Redazione
Cantalice - Risposta ferma dei carabinieri della stazione di Cantalice nel settore del contrasto ai reati contro il patrimonio. La notte scorsa, infatti, i militari hanno braccato e tratto in arresto m.s. classe 1981, di Cantalice, reo di aver asportato il denaro contenuto in un distributore automatico di acqua. Il giovane dopo aver rubato un piccone dall’interno di un fuoristrada si recava nella piazza della repubblica di cantalice scagliandosi contro la porta di accesso del locale che custodiva il distributore automatico. Il malfattore dopo aver scardinato la porta ed il lucchetto di sicurezza asportava il denaro contante.
L’arrestato, espletate le formalita’ di rito e’ stato accompagnato presso la propria abitazione agli arresti domiciliari a disposizione della competente autorita’ giudiziaria di Rieti.
Redazione
Amatrice (RI) - Si tratta di una vera e propria gara in sella all'asino. A gareggiare sono i Comuni limitrofi o storicamente amici di Amatrice che intervengono rigorosamente in abiti storici. L’asino prende il nome del sindaco del comune rappresentato. La manifestazione inizia con un suggestivo corteo storico di oltre 500 figuranti che attraversano il Corso di Amatrice per poi arrivare al campo di gara denominato Somarodromo dove poi inizieranno le gare che determineranno l'Asino-Sindaco. Piatti tipici del reatino negli stand: Il polentone preparato dalla Pro Loco di Castel di Tora, la bruschetta preparata dalla Pro Loco di Casaprota e il prosciutto IGP di Amatrice.
Domenica 29 marzo torna l'appuntamento con lo spettacolare Palio dei Somari-Sindaci di Amatrice: una corsa sfrenata e un po' folle, lo spettacolare corteo dei figuranti in abiti d'epoca, l'accesa rivalità fra i paesi della zona e le eccellenze culinarie del Lazio. Una manifestazione nata tredici anni fa quasi per gioco, che ormai richiama migliaia di appassionati nel "Somarodromo".
La prima regola del Palio è che a comandare è soltanto l'asino: il fantino può solo pregarlo di correre più veloce degli altri, mentre sono assolutamente vietati i calci o l'uso delle fruste.
Il ciuco, che in queste zone di montagna è stato da sempre sfruttato per la sua proverbiale capacità di trascinare sul dorso enormi carichi, diventa il protagonista assoluto della festa e viene osannato dai suoi "compaesani" come fosse una -star. Ogni asino, infatti, corre indossando una cravatta sulla quale è impresso il nome del sindaco della propria città; e così nel breve lasso temporale di un unico giro a briglia sciolta, tra lazzi, scherzi e un tifo da stadio, le Pro Loco dei paesi partecipanti si giocano la reputazione e un anno di duro lavoro.
Guai ad arrivare ultimi: il temutissimo campanaccio sancisce il disonore e ci vorranno altri 12, lunghi mesi prima di potersi prendere l'agognata rivincita. Nelle ore che precedono la gara, lungo le vie principali di Amatrice sfila un coloratissimo corteo di oltre 500 figuranti che indossano abiti storici. Il corteo fa bella mostra di sé lungo il centralissimo Corso Umberto e giunge al "Somarodromo", dove si tiene il solenne giuramento che precede la corsa: "Popolo della Via del Sale, l'onore è in ballo ... acclamate con la vostra voce i Vostri eroi, sciogliete le briglie ai Somari e che sia dato inizio al Palio!".
Curiosità ad Amatrice
Non mancano spunti anche per gli amanti della cultura e della natura. Il centro storico di Amatrice, con i suoi vicoli e le caratteristiche piazzette, è dominato da una torre civica risalente dal XII Secolo, mentre nel "Parco in miniatura" si possono ammirare in scala tutti i monumenti delle cittadine e le bellezze del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, di cui Amatrice fa parte. Tra le meraviglie naturalistiche che la circondano, il Monte Gorzano, che con i suoi 2.458 metri è il più alto del Lazio, e soprattutto il Lago di Scandarello, un grande bacino artificiale creato nel 1924.
