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DISTANZIATORE
La video intervista
Un compito non facile quello dei pentastellati qualora dovessero sedersi a palazzo comunale.
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di Ivan Galea

Bracciano (RM) - Marco Tellaroli è il candidato sindaco a Bracciano sostenuto dal Movimento 5 Stelle, alle prossime elezioni comunali. Tellaroli si presenta all'appuntamento con L'Osservatore d'Italia insieme a parte della sua squadra, infatti tiene a precisare che ci sono molte giovani quote rosa.
Insieme a lui cittadini ognuno con le sue professionalità che andranno ad arricchire la squadra di governo. Durante l'intervista si è avuta una panoramica sulle molteplici problematiche che attanagliano la città di Bracciano ormai commissariata e con le tasche comunali "in rosso". Un compito non facile, quindi, quello dei pentastellati, qualora dovessero sedersi a palazzo comunale.
 

Il caso
L'accusa è di false dichiarazioni con le quali i tre negavano di non aver mai commissionato i lavori pubblici elencati nella fattura n.11 del 14.8.2014, che la ditta Lisii Pietro
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Red. Cronaca

Bracciano (RM) - L'ex sindaco PD di Bracciano Giuliano Sala e due ex assessori, Ivano Michelangeli (Lavori Pubblici) e Claudio Ciervo (Bilancio) sono stati rinviati a giudizio.

La Procura della Repubblica del  Tribunale di Civitavecchia questa volta contesta loro le “false dichiarazioni con le quali i tre negavano di non aver mai commissionato i lavori pubblici elencati nella fattura n.11 del 14.8.2014, che la ditta Lisii Pietro aveva emesso a carico del Comune” (art.479 del c.p) per un importo di oltre 120.000 euro, mai saldata. Inoltre si legge nel dispositivo: “nelle rispettive qualità di Sindaco e Assessori del Comune di Bracciano,  procuravano intenzionalmente un ingiusto profitto a Lisii  Pietro, incaricandolo verbalmente … dell’esecuzione dei lavori pubblici…, in violazione della normativa” (Art. 323 del c.p.).

Pare che i lavori siano stati commissionati a voce, addirittura con procedura per “somma urgenza”. La legge vuole che, se le opere sono eseguite in assenza di impegno contabile, le paga colui che le ha commissionate. Il rischio per i cittadini è che questa spesa possa finire tra i debiti fuori bilancio e potrebbe costituire inoltre ipotesi di danno erariale.

Il consigliere di opposizione Tondinelli ha fatto sapere che dopo aver effettuato alcune verifiche negli uffici del Comune di Bracciano, che hanno dato esito negativo, è scattata la denuncia penale che ha dato il via alle indagini della magistratura. "E come mai la fattura in questione, anziché riportare l’indirizzo della ditta Lisii, riporta l’indirizzo della residenza del consigliere Ivano Michelangeli (stessa via, diverso numero civico)?  Semplice refuso?" Hanno commentato dall'Associazione Salviamo Bracciano  

Queste ultime imputazioni si aggiungono quindi a quelle che hanno già colpito l'ex primo cittadino Giuliano Sala e parte delle sue ultime due giunte, Ciervo e Michelangeli compresi. Senza contare  gli avvisi di garanzia per associazione a delinquere, ai quali si sommano i rinvii a giudizio di altri tre dipendenti per le false dichiarazioni rese al PM nella vicenda del Protocollo  generale; le ipotesi di falso contestate dalla Procura ad altri due dipendenti; la situazione dell’ex Comandante della Polizia Locale imputato per non avere denunciato gli abusi accertati;  il disastro della Bracciano Ambiente Spa con i vertici rinviati a giudizio, disastro per il quale la Corte dei Conti ha condannato l’ex sindaco PD di Bracciano a risarcire 900 mila euro al Comune per i danni provocati alla cittadinanza.

Intanto in questi giorni  c'è attesa per la conferma della sentenza sull’istanza di fallimento della partecipata del Comune e nel frattempo, aumentano le preoccupazioni, da parte della cittadinanza, per il rischio di disastro ambientale che incombe sull’area di Cupinoro.  I tre imputati per la vicenda Lisii dovranno presentarsi in tribunale il 15 aprile prossimo.
 

Il Commento
Nessuna delle amministrazioni comunali dei tre paesi ha scritto qualcosa in merito
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di Silvio Rossi

Nel ricordo di una tragedia universalmente riconosciuta, le istituzioni, a tutti i livelli, si stringono per mantenere viva la memoria, per non dimenticare, per far si che certe tragedie non si ripresentino.Dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, dal Presidente del Senato, Pietro Grasso, fino al sindaco del più piccolo paese d'Italia, tutti dovrebbero partecipare alla commemorazione, alla condivisione dell’esperienza.

Non tutte le amministrazioni sono però attente nel dare la giusta importanza all’evento, alcuni Comuni non si impegnano per ricordare ai propri concittadini da quale parte si deve sempre schierare l’autorità.

Nel Lazio Comuni come Formello, Canale Monterano, Manziana, nelle rispettive pagine dei portali istituzionali, vedono i sindaci richiamare l’impegno a non far cadere nell’oblio la tragedia. Altre amministrazioni comunali organizzano eventi, pubblicizzati sulle pagine Facebook dei vari primi cittadini, come nel caso di Alessio Pascucci a Cerveteri.

Duole invece notare che per quanto riguarda le tre cittadine che si affacciano sulle sponde del lago di Bracciano la memoria sembra merce rara. Nessuna delle amministrazioni comunali dei tre paesi, Bracciano, Anguillara e Trevignano, ha infatti scritto qualcosa in merito: né il commissario di Bracciano, Alessandra De Notaristefani Di Vastogirardi, né tantomeno i sindaci di Trevignano e Anguillara, riepsttivamente Massimo Luciani e Francesco Pizzorno.

Se però, nel caso del Comune sotto il castello Odescalchi, un commissario straordinario in genere si occupa di ordinaria amministrazione e difficilmente effettua iniziative che hanno comunque una decisa valenza politica, non si può certamente accettare il silenzio dei due sindaci lacustri.

