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DISTANZIATORE
Emergenza immigrazione
Il sindaco Cinque Stelle dopo l'incontro dal Prefetto: "Aderiremo allo Sprar"
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CIVITAVECCHIA (RM) - "L'hotspot a Civitavecchia non si farà, aderiremo al progetto Sprar ma ci hanno assicurato che l'hotspot non è in programma". Così il sindaco di Civitavecchia, Antonio Cozzolino (M5s), all'uscita di un incontro in Prefettura a Roma. "Il prefetto Morcone - ha sottolineato Cozzolino - ha detto che era stato fatto solo un sopralluogo per verificare se c'erano le possibilità ma ci ha ribadito testualmente: non ci pensiamo proprio". "I cittadini - ha aggiunto - si sono espressi sul progetto Sprar (Servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), noi pensiamo che sia il metodo migliore per accoglierli". Il porto della città laziale poteva di essere utilizzato per alleggerire la pressione che grava sui porti siciliani per l’arrivo delle navi cariche di migranti. In un sopralluogo effettuato nel porto di Civitavecchia, la Questura e la Prefettura avevano valutato la possibilità di trasformare la parte settentrionale del porto, in particolare il molo 28, dedicato attualmente alle navi mercantili in partenza per gli Stati Uniti, in un centro temporaneo di prima accoglienza dove avranno luogo le procedure di identificazione. Gli hotspot permanenti attivi al momento restano quattro (Lampedusa, Pozzallo, Trapani e Taranto), ma l’alto numero di sbarchi di questi giorni ha reso indispensabile la previsione di strutture temporanee nei porti di approdo delle navi che stanno portando in Italia migliaia di migranti soccorsi nel Mediterraneo centrale.

Emergenza incendi
L'incendio è divampato all'interno della pineta all'altezza dell'Infernetto, un altro rogo lungo via Cristoforo Colombo e un terzo sulla via Litoranea, chiusa al traffico
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ROMA - Fiamme nella pineta di Castelfusano a Ostia - Ancora fiamme alla pineta di Castelfusano a Ostia, quartiere litoraneo di Roma. Dopo l'incendio dello scorso 7 luglio un nuovo rogo è divampato nella pineta e ha richiesto l'intervento degli elicotteri dell'anti-incendio. Le fiamme sono divampate all'interno della pineta all'altezza dell'Infernetto, un altro rogo lungo via Cristoforo Colombo e un terzo sulla via Litoranea, chiusa al traffico. Interdetto alle auto anche un tratto della Cristoforo Colombo, all'altezza di via della Villa di Plinio a Ostia. Sul posto impegnati nelle difficili opere di spegnimento i vigili del fuoco, servizio Giardini, carabinieri e Forestale. La pineta di Castelfusano fu devastata nell'estate del 2000 da un incendio di vaste dimensioni che compromise in parte la vegetazione formata da pini secolari.

Le fiamme che si sono propagate nella pineta di Castelfusano stanno lambendo alcune abitazioni che per questo motivo sono state evacuate. Vigili del fuoco e carabinieri sono al lavoro per mettere in sicurezza la zona colpita dal rogo e le persone che stanno fuggendo dalle loro abitazioni.

Enorme colonna di fumo e traffico interdetto su un tratto della Cristoforo Colombo a Roma e della Litoranea a causa dell'incendio divampato nella pineta di Castelfusano. Il fumo è visibile anche da lontano, dalla città come dalla spiaggia di Ostia. Dai primi rilievi sembra che il fuoco si sia propagato in tre punti differenti e dunque, secondo quanto si apprende, non si escluderebbe l'origine dolosa.

L'allarme Raggi, è disastro ambientale - "E' una situazione gravissima, non si esclude alcuna ipotesi sulle cause. C'è la necessità che sia presa in carico da tutti, il Municipio non può essere lasciato solo. Serve l'aiuto della Regione e del Governo. Roma non può essere lasciata sola di fronte a questo disastro ambientale". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi arrivata a Ostia, nella pineta di Castelfusano luogo dell'incendio.

Cronaca
Si stima che l'attività di contrasto abbia portato tra ieri e oggi 80.000 euro di mancato guadagno per gli abusivi.
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Red. Cronaca

OSTIA (RM) - Anche questo fine settimana è stata intensa l'attività della Polizia Locale sul fronte abusivismo nelle spiagge del litorale. Gli agenti del gruppo Mare, come oramai fanno costantemente da due mesi, hanno operato questo sabato e domenica, contrastando al massimo le persone - generalmente stranieri - che tentano la vendita di merce varia sulle spiagge.


Ingenti i sequestri tra merce alimentare e non:
sabato sono stati sequestrati 300 kg di pannocchie a venditori con annessi carrelli di fortuna. Diversi anche i venditori di granite fermati presso Castel Porziano: carrelli pieni di bottiglie di sciroppi (circa 200 bottiglie in totale), tutto sequestrato. Durante uno dei blitz gli agenti hanno ritrovato circa 40 bottiglie di sciroppi per granite, già infestati da insetti e formiche, tutto celato all'interno della macchia mediterranea, pronti x essere serviti ai bagnanti ignari di tali condizioni igieniche. Nelle vicinanze è stato trovato un carrello maleodorante abbandonato, con all'interno blocchi di ghiaccio.
Sono poi stati fermati venditori di cornetti, ciambelle e bombe con crema, tutti venduti in spiaggia senza tracciabilità, venditori di giocattoli, materiale elettronico privo di etichettatura CE, merce contraffatta (borse e abbigliamento vario), che operavano sulle spiagge libere a lungomare Duca degli Abruzzi, P.le Magellano fino a Castelporziano.

Anche stamane (domenica ndr) numerosi controlli a carico dei venditori: sequestrate più di 200 tra bottiglie, lattine di birra e bibite trasportati all'interno di ghiacciaie in plastica, e poi cocco, ancora tanti blocchi di ghiaccio con altri venditori di granite. Al termine della mattinata 12 sono stati i fermati, accompagnati al gruppo per accertamenti. Vista l'affluenza di bagnanti per il grande caldo, si stima che l'attività di contrasto abbia portato tra ieri e oggi 80.000 euro di mancato guadagno per gli abusivi. Le operazioni continueranno.

Amministrazione pubblica & cittadini
Soddisfazione espressa dal Segretario Cisl Fp Roma Capitale Rieti alle funzioni locali Giancarlo Cosentino
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Red. Cronaca


NETTUNO (RM) - Accordo raggiunto tra la Cisl-Fp e il Comune di Nettuno in merito alla ripartizione del fondo del salario accessorio 2017 e per le somme residue relative allo scorso anno.  Soddisfazione espressa dal Segretario Cisl Fp Roma Capitale Rieti alle funzioni locali Giancarlo Cosentino che ha parlato di un miglioramento del benessere organizzativo dei lavoratori ma soprattutto dell’incremento dei servizi che saranno offerti ai cittadini di Nettuno ed a tutti coloro che trascorreranno le loro vacanze estive nella città.