Redazione
Castel di Tora (RI) - Aringa, tonno, baccalà e alici e la polenta, anzi il polentone prende il sapore del pesce. E’ questo che accade a Castel di Tora il 22 febbraio, dalle 12 in poi il polentone sarà servito, ma non da solo! Alle 16 arrivano in piazza gli Spaghetti all’Amatriciana. Si mangerà al coperto, perché alla sagra del polentone si fa festa con la pioggia e con il sole.
La tradizione vuole che alla vigilia della Pasqua il sugo con cui condire sia un "sugo di magro" ed ecco qui il Polentone al sugo di pesce.
Siamo sulle rive del Lago del Turano, in provincia di Rieti. Domenica dove il 22 febbraio il borgo dal fascino magico celebra un piatto povero ma ricco al tempo stesso di sapori e storia, che unisce idealmente l'Italia da Nord a Sud. Da queste parti, poi, la polenta non è solo una tradizione secolare, ma una vera e propria istituzione: Castel di Tora è infatti uno dei sedici paesi che compongono l'Associazione Culturale dei "Polentari d'Italia", uniti dalla stessa voglia di riscoprire le tradizioni e confrontarsi attraverso questo piatto; il "Polentone di Castel di Tora", oltretutto, ha ormai varcato i confini regionali al punto che sempre più spesso la Pro Loco viene invitata in altri paesi per offrire la degustazione di questa specialità.
Il 22 febbraio a mezzogiorno - all'interno di una comoda struttura al coperto - inizierà la distribuzione del famoso polentone, e tra un piatto e l'altro i visitatori potranno assistere gli spettacoli folcloristici e musicali, oppure curiosare fra gli stand di oggettistica e di prodotti tipici. E per i più golosi, la proloco di Ascrea dalle 16 offrirà una degustazione di fettuccine al fungo porcino nell'ambito de "I sapori della nostra provincia".
Ottimo cibo e tanto divertimento quindi, ma non solo: la "Festa del Polentone" rappresenta un'ottima occasione anche per chi ama scoprire i gioielli meno conosciuti del nostro Paese. Castel di Tora, arroccato sulle rive dello splendido Lago del Turano, è considerato uno dei borghi più belli d'Italia e offre ai turisti angoli caratteristici e scorci mozzafiato. E così si potrà passeggiare all'interno dell'antico borgo passando sotto la torre esagonale medievale dell'XI secolo, adiacente al Palazzo Scuderini, e poi su per i vicoli che conducono a piazzette ben tenute e curate; e ancora scoprire mura e torrette trasformate in case e ancora archi, scalinate, grotte e cantine scavate nella roccia. Fino al 1864 il paese si chiamava Castelvecchio, poi si decise di legare il suo nome a Tora, antico insediamento sabino nel quale avvenne - nel 250 d.C. - il martirio di Santa Anatolia. A lei è dedicato un santuario, che si erge su una collina attigua al borgo.
Redazione
Rieti - Personale della Squadra Mobile e della Squadra Volante ha arrestato due donne, residenti a Roma: T.N., del 1985 e la cittadina rumena R.R.M., del 1986, resesi responsabili del reato di rapina in danno di un esercizio commerciale di Via Roma.
Nel pomeriggio di ieri, infatti, due donne si sono recate in un esercizio commerciale della centralissima Via Roma asportando alcuni capi di abbigliamento e di bigiotteria, occultandole in una borsa, prima di allontanarsi.
La titolare dell’esercizio commerciale, accortasi di quanto era accaduto, ha inseguito le due ladre cercando di farsi restituire il maltolto, quasi pregandole e con la promessa che non avrebbe sporto denuncia dell’accaduto.
Le due donne, per tutta risposta, hanno minacciato la vittima e si sono precipitosamente allontanate, sempre inseguite dalla proprietaria dell’esercizio commerciale derubato.
Una volta giunte in zona città giardino, le due donne, per assicurarsi la fuga, hanno malmenato più volte la vittima e, solo il pronto intervento di un altro commerciante e di alcuni giovani passanti, che hanno dimostrato alto senso civico e sprezzo del pericolo, ha impedito che la donna subisse gravi conseguenze per il suo fisico.
