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DISTANZIATORE
La protesta
L'Unione Sindacale di Base, insieme alle lavoratrici aeroportuali, ha dato vita questa mattina ad un flash Mob per denunciare la condizione delle donne del settore
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FIUMICINO - Sotto lo sguardo dei viaggiatori in partenza all’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, l'Unione Sindacale di Base, insieme alle lavoratrici aeroportuali, ha dato vita questa mattina ad un flash Mob per denunciare la condizione delle donne del settore. Un gruppo di lavoratrici vestite con abiti che ricordano le divise ( Hostess- Barista - Commessa- Pilota - addetta alla sicurezza ed altre ancora ) sfila tra i passeggeri denunciando la condizione che coinvolge tante lavoratrici. Una donna vestita da uomo richiama i nomi delle lavoratrici e lancia slogan con il megafono: Paola Commessa 50 anni, LICENZIATA -Aisha lavoratrice pulizie extracomunitaria DISCRIMINATA- Serena Hostess taglia 48 MORTIFICATA-Clara rampista malata cronica MOBBIZZATA.

Una forma diversa di denuncia della condizione delle donne, contro il concetto di “miglior materiale umano a minor costo” e i licenziamenti di genere che hanno visto le donne cancellate in blocco nelle ristrutturazioni degli aeroporti (troppo giovani per andare in pensione troppo vecchie per essere ricollocate)
Contro la “femminilizzazione” del lavoro ridotto a condizioni di precarietà, bassi salari e intensificazione dello sfruttamento che hanno caratterizzato l’occupazione femminile dell’intera filiera del trasporto aereo. Contro l’immagine e il profitto al primo posto, agli aeroporti come grandi centri commerciali, ai diritti sempre più al ribasso, alle donne considerate lavoratrici a minor costo. Le donne, infatti, sono diventate parte di quell’esercito di riserva del mercato del lavoro e la svalutazione delle loro mansioni continua ad essere funzionale a tenere bassi i salari e la rivendicazione dei diritti di tutti i lavoratori. La stessa funzione che in altri settori del paese hanno gli immigrati.

Dalle assistenti di volo e di terra a cui si vorrebbe imporre l’immagine della compagnia sexy, taglia 42, labbra rosse, corpo sinuoso e sguardo ammiccante.
Alle commesse dei negozi, alle hostess del merchandising, alle bariste, per cui l’immagine deve essere al primo posto, minigonne vertiginose, e la fatica della precarietà nascosta sotto il trucco. Alle lavoratrici dello scalo, della ristorazione, alle operaie delle mense, del pulimento, che qualcuno vorrebbe considerare le “sguattere” dell’aeroporto, a smistare i bancali della merce, pulire le toilette, le cucine, con la fatica nascosta dietro al sorriso imposto.

Contro questa immagine che non solo lede la dignità di tutte le donne ma che è un attacco complessivo a tutto il mondo del lavoro. Contro la rappresentazione di una condizione lavorativa patinata e da soap opera da una parte e la svilente immagine di cenerentola che si contrappone, che è una visione classista inaccettabile.
A questa narrazione di vittime a prescindere rispondiamo che noi non ci stiamo e lo grideremo ancor più forte l'8 marzo nello Sciopero generale delle donne che USB ha proclamato in risposta all'appello del movimento “Non una di Meno” 

Il caso
Sull’episodio la polizia mantiene il più stretto riserbo
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OSTIA (RM) - E’ giallo ad Ostia, dove è stata trovata in via Rutilio Namanziano un’auto abbandonata e crivellata di proiettili. Il ritrovamento delle vettura, una Land Rover, è avvenuto nella notte nei pressi del civico 6. Sulla vettura, in particolare sulle portiere, sono stati rinvenuti quattro fori di proiettile. Sull’episodio sono in corso indagini da parte degli investigatori del commissariato Lido di Ostia, intervenuti per la segnalazione di colpi d’arma da fuoco. Sull’episodio la polizia mantiene il più stretto riserbo ma, secondo quanto si è appreso, non vi sarebbero persone ferite. La polizia non esclude al momento alcuna ipotesi.

Colti sul fatto
Tre in manette. L’uomo, evaso dai domiciliari, aveva una radiotrasmittente per parlare con la moglie che si trovava a casa
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TORVAIANICA (RM) - Beccati mentre si scambiavano la droga. I Carabinieri della Stazione di Torvaianica hanno arrestato un 42enne ed un 21enne entrambi con precedenti penali, residenti ad Ardea per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di uno specifico servizio in via Antonio Starrabba di Rudini, località Torvaianica Alta a Pomezia, i due uomini sono stati notati mentre si incontravano con un 41enne, già conosciuto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti in materia di stupefacenti e attualmente sottoposto agli arresti domiciliari.

Raggiunti immediatamente dai militari dell’Arma i due, a seguito della perquisizione della loro autovettura, venivano trovati in possesso di 9 dosi di cocaina per un peso complessivo di 5 grammi.

L’uomo, evaso dai domiciliari, è stato, invece, trovato in possesso di una radiotrasmittente che lo teneva in collegamento con la moglie che si trovava presso la sua abitazione e di 1 grammo di cocaina, suddiviso in 2 dosi.

I due ardeatini, arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati accompagnati presso le loro abitazioni, mentre il pometino, arrestato per evasione dagli arresti domiciliari e segnalato alla Prefettura di Roma come assuntore di sostanze stupefacenti è stato trattenuto in caserma. Tutti e tre verranno giudicati con processo per rito direttissimo.
 

