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Pubblicato: 14/12/2013 13:33:00
La protesta
ROMA, CURARMI NON E' UN REATO: CONTINUA LA PROTESTA
Abbiamo intervistato Daniela una delle tante giovani ragazze protagonista di questo lungo calvario

di Christian Montagna

Roma - Continuano a manifestare.Ancora una volta con lo slogan "Curarmi non è un reato".  Chiedono che venga garantito il diritto alla salute. Nel pomeriggio di venerdì 13 dicembre 2013 intorno alle 15 un gruppo di manifestanti affetti da malattie neurodegenerative accompagnato da parenti e sostenitori ha occupato la centralissima via del Corso di Roma.

Le motivazioni e le richieste sono ormai le stesse da cinque mesi.Proprio il mese scorso ci siamo occupati del caso dei malati di SLA che manifestarono all'ingresso del Ministero di Economia e Finanza chiedendo ai Ministri di poter inserire nella Legge di Stabilità piu fondi per le cure a domicilio.

Ancora oggi nessuna risposta. Da cinque mesi infatti un gruppo di malati organizzato con tende da campeggio ha occupato l'area antistante Montecitorio insieme a bambini che necessitano cure con il metodo stamina.

Abbiamo intervistato Daniela una delle tante giovani ragazze protagonista di questo lungo calvario: sul suo volto la disperazione e la stanchezza di chi ha combattuto e sta combattendo ancora  per vedersi garantiti i diritti alla vita. E in un paese democratico non si possono negare.

In previsione delle imminenti festività natalizie questi ragazzi chiedono di essere ascoltati e sopratutto sperano che al più presto qualcuno possa mettere la parola fine al grande incubo che stanno vivendo e possano tornare dai propri cari per trascorrere il santo Natale. Proprio come lo farete voi, cari Ministri.

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