Tag Titolo Abstract Articolo
DISTANZIATORE
Ambiente & Territorio
Giammatteo: "Chi risarcirà i nostri agricoltori per i danni diretti e indiretti,che hanno subito da questa gravissima negligenza?"
immagine

 

Redazione

POMEZIA (RM)
- Il direttivo dell’Aspal Lazio (Associazione Produttori Agricoli Laziale) interviene in merito al disastroso evento riguardante il rogo di Pomezia alla Eco X.  "Temendo un altro duro colpo per gli agricoltori della nostra zona, - dichiara il presidente Aspal, Stefano Giammatteo - dopo la gelata primaverile del mese di aprile scorso, che ha già mandato al tappeto oltre il 60% della produzione lorda vendibile di tutto il nostro territorio, ci teniamo a ricordare, che nelle zone interessate intorno al rogo di Pomezia, ci sono tantissime colture di estremo pregio, coltivate con cura e passione dai nostri agricoltori, riguardante tanti comparti produttivi ( ortofrutticolo, vitivinicolo,olivicolo ecc. ecc. ) . Adesso,continuano dal direttivo Aspal, chi risarcirà i nostri agricoltori per i danni diretti e indiretti,che hanno subito da questa gravissima negligenza? Perché si parla solamente dei danni ambientali subiti dai singoli cittadini che potrebbero compromettere la salute di tutti ,e nessuno parla invece dell’enorme danno che hanno già subito quei poveri coltivatori, a cui hanno vietato di raccogliere il loro prodotto,coltivato nei dintorni del rogo con tanto sacrificio e cura, e dopo un anno di lavoro, oggi si trovano costretti ad abbandonare il loro raccolto per danni causati da altre persone ?

Giammatteo ricorda inoltre, che: "Tutti gli allarmismi ,forse anche esagerati,che si sono diffusi ultimamente su questa vicenda,hanno creato tantissima paura ed insicurezza verso molti consumatori, che hanno di fatto preferito non acquistare i nostri prodotti freschi,nei mercati stagionali e rionali ,gestiti dai nostri produttori agricoli .Che cosa dovrebbero fare adesso questi produttori agricoli che hanno avuto un calo drastico delle loro vendite dirette verso i consumatori, per colpe ancora non accertate,causate da altre persone? A tutte queste domande e preoccupazioni, attendiamo al più presto delle risposte da chi di dovere,conclude il direttivo Aspal , affinchè venga fatta giustizia,nei confronti dei veri responsabili di questo disastro,che hanno causato danni alla salute dei cittadini, ma anche agli agricoltori, i quali hanno subito ingenti perdite economiche, e non certo per colpa loro!!!"

Il punto
Fabiola Velli: "Ci sembra che il disegno si ripeta sempre uguale ogni volta che si vuole svendere un’azienda"
immagine

 

 di Fabiola Velli - M5s Fiumicino

 

FIUMICINO (RM) - Nel pomeriggio di Giovedi 4 Maggio si è tenuto il Consiglio Comunale Straordinario sulla crisi Alitalia presso la Sala Mensa di Alitalia all’aeroporto L.Da Vinci. Come gia’ nel precedente Consiglio Comunale Straordinario che aveva avuto luogo nel mese di Aprile al Terminal 5, sono intervenute le rappresentanze delle forze politiche di tutti i livelli istituzionali, per sostenere il Sindaco e il Consiglio Comunale tutto, nel richiedere a gran voce l’intervento dello Stato per salvare quella che era la nostra compagnia di bandiera e che nonostante tutto viene ancora percepita come il simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo.

E’ importante tenere alta l’attenzione di tutti sulla questione, per evitare che la dismissione e svendita di un’altra importante fetta del nostro patrimonio nazionale avvenga nel silenzio e nell’indifferenza dei politici. dei media e dei cittadini he non sono direttamente coinvolti.
L’alienazione del nostro vettore aereo nazionale ad investitori esteri avrebbe ripercussioni economiche pesantissime, in primis per il Comune di Fiumicino che fra l’impiego diretto e l’indotto vede coinvolta la maggioranza della popolazione, e in secondo luogo ma non meno rilevante, per tutta l’economia nazionale che andrebbe a perdere una delle aziende piu importanti di tutto il Centro Sud, oltre che la capacita’ di gestire in modo indipendente i propri rapporti politici economici e commerciali con il resto del mondo.
Secondo il comunicato stampa di Omniroma del 3 maggio, nella riunione congiunta delle Commissioni Parlamentari Lavoro e Trasporti alla Interrogazione dei portavoce 5 Stelle Romano e Crippa il ministro Calenda avrebbe risposto:
'Mi sono più volte espresso sulla responsabilità del management operativo di ALITALIA e non vi è dubbio che l'idea di gestire da Abu Dhabi la Compagnia sia stato un gravissimo errore'.
Se il fallimento di ALITALIA è da attribuire al management imposto da Etihad, questo significa che non solo una grande e storica azienda come ALITALIA, con 40.000 dipendenti tra diretti ed indiretti, rischia la chiusura per colpa di un management inadeguato e predatore, ma l'intero Paese rischia di rimanere senza vettore aereo, principale motore della nostra industria aeronautica, con effetti destabilizzanti per diversi settori della nostra economia.
Ora che l’azienda è stata commissariata, per quale ragione il ministro Calenda , che si è espresso più volte sulla responsabilità dei manager, ha accettato che fosse nominato commissario Enrico Laghi, uno dei principali responsabili di questo disastro quando faceva parte del management di Alitalia insieme a Montezemolo?
Visto che ai Commissari compete il potere di avviare l'azione di responsabilità verso chi ha determinato questo disastro, un buco di bilancio di 600 milioni di euro solo nel 2016, come possiamo pensare che Enrico Laghi possa avviare un'azione contro se stesso e i suoi sodali, in primis Montezemolo che ha avuto la grande idea di rinnovare le livree e le poltroncine degli aerei di ALITALIA pur sapendo che l'azienda fosse in profondo rosso?
Ci sembra che il disegno si ripeta sempre uguale ogni volta che si vuole svendere un’azienda, e cioè si procede a eliminare i costi del personale per poter vendere il marchio e le strutture liberi dal peso delle persone e quindi molto piu’ appetibili.
Del resto parlare di crisi con un transito di 36 milioni di passeggeri solo a Fiumicino ed il settore in crescita è una teoria talmente assurda da non essere piu’ credibile per nessuno.
Quello che urge davvero è un Piano nazionale programmato che serva da rilancio per tutta l’economia di settore e che ci porti a riprendere a livello mondiale la posizione di prestigio ed eccellenza che ci spetta.
A troppi farebbe comodo una Italia debole e disastrata, facile da sottomettere e poco competitiva, ma noi non abbiamo nessuna intenzione di cedere il passo e arrenderci, a partire da Fiumicino.
Martedi pomeriggio andremo in Commissione Trasporti al Senato e come sempre vi aggiorneremo sugli sviluppi.