Gli operatori della Squadra Volante e della Squadra Mobile in servizio di controllo del territorio, una volta avuta notizia di quanto stava accadendo, si sono immediatamente recati sul posto e si sono messi all’inseguimento delle due donne che, dopo poco, sono state rintracciate e bloccate in Viale Matteucci mentre cercavano di nascondersi all’interno di un esercizio commerciale ed identificate per R.R.M e T.N., residenti a Roma, coinquiline nello stesso appartamento.
Le due donne sono state, pertanto, tratte in arresto ed associate presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia femminile, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria davanti alla quale dovranno rispondere del reato di rapina.
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Rieti / Cotral - “Pari dignità ai cittadini, ma non possiamo accettare i campanilismi e le ‘finte’ miopie”. Sulla questione dei tagli alle corse del Cotral torna ad intervenire il Segretario della Uiltrasporti Sandro De Luca. “In un’evidente situazione di disparità, non è concepibile che, se tagli devono essere fatti, questi non possono e non devono riguardare Rieti. Bene ha fatto, quindi il Segretario generale Alberto Paolucci quando dice:” giù le mani dalla linea Cotral Rieti/Roma e ai tagli delle corse a P. Corese, se si deve tagliare dice si cominci con la rimodulazione del numero delle corse e fa riferimento a P. Moiano e a P. Mirteto”.
Tutto questo non certo perché i pendolari di quella zona debbano essere penalizzati, ma semplicemente perché i lavoratori, gli studenti e quanti da Rieti si spostano giornalmente verso Roma soffrono da sempre delle limitatezze di un sistema dei trasporti a singhiozzi, limitato a poche corse giornaliere e senza alcuna possibilità alternativa al bus.
I pendolari reatini non godono della possibilità di preferire il treno all’autobus, come accade a Poggio Mirteto, in quell’area oltre alle linee Cotral dirette P. Mirteto/Roma, c’è un servizio urbano capillare effettuato dall’azienda privata Troiani, ci sono circa 92 corse Cotral (andata – ritorno, quasi sempre vuote) che collegano P. Mirteto alla stazione di Passo Corese, lo stesso numero di corse a disposizione della cittadinanza Reatina per Roma (andata-ritorno) che è tre volte più numerosa, e che ha solo quelle e addirittura le vogliono limitare a metà strada, in certi orari, dove i treni non ci sono lo scambio avviene addirittura gomma-gomma, unico caso al mondo (questo prevede il progetto),dove i tempi di percorrenza per raggiungere Roma oggi sono massimo 1 ora e 50, domani con lo scambio saranno minimo 1 ora e 50.
Per quanto riguarda l’impianto di Poggio Moiano, invece, si tratta di un sito che da anni l’Azienda Cotral avrebbe voluto chiudere per una vera razionalizzazione come ha fatto con quello di Fiumata, ma guarda caso oggi oltre ad essere un peso economico non più sostenibile per l’Azienda, è anche inquinante e questo non lo dico io ma gli enti preposti intervenuti in loco ma tutt’oggi ancora non viene dismesso come mai? Vorrei sottolineare che l’utenza reatina non si può costringere, ha già scelto visto che le circa 11 corse che oggi facciamo per la stazione di P. Corese sono quasi sempre vuote a differenza di quelle dirette per Roma e questo l’Azienda lo sa benissimo. Peggiori riflessioni potrebbero essere fatte, in tema di disparità, se si pensa a Latina, Frosinone e Viterbo, quest’ultimo addirittura ha ben 3 linee ferroviarie che collegano Roma più il servizio Cotral,(un utente di Viterbo può scegliere ben quattro vettori per raggiungere Roma, certo è che la stessa cosa non succede a Rieti) per non parlare delle realtà a noi vicine come Monterotondo, Tivoli, Ponte Mammolo ecc. ecc, non vengono ad oggi minimamente intaccate e non subiscono lo stesso trattamento riservato a Rieti perchè?
