviluppo equo e sostenibile dell’aviazione”.

Intervenendo tra gli altri, Pekka Vauramo, Presidente e Amministratore Delegato del gruppo finlandese Finnair, ha partecipato all'evento con un contributo nella Parte 1, "Investire a terra" della sessione 2, con il tema “Sfide e soluzioni, come si può  far meglio funzionare le soluzioni esistenti?" sviluppando il tema "Pagamenti per le infrastrutture di terra: è necessario un cambiamento di paradigma? Come dovrebbe essere modificato il concetto di tariffe aeroportuali per renderlo un cambio di gioco? Come potrebbe evolvere in futuro il rapporto compagnie aeree / aeroporti / passeggeri? “.

Nel suo intervento Vauramo ha sottolineato il fatto che lo sviluppo del traffico aereo con aumenti dei costi aeroportuali associati di circa il 20% è stato stimolato dalla corrispondente diminuzione del costo dei biglietti aerei di ca. Il 30% nell'ultimo decennio, mentre il divario tra il costo dei biglietti e il costo delle spese aeroportuali continua ad allargarsi. Tuttavia, secondo Vauramo, il crescente costo delle tariffe aeroportuali non impedirà alle compagnie aeree di promuovere il trasporto aereo con tariffe dei biglietti al ribasso.
 

L'iniziativa
Un evento di solidarietà organizzato dagli influencer assieme al sindaco Pirozzi
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di Silvio Rossi

 

ROMA - Venerdì 30 giugno, allo stadio delle Tre Fontane, all’Eur, si è svolto un triangolare organizzata dalla Nazionale Socialstar, la formazione calcistica formata da influencer di tutta Italia, che hanno organizzato un triangolare per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto nell’Italia centrale. Alla manifestazione, oltre alla nazionale formata dalle star del web, personaggi con grande seguito nei social network, hanno partecipato una “nazionale terremotati”, con atleti provenienti dalle zone colpite dal sisma, e da una formazione della Polizia di Stato.

Davanti ad alcune centinaia di presenti, ma con la speranza di coinvolgere la platea dei propri follower, molti personaggi che hanno un grande seguito su Twitter o Youtube, hanno quindi deciso di concretizzare la propria fama, impegnandosi in un evento per la raccolta fondi da destinare alle zone terremotate.


Il triangolare ha visto prevalere la formazione della Polizia di Stato, ma non è certo quello sportivo il risultato che nella serata aveva maggiore importanza. Il ricavato della serata, alla presenza del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che allenava la nazionale dei terremotati, sarà impiegato nel progetto “adotta un’opera”, tra cui figurano alcune scuole elementari.


A margine del triangolare, per allietare il pubblico presente, si sono esibiti Enrico Papi, la cantante marocchina Bouchra Dibe, Giada Casucci, proveniente da Amici, e la mezzosoprano Maria Ratkova che ha cantato l’inno italiano.

Sponsor della manifestazione l’azienda Dolceamaro di Monteroduni, da mesi vicina alle popolazioni colpite, attraverso iniziative a sostegno della collettività, che ha allietato i partecipanti con un buffet a base di cioccolata, molto gradita, e un omaggio al sindaco Pirozzi.
L’iniziativa è solo la prima di una serie di attività che la nazionale Socialstar ha intenzione di promuovere, oltre a eventi sportivi come in questo caso, sono in programma anche incontri presso le scuole per affrontare temi cari ai giovani, come la lotta al bullismo.

Il caso
Uomo denuncia, aggredito a Tor Bella Monaca
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ROMA - Sarà riascoltato il cittadino italiano di origine bengalese di 52 anni insultato e picchiato da un gruppetto di ragazzi italiani a Tor Bella Monaca, quartiere periferico di Roma, perché assegnatario di una casa popolare. Gli investigatori cercheranno di acquisire tramite il suo racconto altri dettagli utili per identificare i responsabili. Intanto i poliziotti del commissariato Casilino stanno vagliando le immagini delle telecamere e cercando testimoni.

L'ipotesi è che si tratti di giovani del quartiere che abitualmente sostano a largo Ferruccio Mengaroni. Lunedì l'uomo, che ha due figli di cui uno disabile, era andato a vedere l'alloggio che gli era stato assegnato. Si è fermato a chiedere informazioni a un gruppo di ragazzi.

"Noi i neri qui non li vogliamo. Non ti far vedere mai più" gli hanno detto prima di picchiarlo e strappargli il foglio del Comune che poco prima gli aveva mostrato. L'uomo, cardiopatico, vive a Roma da 26 anni e lavora in un ristorante del quartiere Prati. Ha due figli, di cui uno disabile. Due giorni dopo l'aggressione ha presentato denuncia alla polizia tramite il suo legale.

Cronaca
Cellulare spento e ore di angoscia. Aveva detto alla mamma che andava al centro commerciale
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ROMA - A 13 anni scappa di casa, dalla sua abitazione romana nel quartiere San Basilio, prende il treno per raggiungere il suo amore, un coetaneo che vive ad Udine. Ed e' qui che la polizia nell'arco di 24 ore è riuscita a rintracciarla e a riconsegnarla ai genitori. La ragazzina ha preso il suo profumo preferito, la 'pagella' di III^ media col massimo dei voti, qualche euro chiesto alla madre per andare al centro commerciale, e si è allontanata da casa, non prima di aver inviato alle amiche uno strano saluto, che inevitabilmente è stato "girato" alla mamma. Inutili sono stati i tentativi di contattarla da parte dei genitori: il suo cellulare era spento.
Disperati si sono rivolti alla Polizia e negli uffici del commissariato hanno sporto denuncia per scomparsa della propria figlia minorenne. E così, nell'arco di 24 ore, la Questura di Roma ha attivato il piano provinciale per le persone scomparse e la cabina di regia presso la Prefettura di Roma e la piccola è stata ritrovata ad Udine con il suo fidanzatino.

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