Eventi
Gli studenti apprendono l'arte della degustazione con Paolo Parisse del Consorzio Tutela Grana Padano
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Red. Cronaca


LADISPOLI (RM) - “Nel mondo che ci piace il primo pensiero del giorno è dedicato alla terra – alle sue meraviglie e alla sua disponibilità a lasciarsi lavorare per darci sempre nuovi frutti; il secondo, a chi ne gode, innanzitutto mettendoci del proprio e poi traendone un equo raccolto; il terzo, al ricordo della nostra storia – più antica e più recente – senza la quale non saremmo ciò che siamo e non avremmo alcuna identità da lasciare ai nostri figli; il quarto, ci mette nella giusta disposizione d'animo per affrontare le sfide di ogni giorno, grazie alla fiducia in ciò che ci circonda e allo sforzo di provare, domani, a essere sempre un po' migliori di oggi; ciò che segue, poi, è il lavoro – effettivo, pratico, serio e volitivo – perché i primi quattro pensieri non siano solo ispirazioni, ma azioni concrete e fatti tangibili”.


E’ arrivato anche quest’anno l’appuntamento degli studenti dell’Alberghiero di Ladispoli con il Consorzio Tutela Grana Padano, la cui nascita – ispirata ai valori sopra descritti – risale al 1954. Il 28 febbraio, nella Sala “Daniele Nica” dell’Alberghiero di via Federici, Paolo Parisse, Formatore del Consorzio, ha spiegato agli allievi di via Federici le varie fasi del processo di produzione del “Grana Padano”: dalla trasformazione del latte in formaggio, alla salatura, asciugatura e stagionatura (da un minimo di 9 ad oltre 20 mesi), per arrivare alla marchiatura finale. Nella seconda parte della giornata di studio, si è tenuta una ‘degustazione verticale guidata’: tre scaglie di Grana Padano di tre diverse stagionature (10, 22 e 36 mesi). Dall’analisi visiva a quella olfattiva, a quella meccanico-gustativa, Paolo Parisse ha insegnato agli studenti come esercitare i sensi e lasciarsi emozionare dagli aromi e dai sapori, declinando il lessico affascinante del degustatore.
“Nella nostra scuola puntiamo da sempre a favorire l’incontro fra il mondo della formazione e le realtà imprenditoriali di eccellenza del Paese – ha dichiarato la Dirigente Scolastica dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio”, Prof.ssa Vincenza La Rosa – La professionalità di un futuro chef si accresce con l’apprendimento on the job, con la ricerca-azione, con l’esperienza concreta. Non possiamo pensare di trasformare le conoscenze in abilità, continuando a fare la didattica in cattedra e in classe, con un insegnamento esclusivamente frontale. Sono necessari meccanismi diversi. Giornate come questa ci aiutano a fare la differenza e a creare un ambiente educazionale efficace. Sono occasioni formidabili e strategiche per compiere questo salto da un sapere teorico e astratto ad un sapere pratico, al ‘saper fare’. E’ un onore, per noi, ospitare Paolo Parisse, che con straordinaria passione e competenza riesce sempre a galvanizzare l’attenzione dei nostri studenti. Voglio rivolgere un grazie speciale anche al Prof. Francesco Riili, che si impegna costantemente per l’efficienza della scuola ed ha sempre dimostrato affidabilità, mantenendo gli impegni assunti in modo prolungato, continuativo e stabile. Con queste iniziative assicura e diffonde il prestigio del nostro Istituto Alberghiero in tutta Italia.


“Ringrazio il Consorzio Tutela Grana Padano e Paolo Parisse, che per il sesto anno consecutivo ci onora della sua presenza – ha aggiunto il Prof. Francesco Riili, Docente di Enogastronomia e Responsabile Eventi dell’Alberghiero di Ladispoli – Questa giornata di studio rientra in un percorso di Educazione alla salute e al consumo consapevole. Vogliamo promuovere nei nostri studenti una visione approfondita della filiera alimentare, in modo tale che acquisiscano la capacità di elaborare un punto di vista autonomo e critico. La prospettiva andrebbe rovesciata: dall’educazione al consumo al consumo come educazione. Quando il ‘Consumare’ diviene un atto consapevole, come si insegna all’interno di un Istituto Alberghiero, tale atto si trasforma in un vero e proprio processo formativo”. 
130 produttori distribuiti in Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia, parte del Veneto e dell’ Emilia Romagna; quasi 5 milioni di forme prodotte ogni anno, delle quali 1 milione e 450mila vendute all'estero; un comparto che interessa 40.000 persone: questi i numeri del più grande Consorzio di Tutela d’Europa.
Paolo Parisse ha ricordato agli studenti anche la storia del “Grana Padano”, nato nel 1135 nel monastero cistercense di Chiaravalle dall’esigenza di conservare il latte, e denominato subito “caseus vetus” (vale a dire “formaggio vecchio”), per evidenziare la differenza con i formaggi freschi, non stagionati, che andavano consumati rapidamente. Ma ai contadini piaceva chiamarlo “grana”, per quei granelli bianchi (i piccoli cristalli di calcio, residui del latte trasformato), che ne punteggiavano la pasta. E siccome l’identità del formaggio era legata alla terra, diversi nomi indicarono le varie province in cui veniva prodotto: dal lodesano al milanese, dal piacentino al mantovano.