Parlando di Anguillara, non è certo il primo anno che la giornata della memoria viene dimenticata. Lo abbiamo già sottolineato da queste pagine. Sorprende il fatto che la delega alla cultura sia affidata ad una storica come la consigliera Roghi, che conosce bene l’argomento, ma che probabilmente, a differenza di quanto potrebbe avvenire nelle lezioni universitarie o nelle conferenze, non riesce a coinvolgere i suoi colleghi di maggioranza all’interesse per l’argomento.

Deve essere veramente frustrante non poter dare prova delle proprie capacità, oltretutto in un’azione che non prevede costi per l’amministrazione. Sempre che la consigliera Roghi si batta per far celebrare queste ricorrenze e non sia caduta in una melancolica apatia come il resto dei suoi colleghi.

Scrisse Primo Levi, scrittore sopravvissuto ai lager nazisti: “Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro”. Effettivamente, non solo per via delle mancate commemorazioni, sono in pochi a scommettere sul futuro della giunta Pizzorno.

L'inchiesta
Con l'articolo il resoconto stenografico della seduta di Commissione parlamentare di inchiesta n. 61 di Mercoledì 30 settembre 2015
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di Ivan Galea

Bracciano (RM) - Nella bufera giudiziaria della discarica di Cupinoro sarebbero coinvolte anche le ex amministrazioni che hanno preceduto l’amministrazione di Giuliano Sala.

Solo qualche giorno fa è stato chiesto il rinvio a giudizio per concorso in traffico illecito di rifiuti a tre ex dirigenti della 'Bracciano Ambiente', rispetto alla gestione della discarica chiusa ormai da tempo. In particolare il pm Silvia Santucci, ha chiesto il processo per Marcello Marchesi, amministratore unico dal novembre 2013 al gennaio 2014 della "Bracciano Ambiente", Andrea Riccioni, direttore generale dal luglio 2007 al gennaio 2014, e Marco Sanna, responsabile tecnico dell'impianto dal luglio 2004 al dicembre 2013. I tre manager, secondo l'accusa, "cedevano - si legge nel capo di imputazione - ricevevano, trasportavano, esportavano, importavano o comunque gestivano abusivamente, cioè in mancanza della prescritta autorizzazione paesaggistica e del parere vincolante del soprintendente, ingenti quantitativi di rifiuti urbani indifferenziati prodotti dalla raccolta differenziata urbana di 25 comuni".

Ma il presunto coinvolgimento di ex amministratori è un vero e proprio colpo di scena che l’Osservatore d’Italia ha inteso commentare con Marco Tellaroli, candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle che da sempre si occupa della questione.

Tellaroli, questa è una storia che inizia da lontano e che voi avete denunciato più volte?
Gli atti depositati presso la Commissione bicamerale d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali correlati dal comandante della provinciale della Guardia di Finanza di Viterbo, colonnello Giosuè Colella come depositati anche presso le procure della Repubblica, danno ragione alle denunce e interrogazioni degli attivisti del  Movimento 5 stelle di Bracciano, le quali si basavano su ammanchi partiti dalla nascita della Bracciano Ambiente Spa, ovvero dal 2004

Dunque ancora una volta i pentastellati possono affermare “l’avavamo detto”
Avrei voluto smetterla di poter tirar fuori la verità della vicenda dei fondi distratti di Cupinoro, ma la disonestà ha sempre preso il sopravvento a Bracciano, come nel resto dell'Italia sostituendo la vera informazione.

Dunque a questo punto l’audizione in commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti diventa un documento fondamentale?
Secondo il nostro parere, la vicenda condivide pienamente il rapporto fatto dal Comandante Giosuè Colella come  quando quest'ultimo afferma nel resoconto stenografico, dopo la domanda del Presidente Alessandro Bratti -  Il sindaco è sempre lo stesso per quello che vi risulta? GIOSUÈ COLELLA:  "Non so risponderle su chi sono le persone, se cioè siano le stesse o altre. Penso che siano cambiate perché il periodo è abbastanza lungo".

Quindi non solo l’ex sindaco Sala in questa storia?

Ciò che si evince dagli atti è che dal 2004 al 2013, sono intervallate tre amministrazioni. E mi pare che l’audizione parli chiaro

Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti Resoconto stenografico Seduta n. 61 di Mercoledì 30 settembre 2015

IL PRESIDENTE Bratti Alessandro, della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, ascolta in Audizione del comandante provinciale della Guardia di finanza di Viterbo, colonnello Giosuè Colella, sulla discarica di Cupinoro presso il Comune Di Bracciano

Il Presidente Bratti domanda: Mi scusi, è una condanna in primo grado o definitiva quella del pagamento di 900.000 euro ? "Nei confronti del Sindaco Giuliano Sala"

- GIOSUÈ COLELLA, Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Viterbo; risponde: ". In primo grado, presidente. Sulla base di questa vertenza, l'attività svolta dalla compagnia della Guardia di finanza di Civita Castellana è attualmente al vaglio della magistratura contabile. Riguarda, sostanzialmente, due fattispecie. La prima è l'utilizzo del fondo cosiddetto post mortem, che descrivo brevemente. Quelli post mortem sono fondi costituiti per sostenere gli oneri futuri necessari per il ripristino, la riconversione e la riqualificazione delle aree interessate dalla discarica, e comprendono anche i costi per la gestione post-operativa dell'impianto. In sintesi, quando la discarica non viene più utilizzata per lo smaltimento dei rifiuti, ha inizio la gestione post-operativa, detta anche gestione post mortem. In questa fase il gestore della discarica svolge le attività necessarie per mantenere i requisiti di sicurezza ambientale, come richiesto dalla normativa vigente, il decreto legislativo n. 36 del 2003, ovvero il mantenimento in efficienza delle reti e delle apparecchiature degli impianti e dei presìdi, i controlli per garantire la sicurezza dell'impianto nel suo complesso, il monitoraggio e la sorveglianza degli aspetti ambientali correlati all'impianto.