Da qui nasce l’esigenza indispensabile di un Piano Industriale Regionale dei trasporti che comprenda tutte indistintamente le Provincie del Lazio, altrimenti non ci sembra un discorso né logico né equo – prosegue il segretario De Luca – la domanda nasce spontanea ed è rivolta principalmente ai nostri rappresentanti politici, che vivono in questa provincia: come è possibile che i cittadini di Rieti, che hanno come unico ed esclusivo mezzo il Cotral che collega Roma, debbano essere nuovamente penalizzati? Non vorremmo mai pensare che si stia facendo una politica campanilistica che predilige il proprio ‘bacino di voti’, una politica che, se messa in atto vedrà peggiorare notevolmente la qualità di vita dei pendolari Reatini, allungare le percorrenze e acuire i rischi legati alla sicurezza. Altro problema scottante riguarda l’acquisto del nuovo Impianto ultimato già da diversi mesi ma nessuno ne parla .
La Uiltrasporti, unitamente alla Uil Camera Territoriale di Rieti, chiedono a gran voce e con urgenza un incontro con il presidente della Regione Lazio e un piano industriale regionale dei trasporti complessivo serio e rispondente alle esigenze di tutta la Regione di questa città e di questo territorio. Inoltre in linea con l’appello lanciato dalla CGIL qualche tempo fa in cui si invocava lo Sciopero Generale su temi importanti come la sanità e i trasporti, perché non si fa fronte unito su queste importanti tematiche..?
Redazione
Rieti - "Auspico che sul futuro dell’esistenza del Conservatorio di Rieti i cui iscritti hanno manifestato legittime preoccupazioni a causa della scadenza della convenzione e della mancanza di fondi per il futuro, tutte le istituzioni e le realtà private sappiano svolgere al meglio il loro ruolo per salvaguardare un presidio musicale di primaria importanza". Ha dichiarato Cristian Carrara, consigliere regionale, Presidente V Commissione cultura. "In questa direzione voglio rilanciare tutti gli appelli già mossi in queste ore, affinché sia fatto il possibile perché la casa della musica di Villa Battistini abbia la possibilità di continuare a svolgere la sua insostituibile funzione di rilievo nel tessuto sociale e culturale di Rieti e di tutti i territori della provincia. - Ha aggiunto il consigliere regionale - Se è preziosissimo oltre che necessario, l’impegno della politica e dell’amministrativo locali per salvaguardare il Conservatorio, a nessuno sfuggono le difficoltà e le drastiche necessita di tagli di budget imposti agli enti pubblici. Da qui l’auspicio e l’appello a tutte le realtà coinvolte ad esercitare un forte senso di responsabilità verso questa situazione specifica e in particolare verso i cittadini di Rieti". Ha concluso Carrara.
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Rieti - Il personale della Squadra Mobile della Questura di Rieti ha denunciato in stato di libertà, S.F., nata in provincia di Cagliari, ma residente in una frazione di Rieti, per simulazione di reato. La donna, infatti, nel pomeriggio della vigilia di Natale 2014, ha richiesto l’intervento della Squadra Volante presso il Centro Commerciale Perseo, denunciando che, poco prima, mentre si trovava all’interno del parcheggio per riprendere la propria autovettura dopo aver fatto delle compere, è stata avvicinata da un uomo che l’ha colpita con un pugno per appropriarsi di quasi 500 euro in banconote che la donna custodiva, per conto del suo datore di lavoro, in un borsello all’interno della propria borsa, prima di fuggire precipitosamente facendo perdere le sue tracce.
L’episodio, particolarmente cruento, ha avuto particolare risalto anche sulla stampa locale. Nella circostanza, la donna, in evidente stato di agitazione, ha fornito delle descrizioni molto particolareggiate dell’aggressore, ma le sue dichiarazioni sono subito sembrate inverosimili agli investigatori della Squadra Mobile che, nel frattempo, avevano attivato delle immediate indagini per individuare il rapinatore.
Agli Agenti è apparso strano, infatti, che il rapinatore, in pochi istanti, fosse riuscito a prendere il denaro all’interno di un borsello, lasciando la borsa nella disponibilità della vittima, senza contare che le telecamere della zona non hanno registrato, quel pomeriggio, la presenza dell’ignoto malfattore.
