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Rubrica olistica - "Come in alto così in basso"
La sofferenza è fondamentale affinchè l’essere umano finalmente inizi ad ascoltarsi, ad osservarsi
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Sara Galea

La sofferenza emotiva, ovvero lo stato di crisi, è la spinta che crea la giusta motivazione che porta l’essere umano a guardarsi dentro, per trovare desideri e obiettivi che lo conducano verso un radicale cambiamento.

La sofferenza è fondamentale affinchè l’essere umano finalmente inizi ad ascoltarsi, ad osservarsi, ed a cercare di comprendere quello che altrimenti continuerebbe ad ignorare… Ovviamente arriverà il giorno in cui non ci sarà più bisogno di uno stato di crisi per rimanere nel flusso, ovvero in uno stato di realizzazione, d’appagamento, e quel giorno sarà il giusto momento in cui inizieremo a camminare incessantemente di obiettivo in obiettivo, percorrendo la via per raggiungere gli obiettivi con la consapevolezza che è questa stessa l’ obiettivo primario per raggiungere la nostra realizzazione… Soltanto il singolo individuo può stabilire di vivere una vita in linea con le proprie aspettative, e questo si raggiunge vivendo in maniera coerente con ciò che siamo dentro di noi, dandoci strumenti e conoscenze che ci spingano verso l’autoefficacia ( capacità di essere efficienti e utili a noi stessi ) e l’ organizzazione di azioni mirate individuando le mosse giuste da fare per raggiungere i nostri sogni.
 

L'evento
La salma riposa a Roma nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, in via Giulia 59.
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Redazione

Roma - Monsignor Luigi Novarese (1914 – 1984), fondatore dei Silenziosi Operai della Croce e del Centro Volontari della Sofferenza, sarà beatificato l’11 maggio prossimo a Roma nella basilica di San Paolo fuori le Mura alle 10.30. Presiederà la solenne celebrazione di fronte a oltre 5mila fedeli il card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano.

Luigi Novarese nasce a Casale Monferrato (Alessandria) il 29 luglio 1914. Fondatore dei Silenziosi Operai della Croce e del Centro Volontari della Sofferenza, sarà beatificato l’11 maggio prossimo a Roma nella basilica di San Paolo fuori le Mura alle 10.30. Presiederà la solenne celebrazione di fronte a oltre 5mila fedeli il card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano.

Papa Giovanni Paolo II lo definisce “l’apostolo degli malati”. Novarese, infatti, pur lavorando nella Segreteria di Stato della Santa Sede - dal 1942 al 1970 - e poi in Conferenza Episcopale Italiana - dal 1970 al 1977 -, impegna tutto se stesso nella lotta contro l’emarginazione dei disabili, che toglie dai ghetti in cui sono confinati e integra nella società. Insegna loro un mestiere con l’obiettivo, nei limiti delle possibilità di ognuno, di renderli autonomi anche dal punto di vista economico. Dialoga senza complessi con la medicina, dimostrando l’efficacia terapeutica della motivazione spirituale nella cura del malato. Fonda case di cura, centri di assistenza, corsi professionali per disabili e infermi, insegnando loro a pensare e a vivere in modo nuovo la malattia.

Il 7 ottobre 1957 monsignor Novarese riesce a stupire le gerarchie ecclesiastiche, organizzando il più grande raduno di infermi, mai realizzato prima di allora, all’interno della Santa Sede, portando 7mila malati in udienza da papa Pio XII nel Cortile del Belvedere. Settemila fedeli in barella e in carrozzella provenienti da tutta l’Italia e dal Canton Ticino, in un’adunata che commuove profondamente Papa Pacelli.

La sua vita terrena si conclude il 20 luglio 1984 a Rocca Priora, località vicino a Roma, dove si trova per un tempo di convalescenza. La salma riposa a Roma nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, in via Giulia 59.

Dopo la celebrazione si potranno intervistare alcuni testimoni dell’opera e del pensiero del Beato Luigi Novarese: Graziella Paderno, che ha ricevuto la grazia per intercessione di monsignor Luigi Novarese; don Armando Aufiero, postulatore della causa di beatificazione e Paolo Marchiori, da 7 anni malato di SLA, testimone del miracolo interiore quotidiano che sperimenta grazie alle opere lasciate da monsignor Novarese, potranno illustrare il potere terapeutico dello spirito nel percorso di guarigione del sofferente. La dottoressa Mara Strazzacappa e il dottor Alberto Cavanna saranno a disposizione per approfondire il dialogo che Novarese ha sempre tenuto aperto tra spiritualità e medicina. Saranno inoltre presenti e disponibili ad eventuali domande il biografo Mauro Anselmo autore del libro “Luigi Novarese. Lo spirito che cura il corpo”, don Giovanni Torre eletto per due volte di seguito moderatore generale dei Silenziosi Operai della Croce e don Janusz Malski attuale moderatore generale.

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