Il decreto legislativo richiamato impone, quindi, obbligatoriamente, di accantonare una quota parte dei ricavi di gestione in un fondo per il ripristino ambientale e per la gestione trentennale post-esercizio. A tal fine, la tariffa applicata per i conferimenti in discarica è comprensiva di una quota che va ad alimentare il fondo di accantonamento, che vede quindi pagato, in via definitiva, tale fondo da chi conferisce nella discarica. Gli accertamenti esperiti hanno consentito di evidenziare che all'atto della chiusura della discarica, verificatasi in data 31 gennaio 2014, la disponibilità finanziaria del fondo post mortem era la seguente: totale accantonamenti per il periodo 2005-2013, 14,5 milioni circa; disponibilità al 5 marzo 2014, 1.797.000 euro circa, quindi con una differenza in negativo di circa 12 milioni 795.000 euro. L'utilizzo della quasi totalità del fondo per scopi diversi è stato motivato dalla perdurante carenza di liquidità in cui versava la società sin dalla data di costituzione, determinata in primo luogo da una sottoscrizione con il socio unico, il comune di Bracciano, come già detto all'inizio, di una serie di contratti per servizi con corrispettivi nettamente inferiori rispetto ai costi sostenuti; in secondo luogo, dal sostenimento di ingenti costi di gestione collegati al mantenimento e alla manutenzione dell'intero sito, dalla cui volumetria totale, pari a circa 2 milioni 600.000 metri cubi, già i due terzi, pari a circa 1,8 milioni di metri cubi, dall'anno 2004 erano occupati per conferimenti effettuati durante la precedente gestione. In sostanza, la Bracciano Ambiente Spa, all'atto Pag. 7dell'assunzione della gestione del sito di Cupinoro, si è assunta la cura e la manutenzione di un'area precedentemente gestita dalla Sel, Servizi ecologici laziali, società consortile a responsabilità limitata, già satura per i suoi due terzi. Ciò ha comportato che, alla data del 31 gennaio 2014, per un totale complessivo di rifiuti conferiti in discarica pari a circa 2 milioni 400.000 metri cubi, la società ha percepito ricavi per i conferimenti pari solo a 825.900 metri cubi circa, quindi, un terzo. Di contro, essa ha dovuto contestualmente provvedere alla messa in sicurezza, manutenzione e smaltimento del percolato dell'intera area. In sostanza, la società ha garantito la gestione della discarica sostenendone, in luogo del precedente gestore, il 100 per cento dei relativi costi di post-gestione, ma con ricavi generati da meno di un terzo dell'area. Inoltre, per i lotti del sito di propria competenza, quindi quelli autorizzati dalla Regione Lazio, per un terzo, con decreto AIA n. 46 del 2007, modificato nel 2008, la Bracciano Ambiente Spa ha regolarmente prestato le garanzie finanziarie a favore dell'ente regionale per la fase operativa e il costo operativo della discarica. La quantificazione degli importi a garanzia è stata determinata sulla base delle volumetrie della discarica ancora disponibili al tempo della stipula delle polizze medesime. Il sistematico ricorrere a detti fondi è stato oggetto di segnalazione da parte nostra alla magistratura contabile in relazione all'eventuale danno patrimoniale. Le condotte descritte sono state comunicate per le valutazioni di competenza anche all'autorità giudiziaria ordinaria e alla procura della Repubblica presso il tribunale di Civitavecchia, che ha aperto un procedimento penale, n. 4036 del 2004, allo stato ancora pendente. Per tali fattispecie i soggetti coinvolti sono il consiglio d'amministrazione e il collegio sindacale della Bracciano Ambiente Spa. Altra fattispecie di questa vertenza riguarda il mancato versamento dei tributi spettanti alla regione Lazio, l'ecotassa. A decorrere dal 1o gennaio 1996 è stato istituito il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi. Tralascio i riferimenti normativi. Soggetto passivo dell'imposta è il gestore dell'impresa di stoccaggio, con obbligo di rivalsa nei confronti di colui che effettua il conferimento. Il tributo deve essere pagato alle regioni entro il mese successivo alla scadenza del trimestre solare in cui sono state effettuate le operazioni di deposito, ed è determinato sulla base del quantitativo espresso in chilogrammi per rifiuti conferiti. Dall'attività di indagine svolta è emerso che la Bracciano Ambiente Spa ha un debito contabile verso la Regione Lazio, per il periodo 2004-2013, pari a 17.833.767 euro. Tale debito è stato pagato per 7.371.368 euro, con un saldo contabile a debito di 10 milioni 462.000 euro ancora da pagare. Per il recupero del debito spettante, la Regione Lazio, direzione regionale programmazione economica e bilancio demanio e patrimonio, ha emesso entro i termini di prescrizione previsti appositi atti di accertamento e contestuale erogazione di sanzioni. Tali condotte sono state comunicate per le valutazioni di competenza all'autorità giudiziaria ordinaria presso la procura della Repubblica di Civitavecchia. Tale comunicazione è confluita nello stesso procedimento prima citato, allo stato ancora in corso. Tali condotte sono altresì al vaglio attualmente della magistratura contabile. Anche in questo caso i soggetti coinvolti sono i componenti del consiglio d'amministrazione e il collegio sindacale della Bracciano Ambiente Spa. Infine, abbiamo la quarta vertenza, n. 944 del 2015, anche questa attualmente ancora al vaglio della magistratura contabile. Gli accertamenti hanno evidenziato un importante decremento del patrimonio netto della Bracciano Ambiente Spa, che ha comportato una conseguente considerevole diminuzione del valore della partecipazione sociale del socio unico nella partecipata per un 1.271.409 euro. Tale decremento è stato rilevato dall'esame dei bilanci della società, che evidenziano al 31 dicembre 2011 una partecipazione sociale con un valore di 3,2 milioni di euro, che invece al 31 dicembre 2012, dopo un anno, viene ridotta a 1,9 milioni. Questo disvalore è Pag. 8pari a circa 1,2 milioni di euro. Anche quest'evidenza veniva sottoposta al vaglio della magistratura contabile e veniva sottoposta, quindi, al vaglio la condotta del sindaco del comune di Bracciano nella sua qualità di rappresentante legale del socio unico, cioè del comune, della partecipata Bracciano Ambiente Spa. Sostanzialmente, la condotta sottoposta al vaglio riguarda la mancata attivazione delle necessarie azioni per la tutela del patrimonio sociale e l'aver trascurato la vigilanza sull'amministrazione dei beni comunali, consentendo in tal modo il dissipamento delle partecipazioni sociali nella partecipata. Fondamentalmente, queste sono le attività svolte dalla compagnia della Guardia di finanza di Civita Castellana nei confronti della Bracciano Ambiente Spa e, di conseguenza, del comune di Bracciano. Come detto, le prime due vertenze hanno avuto una definizione con atto di citazione e con una sentenza, che deposito agli atti. Le ultime due sono al vaglio della magistratura contabile."