“Un accordo molto importante sia per i lavoratori che per i cittadini del Comune di Nettuno, - dichiara il Segretario Cisl Fp Roma Capitale Rieti alle funzioni locali Giancarlo Cosentino - che vedranno il miglioramento dei servizi a loro destinati.” Cosentino fa sapere che l’accordo prevede una valorizzazione del personale comunale mediante l’applicazione dell’istituto delle progressioni economiche orizzontali per un importo pari a 90 mila euro e che le procedure e le liquidazioni avverranno tutte entro l’esercizio finanziario 2017. “Inoltre, - dichiara ancora il Segretario Cisl Fp - sono stati stabiliti incentivi di produttività legati alla performance individuale ed organizzativa, anche con le somme residue dello scorso anno, per oltre 200 mila euro.

 

Per quanto riguarda la Polizia Locale, - specifica Cosentino - l’amministrazione ha accettato la proposta della nostra sigla sindacale prevedendo uno specifico progetto obiettivo finanziato dal fondo destinato alla sicurezza stradale, per circa 40 mila euro, da destinare all’implementazione dei servizi da erogare nei mesi estivi.”

L'evento
L'evento fa parte del calendario della manifestazione Fiumicino Estate
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FIUMICINO (RM) - Occhi su Saturno 2017, l'evento nazionale dedicato al "signore degli anelli", presso Villa Guglielmi a Fiumicino ha riscosso un grande successo. Un fiume di persone si è riversato all'interno del parco per ammirare il bellissimo pianeta con i telescopi del Gruppo Astrofili Palidoro mostrando curiosità e interesse. Una conferenza ha introdotto i partecipanti nella conoscenza e nei misteri del pianeta più bello del Sistema Solare. L'evento, appartenente alla manifestazione Fiumicino Estate, è stato arricchito grazie alla presenza dei consiglieri del Comune di Fiumicino Paola Magionesi e Giuseppe Pavinato che hanno sottolineato l'importanza di eventi di questo genere nel territorio e hanno sottolineato l'ottima organizzazione e la grande partecipazione. Con un parco davvero gremito di persone i meravigliosi Saturno, Luna e Giove si sono fatti ammirare lasciando sgomento e curiosità nei partecipanti.
Ancora altri eventi arricchiranno questa estate 2017 e per saperne di più si può seguire la pagina facebook 

Cronaca
Era sparito tra le onde mentre faceva il bagno
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ANZIO (RM) - Una vera e propria tragedia quella che si è consumata ad Anzio dove è stato ritrovato il corpo di Francesco Palone, il ragazzo disperso in mare. Un tam tam di ricerche in acqua rese difficile dal forte vento sono iniziate da ieri pomeriggio e poi riprese nella mattinata di oggi, condotte da capitaneria di porto, guardia costiera, i sub dei vigili del fuoco del comando provinciale di Roma e la polizia marittima, diretta dal comandante Antonio Oliviero.Il diciottenne era scomparso tra le onde mentre faceva il bagno insieme alla ragazza che ha tentato di aiutarlo ma invano perché la corrente era forte e le one lo hanno trascinato via. Francesco, di Artena, era figlio di un artigiano. 

(Foto profilo Facebook)

Il calendario
Montino: "Investiamo nella promozione culturale, turistica ed economica di tutto il territorio"
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FIUMICINO (RM) - Dopo il successo della Notte Bianca prende il via Fiumicino Estate: 90 giorni di iniziative in tutte le località del territorio con un cartellone culturale estivo ricco di coinvolgenti iniziative, tutte rigorosamente gratuite e aperte al pubblico. Grandi nomi dello spettacolo, della musica, del teatro e del cabaret, oltre a spettacoli di danza, concerti, incontri letterari, si alterneranno dalla Darsena di Fiumicino all’area archeologica dei Porti di Claudio e Traiano, da Aranova a Fregene, da Parco Leonardo a Tragliatella. Una combinazione di eventi in un territorio dalle grandi note distintive che compongono, da giugno a settembre, uno spartito carico di fascino e attrattive. Eugenio Bennato, Max Giusti, Andrea Rivera, Pablo e Pedro, Michele Placido, Antonio Giuliani, Rovazzi e The Kolors, Simona Marchini, Riccardo Rossi, sono solo alcuni degli esponenti di grande prestigio del mondo dell'arte, della musica e della cultura ospiti della rassegna per questo 2017.
Già da domani, in Piazza Grassi, sarà protagonista la poesia a “Fiumicino legge” in un spazio che, per tutta l’estate, ospiterà incontri letterari, proiezioni, musica e tante altre sorprese. Nell’area dei Porti Imperiali, dal 2 al 30 luglio, avranno luogo di domenica cinque spettacoli teatrali, preceduti da una visita guidata a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti: grazie alla preziosa collaborazione con il Parco Archeologico di Ostia Antica anche quest’anno daremo vita alle ”Traianee” una serie di spettacoli culturali a 1900 anni dalla morte dell’imperatore Traiano che vuole essere un’opportunità unica, da non perdere. Sul palco, all’interno della suggestiva cornice delle “Colonnacce”, grandi nomi del calibro di Michele Placido, Simona Marchini, Monica Guerritore, Vinicio Marchioni ed Ennio Fantastichini.
Ma quest’anno anche il cinema la farà da protagonista. In alcuni dei borghi e delle località più belle del territorio via a “Fiumicinema”, rassegna a cura della Commissione cinematografica Città di Fiumicino che toccherà Testa di Lepre, Tragliatella, Torrimpietra, ma anche Aranova, Focene e Isola Sacra con film di Checco Zalone, Ficarra e Picone, di animazione come Frozen, Inside out e Zootropolis, ma anche grandi classici come Pane Amore e Fantasia e Un americano a Roma. E poi il Fiumicino Film Festival (FFF) in programma il 22-23-24 settembre a chiusura dell’estate culturale con il tema del viaggio protagonista di documentari, cortometraggi, film e grandi registi, sceneggiatori e attori che in alcune delle location più suggestive della nostra Città sveleranno i segreti del grande cinema davanti e dietro la macchina da presa. E ancora: Festival della Danza con 500 bambini di tante scuole italiane, spettacoli di burattini a Torrimpietra, Passoscuro, Testa di Lepre, Tragliatella, schiuma party e una due giorni dedicata all’apertura delle scuole ad Aranova, spettacolo a Parco Leonardo di Riccardo Rossi, Festival della musica e Premio Poesia a Fiumicino, “Dolce Vita Village” a Fregene e incontri letterari presso la Casa della Cultura, Estate dei Bambini a Maccarese, un grande convegno sulla nautica a chiusura di tutta la manifestazione a Isola Sacra, dal 13 al 16 luglio musica, cabaret e divertimento al borgo di Palidoro, il food truck festival a Passoscuro.
“Elencare tutti gli eventi in programma è impossibile – sottolinea il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino – rischieremmo di fare torto a qualcuno, dimenticando una parte dei tanti pezzi pregiati della nostra rassegna culturale. Ciascuna delle nostre 14 località è interessata da eventi, in una visione policentrica con l’obiettivo di fare di Fiumicino Estate un volano culturale, turistico ed economico per tutta la nostra Città”.
“Ringraziamo le Pro Loco e le associazioni del territorio – dichiara la Presidente del Consiglio, Michela Califano - che si sono messe a disposizione per la realizzazione di un cartellone pieno di iniziative impegnandosi nella preparazione di un fitto calendario estivo di oltre 180 iniziative”.
“Invito gli appassionati del mondo del teatro, della musica e della cultura a farci visita – dichiara l’assessore alla cultura del Comune di Fiumicino, Arcangela Galluzzo – Fiumicino Estate nasce anche per promuovere un territorio dalla costa meravigliosa e dai borghi storici al nord che meritano una conoscenza più ampia per le loro straordinarie valenze ambientali, storiche e naturalistiche. Non mi resta che augurare una buona estate, anzi, una buona Fiumicino Estate a tutti coloro che vorranno venirci a trovare