Cronaca
Le fiamme sono divampate intorno alle 8.20 di questa mattina.Evacuati bambini da fattoria di Ardea
immagine

 

GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO

 

POMEZIA (RM) - Paura a Pomezia per un grosso incendio che ha mandato in fumo rifiuti speciali. Il rogo partito nei capannoni della Eco X, sito di stoccaggio di rifiuti industriali: a fuoco plastiche, probabilmente solventi e carta. Dall'edificio si è alzata un'enorme nube nera visibile a chilometri di distanza. La Eco X si trova in via Pontina Vecchia 33. Le fiamme sono divampate intorno alle 8.20 di questa mattina. Sul posto i vigili del fuoco di Roma e Pomezia con tre squadre, tre autobotti e un carro schiuma. Evacuati da una fattoria didattica di Ardea circa oltre 50 bambini che stavano visitando l’azienda  La grossa nube si vede da diversi Comuni dei Castelli Romani. Una nube del genere non si vedeva dallo scorso giugno quando è scoppiato un incendio di vaste proporzioni all'interno della discarica di Roncigliano, al confine tra Pomezie e Ardea.

"Per quanto ci risulta adesso dalle comunicazione della Asl 6 i fumi non si sono dispersi sulla città di Roma, per cui al momento non abbiamo situazioni di criticità in città". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi a proposito dell'incendio divampato in un'azienda nei pressi di Pomezia. La "nube tossica", sprigionata dall'incendio divampato in un'azienda nei pressi di Pomezia, sta interessando "i comuni a sud di Roma per cui gli uffici della Città metropolitana hanno già preso contatto con le varie amministrazioni e stanno coordinando eventuali aiuti e supporti. La situazione comunque sembra essere monitorata dalla Asl e da altri organismi". Lo ha sottolineato la Raggi, in qualità di sindaca della Città Metropolitana.

Dopo ore dall'inizio dell'incendio nell'azienda Eco X, continua a sprigionarsi un'enorme nuvola nera di fumo. I vigili del fuoco sono ancora alle prese con le fiamme, seppur basse ben visibili dall' esterno. Il fumo che si sprigiona non sta creando problemi alla viabilità della Pontina, il vento lo spinge verso le campagne, dove molti terreni sono coltivati a vigneti e uliveti. Il fumo passa sopra alcune case vicine all'azienda. A distanza di decine di metri si sente l'odore acre dei materiali andati a fuoco.

Il sindaco di Pomezia Fabio Fucci ha firmato una ordinanza che dispone la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in un raggio di 2 chilometri dall'incendio dello stabilimento sulla via Pontina. Si tratta della scuola materna ed elementare di Castagnetta e della scuola materna ed elementare di Santa Procula. Il sindaco ha inoltre emesso una ordinanza che dispone l'evacuazione delle case nel raggio di cento metri dall'incendio. L'ordinanza è pubblicata sulla pagina Facebook del Comune.

Cronaca
I Carabinieri stanno sequestrando beni, mobili e immobili, per un valore complessivo di circa un milione di euro
immagine

 

Redazone


OSTIA (RM) - Dalle prime luci dell’alba, è in corso una vasta operazione  dei Carabinieri del Gruppo di Ostia che ad Ostia, Roma e Barcellona, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina nei confronti di 21 persone, responsabili di traffico internazionale di droga. Contestualmente i Carabinieri stanno sequestrando beni, mobili e immobili, per un valore complessivo di circa un milione di euro.


L’attività d’indagine, nel tempo, ha consentito di sequestrare 700 kg circa tra hashish, marijuana e cocaina, 5 pistole di vario calibro nonché di sventare un agguato commissionato da alcuni membri della famiglia Spada di Ostia.
 

L'incontro
Cervellini (SI): ‘Non solo ad Anzio, ma sull'area vasta del litorale sud di Roma, oltre alle palesi infiltrazioni criminali, persistono atti intimidatori"
immagine

 

Red. Cronaca
 
ANZIO (RM) - ‘Abbiamo le spalle larghe rispetto agli insulti, scattati in assenza di argomentazioni, che ci siamo presi dal sindaco di Anzio. Si finge un'inaccettabile ignoranza di fronte ad un quadro definito inquietante dal Ministero degli Interni e dalla prefetta di Roma, con presenza diffusa di organizzazioni mafiose. Non è possibile fare 'Alice nel paese delle meraviglie'. Per questo é fondamentale il ruolo dell'informazione che ci dà gli strumenti per capire. A chi ci ha dato dei 'disturbati mentali' rispondo come vice presidente della Commissione Lavori pubblici: sulle vicende degli appalti, la politica fa la differenza rispetto agli indirizzi che fornisce ai funzionari. Sulle Biogas il ministro Galletti ha dato risposte significative alla nostra interrogazione: per questo voglio capire che opinione ha il sindaco sugli impianti, rispetto ai quali una volta dà parere favorevole e un'altra si avvale di una determina’. Lo ha dichiarato il senatore di Sinistra Italiana Massimo Cervellini, vice presidente della Commissione Lavori pubblici, intervenuto la mattina di sabato all'incontro sulla legalità 'LegalizzAnzio, fragilità del nostro territorio, una cultura da ricostruire, presso Serpa Hotel di Anzio.