PRESIDENTE. La prima vertenza inizia nel 2007: nel 2015 gli amministratori sono sempre gli stessi ? Il sindaco è sempre lo stesso per quello che vi risulta ?

GIOSUÈ COLELLA, Comandante provinciale della Guardia di finanza di Viterbo. Non so risponderle su chi sono le persone, se cioè siano le stesse o altre. Penso che siano cambiate perché il periodo è abbastanza lungo.

Il caso
Appello dell'associazione Salviamo Bracciano al nuovo commissario prefettizio: "incontriamoci"
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Red. Cronache

Bracciano (RM) - Dopo che lo scorso 14 dicembre la Regione Lazio ha revocato il contributo di 10 milioni di euro al Comune di Bracciano per la discarica di Cupinoro, annullando di fatto quanto promesso con la precedente delibera di luglio 2015,  che avrebbe permesso all'amministrazione comunale di poter contare su una prima tranche di quasi 5 milioni di euro, con parte dei quali avrebbe tappato il buco dell’assestamento del bilancio di previsione 2015, la commissaria prefettizia Alessandra de Notaristefani ha deciso di conferire l'incarico legale per impugnare la delibera della Giunta Regionale e per presentare  istanza di accesso agli atti amministrativi relativi al procedimento di adozione della medesima deliberazione ed impugnazione dell’eventuale diniego dell’accesso stesso.

La Corte dei Conti, come si legge nell’ultima delibera regionale 727 del 14 dicembre scorso, aveva fatto ritornare il governatore del Lazio Nicola Zingaretti sulle sue decisioni e probabilmente sul “ripensamento” ha pesato anche la “caduta” della Giunta Pd dell'ex sindaco Giuliano Sala a seguito anche delle iniziative giudiziarie per ipotesi reati di tipo associativo per i quali erano stati eseguiti sequestri e perquisizioni a carico di politici, amministratori e tecnici comunali , professionisti e imprenditori di Bracciano e nell’ambito delle quali la Procura aveva sentito anche il Presidente della Regione Nicola Zingaretti.
Ad oggi, quindi, resterebbe impossibile, per la gestione commissariale, tappare il buco per decine di migliaia di euro su cui confidava l'ex giunta Sala per poter approvare l’assestamento di bilancio di previsione 2015 e fronteggiare la procedura fallimentare aperta nei confronti della Bracciano Ambiente su richiesta della Procura dal Tribunale Fallimentare di Civitavecchia.

"Colpa della Regione Lazio o colpa di chi fa i conti senza l’oste (altro proverbio disatteso) nonostante i Revisori Contabili avessero denunciato l’ortodosso utilizzo delle somme di cui non si aveva certezza? - Commentano in una nota dall'Associazione Salviamo Bracciano -  Questo,  - prosegue la nota - in previsione della scadenza del 29 gennaio prossimo, in cui la Bracciano Ambiente deve presentarsi con i conti in regola per evitare il fallimento.

Eccoci così ad affrontare nuove spese legali per salvare l’insalvabile di una società partecipata con i vertici coinvolti ed inquisiti, tra cui l’avvocato dell’ex sindaco Marcello Marchesi Amministratore Unico, lo stesso ex Sindaco Giuliano Sala condannato a restituire 900.000 euro ai suoi cittadini per la mala gestione,  anche della partecipata Bracciano Ambiente.

È con l’atto N.2 del 14 gennaio 2016 col quale la Commissaria ordina di procedere al “Conferimento di incarico legale” all'avvocato Silvetti, per recuperare la somma in questione. Non si fa alcun cenno alla spesa da mettere in conto ai cittadini, né tiene conto del parere “non favorevole” dei Revisori dei Conti. Abbiamo avuto modo di conoscere il nome di questo avvocato già nell’atto N.1 - dichiarano ancora dall'Associazione Salviamo Bracciano -  quando si è espresso sull’opportunità di presentare appello avverso la sentenza di Rainews che condannava il Comune (i cittadini) a pagare le spese legali delle parti citate per oltre 150 mila euro oltre quelle del proprio legale. Un parere era stato già espresso dagli avvocati di Sala a suo tempo, ma evidentemente il parere non era condiviso dai responsabili tanto che la delibera non è stata mai adottata dalla Giunta dell’ex Sindaco."
Dall'Associazione Salviamo Bracciano evidenziano poi il fatto che è sempre l’avvocato Silvetti ad essere interpellato direttamente dal Commissario.

"Dov’è la trasparenza e la rotazione dei professionisti prevista per legge, anche in situazioni di emergenza che nella fattispecie non ricorrono? - Dichiarano dall'associazione - È lo stesso legale che compare al fianco del Commissario anche in altri comuni nella quale era stata nominata, come Colleferro e Tivoli. Ricordiamo - aggiungono - che la dottoressa De Notaristefani ha fatto il commissario anche a Manziana, dove Roberto Signore (uno dei 17 indagati per associazione a delinquere) era  Segretario Generale contemporaneamente con Bracciano".

Dall'Associazione rimarcano anche il fatto che "il conferimento poi di un mandato al legale per accedere agli atti del fascicolo Regionale al fine di proporre l’impugnativa lascia interdetti, considerato che ancora oggi l’Amministrazione Comunale e anche il Commissario Prefettizio non ottemperano alle richieste di accesso della stessa natura da parte di questa associazione, dei cittadini parte dei procedimenti giudiziari del Consigliere Tondinelli e si rifiutano di ricostruire i fascicoli di cui si sono “smarriti” i documenti, costringendo gli interessati e l’amministrazione a affrontare contenziosi e gravare i cittadini delle relative spese legali".
Dall'Associazione Salviamo Bracciano viene evidenziata anche la condizione che a Bracciano la sostituzione di Roberto Signore con Manuela De Alfieri ha portato qualche sensibile progresso nel controllo amministrativo, anche se "continuiamo a sentirci preoccupati per la scelta dei referenti di fiducia, - incalzano dall'Associazione Salviamo Bracciano - i capi area, soprattutto alla luce delle ipotesi di reato e dei capi di imputazione di tipo associativo formulati dalla Procura di Civitavecchia.