Trasversale alle ere storiche e alle classi sociali, il “Grana padano” divenne, nei secoli,  espressione di una precisa economia e cultura del territorio. Alimento versatile anche dal punto di vista nutrizionale, formaggio “semigrasso”, si adatta oggi a diversi stili alimentari. Altamente digeribile, ricco di calcio, proteine, sali minerali e vitamine, è completamente privo di carboidrati e di lattosio.
E da qualche mese, per il Grana Padano, c’è una novità. La International Society of Hypertension (ISH), riunitasi a Seul il 29 settembre 2016 alla presenza di ben 5000 ricercatori di tutto il mondo, ha conferito il “Gold Award per il miglior studio
clinico” alla ricerca italiana sulla riduzione della pressione arteriosa nei soggetti con ipertensione che seguono una dieta in cui è presente con regolarità il Grana Padano. Un altro primato per il formaggio DOP italiano più venduto nel mondo.
 

Violenza
I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che non si trattava del primo episodio di violenza ai danni di moglie e figlia
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POMEZIA (RM) - I carabinieri della compagnia di Pomezia hanno arrestato un cittadino tunisino di 55 anni già conosciuto alle forze dell’ordine, da molti anni residente in Italia, con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I militari sono intervenuti, a seguito di una telefonata giunta al Nue 112, nell’abitazione dell’uomo a Pomezia, dove abitava con la moglie coetanea e la figlia 16enne. Al loro arrivo, i carabinieri hanno notato che l’uomo, nel corso di una banale discussione familiare, aveva usato un tubo in plastica per picchiare la moglie e la figlia. Le vittime, accompagnate alla clinica Sant’Anna di Pomezia, sono state medicate per le lesioni riportate: ne avranno rispettivamente per 10 e 2 giorni di prognosi. I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che non si trattava del primo episodio di violenza ai danni di moglie e figlia. Il cittadino tunisino è stato portato nel carcere di Velletri, dove rimane in attesa della convalida dell’arresto.

Cronaca
Arrestato incaricato di un corriere espresso e un complice
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Red. Cronaca

 

FIUMICINO (RM) - Con molta cura sceglieva i pacchi che contenevano oggetti di valore e lungo il tragitto, dal centro meccanografico postale dell’aeroporto di Fiumicino al centro di stoccaggio, li apriva, trattenendo il contenuto e gettava in strada l’involucro esterno servito per la spedizione. Così un incaricato di un corriere espresso agiva indisturbato con la complicità di un amico, che lo accompagnava, entrambi arrestati dai Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma.


Grazie ad una segnalazione, i Carabinieri hanno seguito i movimenti del corriere infedele e quando, appena uscito dall’area aeroportuale, è stato notato gettare dal finestrino una scatola con cui era stato spedito un oggetto, hanno voluto vederci chiaro.
Il conducente del mezzo, un cittadino romeno di 23 anni, dipendente del corriere espresso, è stato trovato con al polso un orologio appena “scartato” contenuto nell’involucro visto lanciare dal mezzo in corsa, che non sarebbe mai arrivato all’ignaro destinatario che lo aveva ordinato via internet. Con il conducente c’era un suo amico, connazionale, di 49 anni, che gli faceva compagnia.


La successiva perquisizione presso il domicilio del 23enne, ha consentito ai Carabinieri di rinvenire numerosi altri oggetti: orologi, telefoni cellulari, occhiali da sole griffati, apparecchiature tecnologiche  varie, per un valore complessivo di 10 mila euro circa, risultati tutti oggetti di furto.
I due arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo. Dovranno rispondere di furto aggravato.
 