Il caso
Marcello Giuliacci: " Noi vogliamo mettere la parola fine definitiva a questa storia"
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di Simonetta D'Onofrio

 

Scenario incredibile, ma purtroppo possibile. Non solo. Altre aree, oltre a quella di Pizzo del Prete, potrebbero diventare un “boccone goloso” per raccogliere i rifiuti di Roma Capitale. L’altra settimana a scendere in piazza e a protestare contro la decisione della Città Metropolitana, che individuava in “Pizzo del Prete” una delle zone bianche per il trattamento dei rifiuti di Roma, sono stati tanti cittadini e i comitati. Con lo slogan “MOBASTA” hanno organizzato una protesta a Torre in Pietra, attirando l’attenzione mediatica della politica e soprattutto dei cittadini, insieme uniti per dire “NO” a un possibile nuovo scempio ambientale . Ma quali le conseguenze dirette sul territorio situato tra Fiumicino e Cerveteri? Ci saranno problemi nell’area? Per saperne di più sull’argomento e avere aggiornamenti precisi abbiamo intervistato Marcello Giuliacci, uno degli organizzatori della manifestazione di sabato scorso, da anni accanto ai cittadini per dire che non c’è un minuto da perdere per dire “No” alla monnezza di Roma.


È trascorsa una settima dalla mobilitazione a Torre in Pietra, dove si protestava contro la nota inviata da Città Metropolitana di Roma Capitale avente in oggetto “Individuazione delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento rifiuti”; che prevede in Pizzo del Prete un’area possibile. Ci può fare in estrema sintesi il punto della situazione attuale? A seguito della manifestazione cosa avete ottenuto?

La manifestazione ha avuto due risultati, oltre a quello di informare la popolazione, il primo far capire a TUTTI, Città Metropolitana e regione Lazio che si parla di territori da tutelare, dove insistono attività agricole, paesaggi di pregio, centri abitati, e persone che non consentiranno mai uno scempio di quest’area, il secondo, aver sollecitato l’intervento nel dibattito del Comune di Roma. Il Presidente della commissione ambiente del comune di Roma nel suo intervento ha ribadito che l’amministrazione capitolina non ha intenzione di chiudere il ciclo dei rifiuti con discariche ed inceneritori, ha ribadito che Roma farà i suoi impianti all’interno del territorio comunale, ha convenuto che questa lettera della città metropolitana deve essere ritirata, che questo territorio va tutelato e che quindi il comune stesso si attiverà in questo senso verso la città metropolitana

Oltre a Pizzo del Prete, nella cartografia vengono individuati altri punti nel territorio, adatti per lo smaltimento dei rifiuti. Ci può dire quali sono?

Pizzo del Prete fa parte di alcune aree nei comuni di Cerveteri e Fiumicino, queste aree indicate come prive di vincoli assommano a oltre 2.500 ettari, ma ci sono altre due zone nel comune di Roma, la prima a qualche km da Ponton dell’elce e Tragliatella, la seconda a qualche km da Testa di Lepre, sono nel comune di Roma. C’è poi un’altra area tra Magliano Romano e Rignano Flaminio.

Queste aree sono già intaccate da altri scempi ambientali, come la presenza delle cave diffuse nei punti segnalati. Secondo lei perché in questi punti indicati nella planimetria non c’è stata nessuna mobilitazione?

Questa lettera della Città Metropolitana purtroppo non è conosciuta da molti. In particolare è da rimarcare che proprio la presenza di cave dismesse, assieme ad altri, è uno dei fattori preferenziali alla localizzazione di impianti di trattamento rifiuti (le cave si riempiono). E ce ne sono parecchie indicate su questa mappa, non ce ne sono all’interno della zona bianca di Cerveteri e Fiumicino ma ce ne segnate alcune nei comuni limitrofi, Bracciano ed Anguillara, ma a anche nel comune di Roma sempre a qualche km da Ponton dell’Elce e Tragliatella.

Se fosse realizzato un impianto a Pizzo del Prete, ci sarebbe una compromissione del comparto agricolo? Quali azioni state portando avanti per la tutela della filiera dell’orto-frutta?

Stiamo collaborando ovviamente con le aziende agricole locali che condividono la nostra protesta e con le organizzazione sindacali di categoria. In particolare con la CIA e la COLDIRETTI che hanno aderito alla manifestazione, la CIA ha anche indicato con un documento dettagliato quali sarebbero i danni economici nel caso in cui questi progetti andassero avanti. Parliamo degli orti di Roma.

Come organizzatori della protesa avete invitato ufficialmente i sindaci dei comuni limitrofi. Vi hanno sostenuto?

Oltre alle amministrazioni di Cerveteri, Fiumicino, Ladispoli che hanno aderito alla manifestazione, avevamo invitato anche la Sindaca Raggi sia in qualità di Sindaco di Roma sia in qualità di Sindaco della Città metropolitana. Avevamo anche invitato le amministrazioni dei comuni limitrofi vicini alla zona bianca di Cerveteri e Fiumicino, dove come abbiamo detto ci sono cave dismesse evidenziate sulla mappa stessa ma non hanno risposto all’e-mail di invito e comunque non si sono presentate.

Pizzo del Prete non vuole essere una nuova “Cupinoro”, lasciata in eredità nel territorio. Quali sono i prossimi provvedimenti che porterete avanti?

Non appena saremo in possesso di tutti i documenti di controdeduzioni ci muoveremo chiedendo incontri con la Città Metropolitana e la Regione Lazio, perché noi vogliamo mettere la parola fine definitiva a questa storia. Abbiamo quelli dei Comuni interessati, che sono molto precisi e circostanziati, poi è arrivato il parere negativo della Sovrintendenza Etruria Meridionale che sancisce definitivamente i vincoli mancanti sulla cartografia delle zone in questione e procedere per rivendicarli. E’ comunque da rimarcare che se la Città Metropolitana prima di scrivere questa lettera avesse consultato ed incrociato le carte del PTPG provinciale e del PTPR, avrebbe constatato senza alcun problema l’assenza di zone bianche. Ovviamente nel breve ci aspettiamo che come dalle dichiarazioni del Presidente Diaco la Città Metropolitana trovi il modo di ritirare/superare la lettera che ha inviato alle amministrazioni, pronti a scendere nuovamente per strada se tutto questo non avvenisse, se Città Metropolitana e Regione Lazio non affrontassero il problema in tempi rapidi per come l’abbiamo sottoposto alla loro attenzione. E deve essere l’ultima volta che parliamo di Pizzo del Prete e dintorni.