‘Non solo ad Anzio, ma sull'area vasta del litorale sud di Roma, oltre alle palesi infiltrazioni criminali, persistono atti intimidatori. Con il tessuto delle associazioni locali e delle forze politiche vinceremo la battaglia se, anche con opinioni diverse, saremo tutti dalla stessa parte. Rispetto all'inquietante presenza delle più importanti famiglie di camorra e 'ndrangheta, alcune delle quali proprio ad Anzio, nessuno potrà dire che non sapeva. Noi abbiamo il dovere, non solo il diritto, di porre interrogazioni. Da parte di un Governo che non dà risposte o le fa pervenire dopo lunghissimo tempo, è significativo che siano arrivate proprio ora le risposte a due nostre interrogazioni, una sulle Centrali Biogas e l'altra sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose: non ci sono elementi oggettivamente univoci per procedere allo stato attuale. Noi dobbiamo fare la nostra parte: possiamo modificare elementi, fermare storture e soprattutto rappresentare ai pubblici amministratori che non sono isolati. Questo é fondamentale di fronte a presenze mafiose che sul territorio cercano il dominio. La sede consiliare comunale non avrebbe potuto ospitare le tante persone venute qui. Oggi siamo meno soli, in grado di argomentare notizie e informazioni che non permettono a nessuno di fare strumentalizzazioni. Noi chiediamo strumenti dello Stato. Sono intervenuti oggi esponenti del Municipio di Ostia, il cui scioglimento per mafia ha fatto venire a galla la polvere criminale sotto il tappeto, così come il processo a Mafia capitale ha squadernato molti assetti. Forza! Questo impegno ha senso se continueremo a farlo insieme, nel confronto con le opinioni diverse, cuore delle battaglie quando si è a posto con la coscienza e non si rimuove la realtà: quando un territorio come Anzio è definito inquietante, il problema delle mafie evidentemente esiste’.
 

Tradizioni in cucina
Fino al 9 aprile. L'Istituto Professionale Alberghiero "Di Vittorio" protagonista allo stand di Montemesola
immagine

 

di Eliana Tagliente


LADISPOLI (RM)
- Per la prima volta l'Istituto Professionale Alberghiero "Di Vittorio" - via Federici - Ladispoli, partecipa alla Sagra del carciofo di Ladispoli con il progetto di alternanza scuola lavoro, presso lo stand di Montemesola (TA), presente per il decimo anno consecutivo. Per l'occasione abbiamo voluto intervistare il presidente Renato Bruno.  Rilevante il messaggio emerso e cioè che la cultura gastronomica affonda le proprie radici proprio nelle sagre di paese che conservano le tradizioni dei sapori e profumi che, negli ultimi tempi, stanno riscoprendo tutte le più importanti realtà mondiali del campo. A tal fine è fondamentale il ruolo delle scuole alberghiere soprattutto sotto il profilo del rilancio dell'occupazione.

Innegabile che la sagra del carciofo di Ladispoli rappresenti la concreta possibilità di conoscere e riassaporare tantissimi prodotti, primo fra tutti il carciofo, preparato secondo tradizione. Un evento davvero unico che ha avuto il riconoscimento di VI° Fiera Nazionale dalla Regione Lazio e che vanta un'affluenza notevole di persone. Il tutto arricchito da spettacoli, performance musicali, cabaret e da fuochi d'artificio spettacolari che rendono ancora più affascinante la località marina di Ladispoli.

Eventi
Iniziato oggi il Catasto delle Alberature: uno strumento fondamentale per una capillare gestione del verde
immagine

 

Red. Eventi
 
CERVETERI (RM)
- Oggi grande festa sotto la quercia di largo Almunecar a Cerveteri: insieme a 110 bambini della scuola Montessori l’Amministrazione comunale di Cerveteri, insieme all’Associazione di volontariato Scuolambiente ha festeggiato l’arrivo della Primavera dando il via ad un importante iniziativa portata avanti dalla Multiservizi Caerite in collaborazione con L'Assessorato all'Ambiente del Comune di Cerveteri: il Catasto delle Alberature.


“Abbiamo voluto dare il via a questo progetto partendo dai bambini, che oggi hanno dato alla nostra bellissima quercia il numero 1 – ha dichiarato Elena Gubetti, Assessora all’Ambiente del Comune di Cerveteri – la numerazione consisterà in un censimento puntuale di ogni alberatura comunale, mediante l’apposizione di un cartellino con numero identificativo. Per ogni pianta sono registrate e informatizzate in un database le seguenti informazioni: numero ID, Specie, diametro del fusto, altezza, localizzazione e coordinate geografiche. Uno strumento che sarà fondamentale per una capillare gestione del verde in quanto solo grazie ad una conoscenza approfondita è possibile eseguire una pianificazione ed una gestione attenta e puntuale”.


“Il catasto – spiega l’Assessora Gubetti - nel rispetto della legge n°10 sugli Spazi Verdi Urbani del 14 gennaio 2013, agevolerà l'esecuzione del bilancio arboreo tra gli alberi abbattuti e piantati. Grazie alla mappatura degli alberi presenti, sarà messo a punto il piano delle nuove piantagioni arboree nelle aree dove mancano. Questo permetterà poi un più facile individuazione di piante segnalate dal personale della Multiservizi, del Comune e dei privati cittadini”.