Ambiente e cittadini
L’approvazione del PAI ha finalmente portato al riconoscimento del rischio per i territori interessati dei vari Comuni laziali, incluso il Comune di Fiumicino
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FIUMICINO (RM) - Nell’ incontro di Venerdi 10 febbraio organizzato dal MoVimento5Stelle Fiumicino sul nuovo Piano di Assetto Idrogeologico dell’ABTevere, con il coinvolgimento dei rappresentanti dei comitati locali, cittadini e tecnici del settore, sono stati messi in evidenza i punti fondamentali del Piano stesso e le azioni da compiere perché i Comuni possano cominciare a trarne i benefici previsti. A spiegare meglio gli obiettivi del M5S di Fiumicino è Fabiola Velli.
In primo luogo è molto importante che tutti comprendano l’urgenza e l’indiscutibile necessita’ di avere un Piano che ci permetta di mettere in sicurezza il nostro territorio al piu’ presto.
I danni di un’altra alluvione sono un prezzo che non possiamo permetterci di pagare, e non vogliamo assolutamente rischiare di dover piangere una tragedia mentre si cerca di trovare il solito colpevole fra mille polemiche e servizi TV.
Percio’ se gli amministratori locali restano ancorati a interessi che non corrispondono a quelli della comunita’ cittadina, il M5Stelle Fiumicino invece è deciso a mettere in atto sin da ora ogni possibile azione necessaria alla regolamentazione dello sviluppo edilizio ed alla mitigazione del rischio.
A tale proposito è importante capire che l’approvazione del PAI ha finalmente portato al riconoscimento del rischio per i territori interessati dei vari Comuni laziali, incluso il Comune di Fiumicino.
Si tratta di una novita’ molto importante perché in questo modo si entra finalmente nella graduatoria degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico della Regione Lazio, e si ha diritto ai finanziamenti Statali e Regionali, per la realizzazione delle opere stesse, a partire dal potenziamento delle idrovore di Isola Sacra.
In effetti si arriva così ad una “certificazione del rischio” che consente di avere accesso ai fondi sia per le opere preventive, che per avviare gli iter per il risarcimento dei danni in caso di disastro. Va detto che fino ad oggi non era previsto nulla per le alluvioni, infatti in occasione degli eventi degli anni scorsi gli aiuti sono stati pochi e limitati.
E’ molto importante che si comprenda che il problema dei cosiddetti R4, non riguarda solamente i residenti direttamente toccati dall’annosa questione delle licenze edilizie, ma è piuttosto un problema che riguarda l’intera comunità cittadina, considerato che nell’ultima alluvione i danni li hanno subiti tutti, indistintamente dal fatto che avessero terreni in R4 oppure no.
Pertanto abbiamo presentato un’Interrogazione in Regione Lazio per sapere se il fondamentale intervento di potenziamento delle idrovore di Isola Sacra, proposto dal Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano, è stato inserito nell’elenco degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico del Lazio, e se il livello di priorità della realizzazione dell’opera è stato aumentato, considerata la certificata criticità idrogeologico del nostro territorio; inoltre abbiamo chiesto se l’ intervento di potenziamento delle idrovore è ancora in fase di programmazione oppure è gia’ passato al livello attuativo.
Inoltre e’ pronta anche una Mozione per chiedere al Sindaco Montino ed alla sua amministrazione di ricalcolare l’IMU e restituire ai cittadini interessati eventuali somme pagate in eccesso, secondo le delibere di giunta del 2009 che stabiliscono che “per i terreni che, a causa di vincoli esistenti o sopravvenuti, non permettano il conseguimento della licenza edilizia, la base imponibile per il calcolo IMU e' il 20% del valore lordo del bene.”
Infine per quanto riguarda lo sviluppo edilizio futuro, i passi da compiere per mettere davvero in sicurezza tutto il territorio comunale sono:
1. Il potenziamento delle idrovore (da 3100 litri al secondo a 7000 litri al secondo), in modo da garantire la messa in sicurezza di tutto il territorio, allo stato attuale di edificazione.,
2. La realizzazione della futura urbanizzazione secondo il principio dell’invarianza idraulica, ossia la realizzazione da parte del costruttore (pubblico o privato) di vasche di laminazione che vadano ad azzerare l’impatto idrogeologico della nuova costruzione, lasciando così invariato il livello di rischio del territorio.
A tale proposito, si noti che in molti paesi del Nord Europa e in Australia, si realizzano gia’ da tempo aree verdi denominate Rain-Gardens, cioè giardini drenanti che assorbono e drenano l’afflusso di acque derivanti da eventi di piogge eccezionali, soluzione che per la morfologia territoriale di Fiumicino si presenta particolarmente adatta.
In conclusione siamo convinti che Fiumicino possa e debba svilupparsi, ma secondo canoni sostenibili, per mezzo di una amministrazione cosciente e consapevole della estrema fragilita’ del nostro territorio.
Purtroppo invece il Piano Regolatore Comunale, prevede per Isola Sacra un indistinto sviluppo edilizio pari a circa il 55% del suo territorio, senza che siano state definite in alcun modo le azioni di mitigazione indispensabili per garantire un’espansione sicura, in equilibrio con le criticità ambientali
Si tratta di una scelta davvero scellerata che portera’ senza nessun dubbio a conseguenze devastanti nel giro di pochi anni, sacrificando ancora una volta i cittadini per gli interessi di pochi costruttori.
Cio’ nonostante siamo profondamente convinti che i cittadini si siano finalmente resi conto di quale sia effettivamente la nostra realta’, grazie purtroppo anche ai tanti disastri ambientali che ogni giorno occupano le prime pagine dei notiziari, e pertanto dobbiamo essere assolutamente determinati a difendere il nostro territorio e la nostra comunita’ cittadina, procedendo secondo il cammino finalmente tracciato dal PAI. A tale scopo a breve faremo un nuovo incontro con i cittadini per chiarire i dubbi e illustrare le azioni che fino ad oggi abbiamo intrapreso.

 

Cronaca
Operazione in corso da stamattina da parte della D.I.A. di Roma e del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, con l’ausilio della Guardia di Finanza
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Red. Cronaca

 

LADISPOLI (RM) - Dalle prime ore di questa mattina, personale della D.I.A. di Roma e del Gruppo Carabinieri di Ostia, con l’ausilio di quello della Guardia di Finanza, stanno eseguendo nel territorio di Ladispoli (RM) e Cerveteri (RM), un sequestro di beni nei confronti di 5 famiglie di etnia SINTI, accomunate da stretti vincoli familiari e gravate da numerosi precedenti penali, che avevano dato vita ad un’associazione per delinquere attiva sia nel Lazio che in note località turistiche del territorio nazionale e estero.

La misura è stata emessa dal Tribunale di Roma - Sezione Misure di Prevenzione - Presidente Guglielmo MUNTONI, su proposta del Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, Nunzio Antonio FERLA, nei confronti dei capifamiglia CAVAZZA Mosè (cl. 88), FE’ Massimo (cl. 88), BACICALUPI Daniele (cl. 73), FUSSER Antonio (cl. 67), FUSSER Remo (cl. 77), i quali risultano tutti sconosciuti al fisco.

Si tratta in sostanza di tre ceppi familiari di origine SINTI che si sono successivamente fusi in un unico gruppo familiare stanziatosi definitivamente a Cerveteri (RM) fin dagli anni ‘80.

Il provvedimento scaturisce dagli esiti di un’attività investigativa avviata nel 2016 dal Centro Operativo D.I.A. di Roma e diretta ad individuare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nell’hinterland capitolino, che ha consentito di accertare, oltre alla pericolosità sociale dei citati soggetti, anche evidenti profili di sperequazione tra il patrimonio posseduto e i redditi dichiarati dagli stessi.

Il valore dei beni oggetto di sequestro ammonta a oltre 30 milioni di euro, che riguarda, in particolare, 23 immobili, tra cui 9 ville di lusso (alcune con piscina e campo di calcetto annessi), terreni agricoli, ditte individuali, società, numerosi veicoli e conti correnti.
 