Da ciò che abbiamo appreso la situazione ancora non è del tutto compromessa. Molti sono i motivi per abbandonare definitivamente il proposito di portare i rifiuti nella zona interessata dalle proteste. Vincoli archeologici, paesaggistici, problemi per le preziose colture del luogo, per la presenza di centri abitati, fanno sperare i manifestanti che la loro protesta possa avere successo. Ma come ricordano gli organizzatori, per rendere efficace la lotta, bisogna che tutte le parti in gioco collaborino per dire No ai rifiuti. Non è pensabile che, se i centri del litorale stanno dimostrando la loro attenzione, con la presenza ai presidi di sindaci e assessori, non si può dire altrettanto per i comuni più interni, come Anguillara e Bracciano che, seppure interessati direttamente dalle conseguenze di un eventuale impianto di conferimento, non adottano gli stessi comportamenti.
Sembra che gli amministratori, e alcune realtà organizzate del territorio, siano colpiti dalla sindrome della "Bella Addormentata" (o di Kleine-Levine), che determina lunghi periodi di narcolessia a chi viene colpito. A differenza della favola di Perrault, dove la ragazza colpita dal sonno si risveglia grazie al bacio di un Principe azzurro, il rischio, come ci viene suggerito da qualche cittadino, è che queste persone si desteranno solo il giorno in cui al loro fianco sorgerà un maleodorante deposito di rifiuti cittadini.

 

L'intervista
Dopo il 47% del primo turno, il sindaco uscente serra le fila per vincere il ballottaggio contro Anna Lisa Belardinelli
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di Silvio Rossi

 

CERVETERI (RM) - Un grande successo al primo turno nelle elezioni di Cerveteri per il sindaco uscente Alessio Pascucci, che ha sfiorato la rielezione diretta al primo turno, risultando ampiamente primo tra i candidato con oltre il 47 % dei votanti, e 8.306 preferenze, distaccando notevolmente la seconda arrivata, Anna Lisa Belardinelli, sostenuta da Fratelli D’Italia e alcune liste civiche, che si è fermata al 14% con 2.511 voti.
Un risultato particolare quello ceretano, dove tutti i partiti tradizionali hanno sofferto, cedendo il controllo cittadino alle liste civiche. Se si pensa che il partito più votato in città sono stati i Verdi, trascinati dal successo di Pascucci, unica formazione tradizionale a superare i mille voti con circa il sei per cento del totale, superata ampiamente dalle liste nate attorno al candidato.

Quello di Cerveteri è un caso che non può essere considerato isolato nel panorama nazionale. Se andiamo ad analizzare i risultati di Parma, Verona o Palermo, le coalizioni costruite davanti a personalità ritenute affidabili, qualunque sia la precedente storia politica, sono avvantaggiate rispetto alle discipline di partito, un segnale che i leader dei partiti non possono trascurare, per evitare di perdere il consenso a livello nazionale.
Abbiamo intervistato il sindaco uscente, per conoscere il suo stato d’animo dopo il primo turno, e le sue intenzioni per il prosieguo della campagna elettorale e per l’eventuale secondo mandato.

Dopo i primi seggi, il suo risultato sembrava poter raggiungere la vittoria al primo turno, poi al completamento dello scrutinio, il risultato si è attestato poco sopra il 47%. Dica la verità, ci aveva fatto un pensierino durante la notte?

È stata un’emozione grandissima. Abbiamo seguito lo scrutinio tutti insieme fino a mattina inoltrata e siamo più che soddisfatti. Davvero non pensavamo ad risultato del genere. Segno che l’impegno di questi cinque anni è stato apprezzato dai cittadini. Ho la sensazione che al ballottaggio riceveremo ancora più consensi. Il vecchio modo di fare politica ha stancato la gente, così come i soliti “dinosauri” che si nascondono dietro ai volti nuovi. Noi parliamo di opere realizzate concretamente e servizi pubblici più efficienti. Loro di promesse che avrebbero dovuto mantenere quando erano al governo della città.

Certamente, comunque, il risultato è molto positivo. Raggiungere quasi la metà dei consensi con dieci candidati sindaco in lizza non è certo una cosa da poco. Lo ritiene frutto dell’azione di governo cittadino che è stata portata avanti in questi anni? Come si dice, ha raccolto i frutti del lavoro svolto?

Ci siamo impegnati tantissimo. 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ma non siamo stanchi, siamo anzi ansiosi di ricominciare a lavorare: la campagna elettorale è durata anche troppo e i problemi dei cittadini non attendono. Nel 2012 abbiamo ereditato una città ferma al medioevo. Dopo 5 anni le abbiamo fatto recuperare il tempo perduto realizzando progetti e innovazioni in tutti gli ambiti. L’impegno per i prossimi 5 anni è costruire il futuro di Cerveteri. Le priorità saranno creare nuova occupazione (con l’area artigianale, con il turismo e con il Piano Regolatore), difendere il territorio (dalle speculazioni e dai rifiuti di Roma), portare a perfezionamento i nuovi servizi attivati (come il porta a porta e il trasporto pubblico).
 

Se allarghiamo lo sguardo a livello nazionale, la sua candidatura, molto forte anche fuori dai partiti tradizionali, trova degli analoghi in persone come Pizzarotti a Parma, Orlando a Palermo o Tosi a Verona, che fa arrivare al ballottaggio la compagna Patrizia Bisinella. Stiamo assistendo alla fine dei partiti così come li abbiamo visti negli anni passati?

Sicuramente. È un processo iniziato tanti anni fa, ma purtroppo i partiti l’hanno sottovalutato. Parlo della mia esperienza: io sono nato e sempre rimasto di appartenenza “civica” e con una coalizione di forze civiche autentiche ho fatto il sindaco a Cerveteri per 5 anni. Quando in Consiglio comunale c’erano i partiti, i governi cittadini duravano un paio di anni e poi crollavano. Oggi con la stessa coalizione mi ripresento per il secondo mandato, mentre il PD, Forza Italia, Noi con Salvini e gli altri partiti nazionali sono fermi a percentuali irrisorie. Non rappresentano più i cittadini ma solo sé stessi.

Durante i cinque anni trascorsi in comune, ci sono state alcune turbolenze, scontri con le opposizioni, con qualche consigliere di maggioranza. Facendo un veloce bilancio, quali sono state la migliore cosa fatta in questi cinque anni, e quella che avrebbe preferito non fare?

Avrei preferito essere in grado di mettere sempre tutti d’accordo e conquistare sempre l’unanimità in Consiglio su tutti gli atti che ha proposto l’Amministrazione comunale. Qualche volta le persone sono portate a fare scelte diverse. È un fatto, questo, che sono i cittadini a dover valutare al momento opportuno. Il fatto che ben 4 Consiglieri comunali che erano all’opposizione in questi anni oggi saranno probabilmente rieletti insieme a me in maggioranza, significa che siamo stati in grado di superare gli steccati ideologici e ad incontrarci sui programmi e sul modo di governare la città. Sono molto orgoglioso di questo. La cosa migliore che abbiamo fatto è stare dalla parte dei cittadini. Sempre e incondizionatamente. Questa è stata la nostra piccola grande rivoluzione. Se parliamo di opere, la mia opera preferita tra quelle realizzate è la Scuola di via Satrico, tutta colorata per i nostri bambini.

Si attendeva come concorrente al ballottaggio la Belardinelli, oppure riteneva più pericolosi altri candidati?

Ho grande rispetto per tutti gli avversari e sono certo che quelli che entreranno in Consiglio comunale dalla parte dell’opposizione avranno l’opportunità e la capacità per lavorare per il bene della città. Fatta qualche eccezione è stata una campagna elettorale abbastanza serena. Ho sentito spesso i miei avversari impegnarsi nello sminuire i nostri meriti e avere poco da raccontare sul proprio impegno. La differenza però la fanno i programmi e le idee, e nei programmi degli avversari ho letto tante cose che noi abbiamo già realizzato in questi 5 anni. Che dire, forse erano distratti. Come pensavo, comunque, non c’è stata grande distanza di risultato tra i miei concorrenti diretti, a confronto dello stacco di oltre 30 punti che abbiamo realizzato noi.