“Oggi a Cerveteri non abbiamo dato solamente il via ad un’iniziativa davvero molto utile per il nostro patrimonio arboreo – prosegue il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci - candideremo infatti la grande quercia ad Albero Monumentale d'Italia. Invieremo infatti al Corpo Forestale dello Stato la scheda tecnica del nostro meraviglioso albero affinché venga inserito all'interno dell'elenco degli alberi monumentali e in quanto tale venga protetto e tutelato. Colgo l’occasione per lanciare un appello a tutta la cittadinanza affinché ci segnalino altri alberi presenti sul nostro Territorio che possano essere tutelati dal comune così come previsto dal Censimento degli Alberi Monumentali. Un altro passo in avanti compiuto nella direzione della Tutela del Nostro Ambiente. Ci tengo a ringraziare sentitamente la Multiservizi Caerite, ed in particolar modo al Direttore Tecnico del Verde l'Agronomo Michele Baldasso che hanno coordinato il progetto e l’Associazione Scuolambiente che ha condiviso con i bambini questa bellissima mattinata”.
 

 

Cronaca
Il conducente è morto sul colpo, mentre gli altri due ragazzi sono stati trasportati in gravi condizioni in ospedale
immagine

 

ANZIO (RM) - Tragico incidente nella notte in via Nettunense ad Anzio. Un’auto, una Daewoo Matiz con a bordo tre ragazzi si è ribaltata al km 37.200. Sul luogo dell’incidente ad Anzio sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Roma che hanno estratto dalle lamiere dell’abitacolo due dei tre ventenni rimasti coinvolti mentre il terzo era già fuori dalla vettura. Il conducente è morto sul colpo, mentre gli altri due ragazzi sono stati trasportati in gravi condizioni in ospedale. L’intervento è durato fino all’una del mattino e la strada è stata chiusa in entrambi i sensi di marcia.

L'evento
Al quarto anno dalla morte nella Casa Museo “Franco Califano” Pierfranco Bruni celebra la “poesia” del Califfo. Sabato 1 Aprile
immagine

 

ARDEA - Nella casa Museo Franco Califano ad Ardea, sabato 1 aprile, la prima “lectio magistralis” dedicata al cantautore romano, scomparso quattro anni fa. A rendere omaggio alla poesia del Califfo il candidato al Nobel per la letteratura Prof. Pierfranco Bruni.
Al quarto anniversario della morte, quindi, la Trust Onlus Califano con il patrocinio del Comune di Ardea e in collaborazione con l’Associazione Filarmonica Città di Ardea commemora, così, il cantautore romano scegliendo di porre l’accento sulla musicalità di un linguaggio pregno di poesia.
A condurre l’incontro, teso a raccontare non tanto l’uomo quanto l’artista, il prof. Pierfranco Bruni, che attraverso l’analisi della scrittura e del linguaggio dei testi, dalle ore 16, presenterà al pubblico l’altra faccia del maestro “Califano”.
Scrittore, poeta, critico letterario Bruni, tra le voci più autorevoli della cultura del nostro tempo e già autore di opere dedicate all’approfondimento di nomi illustri della letteratura e artisti quali Fabrizio De Andrè, Franco Battiato, Luigi Tenco, rende omaggio al cantautore romano tracciandone un profilo originale nel libro “Sulla punta di una matita non sono passati secoli“.
“Franco Califano – spiega il professor Bruni – può considerarsi parte di quella rosa di poeti maledetti ai quali si deve la trasformazione della poesia italiana. La musicalità del verso, la possibilità di darne interpretazione anche senza musica, rende le sue canzoni, come “Tutto il resto è noia“ o ancora “ Ok papà”, vera poesia. La malinconia ironica e il sorriso amaro lo avvicinano senza dubbio alla poetica di Leopardi svelando, inoltre, la fragilità dell’uomo che, proprio perché provato dai dolori della vita, sceglieva di indossare la maschera sul palco. Califano – prosegue Bruni – conosceva molto bene la lirica greca come la letteratura e a lui, come Trilussa, va il merito, di aver restituito dignità nazionale al linguaggio dialettale “.
“In passato - dichiara Antonello Mazzeo presidente della Trust Onlus – si è parlato troppo spesso e troppo a lungo del Maestro evidenziando aspetti della sua vita piuttosto che le qualità dell’artista che era ed è. Ho condiviso molti anni con Franco che è stato per me più di un fratello, tuttavia non credo di essere di parte affermando che la sua era pura poesia. Ringrazio a nome della Trust Onlus il Professor Bruni che con la sua presenza, oggi restituisce a Califano il valore che gli appartiene da sempre”.
Un omaggio al Califfo arriva anche dal musicista e amico fraterno Alberto Laurenti che, accompagnato dalla sua chitarra, intervallerà la conferenza intonando gli intramontabili successi del “poeta romano”.
La giornata di commemorazione prenderà il via alle ore 15 presso il cimitero nuovo di Ardea, in via Strampelli, con la celebrazione della SS Messa.
 