Gli investigatori hanno così intrapreso una meticolosa indagine volta alla ricerca di conferme, mai avute, sulle dichiarazioni della vittima che, messa alle strette, non ha potuto far altro che confessare di aver simulato la commissione della rapina. S.F. ha dichiarato agli Agenti, infatti, di aver utilizzato la somma di denaro in suo possesso per pagare un debito nei confronti di un cittadino rumeno, lo stesso da lei descritto, per depistare gli investigatori, come l’autore della rapina. La donna è stata pertanto denunciata in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria, davanti alla quale dovrà rispondere della simulazione di reato commessa.
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Amatrice (RI) - I Sindaci dei ‘Comuni Dimenticati’, che si sono riuniti a Roma il 7 febbraio scorso, nel corso dell’Assemblea hanno eletto gli organi sociali e individuato in Sergio Pirozzi, Sindaco di Amatrice, il loro Presidente. Lo affiancano, come membri del Consiglio Direttivo, i Sindaci di Montecopiolo (PU) Alfonso Lattanzi, Tonara (NU) Pierpaolo Sau, Niscemi (CL) Ciccio La Rosa, Montieri (GR) Nicola Verruzzi, Volterra (PI) Marco Buselli, Alatri (FR) Giuseppe Morini, Marciana (LI) Anna Bulgaresi, Portoferraio (LI) Mario Ferrari, Praia a Mare (CS) Antonio Praticò, Piteglio (PT) Luca Marmo, Acquapendente (VT) Alberto Bambini. Flavio Ceccarelli nominato Segretario dell’Associazione.
All’Associazione hanno aderito Comuni del Piemonte, Campania, Lazio, Toscana, Sardegna, Sicilia, Calabria, Marche.
La prima azione che sarà messa in campo già dalla prossima settimana è una richiesta d’incontro con i vertici del Ministero della Salute, al fine di discutere su urgenti modifiche al Decreto Balduzzi che garantiscano l’obbligatorietà, da parte delle Regioni, di riconoscere lo status di ‘presidio ospedaliero di area particolarmente disagiata’ in presenza di requisiti oggettivi e omogenei sull’intero territorio nazionale.
"Non vogliamo certo entrare in competizione con altre associazioni già esistenti, - Dichiara il neo presidente Pirozzi - dove troppe volte le cariche sono stabilite nelle segreterie dei partiti e dove troppo spesso ci si dimentica delle problematiche di migliaia di piccoli Comuni; noi saremo sicuramente uno stimolo in più affinché siano finalmente rappresentati, nelle sedi del Governo centrale e regionale, quei territori che da troppo tempo, in silenzio, stanno subendo un tentativo subdolo - e mascherato da esigenze di risparmio - che tende a sopprimere l’autonomia e la sovranità di intere comunità. - Sergio Pirozzi prosegue - Siamo Comuni dimenticati dalla sanità, dall’istruzione, dai servizi agli anziani, dai trasporti, dalle Poste, dalla giustizia, ma siamo pronti a difendere con forza i nostri diritti essenziali e costituzionali, senza i quali non si può vivere. - Il presidente conclude - Siamo una testimonianza di ricchezza storica, di bellezze naturalistiche, di tradizioni millenarie che i freddi ‘numeri’ non potranno mai cancellare!"
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Amatrice (RI) - L’Amministrazione Comunale di Amatrice ha fatto sapere di essere rimasta sconcertata da quanto accaduto sabato sera nella trasmissione “C’è posta per te” di Canale 5 con ospite il celebre chef Carlo Cracco, il quale ha affermato che nella ricetta dell’Amatriciana ci va anche “l’aglio in camicia” (!?), da lui ritenuto un suo segreto. "Ricordiamo che gli unici ingredienti che compongono la vera amatriciana - fanno sapere dall'amministrazione - sono guanciale, pecorino, vino bianco, pomodoro San Marzano, pepe e peperoncino".
A rafforzare ancor di più l'autenticità della ricetta, l'amministrazione comunale di Amatrice ha rammentato l’istituzione del marchio DE.CO, che proprio qualche settimana fa ha visto fiorire i primi prodotti a Denominazione Comunale, tra i quali il guanciale Amatriciano ed il pecorino Amatriciano.