Parliamo ora invece del futuro. Quali sono i punti fondanti del vostro programma per la prossima consiliatura? Perché i cittadini di Cerveteri dovrebbero votarvi?

Perché attueremo la variante Generale al Piano Regolatore, già adottata, e permetteremo la realizzazione di nuovi servizi, nuovi collegamenti tra le frazioni e nuova occupazione in tutto il territorio. Avvieremo poi i lavori per la nuova Area artigianale-commerciale-turistica-a servizi, che ospiterà le attività dei nostri artigiani e in più attrarrà nuovi investimenti. Inoltre, sarà la prima area attrezzata per ricevere un albergo, indispensabile per l’economia della città. Dal 2018 attueremo la Tariffa Puntuale per la TARI che permetterà ai cittadini che differenziano meglio i rifiuti di pagare di meno e avere più vantaggi. Continueremo a lavorare sull’impiantistica scolastica, sportiva e sugli spazi aggregativi pubblici, proseguendo il lavoro già iniziato. A novembre, subito dopo l’estate, partiremo con i lavori del nuovo Lungomare. Dobbiamo completare la risoluzione della controversia con Ostilia a favore dei cittadini di Campo di Mare. Dobbiamo lottare contro l’ipotesi di realizzare nel nostro territorio la discarica dei rifiuti di Roma. E questi sono solo alcuni punti del nostro programma. Come in questi 5 anni, lo completeremo tutto.

Cronaca
I fatti si erano consumati nel corso di una serata di festeggiamenti per il termine dell’anno scolastico
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 Red. Cronaca

FREGENE (RM) -  A seguito delle immediate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, il G.I.P., condividendo i primi e già sufficienti elementi emersi, ha spiccato un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari, con controllo anche mediante braccialetto elettronico, nei confronti del diciannovenne accusato di aver pugnalato un diciasettenne nella notte di giovedì scorso, per i reati contestati di tentato omicidio, lesioni personali e porto abusivo d’arma in luogo pubblico, provvedimento che gli è stato notificato dai Carabinieri della Stazione di Fregene.

I fatti si erano consumati nel corso di una serata di festeggiamenti per il termine dell’anno scolastico, con il litorale di Fregene preso d’assalto da tanti giovani del centro di Roma riversatisi sugli stabilimenti della zona. Proprio nel corso di uno di questi eventi si è verificata l’aggressione: la scintilla sarebbe stata la gelosia. L’aggressore, infatti, appena maggiorenne, aveva incontrato nel locale una studentessa minorenne cui era stato sentimentalmente legato fino a qualche giorno addietro, allorché la ragazza, stanca del suo temperamento insofferente e minaccioso, lo aveva lasciato. Non pago di tanto, era andato a ballare portando con sé un coltello a serramanico.

La rabbia montante del giovane avrebbe raggiunto il culmine quando, nello stesso locale, ha notato la sua ex ballare e scambiarsi effusioni con un coetaneo. E così si è avventato alle spalle del ragazzo con furia, sferrandogli diversi fendenti con la lama, colpendolo al collo e al torace, senza fermarsi neanche di fronte al tentativo di fuga del giovane ed anzi rincorrendolo e ferendo alla coscia un’altra minorenne che, ignara, gli si era interposta ballando. Poi, fortunatamente, sarebbero intervenuti alcuni ragazzi a placarne gli intenti: dopo di ciò l’aggressore si è subito allontanato.

I due giovani feriti hanno cercato riparo fuori, dove, notati dai Carabinieri che pattugliavano l’area proprio in ragione della considerevole concentrazione di pubblico, sono stati assistiti e affidati alle cure del 118 e trasferiti all’Aurelia Hospital. Lì la ragazza ha ricevuto vari punti di sutura, con conseguenti difficoltà a deambulare vista la parte del corpo ove era stata attinta, mentre il giovane aggredito è stato ricoverato in codice rosso e sottoposto a intervento, in prognosi riservata.

I militari, ricostruita subito la dinamica dell’aggressione e raccolte le prime testimonianze dei presenti sono riusciti a individuarlo poi ricercandolo invano per tutta la notte sia a Fregene sia nell’area di Roma Nord, ove risultava residente: il ragazzo, invece, si è presentato presso la Stazione dei Carabinieri di Fregene l’indomani mattino con il proprio legale, riconoscendo le proprie responsabilità nell’accaduto e consegnando anche il coltello con cui aveva perpetrato la violenza.

Cronaca
Alla vista dei militari dell’Arma l’uomo ha dato in escandescenza, strattonando e ingiuriando gli operanti nel tentativo di guadagnarsi la fuga
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Red. Cronaca

ANZIO (RM)
– I Carabinieri della Stazione di Anzio hanno arrestato, in flagranza di reato, una 45enne del luogo, con diversi precedenti per reati contro il patrimonio e per stupefacenti, ritenuto responsabile di tentata estorsione in danno di un sacerdote di una nota parrocchia di Anzio Colonia, oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

La vicenda trae origine da un furto di una macchinetta per il caffè avvenuto all’interno della sagrestia della chiesa. A seguito del furto, il sacerdote è stato contattato telefonicamente dall’uomo, a lui ben noto in quanto più volte si era rivolto alla chiesa per avere diversi aiuti, sia di carattere economico che alimentare. Nel corso della telefonata l’uomo confessava di aver rubato la macchinetta del caffè e di averla venduta a dei conoscenti. Per recuperare la merce il sacerdote avrebbe dovuto dargli del denaro, così da consentirgli di riacquistare l’elettrodomestico e riottenere la restituzione dello stesso.

Il parroco, preoccupato, ha immediatamente informato i Carabinieri della Stazione di Anzio i quali si sono immediatamente attivati per porre fine alla vicenda. E’ stato predisposto un servizio di osservazione nel luogo dove sarebbe avvenuto lo scambio e, dopo aver di fatto cinturato tutta la zona, hanno bloccato l’uomo mentre era in procinto di consegnare al sacerdote l’elettrodomestico e prelevare il denaro. Alla vista dei militari dell’Arma l’uomo ha dato in escandescenza, strattonando e ingiuriando gli operanti nel tentativo di guadagnarsi la fuga. In virtù degli elementi raccolti e del comportamento messo in atto dallo stesso, i militari operanti hanno proceduto al suo arresto. L’uomo è stato trattenuto presso le camere di sicurezza e verrà giudicato con rito direttissimo presso il Tribunale di Velletri.
 

Fiamme Gialle
Scoperto un vero e proprio tesoretto nascosto, costituito da disponibilità finanziarie e dalla proprietà di case, terreni ed automezzi
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ARDEA (RM) - I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito il decreto di sequestro di beni e disponibilità finanziarie, emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Velletri, nei confronti di una coppia di nomadi per un valore complessivo di oltre un milione di euro.

Le attività investigative da parte dei militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Pomezia sono partite da alcune segnalazioni di operazioni sospette relative a ingenti movimentazioni finanziarie effettuate da un uomo di Ardea, ma di origini siciliane, risultato - a una prima analisi - del tutto privo di capacità economiche.