Cronaca
Dai video estrapolati dai sistemi di videosorveglianza, i Carabinieri hanno carpito il singolare paio di scarpe Converse di colore rosso che il rapinatore calzava
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Red. Cronaca


OSTIA (RM) -  I Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia, attraverso una attività sviluppata nelle ultime settimane con il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma – gruppo reati contro il patrimonio - hanno identificato l’autore di alcune gravi rapine compiute presso esercizi commerciali sul litorale. Si tratta di un 34enne romano, con numerosi precedenti, sottoposto a fermo di PG dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Ostia e dai colleghi della Stazione di Ostia, dopo un’accurata attività di indagine e, una volta identificato, al termine di ininterrotte ricerche.


L’uomo, lo scorso 23 gennaio, aveva cercato di rapinare un bar in piazzale della Stazione del Lido ed  era stato messo in fuga dal titolare che, nel corso di una colluttazione, gli aveva tolto il casco, potendolo vedere in volto insieme alla cassiera. I Carabinieri, sulla base delle prime ricostruzioni, hanno sottoposto ai due varie foto, tra cui quella del 34enne che è stato immediatamente riconosciuto. Dai video estrapolati dai sistemi di videosorveglianza, i Carabinieri hanno inoltre carpito il singolare paio di scarpe Converse di colore rosso che il rapinatore calzava e lo hanno confrontato con le immagini di una rapina consumata il 24 gennaio presso una friggitoria, che l’uomo aveva rapinato armato di pistola.


Importante anche l’ausilio della Guardia di Finanza di Ostia che, proprio il 2 febbraio, aveva denunciato il rapinatore poiché sorpreso in possesso di una replica di una pistola Beretta ad aria compressa corrispondente a quella visualizzata nelle immagini della videosorveglianza degli esercizi rapinati. Una volta identificato quale autore delle rapine non è stato facile rintracciarlo in quanto da circa dieci giorni, nonostante fosse già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma presso la Stazione dei Carabinieri di Ostia Antica, dove avrebbe dovuto presentarsi tre volte alla settimana, aveva lasciato la sua abitazione e si era reso irreperibile. Ma nel corso di uno degli specifici servizi antirapina che ormai cadenzano il controllo del territorio a Ostia, i Carabinieri, in borghese, lo hanno individuato e bloccato in via delle Gondole, con ancora indosso uno scalda collo ed ai piedi le stesse scarpe rosse calzati durante i colpi. Il fermato è stato  accompagnato in carcere a disposizione dell’A.G.. Il  fermo è stato convalidato dal GIP ed è stata disposta   la custodia  in carcere su richiesta del PM titolare. S’indaga ora per ricostruire se il rapinatore si sia reso responsabile anche di altri colpi sul litorale romano.
 

Il caso
L'Asam fornisce servizi basilari per i cittadini a costi bassissimi rispetto a quanto in altri comuni viene speso per analoghe prestazioni
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APRILIA - Vuole mettere in chiaro alcuni punti Noi Con Salvini di Aprilia rispetto al caso Asam. In una nota a firma del responsabile Economia Fabrizio Di Carlo vengono ripercorsi i passaggi salienti della vicenda. "Sulla questione Multiservizi e sulla sua paventata messa in liquidazione, riteniamo doveroso far conoscere ai cittadini alcune verità che l'Amministrazione e la politica “dentro il Palazzo”, si è ben guardata dal far uscire fuori. Per la chiusura di Asam - si legge nella nota - e l'eventuale apertura di una nuova Azienda Speciale (come trapela dai piani della maggioranza) ci vogliono dai 15 ai 18 milioni di euro, mentre per il pagamento dei soli debiti dell'attuale Azienda (tutti nei confronti dell'Inps e quindi dello Stato e non verso aziende private) ne basterebbero circa la metà. Perché quindi non limitarsi a pagare solo i debiti e mettere in sicurezza l'Asam, facendo gli opportuni interventi anche di punizione verso eventuali responsabilità gestionali? Semplice, perché la Multiservizi adotta un contratto quasi identico a quello del Comune (mancante però da 14 anni della contrattazione di secondo livello), che non permette, per i vincoli del Patto di Stabilità, alcuna ulteriore assunzione di personale. E siccome le elezioni comunali si avvicinano, certi amministratori cercano modi diversi per riguadagnare il consenso perduto con anni di malgoverno.

Quindi se tale manovra andrà in porto, i cittadini di Aprilia si appresteranno a pagare, con le loro tasse, il doppio del dovuto per salvare un'azienda, per poi chiuderla ed aprirne un'altra solo per ragioni di lottizzazione politica. L'Asam - proseguono da Noi Con Salvini- nonostante sia abbondantemente migliorabile sotto tutti i punti di vista, fornisce servizi basilari per i cittadini a costi bassissimi rispetto ad esempio a quanto in altri comuni viene speso per analoghi servizi. Prendiamo il caso della manutenzione stradale e il verde pubblico (non a caso due settori che si vuole dare ai privati) dove l'Asam fa spendere al Comune di Aprilia circa la metà di quanto spendono, con analoghi risultati, gli altri comuni del circondario; tra i quali spicca Pomezia, che di recente sembra avere la palma del miglior rapporto prezzo/qualità. Come mai allora questa decisione? E come mai si sono negli anni alimentate campagne di disinformazione volta a demonizzare tale azienda quando essa invece, nonostante la politica, raggiungeva risultati notevoli? Infine, sembra che la famigerata relazione del MEF sia stata letta e utilizzata in modo artificioso, solo per le parti che erano confacenti al disegno distruttivo della maggioranza Terra. Infatti, non vi è traccia in tale documento di alcun invito alla liquidazione o sostituzione dell'Asam, ma una serie di criticità da affrontare per garantire alla popolazione un livello di servizi compatibile con le esigenze di bilancio. Qualcuno vuole farci credere il contrario - concludono -  cioè che la liquidazione sia un passo necessario ed economicamente vantaggioso, ma altro non è che una scelta politica volta a fare affari con i servizi pubblici". 