L’architetto Vanessa Signore (Urbanistica ) - proseguono - vanta una collezione di fascicoli giudiziari che la riguardano proprio in questo settore,  da Prato Giardino, a La Lobbra, Roberto Razzino (Amministrativa e Affari Generali) è condannato a 1 anno e 8 mesi per falsificazione del Protocollo Generale, Bianca Maria Alberi (Sviluppo Economico e Risorse Tributarie) rinviata a giudizio per avere reso false informazioni al P.M. insieme al dott. Giribono e la dott.ssa Zito,  e l’ex Comandante della Polizia Locale Magg. Luigi Ferretti (oggi Protezione Civile, Segnaletica e Parcheggi a Pagamento) imputato per omessa denuncia di abusi".
Raffrontando poi quella che risulta essere la condizione dei cittadini di Bracciano prima e dopo il commissariamento, dall'associazione pongono due punti di domanda: "Comprendiamo che la giustizia non ha ancora terminato il suo corso, ma nel frattempo? Cosa è cambiato dall’amministrazione Sala? Perché non rassicurare la cittadinanza chiedendo un passo indietro? Gli atti finora prodotti dalla Commissaria sono quelli dei quali potrebbe risponde personalmente anche come datore di lavoro. Se il suo arrivo è quello di salvare il salvabile per l’interesse pubblico, perché ignorare tante possibili entrate?"

Intanto il Comune continua a non costituirsi parte civile nei confronti dell’ex assessore al Bilancio Claudio Ciervo accusato per un suo presunto chiosco bar abusivo, che gli avrebbe fruttato oltre 150 mila euro grazie all’ing. Di Matteo, all’ex vice sindaco ing. Liberato Cavini anche essi imputati nello stesso procedimento.
"Perché - la commissaria ndr. - non dimostra alcun interesse per la presunta truffa di Prato Giardino per la richiesta di risarcimento danni al Comune per 10 milioni da parte dei costruttori Marziali, Mannironi, Pietrobono e Di Domenico, per la quale sono in corso le indagini presso la Procura della Repubblica di Roma? - Commentano ancora dall'Associazione Salviamo Bracciano - Ha pensato - la commissaria ndr. -  alla costituzione di parte civile del Comune per la presunta  truffa legata all’impianto  antincendio della scuola elementare Tittoni, di cui oggi si è scoperto non esistere neppure il Documento di Valutazione del Rischi? E ancora un’altra occasione per costituirsi parte civile, quella nell’incidente probatorio disposto dal GIP  per la lottizzazione La Lobbra (loc. Celso) avvenuta qualche giorno fa? Il capo area Vanessa Signore, imputata, ha nominato come suo consulente di fiducia l’architetto Massimo Cavalieri. Chi segue il processo e le vicende di Bracciano conosce l’inattendibilità ed il conflitto di interessi del consulente  in quanto  progettista del piano di lottizzazione. Piano di cui si ipotizza l’illeicità, alla luce della perizia richiesta dal P.M. e disposta dal GIP per contestare altre ipotesi di reato anche ad altri soggetti. L’architetto Cavalieri Potrebbe essere incriminato. Di sicuro è persona informata sui fatti relativi anche all’introvabile “grafico di coordinamento” allo studio sul comparto, che gli era stato commissionato dal Comune (anche questo sparito) e sull’ incontro con l’ing. Paolo Berdini presso la Regiole Lazio per l’approvazione del piano di lottizzazione. La Commissaria de Notaristefani è al corrente della reale situazione?"

Da Salviamo Bracciano non sono mancati poi i riferimenti alla vicenda della farmacia comunale e alla costituzione del Consorzio Coifal insieme ai comuni di Gaeta e Castel Madama: "E a proposito della prevista farmacia comunale (si fa per dire!) - dichiarano ancora dall'Associazione Salviamo Bracciano - connessa allo scandalo della cooperativa COIFAL, quali misure pensa di adottare per azzerare la spesa? Ecco soltanto alcune segnalazioni per riempire le casse comunali e alleggerire le tasche dei cittadini. È passato un mese e mezzo dal suo insediamento. In un comune che ha sempre negato il diritto all’uso del consiglio comunale aperto, troviamo doveroso che venga convocato da parte del Commissario, e al più presto, un incontro pubblico  con la  cittadinanza,  - concludono da Salviamo Bracciano - per fare il punto sulla situazione, conoscere la reale situazione e poi decidere su quello che intende fare a tutela dei cittadini, che allo stato continuano solo a farsi carico di spese."
 

Politica
Il candidato a sindaco del M5s di Bracciano Marco Tellaroli mette tutto nero su bianco
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Red. Politica
Bracciano (RM)
- Ecco l'impegno etico dei candidati del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative del Comune di Bracciano 2016. Il candidato a sindaco del M5s di Bracciano Marco Tellaroli mette tutto nero su bianco, dando il via ad un percorso politico - elettorale all'insegna della trasparenza. Ma vediamo cosa scrive Tellaroli.