Gli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle hanno consentito, invece, di portare alla luce un vero e proprio tesoretto nascosto, costituito da disponibilità finanziarie e dalla proprietà di case, terreni ed automezzi.

“Tali disponibilità – si legge in una nota della Guardia di Finanza – sono state il frutto dei reati perpetrati nel tempo dalla compagna, dotata di un rilevante curriculum criminale, con una serie di arresti e condanne, soprattutto per furti e truffe”.

Il sistema ideato dalla coppia era semplice, ma efficace: attraverso i reati contro il patrimonio, la donna procurava il denaro e il compagno, incensurato, provvedeva a investirlo a suo nome, attraverso la sottoscrizione di polizze vita o forme di investimento alternative. L’uomo, per tentare di nascondere i flussi finanziari, faceva anche transitare il denaro su diversi conti prima di concludere le operazioni di investimento.

Le movimentazioni non sono sfuggite però alle maglie del sistema antiriciclaggio e hanno permesso ai finanzieri pometini di ricostruire il patrimonio realizzato illecitamente dalla coppia. “Una volta acclarata la completa sproporzione fra i redditi dichiarati dai due nomadi - pari, negli ultimi dieci anni, ad appena 1.200 euro - e le disponibilità detenute, è stata proposta alla Procura veliterna l’adozione della misura di prevenzione, ai sensi della normativa antimafia, per sottoporre a sequestro i beni indebitamente accumulati”.

Sotto sequestro sono finite polizze vita, conti correnti, titoli, case, terreni ad Ardea e in Sicilia, nonché diversi automezzi, tra cui due camper, per oltre un milione di euro.

Cronaca
20 telecamere che sorveglieranno gli accessi principali alla città ed in particolare alle frazioni di Marina di Cerveteri e Valcanneto
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Red. Cronaca


CERVETERI (RM)
- Il Comitato per la Sicurezza e l’Ordine pubblico da il via libera al progetto dell’Amministrazione comunale. Dopo aver incassato l’ok del Comitato per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico, e acquisito l’autorizzazione paesaggistica della Sovrintendenza, il progetto esecutivo per la realizzazione della prima rete di videosorveglianza del territorio di Cerveteri è stato approvato dalla Giunta Comunale ed è ora pronto a partire. “Il progetto – ha spiegato il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci – prevede l'installazione di 20 telecamere che sorveglieranno gli accessi principali alla città ed in particolare alle frazioni di Marina di Cerveteri e Valcanneto. Abbiamo ricevuto in questi anni tantissime segnalazioni da parte dei cittadini in questo senso e ci eravamo impegnati a fare tutto il possibile per aumentare il controllo del territorio e dare un supporto da parte anche del Comune all’attività delle Forze dell’Ordine”.


“I tempi di realizzazione dell’intervento potrebbero accorciarsi notevolmente  – dichiara Giuseppe Zito Vicesindaco  e Assessore ai Lavori Pubblici e alla Programmazione - qualora la prossima Amministrazione decidesse di avvalersi della Convenzione Consip esistente. Ciò permetterebbe al Comune di avvalersi di un servizio che è stato già frutto di una gara da parte della stazione appaltante centralizzata e ci permetterebbe di non dover espletare una nuova gara” .


“ Le telecamere – ha poi spiegato Giuseppe Zito – saranno collegate tramite connessione WLAN alla centrale operativa che verrà realizzata presso il Comando della Polizia Locale di Cerveteri. L'accesso ai dati sarà assicurato anche alle Forze dell'Ordine che ne faranno richiesta. Il progetto, inoltre, prevede l'integrazione delle 15 videocamere già presenti nel centro storico di Cerveteri”


“L'importo complessivo del progetto è di 150.000 euro – ha proseguito Zito – e sarà messo a gara non appena ottenuta l'autorizzazione Paesaggistica. Con i risparmi che saranno ottenuti dalla procedura di gara contiamo di poter ampliare la rete anche alle frazioni del Sasso, Due Casette, Ceri, Borgo San Martino e I Terzi”.
I punti in cui verranno installate le prime 20 telecamere:


CERENOVA
1 Accesso principale Aurelia – Viale Campo di Mare
2 Via Fontana Morella - Largo Roma
3 Via Fontana Morella - Via Caerevetus
4 Via Fontana Morella - Via Caerevetus
5 Via Fontana Morella - Viale Benedetto Marini
6 Via del Bagolaro
 
VALCANNETO
7 Via Giordano
8 Via Paisiello
9 Via Monteverdi
 
CERVETERI
10 Via Fontana Morella - Via Morlacca
11 Via della Lega
12 Via Settevene Palo Bis - Via Italo Chirieletti
13 Via Settevene Palo Bis - Via Paolo Borsellino
14 Via Settevene Palo Bis - Via Passo di Palo
15 Via Settevene Palo Bis - Via Aldo Quarino
16 Via Settevene Palo Bis - Via Settevene Palo
17 Via del Sasso
18 Via Fontana Morella - Via dei Montarozzi
19 Via Fontana Morella - Via Tenuta di Zambra
20 Via dell'Acquamatta - Via Fontana Morella

Cronaca
Numersi venditori di fette di cocco, trasportate sin dalla mattina in secchi di acqua sporca e maleodorante senza nessuna precauzione igienica
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Red. Cronaca


ROMA - GIà da ieri le spiagge della capitale hanno registrato numerose presenze di bagnanti, ma la Polizia di Roma Capitale non si è fatta trovare impreparata: il comando del gruppo "X Mare" ha organizzato numerosi servizi a tutela della legalità, sia al contrasto della sosta selvaggia, sia al contrasto dell'abusivismo commerciale in tutte le sue forme. Gli interventi sono iniziati alle ore 6 di ieri, dove gli agenti, anche in abiti civili, hanno pattugliato spiagge e parcheggi, sequestrando alla fine ben 4 tonnellate di merce di ogni tipo: articoli di abbigliamento mare, giocattoli, ciabatte, bigiotteria, occhiali.

Numerosi i sequestri anche di generi alimentari e bevande. Sono state sequestrate 800 bottiglie di birra, e moltissime bevande ghiacciate, dolci e lieviti farciti con crema, tutto di provenienza ignota senza alcuna tracciabilità, conservati senza precauzioni igieniche esposte a sabbia e sole. Sono stati sorpresi e sanzionati anche venditori di pannocchie di mais arrostite, che circolano tra i bagnanti con pericolosi "barbecue" su ruote: oltre ad esercitare abusivamente, questi venditori utilizzano per le cottura legname di risulta. A tal proposito si ricorda che la cottura dei cibi con legno impregnato o sporco o verniciato genera fumi con sostanze tossiche potenzialmente cancerogene, che vengono assorbite dal cibo e poi ingerite dall'ignaro consumatore.

Gli agenti hanno anche fermato numersi venditori di fette di cocco, trasportate sin dalla mattina in secchi di acqua sporca e maleodorante senza nessuna precauzione igienica. Tutta la merce sequestrata è stata trasportata presso il comando di via Capo delle Armi e portata a distruzione; verranno distrutte anche le bevande che, come già detto, vengono conservate sotto il sole, scongelate e ricongelate più volte favorendo il proliferare di batteri dannosi per la salute.