Emergenza immigrati
NcS: "In prima linea per vigilare e difendere gli interessi dell'intera comunità. Noi ci siamo e ci saremo e voi?"
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Red. Politica


ANZIO (RM) - Ad Anzio sarebbero in arrivo altri 70 immigrati che verranno ospitati presso un noto hotel cittadino che ha già dato disponibilità. "Nonostante la notizia non sia ancora stata confermata ufficialmente - dichiarano da Noi con Salvini Anzio - giochiamo di anticipo perché a parte la zona altamente qualificata e quindi turisticamente valida bisogna anche dire che ad Anzio sono già arrivati circa 200 clandestini quindi oltre la media nazionale. Preghiamo il Sindaco e l'amministrazione comunale di intervenire subito per frenare questi arrivi. Sarà nostro compito comunque attraverso il Senatore Centinaio convocare al più presto un tavolo regionale per la sicurezza sperando nell'adesione di altri partiti oltre che di figure dirigenziali addette al lavoro, ad iniziare dal nostro Prefetto. Noi comunque da oggi vigiliamo su tutti i movimenti e siamo pronti a presidiare e manifestare se le cose non dovessero andare per il verso giusto.

Sarà nostro compito, oltretutto, divulgare tutte le informazioni alla stampa locale e nazionale al fine di tenere ben informata la cittadinanza in tempo reale su quello che sta succedendo. Sicuri che presto troveremo l'appoggio di molti altri cittadini che intendono salvaguardare la nostra bellissima cittadina "Noi con Salvini" garantisce che non abbasserà la guardia e sarà - concludono da NcS Anzio - come sempre in prima linea per vigilare e difendere gli interessi dell'intera comunità.  Noi ci siamo e ci saremo e voi?"
 

L'evento
L'appuntamento martedì 24 gennaio presso la Sala Consiliare del Comune, a Villa Corsini Sarsina di Anzio, con inizio alle ore 17.30 - VIDEO
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ANZIO (RM) - Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata in tutti i Paesi il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell'Olocausto. L'Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nel 2000. Cinque anni dopo, nel 2005, è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Sono passati 72 anni dall’orrore della Shoh e 17 anni da quando la Repubblica italiana, con la legge 20 luglio 2000, ha istituito il 27 gennaio "Giorno della Memoria" per ricordare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Con la stessa legge è stato disposto che in occasione del "Giorno della Memoria" siano organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.


Nell’ambito delle celebrazioni, l’Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana (Ancri), organizza un Convegno sul tema “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Mai più!
L’evento patrocinato del Comune di Anzio e dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti (Aned), si terrà martedì 24 gennaio presso la Sala Consiliare del Comune, a Villa Corsini Sarsina di Anzio, con inizio alle ore 17.30.

Dopo l’intervento introduttivo del presidente dell’Ancri Tommaso Bove, prenderanno la parola Francesco Tagliente, già Questore di Roma e Prefetto di Pisa, figlio di un reduce della deportazione e Aldo Pavia, Vice Presidente dell’Associazione Ex Deportati. Il convegno sarà moderato dalla giornalista Katia Farina.
“L’Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana, che ha sancito nel proprio Statuto il rispetto per l’uomo e delle sue idee, condizione, etnia o religione, con l’imperativo che nessuno potrà mai essere discriminato per le opinioni che manifesta – scrive sulla pagina FB il presidente Tommaso Bove - ha fortemente voluto questo Convegno, che non deve limitarsi all’indignazione e alla denuncia morale contro i crimini nazi-fascisti, seppure sentimenti naturali e condivisibili verso fatti gravi e disumani, ma perché contribuisca in maniera decisa alla “memoria” della Shoah, al ricordo di tutti coloro che, ebrei e non, sono stati uccisi, deportati ed imprigionati e di tutte quelle persone che, a rischio della loro stessa vita, si sono opposte alla ‘soluzione finale’ voluta dai nazisti. L’occasione della cerimonia – ha aggiunto il presidente Bove - non è solo quella di rendere un omaggio alle vittime, seppure dovuto, ma soprattutto una presa di coscienza collettiva del fatto che l’uomo è stato capace di ciò. Non è, quindi, solo la giusta pietà per i morti ad animarlo, quanto la consapevolezza di quel che è accaduto… e che non deve ripetersi mai più”

“Le motivazioni che stanno alla base dell’istituzione di questa ricorrenza – ha aggiunto il prefetto Tagliente nella veste di delegato nazionale per i rapporti istituzionali dell’ANCRI - devono essere tenute sempre ben presenti, nella consapevolezza della responsabilità che abbiamo, come comunità civile, di non dimenticare, neanche per un momento, la lezione che proviene dal passato e di doverla trasmettere ai giovani. Le esperienze vissute dai giovani di allora, raccontate ai ragazzi di oggi devono trasmettere loro questo

 

Video dedicato alla memoria di Donato Tagliente militare reduce di 4 guerre che per essersi rifiutato di collaborare con tedeschi e fu deportato nei Campi nazisti in Germania.