"Siamo sicuri che da parte del celebre chef sia stato un "lapsus", - dichiarano ancora dal comune di Amatrice - vista la sua storia professionale ed anche la sua capacità di stare al gioco, pubblicizzando una nota marca di patatine. Ribadendo che siamo certi della buona fede del noto chef, - concludono dall'amministrazione - siamo convinti che lo stesso abbia comunque piena libertà di inserire “l’aglio in camicia” nel sugo da lui preparato, e siamo ancora più convinti che tale sugo potrà anche essere buono, ma non lo si può chiamare Amatriciana. Il Comune di Amatrice sarà ben lieto di ospitare lo Chef Carlo Cracco nei luoghi dove ha avuto origine il "primo" piatto più famoso al mondo".
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Rieti - Il Comune di Rieti, capofila del Distretto Rieti 1, avvia il Piano locale e distrettuale per il sostegno abitativo per fronteggiare le emergenze abitative attraverso una serie di provvedimenti e interventi che includono bandi e di azioni di sistema.
Si tratta, nello specifico di:
A) “Sistema integrato emergenza abitativa” contenente le seguenti azioni: 1. Bando esplorativo finalizzato alla locazione di unità immobiliari residenziali; 2. Avviso per l’individuazione di un soggetto partner e gestore dei servizi di ospitalità temporanea in favore di persone esposte a disagio abitativo; 3. Bando esplorativo finalizzato all’individuazione di strutture ricettive per sistemazioni alloggiative temporanee di emergenza; 4. Ricognizione delle strutture Comunali da poter destinare all’emergenza abitativa.
B) “Famiglie Solidali”: finalizzato ad individuare cittadini disponibili ad accogliere persone esposte a disagio abitativo in cambio di bonus o contributi in rapporto all’ospitalità offerta;
C) “Tavolo tematico per l’emergenza abitativa”;
D) “Istituzione del Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli”;
E) “Riconversione del centro “Il Nespolo” in un servizio di co-housing sociale”;
F) “Realizzazione di uno studio di fattibilità per la creazione a Rieti della Agenzia Sociale per la Casa”.
“La drastica riduzione in termini di risorse del Fondo sociale per l’affitto -dichiara l’assessore alle Politiche socio-sanitarie Stefania Mariantoni -, insieme alla contestuale riduzione dell’offerta pubblica nel settore abitativo e alla crisi strutturale dell’economia, ha riproposto, in termini severi e per molti versi nuovi rispetto al passato, il problema della casa, specie per le fasce più deboli della popolazione, rendendo, altresì, necessaria ed indifferibile l’adozione da parte dell’Amministrazione comunale di uno specifico programma di welfare abitativo. In tale prospettiva si collocano le misure già adottate attraverso l’indizione del bando distrettuale per il sostegno all’affitto, l’approvazione della delibera della Giunta comunale con la quale si riserva l’aliquota pari al 25% degli alloggi di edilizia residenziale pubblica a nuclei familiari in situazione esposti a disagio abitativo, l’acquisizione di 11 appartamenti attraverso un finanziamento regionale da destinare all’emergenza abitativa e l’avvio di questo primo grande Piano locale e distrettuale per il sostegno abitativo. Attraverso questo strumento, che vede il raggio d’azione ampliarsi a tutti i Comuni del Distretto, si propone un sistema di welfare abitativo che interpella fortemente le varie componenti del tessuto sociale in chiave di cittadinanza attiva. Per questo rivolgo un appello a tutti a contribuire alle diverse iniziative previste; ognuno può rendersi utile e partecipare ad una o più delle azioni in programma. Il diritto alla casa è un diritto di tutti, ma sostenere attivamente azioni solidali e di buona governance, tese ad agevolare la sussidiarietà orizzontale, rappresenta un dovere da cui nessuno è esentato”.
Tutti i bandi e gli avvisi saranno consultabili, a partire dal 9 febbraio, sul sito del Comune di Rieti sezione Bandi ed Avvisi.