E' stata quindi rinnovata alla cittadinanza la raccomandazione di acquistare prodotti alimentari confezionati e con tracciabilità presso negozi autorizzati.
Acquistare dagli abusivi favorisce le attività che fanno concorrenza sleale, favorisce le organizzazioni malavitose (che sfruttano povere manovalanze per i loro affari), ma soprattutto contribuisce a distruggere l'economia e le attività regolari, che pagano regolarmente tasse e tributi. Si calcola che la vendita della merce sequestrata gli abusivi avrebbe fruttato ricavi per 40.000 Euro, esentasse. Le operazioni proseguiranno.

 

Violenza
Da quasi un anno l'incubo: l'uomo l’aveva sbattuta al muro cercando di penetrarla
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FIUMICINO (RM) - Sono partite dalla segnalazione dell’istituto scolastico frequentato dalla minorenne, le indagini svolte dalla Polizia di Stato. Gli uomini del commissariato Fiumicino, diretto da Giuseppe Rubino, hanno appreso infatti che la ragazza aveva manifestato da tempo un evidente disagio in seguito al quale, insieme alla madre, era stata chiamata dal preside.
In questa circostanza aveva dichiarato di essere cambiata a causa degli abusi sessuali subiti da tempo da parte del compagno della mamma. La giovane, per non presentarsi ad un incontro fissato con i poliziotti, è scappata da casa. Immediatamente sono scattate le ricerche che hanno fatto ritrovare la scomparsa. Esasperata dalle molestie subite, la vittima ha raccontato agli agenti che, dall’ottobre del 2016, T.R., approfittando delle assenze della madre, cercava di baciarla, la palpeggiava nelle parti intime mentre le si strusciava addosso, entrava nel bagno quando lei faceva la doccia e una volta, infastidito dai suoi rifiuti, l’aveva sbattuta al muro cercando di penetrarla.
Inoltre, nell’ultimo periodo, il 65enne aveva iniziato a rivolgere le sue “attenzioni” anche alla sorellina più piccola. Questa versione è stata confermata da un’amica e dal fidanzato, con i quali si era confidata.
Constatata la veridicità delle accuse, T.R. è stato arrestato per violenza sessuale continuata.

Politica
"Siamo sempre più una forza politica radicata sul territorio"
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Red. Politica


ANZIO (RM) - Ad Anzio i consiglieri comunali Velia Fontana e Davide Gatti sono confluiti nel gruppo di Noi con Salvini. Il passaggio è stato ratificato ieri mattina dal Coordinatore regionale di NCS Francesco Zicchieri.

“Da oggi, dunque, il nostro gruppo in Comune può contare su ben 3 consiglieri Ruggiero, Fontana e Gatti che sapranno interpretare al meglio il percorso avviato in questi anni nella nostra regione, mettendo in campo le idee e le proposte che caratterizzano il progetto di Matteo Salvini e che ci vedono totalmente alternativi alle politiche messe in campo dal Pd e dai grillini. – Hanno dichiarato in una nota congiunta il senatore Raffaele Volpi e l'onorevole Barbara Saltamartini, rispettivamente Vice Presidente Nazionale e parlamentare laziale di Noi con Salvini - Siamo sempre più una forza politica radicata sul territorio, che cresce e che a partire dalle prossime elezioni amministrative, che vedranno Anzio andare al voto il prossimo anno, saprà offrire una valida proposta programmatica per la città".
 

Blitz della polizia
Il furto partiva dalla stiva degli aerei
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FIUMICINO (RM)
- Blitz della Polizia di frontiera di Fiumicino, nella notte dell’11 maggio scorso, per far fronte al fenomeno dei furti sui bagagli da stiva. L’operazione di polizia è stata avviata a seguito di diverse segnalazioni giunte da omologhe autorità di frontiera di altri paesi e di alcune compagnie aeree operanti presso lo scalo romano.
Dopo numerosi appostamenti, protrattisi per diverse notti, la Polizia di frontiera dell’ aeroporto di Fiumicino è riuscita a cogliere, in flagranza, di reato 5 operatori aeroportuali, addetti al carico e scarico valigie, subito dopo aver trafugato oggetti di valore da colli spediti da passeggeri in partenza su un volo diretto a San Paolo (Brasile).
I responsabili di tali attività illecite erano soliti prediligere voli serali e notturni con destinazioni intercontinentali così da garantirsi un ampio lasso temporale prima del riscontro del furto, che viene ovviamente denunciato all’atto del ritiro del bagaglio nei paesi esteri di destinazione.
Nella circostanza, la buona sinergia con le autorità di frontiera brasiliane ha consentito, appena giunto il volo a destinazione, di indentificare le vittime dei reati e raccoglierne le relative denunce.
Numerosi sono stati gli oggetti, di diverso valore, recuperati, che verranno restituiti ai legittimi proprietari, anche grazie alla collaborazione del personale Alitalia che, tra l’altro, ha offerto un prezioso contributo agli agenti operanti durante l’intera attività.
Gli operatori aeroportuali, autori dei furti, cui è stata sospesa l’autorizzazione a lavorare in ambito aeroportuale, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e rischiano una pena fino a cinque anni per furto aggravato.
 

Ambiente & Territorio
Giammatteo: "Chi risarcirà i nostri agricoltori per i danni diretti e indiretti,che hanno subito da questa gravissima negligenza?"
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Redazione

POMEZIA (RM)
- Il direttivo dell’Aspal Lazio (Associazione Produttori Agricoli Laziale) interviene in merito al disastroso evento riguardante il rogo di Pomezia alla Eco X.  "Temendo un altro duro colpo per gli agricoltori della nostra zona, - dichiara il presidente Aspal, Stefano Giammatteo - dopo la gelata primaverile del mese di aprile scorso, che ha già mandato al tappeto oltre il 60% della produzione lorda vendibile di tutto il nostro territorio, ci teniamo a ricordare, che nelle zone interessate intorno al rogo di Pomezia, ci sono tantissime colture di estremo pregio, coltivate con cura e passione dai nostri agricoltori, riguardante tanti comparti produttivi ( ortofrutticolo, vitivinicolo,olivicolo ecc. ecc. ) . Adesso,continuano dal direttivo Aspal, chi risarcirà i nostri agricoltori per i danni diretti e indiretti,che hanno subito da questa gravissima negligenza? Perché si parla solamente dei danni ambientali subiti dai singoli cittadini che potrebbero compromettere la salute di tutti ,e nessuno parla invece dell’enorme danno che hanno già subito quei poveri coltivatori, a cui hanno vietato di raccogliere il loro prodotto,coltivato nei dintorni del rogo con tanto sacrificio e cura, e dopo un anno di lavoro, oggi si trovano costretti ad abbandonare il loro raccolto per danni causati da altre persone ?

Giammatteo ricorda inoltre, che: "Tutti gli allarmismi ,forse anche esagerati,che si sono diffusi ultimamente su questa vicenda,hanno creato tantissima paura ed insicurezza verso molti consumatori, che hanno di fatto preferito non acquistare i nostri prodotti freschi,nei mercati stagionali e rionali ,gestiti dai nostri produttori agricoli .Che cosa dovrebbero fare adesso questi produttori agricoli che hanno avuto un calo drastico delle loro vendite dirette verso i consumatori, per colpe ancora non accertate,causate da altre persone? A tutte queste domande e preoccupazioni, attendiamo al più presto delle risposte da chi di dovere,conclude il direttivo Aspal , affinchè venga fatta giustizia,nei confronti dei veri responsabili di questo disastro,che hanno causato danni alla salute dei cittadini, ma anche agli agricoltori, i quali hanno subito ingenti perdite economiche, e non certo per colpa loro!!!"