Cronaca
La paziente era stata soccorsa per una crisi respiratoria e l’ambulanza la stava portando all’ospedale
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OSTIA (RM) - Drammatico incidente a Ostia tra un’auto e un’ambulanza. L’episodio è avvenuto ad Ostia all’incrocio tra via delle Canarie e via dei Romagnoli. Morta un’anziana di 90 anni che si trovava a bordo dell’ambulanza. La paziente era stata soccorsa per una crisi respiratoria e l’ambulanza la stava portando all’ospedale Grassi di Ostia. Sul posto è stata prontamente trasferita a bordo di un’automedica ma – secondo quanto si è appreso – è morta durante il trasporto in ospedale.

Cronaca
L'uomo si trovava in una casa lavoro di Vasto da dove era evaso
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Red. Cronaca

MARINA DI TOR S. LORENZO (RM)
– I Carabinieri della Stazione di Marina di Tor San Lorenzo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Velletri, nei confronti di un 36enne del luogo, con precedenti, ritenuto responsabile di rapina aggravata. Il provvedimento gli è stato notificato presso una casa lavoro a Vasto, in provincia di Chieti dove si trovava già ristretto per altra causa. I Carabinieri della Stazione di Marina di Tor San Lorenzo, a conclusione di una meticolosa attività investigativa, hanno accertato che l’uomo, nel mese di novembre dello scorso anno, aveva perpetrato due rapine, a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, in danno di un noto supermercato della frazione marina, appropriandosi di quasi 2000 Euro in contanti. In entrambi gli episodi il modus operandi era stato lo stesso.

 

All’orario di chiusura serale dei negozi, si introduceva nell’esercizio commerciale armato di pistola e con il volto semi travisato da un berretto e uno scaldacollo. Sotto la minaccia dell’arma costringeva i dipendenti a mettersi da parte e dopo aver svuotato la cassa, si dileguava a piedi facendo perdere le proprie tracce. Le indagini avviate dai Carabinieri a seguito alla denuncia sporta dalla titolare dell’esercizio commerciale consentirono qualche giorno dopo di individuarlo e di rintracciarlo presso un nascondiglio in zona, scoprendo che si trattava di un evaso, dalla casa lavoro di Vasto (CH) ove stava espiando la misura di collocamento in casa lavoro per la durata di due anni. Al termine delle indagini, concordando con le risultanze investigative dei Carabinieri, il Gip del Tribunale di Velletri ha emesso il provvedimento cautelare che è stato notificato dai Carabinieri all’autore delle rapine che questa volta è stato però tradotto presso il carcere di Vasto.  
 

Cronaca
I ragazzi: "Continueremo a manifestare e combattere affinché le condizioni di diritto allo studio non saranno garantite"
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OSTIA - Niente lezioni e corteo per le strade di Ostia degli studenti dell’istituto Faraday che hanno inscenato una protesta per il mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento. Gli studenti – si legge in un post pubblicato dal Blocco studentesco su Fb – hanno srotolato uno striscione con scritto “Termosifoni spenti, istituzioni assenti, ma a rimetterci sono sempre gli studenti”. “Troviamo assurdo – affermano gli studenti dell’Iti Faraday – che nelle aule della nostra scuola, come in altre di questo municipio, i termosifoni siano rimasti spenti proprio al rientro dalle vacanze natalizie a dispetto del clima rigido di queste settimane, creando un disagio a noi studenti e anche al personale scolastico. Nonostante il sindaco Virginia Raggi – continua la nota – che nei giorni precedenti al rientro a scuola aveva promosso l’operazione scuole calde, la temperatura non permette di svolgere le lezioni. Operazione che si è rivelata un flop, utile solo a fare pubblicità alla sindaca. Gli studenti del Faraday non si fanno prendere in giro ed abbindolare – concludono i portavoce degli studenti e rappresentanti d’istituto Alessandro Aprile e Lorenzo Anzi – e continueremo a manifestare e combattere affinché le condizioni di diritto allo studio non saranno garantite, facendoci studiare in un luogo consono”.

Cronaca
All’altezza di uno stabilimento balneare di Ostia, i poliziotti, grazie anche alla descrizione del giovane scomparso, sono riusciti a rintracciarlo tra le sterpaglie
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OSTIA (RM) - Si è allontanato da casa dopo aver mandato alcuni messaggi di addio alla madre. Protagonista dell’episodio, un giovane di 27 anni che ha preannunciato al genitore l’intento di suicidarsi per poi scomparire nel nulla. La madre, spaventata, ha immediatamente allertato il 112 e sono scattate le ricerche della polizia, concentrate nella zona di Ostia. Intorno alle 16 la sala operativa della questura ha segnalato agli agenti che il cellulare del ragazzo era stato agganciato – grazie al sistema della geolocalizzazione – da una cella situata sulla via Litoranea. Le ricerche si sono quindi concentrate nella zona compresa tra la stazione Cristoforo Colombo e l’ottavo cancello. Proprio all’altezza di uno stabilimento balneare di Ostia, i poliziotti, grazie anche alla descrizione del giovane scomparso, sono riusciti a rintracciarlo tra le sterpaglie. Malgrado una prima resistenza al dialogo il giovane, dopo una breve conversazione con gli agenti, si è tranquillizzato ed è salito sulla volante della polizia. Sarà ora una struttura specializzata ad occuparsi di lui per le cure del caso.