Lo scippo
a una delle volanti del commissariato Lido di Ostia ha notato in via Fasan, al lato della strada, proprio la macchina ricercata
immagine

 

OSTIA (RM) - E’ stata spinta per terra e derubata della borsa mentre stava sistemando la spesa nel bagagliaio dell’auto in via Stella Polare a Ostia. Lo scippatore è poi fuggito con la refurtiva a bordo di un’auto. La segnalazione al 112 è giunta da via Stella Polare. Alcuni testimoni sono riusciti a fornire ai poliziotti il modello, alcune lettere e cifre della targa dell’auto del malvivente. Immediatamente sono scattate le ricerche in tutta la zona. Dopo circa mezz’ora una delle volanti del commissariato Lido di Ostia ha notato in via Fasan, al lato della strada, proprio la macchina ricercata. Dagli accertamenti, l’auto è risultata intestata ad una donna, sorella dell’autore dello scippo. Con l’aiuto di altri agenti in abiti civili, giunti in ausilio dal commissariato, è stato fatto un immediato appostamento. Dopo pochi minuti si è avvicinato all’auto un uomo che alla vista dei poliziotti ha cercato di allontanarsi. Fermato, ha ammesso le sue responsabilità, indicando inoltre il luogo dove aveva nascosto la borsa poco prima scippata alla donna. Al termine delle verifiche, e dopo aver riconsegnato alla legittima proprietaria la borsa con tutti gli effetti personali, l’uomo – un 39enne originario di Avezzano – è stato denunciato in stato di libertà.

Eventi
Tanti bambini pronti a sfilare in una festa per tutti
immagine

 

di Silvio Rossi


CASTELNUOVO DI PORTO (RM) - Tutti premiati, tutti contenti. È stato questo lo spirito della tappa di Miss Venere, riservato ai bambini dai 3 ai 14 anni, che si è svolta sabato 18 marzo presso il Francalancia Resort di Castelnuovo di Porto, una festa per tutti i piccoli frequentatori. Impreziosita dalla presenza della conduttrice Serena Gray, che ha introdotto i piccoli modelli occasionali, e da Gianni Giacomini, conosciuto nel panorama della capitale per le interpretazioni delle canzoni di Renato Zero, che ha cantato alcuni brani sia di Zero che di Alessandro Mannarino, la serata ha visto numerosi piccoli modelli camminare nell’improvvisata passerella, a volte impacciati nei movimenti, ma fieri di essere, almeno per un attimo, al centro dell’attenzione.
L’evento, organizzato dall’agenzia Red Fashion, ha visto la partecipazione dei recenti vincitori della tappa Roma Nord del concorso Miss Venere.


“Abbiamo voluto realizzare una serata diversa – ci ha confidato il presidente di Red Fashion Claudio David – perché per bambini così piccoli, la partecipazione all’evento è più importante di qualunque gara. Loro non sono interessati ala competizione, ed è bene che sia così. Devono giocare, divertirsi, e recitare il ruolo dell’indossatore per loro è un gioco gratificante, a cui abbiamo dato il giusto rilievo”.

 

La giuria, composta da Raffaella Tirelli, titolare di una sartoria creativa a Formello, da Guendalina Bardotti e dalla giornalista Simonetta D’Onofrio, ha dispensato i diplomi agli emozionati e orgogliosi protagonisti della serata. La conclusione è stata un tripudio di colori tra tanti bambini festeggianti.

Cronaca
Il cadavere penzoloni da un albero nel parco di via Fiorucci, nel quartiere Roma 2
immagine

 

di Simone Carabella

 

POMEZIA (RM) - Scossa la cittadinanza di Pomezia per il ritrovamento, questo mercoledì mattina, del corpo di un immigrato impiccato ad un albero nel parco di via Fiorucci, nel quartiere Roma 2, dove giocano i bambini non lontano dal residence che ospita centinaia di migranti.
Si tratta di un ragazzo somalo che non dovrebbe avere più di 25 anni è stato trovato questa mattina impiccato a un albero nel parco di via Fiorucci, a Pomezia.
A trovare il cadavere è stato un residente della zona che ha immediatamente chiamato il 118. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Pomezia. Con tutta probabilità si è trattato di un suicidio. Infatti sembrerebbe che il giovane somalo avesse manifestato ai suoi compagni di stanza un forte disagio depressivo legato ai suoi trascorsi nel paese d'origine e nel viaggio che ha intrapreso verso l'Italia. Su questo caso c’è molto da riflettere. 

Politica in bilico
Si sarebbero dimessi anche gli assessori De Marco e Mastroianni
immagine

 

ARDEA (RM) - Terremoto politico al Comune di Ardea dove si sono dimessi ben sei consiglieri comunali di maggioranza:  Fabrizio Acquarelli, Francesco Paolo Corso, Nazareno Sperandio, Policarpo Volante, Mauro Iacoangeli, Umberto Tantari. Secondo fonti ufficiose ancora da confermare, oltre alla vicesindaco e assessore all'Ambiente Lucia Estero si sarebbero dimessi anche gli assessori De Marco e Mastroianni. Le dimissioni di massa dei consiglieri hanno provocato la caduta della giunta. 

Protocollate le dimissioni, il documento è stato inviato al Presidente del Consiglio comunale, al segretario comunale e al signor prefetto di Roma. Ecco il testo:

«I sottoscritti consiglieri comunali, analizzata la situazione politica locale, ritengono che sia venuta totalmente meno la possibilità di continuare un comune percorso amministrativo all’interno della maggioranza che ha eletto e sostenuto l’attuale Sindaco».

«Malgrado l’impegno e la pazienza profusa nel tempo troppi punti programmatici sono rimasti inevasi e non può esserci più alcuna possibilità di proseguire un’alleanza anche in vista dei prossimi appuntamenti politici elettorali».

«La spinta propulsiva dei partiti che hanno sostenuto la coalizione attuale è da tempo esaurita ed occorre ritrovare la piena sintonia tra la città e chi la amministra».

«Per queste ragioni i sottoscritti Consiglieri guardano con favore a nuove aggregazioni frutto di passione e impegno civile che sappiano meglio rappresentare i bisogni e le esigenze di tutta la popolazione, al di là degli schieramenti e delle appartenenze».