Il punto
Fabiola Velli: "Ci sembra che il disegno si ripeta sempre uguale ogni volta che si vuole svendere un’azienda"
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 di Fabiola Velli - M5s Fiumicino

 

FIUMICINO (RM) - Nel pomeriggio di Giovedi 4 Maggio si è tenuto il Consiglio Comunale Straordinario sulla crisi Alitalia presso la Sala Mensa di Alitalia all’aeroporto L.Da Vinci. Come gia’ nel precedente Consiglio Comunale Straordinario che aveva avuto luogo nel mese di Aprile al Terminal 5, sono intervenute le rappresentanze delle forze politiche di tutti i livelli istituzionali, per sostenere il Sindaco e il Consiglio Comunale tutto, nel richiedere a gran voce l’intervento dello Stato per salvare quella che era la nostra compagnia di bandiera e che nonostante tutto viene ancora percepita come il simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo.

E’ importante tenere alta l’attenzione di tutti sulla questione, per evitare che la dismissione e svendita di un’altra importante fetta del nostro patrimonio nazionale avvenga nel silenzio e nell’indifferenza dei politici. dei media e dei cittadini he non sono direttamente coinvolti.
L’alienazione del nostro vettore aereo nazionale ad investitori esteri avrebbe ripercussioni economiche pesantissime, in primis per il Comune di Fiumicino che fra l’impiego diretto e l’indotto vede coinvolta la maggioranza della popolazione, e in secondo luogo ma non meno rilevante, per tutta l’economia nazionale che andrebbe a perdere una delle aziende piu importanti di tutto il Centro Sud, oltre che la capacita’ di gestire in modo indipendente i propri rapporti politici economici e commerciali con il resto del mondo.
Secondo il comunicato stampa di Omniroma del 3 maggio, nella riunione congiunta delle Commissioni Parlamentari Lavoro e Trasporti alla Interrogazione dei portavoce 5 Stelle Romano e Crippa il ministro Calenda avrebbe risposto:
'Mi sono più volte espresso sulla responsabilità del management operativo di ALITALIA e non vi è dubbio che l'idea di gestire da Abu Dhabi la Compagnia sia stato un gravissimo errore'.
Se il fallimento di ALITALIA è da attribuire al management imposto da Etihad, questo significa che non solo una grande e storica azienda come ALITALIA, con 40.000 dipendenti tra diretti ed indiretti, rischia la chiusura per colpa di un management inadeguato e predatore, ma l'intero Paese rischia di rimanere senza vettore aereo, principale motore della nostra industria aeronautica, con effetti destabilizzanti per diversi settori della nostra economia.
Ora che l’azienda è stata commissariata, per quale ragione il ministro Calenda , che si è espresso più volte sulla responsabilità dei manager, ha accettato che fosse nominato commissario Enrico Laghi, uno dei principali responsabili di questo disastro quando faceva parte del management di Alitalia insieme a Montezemolo?
Visto che ai Commissari compete il potere di avviare l'azione di responsabilità verso chi ha determinato questo disastro, un buco di bilancio di 600 milioni di euro solo nel 2016, come possiamo pensare che Enrico Laghi possa avviare un'azione contro se stesso e i suoi sodali, in primis Montezemolo che ha avuto la grande idea di rinnovare le livree e le poltroncine degli aerei di ALITALIA pur sapendo che l'azienda fosse in profondo rosso?
Ci sembra che il disegno si ripeta sempre uguale ogni volta che si vuole svendere un’azienda, e cioè si procede a eliminare i costi del personale per poter vendere il marchio e le strutture liberi dal peso delle persone e quindi molto piu’ appetibili.
Del resto parlare di crisi con un transito di 36 milioni di passeggeri solo a Fiumicino ed il settore in crescita è una teoria talmente assurda da non essere piu’ credibile per nessuno.
Quello che urge davvero è un Piano nazionale programmato che serva da rilancio per tutta l’economia di settore e che ci porti a riprendere a livello mondiale la posizione di prestigio ed eccellenza che ci spetta.
A troppi farebbe comodo una Italia debole e disastrata, facile da sottomettere e poco competitiva, ma noi non abbiamo nessuna intenzione di cedere il passo e arrenderci, a partire da Fiumicino.
Martedi pomeriggio andremo in Commissione Trasporti al Senato e come sempre vi aggiorneremo sugli sviluppi.

Cronaca
Le fiamme sono divampate intorno alle 8.20 di questa mattina.Evacuati bambini da fattoria di Ardea
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GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO

 

POMEZIA (RM) - Paura a Pomezia per un grosso incendio che ha mandato in fumo rifiuti speciali. Il rogo partito nei capannoni della Eco X, sito di stoccaggio di rifiuti industriali: a fuoco plastiche, probabilmente solventi e carta. Dall'edificio si è alzata un'enorme nube nera visibile a chilometri di distanza. La Eco X si trova in via Pontina Vecchia 33. Le fiamme sono divampate intorno alle 8.20 di questa mattina. Sul posto i vigili del fuoco di Roma e Pomezia con tre squadre, tre autobotti e un carro schiuma. Evacuati da una fattoria didattica di Ardea circa oltre 50 bambini che stavano visitando l’azienda  La grossa nube si vede da diversi Comuni dei Castelli Romani. Una nube del genere non si vedeva dallo scorso giugno quando è scoppiato un incendio di vaste proporzioni all'interno della discarica di Roncigliano, al confine tra Pomezie e Ardea.

"Per quanto ci risulta adesso dalle comunicazione della Asl 6 i fumi non si sono dispersi sulla città di Roma, per cui al momento non abbiamo situazioni di criticità in città". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi a proposito dell'incendio divampato in un'azienda nei pressi di Pomezia. La "nube tossica", sprigionata dall'incendio divampato in un'azienda nei pressi di Pomezia, sta interessando "i comuni a sud di Roma per cui gli uffici della Città metropolitana hanno già preso contatto con le varie amministrazioni e stanno coordinando eventuali aiuti e supporti. La situazione comunque sembra essere monitorata dalla Asl e da altri organismi". Lo ha sottolineato la Raggi, in qualità di sindaca della Città Metropolitana.

Dopo ore dall'inizio dell'incendio nell'azienda Eco X, continua a sprigionarsi un'enorme nuvola nera di fumo. I vigili del fuoco sono ancora alle prese con le fiamme, seppur basse ben visibili dall' esterno. Il fumo che si sprigiona non sta creando problemi alla viabilità della Pontina, il vento lo spinge verso le campagne, dove molti terreni sono coltivati a vigneti e uliveti. Il fumo passa sopra alcune case vicine all'azienda. A distanza di decine di metri si sente l'odore acre dei materiali andati a fuoco.

Il sindaco di Pomezia Fabio Fucci ha firmato una ordinanza che dispone la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in un raggio di 2 chilometri dall'incendio dello stabilimento sulla via Pontina. Si tratta della scuola materna ed elementare di Castagnetta e della scuola materna ed elementare di Santa Procula. Il sindaco ha inoltre emesso una ordinanza che dispone l'evacuazione delle case nel raggio di cento metri dall'incendio. L'ordinanza è pubblicata sulla pagina Facebook del Comune.

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