Io sottoscritto Marco Tellaroli, primo candidato di lista al Movimento 5 stelle del Comune di Bracciano, nato a Roma il 18/06/1978, ho accettato di candidarmi nella lista del Movimento 5 Stelle per le elezioni amministrative del Comune di Bracciano 2016; perciò sottoscrivo volontariamente tutti gli impegni di seguito descritti, in aggiunta a quelli già previsti dal Movimento 5 Stelle a livello nazionale.
- Movimento 5 Stelle Elezioni amministrative 2016 Comune di Bracciano:
1.    M’impegno a promuovere innanzi tutto il Movimento e le sue idee prima di me stesso, a rispettare eventuali linee guida per la campagna elettorale che saranno decise dal Movimento. m’impegno quindi a incentrare la campagna elettorale esclusivamente sulla promozione del programma comunale e non sulla mia persona;
2.    M’impegno a percepire un compenso massimo di € 1.800,00 per mese per tutta la durata del mandato, invece di € 3.005,78 , come previsto dalla legge Del Rio (Legge 7 aprile 2014 n. 56, in accordo con le disposizioni del Decreto Ministeriale 4 aprile 2000 n. 199 e della Legge 30 luglio 2010 n. 122). La differenza sarà devoluta al Fondo voluto dal Movimento in favore delle Piccole e Medie Imprese (PMI). Questa promessa è valida e vincolante a tutti gli effetti di legge, non violando l'articolo 67 della Costituzione - il cosiddetto “vincolo di mandato”: ciò significa che, ove mancassi all’impegno, qualsiasi cittadino potrà intraprendere azione legale di rivalsa nei miei confronti;
3.    M’impegno a non ricoprire altri incarichi lavorativi durante il mio mandato;
4.    M’impegno a sottoporre la lista dei candidati al vaglio della Direzione Distrettuale Antimafia della Prefettura, qualora in futuro fosse richiesto dallo staff del Movimento o dalla legge (progetto di legge Bonafede), prima di depositarla;
5.    M‘impegno a denunciare ogni tentativo di corruzione o minaccia, e ad interrompere il processo decisionale del Consiglio Comunale, qualora ricorresse una simile occasione;
6.    M’impegno a denunciare ogni caso di conflitto d’interesse, e a rinunciare o far rinunciare il Consigliere al processo decisionale del Consiglio Comunale, qualora ricorresse una simile occasione;
7.    M’impegno alla lotta all’evasione fiscale, attraverso il maggior potere di controllo consentito al Comune dall’attuale normativa;
8.    M’impegno a far rispettare le leggi, vigenti e successive, per allontanare i rischi di infiltrazioni mafiose e contrastarne la presenza sul territorio;
9.    M’impegno a sostenere il programma del Movimento 5 Stelle del Comune di Bracciano e a darne adeguata spiegazione durante lo svolgimento della campagna elettorale;
10.    M’impegno a rispettare le decisioni elaborate e deliberate dal gruppo locale, formalizzate con votazione decisionale;
11.    M’impegno a non fare propaganda personale che possa danneggiare il Movimento 5 Stelle, nonchè a proporre e promuovere sempre il Movimento prima della mia persona;
12.    M’impegno a non organizzare eventi promozionali a carico del sottoscritto o della lista civica, bensì unicamente tramite piccole donazioni dei singoli cittadini; .-
13.    M’impegno a pubblicare sulla piattaforma del Movimento 5 Stelle Bracciano la mia denuncia dei redditi relativa all'ultimo anno o, in alternativa, una dichiarazione di non aver percepito redditi nell'ultimo anno, almeno quindici giorni prima della data delle elezioni;
14.    M’impegno affinché la campagna elettorale sia finanziata soltanto con: a) libere donazioni dei candidati, dei simpatizzanti e dei singoli cittadini, a condizione che tutte le donazioni siano pubblicamente rendicontate; b) con fondi personali entro i limiti di cui al successivo 16);
15.    M’impegno ad aderire al Manifesto dei sindaci per la legalità e contro il gioco d'azzardo;
16.    M’impegno a destinare fondi personali o donati da singoli cittadini e ad accettare offerte corrispondenti a beni materiali, per un valore complessivo fino a € 2.300,00 al netto dell’IVA, per la produzione di materiale promozionale esclusivo sulla mia persona;
17.    M’impegno a promuovere azioni a favore di cittadini, associazioni e comitati che lottano per il lavoro, per la dignità della persona, contro la disoccupazione, la precarietà e l’insicurezza;
18.    M’impegno a riconoscere nella Costituzione la fonte primaria delle regole della comunità politica;
19.    M’impegno a presentare il rendiconto delle spese elettorali in accordo alle disposizioni di legge (Legge 10 dicembre 1993 n. 515 e successive modificazioni; art. 5 Legge 23 febbraio 1995 n. 43), anche in caso di mancata elezione;
20.    M’impegno ad attuare i principi normativi e rispettare le scadenze della Legge 6 novembre 2012 n. 190 (legge Anticorruzione), del Decreto Legislativo 14 marzo 2013 n. 33 (legge sulla Trasparenza) e del D.P.C.M. 3 dicembre 2013 per il protocollo informatico, ai sensi degli articoli 40-bis, 41, 47, 57-bis e 71 del Codice dell'Amministrazione digitale. Tale impegno sarà altresì mantenuto ogni qualvolta risultasse necessario, a seguito d’innovazioni normative o regolamentari relativamente a tempi e modi di pubblicazione delle informazioni sul sito web istituzionale del Comune di Bracciano e delle P.A. L’obiettivo perseguito attraverso questo impegno è quello di garantire il continuo miglioramento della qualità delle informazioni on-line e dei servizi digitali attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini. Nelle intenzioni del legislatore, la pubblicazione di queste informazioni dovrebbe costituire un deterrente ai fenomeni distorsivi dell’azione amministrativa, grazie alla massima conoscibilità degli atti e delle situazioni, sia personali sia connesse alle funzioni svolte, di amministratori, dirigenti e funzionari, oltre che degli innumerevoli procedimenti e provvedimenti varati dalla stessa Amministrazione;
21.    M’impegno ad attuare un’Amministrazione trasparente, facilitando la partecipazione e l’accountability delle P.A.(nel linguaggio amministrativo a conferma della radicale evoluzione delle PA verso rinnovate modalità di azione orientate a principi di apertura, trasparenza, partecipazione, responsabilità ed efficacia). In particolare, m’impegno a favorire il corretto utilizzo delle risorse ed il raggiungimento di risultati amministrativi che siano in linea con le finalità istituzionali, promuovendo meccanismi di maggiore responsabilizzazione del management interno;
22.    M’impegno a non prendere tessere di partito e contemporaneamente dichiaro di non essere iscritto ad alcun partito , a non supportare in alcun modo altri partiti , liste o loro candidati; condizione valida per tutti gli iscritti al Movimento 5 Stelle e quindi, a maggior ragione, per i suoi candidati,
23.    M’impegno a non promettere o favorire l’assunzione anche tramite contratti di collaborazione di qualunque natura, nel futuro staff comunale o società dallo stesso comune partecipate, il coniuge, i parenti ed affini, fino al terzo grado nonchè il convivente e/o parenti conviventi fino al terzo grado; In caso di violazione di uno o più degli impegni sopra elencati in questa sezione, m’impegno ad accettare fin d'ora l’esclusione dalla lista dei candidati se l'accertamento avvenisse prima del termine di consegna delle liste, e m’impegno a rassegnare le dimissioni anche subito dopo l'elezione qualora l'accertamento avvenisse dopo tale termine secondo le modalità di cui al successivo art. 36, ad eccezione delle situazioni preesistenti;
24.    M’impegno a partecipare ad almeno l'80% delle attività legate all'incarico presso il Consiglio Comunale, fatti salvi impedimenti per motivi di salute o altri rilevanti motivi personali. Tali attività consistono nella partecipazione a tutti i consigli comunali e nella partecipazione alle riunioni delle commissioni consiliari a cui sarò assegnato dal gruppo consiliare del Movimento oltre alle riunioni che si terranno nella fase preelettorale
25.    M’impegno a promuovere la realizzazione del programma presentato ai cittadini in campagna elettorale, secondo le tempistiche che verranno a priori stabilite;;
26.    M’impegno a comunicare pubblicamente ciò che avviene nell'istituzione in cui sarò eletto e, qualora ci sia il tempo e la possibilità pratica, a discutere preventivamente le posizioni da prendere con il gruppo degli attivisti e con gli elettori;
27.    M’impegno a organizzare ogni sei mesi, insieme al Movimento, un incontro pubblico con i cittadini per discutere di come sto svolgendo il mio mandato e per ricevere commenti, proposte, critiche ed eventuali contestazioni di violazione del presente impegno;
28.    M’impegno a informare dettagliatamente gli elettori dell’attività svolta dal Consiglio ed a chiedere il rinnovo della fiducia al mandato agli elettori stessi una volta l’anno nonostante il Consigliere non abbia alcun obbligo di rimettere periodicamente il proprio mandato agli elettori,
29.    M’impegno ad aderire al gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, accettando il non-statuto del Movimento 5 Stelle e, a non cambiare gruppo per tutta la durata del mio mandato;
30.    M’impegno a rifiutare qualsiasi forma di rimborso elettorale per la campagna elettorale o per attività non strettamente legate alla posizione nella quale sarò eletto;
31.    M’impegno a fornire un rendiconto pubblico di quanto percepito a qualsiasi titolo e, in ogni caso, a rifiutare eventuali benefit mi fossero proposti (a titolo di esempio: biglietti gratuiti a eventi musicali o sportivi);
;
1.    M’impegno a valorizzare la motivazione, il ruolo e gli incarichi della mia amministrazione, incoraggiando e sviluppando ogni provvedimento volto a favorire un miglioramento dei servizi di cui sarò responsabile;
2.    M’impegno a ridurre allo stretto necessario il ricorso a consulenti esterni e collaboratori di supporto agli organi di direzione politica, e a motivarne adeguatamente l’impiego, al fine di ridurre quanto più possibile l’aggravio per il bilancio dell’Ente. In caso di reclutamento o di promozione del personale, m’impegno ad assumere una decisione obiettiva e diligente, dando motivazioni pubbliche in merito alla decisione assunta;
3.    M’impegno a usare e custodire le risorse e i beni dell'Amministrazione che mi saranno assegnati con oculatezza e parsimonia, a contrastare gli sprechi ed a divulgare le buone pratiche in tutti i settori della Pubblica Amministrazione;
4.    M’impegno fin d’ora ad accettare che i Consiglieri portavoce del M5S riuniti, senza distinzione, possano proporre l’espulsione di un Consigliere portavoce del M5S in caso di palese violazione del presente Codice Etico, assumendo tale decisione a maggioranza assoluta. La violazione del Codice Etico si riterrà accertata ove così si esprimerà la maggioranza assoluta dei partecipanti a una votazione del Movimento 5 Stelle, indetta con un anticipo di almeno tre settimane, aperta a tutti gli iscritti e gli attivisti certificati residenti nel Comune di Bracciano, e resa pubblica in modo evidente e trasparente;
5.    Le clausole di questa sezione decadranno qualora io dovessi cessare dall'incarico per qualsiasi motivo.
In caso di violazione di uno o più degli impegni sopra elencati, mi impegno fin d’ora a presentare le dimissioni dal mio incarico elettivo.
Consapevole che il documento che sto sottoscrivendo non può avere valore legale e non può essere impugnato per esercitare la coercizione al suo rispetto e indurmi alle dimissioni, dichiaro di aderire ai principi che lo ispirano e lo sottoscrivo in tutte le sue parti, come atto di impegno morale e di dichiarazione etica nei confronti degli attivisti di Bracciano, con i quali sto condividendo gli oneri e i doveri del Movimento 5 Stelle Bracciano.
In fede,