«Ritengono perciò che vada aperta una fase politica nuova che guardi con ottimismo ad un futuro più produttivo che consenta lo sviluppo economico, sociale e culturale di Ardea, mettendo al centro i problemi del risanamento urbano e ambientale, il nuovo assetto del territorio, le prospettive di sviluppo, i bisogni educativi e culturali, le esigenze sociali dei più svantaggiati».

«Per queste ragioni, allo scopo di contribuire alla costruzione di un nuovo percorso condiviso con altre realtà del territorio, con la presente rassegnano le proprie dimissioni dalla carica di consiglieri comunali di Ardea».

Cronaca
Gli anziani coniugi, di 71 e 69 anni, terrorizzati dall’aggressività del figlio, hanno chiesto aiuto ad una vicina di casa
immagine

 

Red. Cronaca

 

FIUMICINO (RM) – La scorsa notte, a seguito di una segnalazione giunta al NUE 112, i Carabinieri della Stazione di Fiumicino hanno arrestato un romano di 50 anni, nullafacente e già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di lesioni personali aggravate, minacce e maltrattamenti in famiglia ai danni degli anziani genitori. 
L’uomo completamente ubriaco, verso le 3.00, si è presentato sotto casa dei genitori, a Fiumicino. Dopo aver più volte suonato il campanello di casa senza avere risposta, ha iniziato a prendere a calci e pugni il portone e a minacciarli di morte, chiedendo insistentemente di aprire la porta per farlo entrare. Non riuscendo nell’intento si è armato di un bastone di ferro, che ha trovato nell’attiguo giardino, e con quello ha iniziato a colpire con forza la porta d’ingresso.


Gli anziani coniugi, di 71 e 69 anni, terrorizzati dall’aggressività del figlio, hanno chiesto aiuto ad una vicina di casa, che ha subito chiamato il pronto intervento 112. Nel frattempo l’aggressore non riuscendo a sfondare la porta principale si è spostato sul retro dell’abitazione e con la stessa mazza di ferro ha sfondato una finestra.


I due anziani hanno tentano di far ragionare il figlio cercando di bloccarlo per evitare che potesse entrare in casa dalla finestra, ma sono stati entrambi colpiti al volto e alle braccia sempre con il bastone. Solo qualche istante prima che l’uomo riuscisse a scavalcare la finestra per introdursi nell’abitazione, sono arrivati i Carabinieri che lo hanno preso alle spalle, disarmato e ammanettato.


I genitori sono stati soccorsi e accompagnati presso il pronto soccorso dell’Ospedale Grassi di Ostia dove sono stati medicati e dimessi con qualche giorno di prognosi. L’uomo è stato invece condotto presso il carcere di Civitavecchia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Anche la scorsa sera i Carabinieri erano intervenuti, presso il Nucleo Cure Primarie di Fiumicino, dove il 50enne, sempre in evidente stato di ebrezza alcolica, era stato sorpreso mentre minacciava il medico di turno, costringendolo ad interrompere le normali operazioni di pronto soccorso per circa un’ora. I militari lo hanno poi denunciato a piede libero per minacce e interruzione di pubblico servizio.
 

Cronaca
L’uomo si era presentato poco prima lamentando un dolore al torace
immagine

 

Red. Cronaca

 

OSTIA (RM) - Alla fine è stata arrestata dagli agenti della Polizia di Stato, la persona che ieri pomeriggio aveva dato in escandescenza all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia. 65 anni, l’uomo si era presentato poco prima lamentando un dolore la torace; dopo essere stato visitato dai medici, ed in attesa del referto, ha estratto un coltello minacciando la guardia giurata presente ed il personale medico.

 

Necessario l’intervento delle forze dell’ordine. La sala operativa della Questura ha inviato sul posto gli agenti del reparto volanti e del commissariato di Ostia, i quali appena scesi dall’autovettura di servizio, si sono trovati di fronte l’uomo; in escandescenze, ed in stato di alterazione , il “paziente”, armato di coltello, ha continuato con il suo violento atteggiamento minacciando anche i poliziotti. Dopo una prima fase in cui hanno tentato una mediazione, gli agenti sono stati costretti ad ingaggiare con l’aggressore una colluttazione; con non poca difficoltà sono quindi riusciti a disarmarlo e bloccarlo. Identificato per P.M., originario della provincia di Frosinone e con numerosi precedenti di polizia, l’uomo è stato accompagnato negli uffici del commissariato e arrestato.

La protesta
L'Unione Sindacale di Base, insieme alle lavoratrici aeroportuali, ha dato vita questa mattina ad un flash Mob per denunciare la condizione delle donne del settore
immagine



FIUMICINO - Sotto lo sguardo dei viaggiatori in partenza all’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, l'Unione Sindacale di Base, insieme alle lavoratrici aeroportuali, ha dato vita questa mattina ad un flash Mob per denunciare la condizione delle donne del settore. Un gruppo di lavoratrici vestite con abiti che ricordano le divise ( Hostess- Barista - Commessa- Pilota - addetta alla sicurezza ed altre ancora ) sfila tra i passeggeri denunciando la condizione che coinvolge tante lavoratrici. Una donna vestita da uomo richiama i nomi delle lavoratrici e lancia slogan con il megafono: Paola Commessa 50 anni, LICENZIATA -Aisha lavoratrice pulizie extracomunitaria DISCRIMINATA- Serena Hostess taglia 48 MORTIFICATA-Clara rampista malata cronica MOBBIZZATA.