Cronaca
Nei pressi si trovava un carabiniere fuori servizio della stazione di Torvajanica che è prontamente intervenuto
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Red. Cronaca

TORVAIANICA (RM)
– Nella tarda serata i ieri, i Carabinieri della Stazione di Torvaianica hanno arrestato un cittadino tunisino di 44 anni, in Italia senza fissa dimora e incensurato, con le accuse di rapina e lesioni personali gravi ai danni di un cittadino egiziano titolare di un’attività commerciale ubicato sul Lungomare delle Sirene. Il 44enne è entrato nel negozio, ha preso due bottiglie di birra e, una volta in cassa, si è rifiutato di pagare il conto – ammontante a 3 euro – colpendo il commerciante al volto con un rasoio da barbiere e dei pugni, per poi fuggire in strada. Pochi istanti dopo, un Carabiniere effettivo alla Stazione di Torvaianica, in quel momento libero dal servizio che stava casualmente passeggiando nei pressi del negozio, ha notato il cittadino egiziano sanguinante chiedere aiuto.


Il militare, acquisiti i primi elementi e dopo aver attivato i soccorsi per la vittima, si è messo sulle tracce del rapinatore, individuandolo poco lontano - in via Lago di Garda - dove è stato raggiunto e arrestato con l’ausilio dei colleghi della Stazione Carabinieri Torvajanica allertati durante il tragitto. La perquisizione eseguita sul malfattore ha consentito ai militari di recuperare il rasoio, una forbice da barbiere, le due bottiglie di birra e 10,5 grammi di hashish, motivo per cui nei suoi confronti è scattata anche la denuncia a piede libero per detenzione di sostanza stupefacente. La vittima della rapina è stata medicata al pronto soccorso della Casa di Cura “Sant’Anna” di Pomezia, dove è stata dimessa con 7 giorni di prognosi per una ferita da taglio al volto e i postumi del pugno ricevuto. Il cittadino tunisino, invece, è stato portato nel carcere di Velletri su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
 

Amministrazione pubblica e cittadini
Calicchio: "Abbiamo provveduto anche alla disinfezione dei locali interni delle scuole materne e dei nidi comunali, in vista della riapertura del 9 gennaio”.
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Red. Cronaca

FIUMICINO (RM) - Al via i lavori di ristrutturazione del giardino dell’asilo nido comunale “Il delfino curioso” e della scuola materna statale di via del Perugino a Parco leonardo. "Era da tempo, anche su giusta segnalazione dei genitori, - dichiara l’assessore alla Scuola Paolo Calicchio.- che avevamo pensato a una completa ristrutturazione del giardino, che è stato consegnato al Comune dal privato, per convenzione, quasi 10 anni fa e che presentava criticità importanti: avvallamenti, buche, staccionate rotte, tubazioni a vista. Oggi - prosegue Calicchio - interveniamo per renderlo fruibile, più sicuro e più accogliente per i piccoli che lo frequentano, anche intervenendo su siepi e piantumazioni. Ringrazio per questo gli Uffici e la Ditta che sta realizzando i lavori. Nel frattempo - conclude l'assessore - abbiamo provveduto anche alla disinfezione dei locali interni delle scuole materne e dei nidi comunali, in vista della riapertura del 9 gennaio”.
 

Cronaca
Già tre persone sono state subito assistite e collocate presso il “Residence Parco Salario”
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Redazione

 

ACILIA (RM) - Oltre alla mobilitazione dei numerosi agenti provenienti da vari gruppi territoriali (scorte ai veicoli di soccorso, alle personalità e chiusure con gestione del traffico veicolare), la Polizia di Roma Capitale si è sin da subito occupata delle ricerche anagrafiche e di verificare eventuali necessità di assistenza alloggiativa a tutte le persone coinvolte.

Già da ieri sera, in collaborazione con la Protezione Civile di Roma Capitale, tre persone sono state subito assistite e collocate presso il “Residence Parco Salario”.
Stamane sono in corso verifiche sugli stabili adiacenti alla palazzina per fornire eventuale assistenza ad altre persone, circa sei, che hanno avuto i propri appartamenti danneggiati dall’esplosione di ieri.
Anche oggi, come stanotte, le strade attorno a via Giacomo Della Marca rimarranno interdette al traffico per garantire i movimenti dei mezzi di soccorso.

Cronaca
Il crollo sarebbe avvenuto per l’improvviso cedimento di un solaio provocato da un’esplosione dovuta ad una fuga di gas
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Redazione

 

ACILIA (RM) - Tragedia ad Acilia dove una palazzina è crollata intorno alle 14 di mercoledì 28 dicembre. L’episodio è avvenuto al civico 36 di via Giacomo della Marca, ad Acilia. Il crollo sarebbe avvenuto per l’improvviso cedimento di un solaio provocato da un’esplosione dovuta ad una fuga di gas e ha coinvolto due palazzine adiacenti. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco che stanno scavando tra le macerie per cercare eventuali persone coinvolte nel crollo e purtroppo in tarda notte di mercoledì sono stati rinvenuti due corpi: mamma e figlia di 9 anni di età. Nella palazzina sono presenti quattro appartamenti con altrettante famiglie. Intervenute anche le ambulanze del 118, un’eliambulanza e le pattuglie della polizia locale che hanno provveduto a transennare l’area del crollo. Sul crollo la procura di Roma ha aperto un’inchiesta – l’ipotesi di reato è il disastro colposo – e sul posto è intervenuto il pm Mario e il sindaco di Roma, Virginia Raggi.

Una persona, un uomo, è stato estratto vivo dalle macerie. L’uomo, che presenta ferite e traumi in varie parti del corpo, è stato trasportato all’ospedale Grassi di Ostia in codice giallo. Poco più tardi anche una donna di 68 anni è stata estratta viva dalle macerie. Secondo quanto si è appreso è in gravi condizioni ed è stata trasportata in eliambulanza in codice rosso al policlinico Gemelli.  

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