Firma del candidato Sindaco Marco Tellaroli Bracciano, li 13/01/2016

Per accettazione da parte dei cittadini candidati limitatamente agli art.n.1-6-7-8-9-10-11-12-14-15-16-17-18-19-23-24-25-30-31-;

Nome                    Cognome                         Data di nascita
Alessandro           Persiano                          17/04/1970 + Art. n. 13
Lorenzo                 Nardelli                             10/02/1964
Cristina                  Pellegrini                          12/11/1980
Antonio                  Spica                                  19/02/1977
Barbara                 Fortunati                             24/05/1970
Brenda                  Sannino                              12/04/1980
Luciano                Angelone                             24/04/1954
Jacopo                  Tei                                        27/07/1980
Ireneo                    Germani                             17/03/1949
Simona                  Pulcini                                29/07/1979
Franco                   Silvestro                             23/02/1944
Iris                          Taddei                                20/10/1953
Stefano                  Stronati                              20/04/1966
Rosa                      Ponzo                                 13/03/1972
Alfredo                   Pierucci                              19/08/1949
Paolo                    Cellini                                   08/02/1969

Il Curriculum e Certificato Penale del Casellario Giudiziale  di tutti i cittadini Candidati del M5S Bracciano è visionabile a questo link: http://movimento5stellebracciano.blogspot.it/p/chi-siamo.html#.VpnuLPnhCUk


 

Politica
L'incontro sarà finalizzato per discutere e valutare quattro alternative di attraversamento di Bracciano
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di I.G.