Una forma diversa di denuncia della condizione delle donne, contro il concetto di “miglior materiale umano a minor costo” e i licenziamenti di genere che hanno visto le donne cancellate in blocco nelle ristrutturazioni degli aeroporti (troppo giovani per andare in pensione troppo vecchie per essere ricollocate)
Contro la “femminilizzazione” del lavoro ridotto a condizioni di precarietà, bassi salari e intensificazione dello sfruttamento che hanno caratterizzato l’occupazione femminile dell’intera filiera del trasporto aereo. Contro l’immagine e il profitto al primo posto, agli aeroporti come grandi centri commerciali, ai diritti sempre più al ribasso, alle donne considerate lavoratrici a minor costo. Le donne, infatti, sono diventate parte di quell’esercito di riserva del mercato del lavoro e la svalutazione delle loro mansioni continua ad essere funzionale a tenere bassi i salari e la rivendicazione dei diritti di tutti i lavoratori. La stessa funzione che in altri settori del paese hanno gli immigrati.

Dalle assistenti di volo e di terra a cui si vorrebbe imporre l’immagine della compagnia sexy, taglia 42, labbra rosse, corpo sinuoso e sguardo ammiccante.
Alle commesse dei negozi, alle hostess del merchandising, alle bariste, per cui l’immagine deve essere al primo posto, minigonne vertiginose, e la fatica della precarietà nascosta sotto il trucco. Alle lavoratrici dello scalo, della ristorazione, alle operaie delle mense, del pulimento, che qualcuno vorrebbe considerare le “sguattere” dell’aeroporto, a smistare i bancali della merce, pulire le toilette, le cucine, con la fatica nascosta dietro al sorriso imposto.

Contro questa immagine che non solo lede la dignità di tutte le donne ma che è un attacco complessivo a tutto il mondo del lavoro. Contro la rappresentazione di una condizione lavorativa patinata e da soap opera da una parte e la svilente immagine di cenerentola che si contrappone, che è una visione classista inaccettabile.
A questa narrazione di vittime a prescindere rispondiamo che noi non ci stiamo e lo grideremo ancor più forte l'8 marzo nello Sciopero generale delle donne che USB ha proclamato in risposta all'appello del movimento “Non una di Meno” 

Il caso
Sull’episodio la polizia mantiene il più stretto riserbo
immagine

 

OSTIA (RM) - E’ giallo ad Ostia, dove è stata trovata in via Rutilio Namanziano un’auto abbandonata e crivellata di proiettili. Il ritrovamento delle vettura, una Land Rover, è avvenuto nella notte nei pressi del civico 6. Sulla vettura, in particolare sulle portiere, sono stati rinvenuti quattro fori di proiettile. Sull’episodio sono in corso indagini da parte degli investigatori del commissariato Lido di Ostia, intervenuti per la segnalazione di colpi d’arma da fuoco. Sull’episodio la polizia mantiene il più stretto riserbo ma, secondo quanto si è appreso, non vi sarebbero persone ferite. La polizia non esclude al momento alcuna ipotesi.

Colti sul fatto
Tre in manette. L’uomo, evaso dai domiciliari, aveva una radiotrasmittente per parlare con la moglie che si trovava a casa
immagine

 

TORVAIANICA (RM) - Beccati mentre si scambiavano la droga. I Carabinieri della Stazione di Torvaianica hanno arrestato un 42enne ed un 21enne entrambi con precedenti penali, residenti ad Ardea per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di uno specifico servizio in via Antonio Starrabba di Rudini, località Torvaianica Alta a Pomezia, i due uomini sono stati notati mentre si incontravano con un 41enne, già conosciuto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti in materia di stupefacenti e attualmente sottoposto agli arresti domiciliari.

Raggiunti immediatamente dai militari dell’Arma i due, a seguito della perquisizione della loro autovettura, venivano trovati in possesso di 9 dosi di cocaina per un peso complessivo di 5 grammi.

L’uomo, evaso dai domiciliari, è stato, invece, trovato in possesso di una radiotrasmittente che lo teneva in collegamento con la moglie che si trovava presso la sua abitazione e di 1 grammo di cocaina, suddiviso in 2 dosi.

I due ardeatini, arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati accompagnati presso le loro abitazioni, mentre il pometino, arrestato per evasione dagli arresti domiciliari e segnalato alla Prefettura di Roma come assuntore di sostanze stupefacenti è stato trattenuto in caserma. Tutti e tre verranno giudicati con processo per rito direttissimo.
 

Eventi
Gli studenti apprendono l'arte della degustazione con Paolo Parisse del Consorzio Tutela Grana Padano
immagine

 

Red. Cronaca


LADISPOLI (RM) - “Nel mondo che ci piace il primo pensiero del giorno è dedicato alla terra – alle sue meraviglie e alla sua disponibilità a lasciarsi lavorare per darci sempre nuovi frutti; il secondo, a chi ne gode, innanzitutto mettendoci del proprio e poi traendone un equo raccolto; il terzo, al ricordo della nostra storia – più antica e più recente – senza la quale non saremmo ciò che siamo e non avremmo alcuna identità da lasciare ai nostri figli; il quarto, ci mette nella giusta disposizione d'animo per affrontare le sfide di ogni giorno, grazie alla fiducia in ciò che ci circonda e allo sforzo di provare, domani, a essere sempre un po' migliori di oggi; ciò che segue, poi, è il lavoro – effettivo, pratico, serio e volitivo – perché i primi quattro pensieri non siano solo ispirazioni, ma azioni concrete e fatti tangibili”.