Bracciano (RM)
- La linea ferroviaria che collega la capitale con Bracciano, così detta Fr3 che da Roma nord arriva fino a Viterbo è a doppio binario solo fino a Cesano. Da anni si parla del raddoppio di questa fondamentale direttrice che quotidianamente viene utilizzata da moltissimi pendolari, e non da meno il problema che investe la città di Bracciano, riguardo il passaggio a livello nel cuore del centro cittadino, con relative problematiche per la viabilità.
A riguardo il  M5s di Bracciano ha lanciato la proposta di avviare un dibattito pubblico con matrice a multi criteri per discutere e valutare quattro alternative di attraversamento di Bracciano:
1) Opzione zero-Tracciato Nero, lasciare tutto così
2) Raddoppio in sede-Tracciato Verde, senza abbassamento di livelletta, lasciando il passaggio a livello, prevedendo alcune demolizioni
3) Raddoppio in sede-Tracciato Blu, con abbassamento di livelletta, eliminazione del passaggio a livello, alcune demolizione, tombamento del vallo ferroviario nel tratto urbano
4) Abbandono della linea storica-Tracciato Viola, variante tutta in galleria con stazione sotterranea, eliminazione passaggio a livello, nessuna demolizione.

"La proposta ovvero il progetto è dell'Ingegnere stradale Marco Martens. - Ha precisato Marco Tellaroli portavoce del M5s di Bracciano - Noi del Movimento 5 stelle di Bracciano, la faremo nostra nel programma, solamente in base a ciò che sceglieranno i cittadini".

A questo punto non resta che aspettare di conoscere la data del dibattito.
 

Cronaca
La decisione è stata concomitante alla convocazione dello stesso Zingaretti alla Procura di Civitavecchia dal PM che segue le indagini su Bracciano
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Red. Cronaca

Bracciano (RM) - Revocati i 10 milioni di euro promessi dalla Regione Lazio al Comune di Bracciano per la discarica di Cupinoro. È stata infatti pressochè azzerata la delibera regionale dello scorso luglio da quella successiva del 14 dicembre scorso, essendo intervenuta nel frattempo la sentenza della Corte dei Conti e probabilmente anche per altre verifiche successive. La promessa del governatore Zingaretti aveva infatti permesso all’amministrazione di Giuliano Sala di contare sulla prima tranche di quasi 5 milioni di euro, con parte dei quali avrebbe tappato il buco dell’assestamento del bilancio di previsione 2015. La decisione è stata concomitante alla convocazione dello stesso Zingaretti alla Procura di Civitavecchia dal PM che segue le indagini su Bracciano.
 

Cronaca
Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi è il nome del viceprefetto che traghetterà il Comune fino alle prossime amministrative.
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di Chiara Rai

Bracciano (RM) - Solo ieri sono arrivate le dimissioni di massa dei consiglieri di maggioranza del Comune di Bracciano e oggi già la città lacustre alle porte di Roma ha un commissario straordinario nominato stamattina dal prefetto di Roma, Franco Gabrielli.

Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi è il nome del viceprefetto che traghetterà il Comune fino alle prossime amministrative. Il Prefetto ha inoltre affiancato a Notaristefani di Vastogirardi un sub commissario individuato nella persona di Maria Gabriella Casaccio. Intanto oggi Il sindaco Pd Giuliano Sala, insieme alla sua squadra, spiegherà in una conferenza stampa, le motivazioni che hanno spinto alla decisione delle dimissioni di massa. Anche se presumibilmente è intuibile che siano cause di carattere giudiziario. Infatti il sindaco ha parlato ieri di "decisione difficile, impegnativa" ma tutta via necessaria per far valere le ragioni sue e dei consiglieri in altre sedi.

Nel frattempo la Procura di Civitavecchia sta indagando sulla regolarità di appalti pubblici. Nei fatti ci sono diverse questioni scottanti che hanno dato bei grattacapo all'amministrazione in questi ultimi tempi, a cominciare da alcune presunte irregolarità sul bando di affidamento della gestione delle farmacie comunali e ancora alla gestione della discarica di Cupinoro e presunte attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.

Il caso
Martedì alle 18.30 presso la sala dell’archivio storico comunale in piazza Mazzini 5 la conferenza stampa
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Redazione

Bracciano (RM) - Nella giornata di lunedì 30 novembre 10 consiglieri comunali di maggioranza di Bracciano hanno presentato le dimissioni contestuali dal ruolo ricoperto, come previsto dal decreto legislativo 267/2000 comma 3 articolo 141 capo 2.

Le stesse sono state sottoscritte anche dal sindaco di Bracciano Giuliano Sala. Martedì alle 18.30 presso la sala dell’archivio storico comunale di Bracciano in piazza Mazzini 5 è in programma una conferenza stampa nel corso della quale verranno illustrate le motivazioni della scelta. 

Evidentemente il fatto che la Procura di Civitavecchia stia indagando sulla regolarità di appalti pubblici e presumibilmente su questioni che riguardano la potabilità dell'acqua ha inciso notevolmente rispetto a questo vero e proprio tsunami che ha sconvolto la maggioranza di Giuliano Sala.

Cosa avrà spinto i consiglieri a dimettersi? Qualche giorno fa si è scatenata una vera vera e propria bufera giudiziaria sull'amministrazione comunale di Bracciano: giovedì 26 novembre è scattato il blitz dei carabinieri presso la sede del Comune e presso gli uffici e le abitazioni di 17 persone, tra cui imprenditori locali, indagate dalla Procura di Civitavecchia per reati contro la pubblica amministrazione.

Le perquisizioni sono state ordinate dal sostituto Procuratore della Repubblica presso la Procura di Civitavecchia dr. Lorenzo Del Giudice e sono state effettuate al fine di acquisire la documentazione relativa le varie procedure di affidamento per i lavori pubblici degli ultimi anni al fine di verificarne la correttezza.
Con tutta probabilità nel fascicolo della Procura anche la presunta irregolarità del protocollo.

Lo scorso 9 ottobre su questo quotidiano abbiamo evidenziato come la sequenza degli atti, così come risulta dallo storico dell’Albo Pretorio del Comune di Bracciano per gli anni 2011-2012-2013, denoti la mancanza del numero degli atti per ben due documenti oltre al fatto che non si comprende la logica di inserimento degli atti stessi sull'Albo Pretorio rispetto la numerazione delle pagine. Evidenziavamo quindi il fatto che le pagine dell'Albo Pretorio del Comune di Bracciano non corrisponderebbero alla effettiva consequenzialità delle date, con il risultato di una scarsa chiarezza nel comprenderne la logicità.

 

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