E’ arrivato anche quest’anno l’appuntamento degli studenti dell’Alberghiero di Ladispoli con il Consorzio Tutela Grana Padano, la cui nascita – ispirata ai valori sopra descritti – risale al 1954. Il 28 febbraio, nella Sala “Daniele Nica” dell’Alberghiero di via Federici, Paolo Parisse, Formatore del Consorzio, ha spiegato agli allievi di via Federici le varie fasi del processo di produzione del “Grana Padano”: dalla trasformazione del latte in formaggio, alla salatura, asciugatura e stagionatura (da un minimo di 9 ad oltre 20 mesi), per arrivare alla marchiatura finale. Nella seconda parte della giornata di studio, si è tenuta una ‘degustazione verticale guidata’: tre scaglie di Grana Padano di tre diverse stagionature (10, 22 e 36 mesi). Dall’analisi visiva a quella olfattiva, a quella meccanico-gustativa, Paolo Parisse ha insegnato agli studenti come esercitare i sensi e lasciarsi emozionare dagli aromi e dai sapori, declinando il lessico affascinante del degustatore.
“Nella nostra scuola puntiamo da sempre a favorire l’incontro fra il mondo della formazione e le realtà imprenditoriali di eccellenza del Paese – ha dichiarato la Dirigente Scolastica dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio”, Prof.ssa Vincenza La Rosa – La professionalità di un futuro chef si accresce con l’apprendimento on the job, con la ricerca-azione, con l’esperienza concreta. Non possiamo pensare di trasformare le conoscenze in abilità, continuando a fare la didattica in cattedra e in classe, con un insegnamento esclusivamente frontale. Sono necessari meccanismi diversi. Giornate come questa ci aiutano a fare la differenza e a creare un ambiente educazionale efficace. Sono occasioni formidabili e strategiche per compiere questo salto da un sapere teorico e astratto ad un sapere pratico, al ‘saper fare’. E’ un onore, per noi, ospitare Paolo Parisse, che con straordinaria passione e competenza riesce sempre a galvanizzare l’attenzione dei nostri studenti. Voglio rivolgere un grazie speciale anche al Prof. Francesco Riili, che si impegna costantemente per l’efficienza della scuola ed ha sempre dimostrato affidabilità, mantenendo gli impegni assunti in modo prolungato, continuativo e stabile. Con queste iniziative assicura e diffonde il prestigio del nostro Istituto Alberghiero in tutta Italia.


“Ringrazio il Consorzio Tutela Grana Padano e Paolo Parisse, che per il sesto anno consecutivo ci onora della sua presenza – ha aggiunto il Prof. Francesco Riili, Docente di Enogastronomia e Responsabile Eventi dell’Alberghiero di Ladispoli – Questa giornata di studio rientra in un percorso di Educazione alla salute e al consumo consapevole. Vogliamo promuovere nei nostri studenti una visione approfondita della filiera alimentare, in modo tale che acquisiscano la capacità di elaborare un punto di vista autonomo e critico. La prospettiva andrebbe rovesciata: dall’educazione al consumo al consumo come educazione. Quando il ‘Consumare’ diviene un atto consapevole, come si insegna all’interno di un Istituto Alberghiero, tale atto si trasforma in un vero e proprio processo formativo”. 
130 produttori distribuiti in Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia, parte del Veneto e dell’ Emilia Romagna; quasi 5 milioni di forme prodotte ogni anno, delle quali 1 milione e 450mila vendute all'estero; un comparto che interessa 40.000 persone: questi i numeri del più grande Consorzio di Tutela d’Europa.
Paolo Parisse ha ricordato agli studenti anche la storia del “Grana Padano”, nato nel 1135 nel monastero cistercense di Chiaravalle dall’esigenza di conservare il latte, e denominato subito “caseus vetus” (vale a dire “formaggio vecchio”), per evidenziare la differenza con i formaggi freschi, non stagionati, che andavano consumati rapidamente. Ma ai contadini piaceva chiamarlo “grana”, per quei granelli bianchi (i piccoli cristalli di calcio, residui del latte trasformato), che ne punteggiavano la pasta. E siccome l’identità del formaggio era legata alla terra, diversi nomi indicarono le varie province in cui veniva prodotto: dal lodesano al milanese, dal piacentino al mantovano.


Trasversale alle ere storiche e alle classi sociali, il “Grana padano” divenne, nei secoli,  espressione di una precisa economia e cultura del territorio. Alimento versatile anche dal punto di vista nutrizionale, formaggio “semigrasso”, si adatta oggi a diversi stili alimentari. Altamente digeribile, ricco di calcio, proteine, sali minerali e vitamine, è completamente privo di carboidrati e di lattosio.
E da qualche mese, per il Grana Padano, c’è una novità. La International Society of Hypertension (ISH), riunitasi a Seul il 29 settembre 2016 alla presenza di ben 5000 ricercatori di tutto il mondo, ha conferito il “Gold Award per il miglior studio
clinico” alla ricerca italiana sulla riduzione della pressione arteriosa nei soggetti con ipertensione che seguono una dieta in cui è presente con regolarità il Grana Padano. Un altro primato per il formaggio DOP italiano più venduto nel mondo.
 

Violenza
I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che non si trattava del primo episodio di violenza ai danni di moglie e figlia
immagine

 

POMEZIA (RM) - I carabinieri della compagnia di Pomezia hanno arrestato un cittadino tunisino di 55 anni già conosciuto alle forze dell’ordine, da molti anni residente in Italia, con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I militari sono intervenuti, a seguito di una telefonata giunta al Nue 112, nell’abitazione dell’uomo a Pomezia, dove abitava con la moglie coetanea e la figlia 16enne. Al loro arrivo, i carabinieri hanno notato che l’uomo, nel corso di una banale discussione familiare, aveva usato un tubo in plastica per picchiare la moglie e la figlia. Le vittime, accompagnate alla clinica Sant’Anna di Pomezia, sono state medicate per le lesioni riportate: ne avranno rispettivamente per 10 e 2 giorni di prognosi. I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che non si trattava del primo episodio di violenza ai danni di moglie e figlia. Il cittadino tunisino è stato portato nel carcere di Velletri, dove rimane in attesa della convalida dell’arresto.

Inizio
10 successivi >>
Pubblicitá
SEPARATORE 5PX OFFICINASTAMPA SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX DISTANZIATORE
Tag cloud
Seguici su
Rss
L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direttore@osservatorelaziale.it)
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact