di Chiara Rai
Nemi (RM) - La vicenda i Corsi non è affatto conclusa. Anzi è davvero una matassa difficile da sbrogliare. Il nostro giornale ha introdotto già da tempo un termine dalla pronuncia ostica e se vogliamo per certi versi ambiguo: “parere endoprocedimentale”.
La parola “endoprocedimentale” in questa faccenda l’abbiamo sentita pronunziare per la prima volta dal direttore del Parco Regionale dei Castelli Tommaso Mascherucci, il quale, in maniera molto compiuta e precisa ci ha spiegato che il parere dell’Ente Parco Regionale dei Castelli Romani non è vincolante ai fini dell’esito della conferenza dei servizi, seppur lo stesso abbia senza dubbio un peso all’interno del paniere.
Il paradosso è quindi dato dal fatto che anche se l’Ente Parco ha detto "no", il finale della storia è ancora tutto da scrivere e ripetiamo che questa è una vicenda che il caso ha voluto fosse nata sotto fortuite congiunzioni astrali.
Insomma pare che il fato e l’evoluzione degli eventi in genere abbia aiutato gli audaci. Renzo Cavaterra detto Massimo, sostenitore in campagna elettorale dell’attuale sindaco Alberto Bertucci, conoscente dell’ex vicepresidente della Regione Lazio Luciano Ciocchetti di cui, tra l’altro, uno dei militanti di quest’ultimo è Giovanni Libanori consigliere di maggioranza di Nemi in squadra con Bertucci (quest’ultimo, a sua volta, sostenitore delle gesta del consigliere regionale capogruppo della lista Zingaretti Michele Baldi), potrebbe vedere approvato il programma integrato I Corsi a Nemi.
Il fato potrebbe produrre questo esito grazie proprio al termine “en-do-pro-ce-di-men-ta-le”.
Endoprocedimetale sembra quasi una muta da sub che impermeabilizza gli Enti dalle proprie responsabilità: “Io ho detto sì? ma sono endoprocedimentale!”, “ ho detto no? ma sono endoprocedimentale”.
Quindi, questo significa che se i pareri sono rossi, gialli e verdi possono sbiadire tutti quanti e produrre un grigiolino, per intenderci quel colore che ricorda i palazziI.
Fatto sta che, vincolanti o meno, i pareri hanno un peso, altrimenti perché esprimerli e acquisirli? Ma alla fine ci sarà pur qualcuno, tipo “uomo del monte” che dirà quel sì o quel no vincolante! E chi sarà? Si esprimerà, per quanto riguarda la Regione (Ente sovracomunale), la Direzione del Dipartimento Istituzionale e Territorio dopo aver tenuto conto, tra gli altri, sia del parere espresso dal dipartimento regionale di Urbanistica e Copianificazione Comunale, che potrebbe anche essere stato positivo a riguardo, sia del parere negativo del Parco Regionale dei Castelli Romani.
Poi la palla tornerà nelle mani del proponente Comune che a questo punto potrà procedere oppure ripercorrere tappe già note, oppure ancora tentare degli originali colpi di coda. Se l’esito finale sarà quello che fu nel 2009 allora il Comune di Nemi si troverà di fronte ad una scelta: essere talmente convinti della positività del progetto a tal punto da sfidare i pareri negativi o prendere atto e chiudere la vicenda con un niente di fatto e consequenziali strascichi.
Endoprocedimentalmente parlando, come direbbe il goffo ma rappresentativo Cetto La Qualunque, non è una novità che in Italia leggi, leggine e pareri proliferano e mutano a tal punto da rendere di difficile individuazione e comprensione anche effetti all’apparenza di facile deduzione..
LEGGI ANCHE:
11/12/2013 NEMI, LOTTIZZAZIONE CORSI: PRONTO IL FRONTE
12/10/2013 NEMI: NON DICIAMOLO AI COMPAGNI NEMESI...Sarà a causa di questa dinamica kafkiana che una parte dell’opposizione nemese rimane in finestra e in religioso silenzio?
di Chiara Rai
Nemi (RM) - Bisogna saper guardare con gli occhi del “territorio politico” che si evolve e cambia aspetto. Cambia d’abito e si rinnova. Ci sono abili maestri in questo, capaci di cambiare tessera e partito come fosse un costume da palcoscenico. Forse perché recitano una farsa per gli elettori.
Avevamo parlato del duo Bertucci – Baldi: [ 12/10/2013 NEMI: NON DICIAMOLO AI COMPAGNI NEMESI... ] il sindaco di Nemi Alberto Bertucci di cui ricordiamo l’ultima tessera essere del Pdl e il consigliere regionale in quota centrosinistra Michele Baldi, ex Berlusconiano che ci mise davvero poco a lasciare il centrodestra.
Attenzione perché la metamorfosi di Alberto Bertucci potrebbe essere in pieno atto: Prima la permanenza in Udc con la pasturazione di amicizie ormai consolidate, quelle franche a tal punto che gli aderenti di Casini si levano i pugnali dalla schiena a vicenda dopo essersi trafitti per la tappezzeria di una poltrona.
E poi il passaggio nel Pdl con la mano sul petto e l’inno d’Italia a tutto volume e….”Menomale che Silvio c’è”, ma poi Silvio è finito in acque agitate tanto da dover pensare di lasciare la zattera prima che affondi e allora perché non festeggiare alla sagra delle fragole il profumo “Aria di Nemi” insieme all’amico Michele Baldi, il quale è stato reso edotto da qualche suo ex amico di bandiera dell’abilità nel conferire tessere del primo cittadino del Paese delle fragole?
Non è un segreto che Alberto Bertucci si adoperò per i tesseramenti a favore di Marco Mattei candidato alle regionali e che quest’ultimo lo sostenne in campagna elettorale. Senza il sostegno di Mattei, difficilmente avrebbe vinto Bertucci. Ma poscia più che la fede nel partito la capacità di tesserare. Noi siamo tutti numeri, più siamo e meglio è e se qualcuno deve saltare in alto, necessariamente deve avere due mani su cui slanciarsi con il piede.
Dunque gli elettori di centrodestra di Nemi che hanno votato Alberto Bertucci sappiano che il primo cittadino ha già le dita dei piedi nel centrosinistra: sguardo fisso, pettinata alla Smeriglio (vicepresidente della Regione lazio Sinistra Ecologia e Libertà), frequentazioni rigorosamente di sinistra e vai col tango.
Il salto lo potrebbe fare in vista delle elezioni europee. Quando Bertucci potrebbe raccogliere voti per Michele Baldi il quale lo proietterebbe con un piede in Europa e l’altro a Nemi. Purché la civica “uniti per Nemi” inizi il restilyng: prima una civica apartitica e poi ci si preparerebbe a strizzare l’occhio a Zingaretti e i suoi. Intendiamoci, non si vuole entrare nel merito della scelta politica.
E Marco Mattei dov’è finito? A fare il suo mestiere di medico ovviamente ed essendo un abile stratega potrebbe preparare il terreno mandando avanti le sentinelle già collaudate: Bertucci che si avvicina a Baldi e Baldi che trascina Bertucci alle porte di Bruxelles. E Mattei lavora silente sul territorio.
Riguardo la medicina, adesso c’è un bel convegno oncologico in preparazione, fato vuole che la notizia ci sia giunta da Enrica Cammarano che da sempre segue le campagne elettorali per Marco Mattei.
L’ultima è stata all’Aba Radians. Ma analizziamo i relatori e l’apparato del convegno. Si tiene, caso vuole, all’Alba Radians di Albano (stessa sede dell’ultimo appuntamento elettorale di Mattei e cittadina legata all’ ex sindaco di centrodestra). Chi interverrà? Niente di meno che il sindaco di Albano, Nicola Marini, e il consigliere regionale Michele Baldi. Da tempo qualche malelingua dice che Mattei e Marini siano amici - nemici. Dinamiche vecchie come il mestiere della meretrice.
Dunque Bertucci – Baldi – Mattei verso obiettivo elezioni Europee. Perché la nostra tesi ci porta all’Europa? L’11 novembre scorso si è tenuto a Roma presso l’Hotel Parco dei Principi, caso vuole, un convegno dal titolo ‘Un sindaco per l’Europa’, promosso dall’associazione Alternativa Europea, in collaborazione con la sezione romana della Gioventù federalista europea, in vista delle elezioni europee che si terranno dal 22 al 25 maggio 2014.
Chi è intervenuto a sostegno di questa iniziativa? Sempre fato vuole che sia stato il consigliere regionale Michele Baldi e oltre al presidente della Regione Nicola Zingaretti, alla vicepresidente del PE Roberta Angelilli e il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio indovinate chi ha partecipato di tutti i sindaci del Lazio? Fato desidera fortemente che su tutti i sindaci del Lazio abbia partecipato lui: il sindaco di Nemi, ancora di centrodestra Alberto Bertucci.
Soltanto chi ha gli occhi foderati di prosciutto non vede con occhi “critici” il prossimo cambio di costume. La metamorfosi. Per ora solo le dita dei piedi guardano a sinistra ma poi…..Europa, piatto ricco mi ci ficco.
Sarà a causa di questa dinamica kafkiana che una parte dell’opposizione nemese rimane in finestra e in religioso silenzio?
LEGGI ANCHE:
12/10/2013 NEMI: NON DICIAMOLO AI COMPAGNI NEMESI...
Redazione
“ScegliAmo Italia per riformare l’Europa, aderisce con convinzione e partecipa con entusiasmo alla convention promossa da Idee + Popolari per dare soluzioni e contributi concreti ai problemi del Paese dopo il fallimento della seconda repubblica: una due giorni di confronto e riflessione per contribuire a cambiare i destini del nostro Paese”. Annuncia così il Presidente del Movimento, Sergio Manciuria, prima dell’incontro promosso da Luciano Ciocchetti, che si terrà nel fine settimana 26-27 ottobre presso l’Abbazia di Farfa, la piena adesione all’iniziativa.
“Basta tentennamenti in attesa di improbabili salvatori della patria – afferma Manciuria – vogliamo cogliere questa occasione nel solco dei valori del popolarismo europeo di De Gasperi e Adenauer per dare nuova vitalità ad un Italia al collasso. I progetti che stiamo sviluppando insieme sono accomunati da tre visioni imprescindibili che puntano a dare un futuro alle nuove generazioni e garantire la pace sociale: lavoro, semplificazione amministrativa e piano investimenti per la riqualificazione scolastica e ambientale.
Il nostro contributo alla costruzione del nuovo contenitore alternativo alla sinistra – conclude il presidente di ScegliAmo Italia – parte da questo evento, dove ribadiremo le nostre idee sull’identità di “Italia 3.0” mirando a rafforzare il legame con la base, nell’interesse del territorio e del tessuto politico-economico e sociale che lo compone ".
Redazione
Marino (RM) - "L’amministrazione guidata da Adriano Palozzi conferma la sua volontà di voler distruggere l’area del Divino Amore, di fronte al Gotto D’Oro, con altri 1.350.000 mc di cemento e altri 12.500 abitanti. - Dichiarano in una nota dal Comitato Argine via Divino Amore - I cittadini di ADA (Argine via Divino Amore) continuano la lotta legale contro questo progetto che andrebbe a compromettere definitivamente la vivibilità del territorio di Marino. - La nota prosegue - Palozzi, tramite il suo Assessore all’Urbanistica,” ha comunicato ADA il 31 ottobre 2012 ha risposto di non conoscere quante siano le numerosissime case invendute a Marino. Nella stessa data la maggioranza di Adriano Palozzi in Consiglio Comunale ha votato compatta per far avanzare il progetto EcoVillage che prevede i primi 4750 abitanti di fronte al Gotto D'Oro, abitanti che si aggiungono ai circa 3500 già previsti in località Mazzamagna.”
Per questo ADA ha deciso di depositare nel gennaio scorso al TAR documenti aggiuntivi a supporto del ricorso contro la cementificazione del Divino Amore già presentato nel dicembre 2011. Trascurando le irregolarità amministrative che sono state messe in evidenza dagli Avvocati incaricati, i punti di maggiore preoccupazione dei Cittadini aderenti ad ADA sono:
1. Mancanza di acqua potabile - La Regione ha confermato che l’area del Divino Amore è protetta dalla legge regionale 445/09 e quindi NON si può cercare acqua in quella zona. Vuol dire che ACEA dovrà portare oltre 1.000.000 di litri al giorno di acqua per 12.500 abitanti. ACEA ha inoltre dichiarato che dovrà essere costruito un nuovo depuratore con spese ingenti per la collettività; ACEA inoltre è già inadempiente verso il Comune di Marino per lavori che doveva già aver fatto. Palozzi però non contesta queste inadempienze di ACEA perchè è troppo interessato a veder spuntare case al Divino Amore.
2. Aumento dei Cittadini - A Luglio 2011 venivano dichiarati 14.809 abitanti a Santa Maria delle Mole e 10.892 abitanti a Frattocchie. Aggiungere altri 12.500 abitanti porterà al collasso il territorio già da tempo invivibile in particolare a Santa Maria delle Mole
3. Tutte le leggi urbanistiche saranno scavalcate da un accordo di programma “privato” tra la dimissionaria Polverini ed il Sindaco Palozzi - In questo quadro ADA ritiene che non vengano tutelati gli interessi della collettività e della trasparenza. La Provincia, ha ricordato ADA, ha dato parere negativo ma non è stata tenuta in considerazione. Inoltre, nel caso specifico della EcoVillage, si è dichiarato che tale società era proprietaria dei terreni mentre altri risultano i veri proprietari. La risposta dell’Amministrazione è stata che controllerà i proprietari al momento di rilasciare le licenze !!??
Su tutto questo e su molto altro a breve si pronuncerà il TAR del Lazio. - La nota conclude - Siamo convinti che il tribunale ci darà ragione e fermerà questo scempio ambientale!”
NOBILE (RIVOLUZIONE CIVILE): “LA NOSTRA PROPOSTA ALTERNATIVA AL CEMENTO” [ LA PROPOSTA QUADRIFOGLIO CONTRO CEMENTIFICAZIONE DIVINO AMORE ]
Fabio Nobile, candidato di Rivoluzione Civile per la Regione Lazio dichiara:
“Dopo il piano casa, speravamo di aver già assistito al peggio che il duo Polverini-Ciocchetti potesse offrire e invece no. Ecco che arriva, a pochi giorni dalle elezioni, l’approvazione del Programma integrato 'Divino Amore': una concessione in extremis a qualche abile speculatore che potrà cancellare 480.000 metri cubi di agro per far spazio ad opere abnormi per la comunità marinese. Un’altra inutile colata di cemento che comprometterà per sempre un’area di grande pregio ambientale e che spegnerà le speranze dei cittadini di Marino di veder realizzato il progetto di ampliamento del Parco dell’Appia Antica. Nei giorni scorsi ho presentato una proposta alternativa a questo scempio per dimostrare che salvaguardare l’ambiente e difendere il paesaggio non sono incompatibili con una seria pianificazione nel campo edilizio. Quello che chiediamo è di valorizzare l’area del Divino Amore per il bene dei cittadini, per migliorare la qualità della vita e dare prospettive per il futuro. Quello che vuole la Giunta di centrodestra, agli sgoccioli del suo mandato, è tutelare gli interessi di qualche politico locale o di qualche immobiliarista. In virtù del principio di cautela, visti anche i ricorsi amministrativi già depositati, invito la presidente Polverini a non procedere a nessuna delle attuazioni previste nella deliberazione n.16”.
LEGGI ANCHE:
Redazione
Marino (RM) - "La Giunta regionale ancora amministrata dalla Polverini, non contenta delle numerose nomine dirigenziali e dei tanti atti di non ordinaria amministrazione fatti in extremis, ha dato il suo ultimo colpo di coda insieme al suo assessore all’urbanistica Luciano Ciocchetti. - Dichiara in una nota Ugo Onorati Consigliere di opposizione al Comune di Marino e candidato consigliere alla Regione Lazio con Rivoluzione Civile Ingroia - Con la deliberazione n. 16 del 15 febbraio scorso - prosegue Onorati - la Polverini ha rilasciato parere favorevole per l’edificazione nella località Divino Amore nel territorio del comune di Marino alla società Eco Village. Queste sono le dimensioni dell’intervento che interessa 50 ettari del territorio marinese: 889 mila metri cubi, di cui 360 mila di edilizia residenziale privata, 20 mila residenziale pubblica, 100 mila di edilizia commerciale per 4.750 abitanti insediabili. È chiaro - conclude Onorati - che già questa prima tranche, rispetto alle altre ancor più onerose richieste avanzate alla Regione dall’amministrazione comunale Palozzi, sarà pregiudizievole per l’ampliamento del parco dell’Appia Antica richiesto a gran voce da cittadini e da associazioni. È evidente che a pochi giorni dalle elezioni della nuova giunta e nella certezza di perdere la maggioranza di destra la Polverini ha voluto fare un ennesimo colpo di mano”.
LEGGI ANCHE:
Redazione
Roma - "Ciocchetti, il grande regista del Piano casa regionale, dell'aggressione alle aree protette della nostra regione, svela le carte e parla della necessità di un 'governo d'emergenza' per la Regione Lazio. Ci auguriamo che il Pd proceda velocemente a una presa di distanza da queste dichiarazioni, altrimenti potrebbe significare che il Pd sia pronto ad accettare le politiche sull'edilizia e sui rifiuti, del partito di Ciocchetti". Lo dichiara Nando Bonessio, capolista di Rivoluzione Civile per la Regione Lazio. "E' chiaro che gli unici che vogliono mettere in campo un serio progetto per la tutela del territorio, per il potenziamento del trasporto pubblico, per una gestione virtuosa dei rifiuti, siamo noi di Rivoluzione Civile".
LEGGI ANCHE:
C.R.
Ciampino (RM) - A Ciampino c'è una sola Udc, senza ombra di dubbio, "quella storica, quella che lavora, quella che da risposte, che altri poco esperti sprovveduti e avventori hanno tentato di infangare e affossare". A ribadirlo è il segretario Comunale Elio Addessi, risultato il primo eletto alle ultime consultazioni comunali e che ha assunto il ruolo di Capogruppo Consiliare fin dall’insediamento del Consiglio Comunale.Il Giorno 22 Ottobre esattamente un mese fa il neo consigliere Di Fabio entrato nelle fila del gruppo dell’Udc solo a fine Giugno 2012 "raccomandato - dice Addessi - dal vicepresidente della Regione Luciano Ciocchetti che in un colloquio di giugno mi pregava di accettarlo nel gruppo perchè persona da lui controllata, in una fantomatica riunione a tre senza la mia presenza, senza la presenza quindi del segretario Comunale violando l’art. 36 comma D dello statuto del Partito Udc, deliberano la sostituzione del capogruppo consiliare con una comunicazione fatta su carta intesta con un simbolo differente da quello rappresentato in campagna elettorale, depositato dal Notaio, e quindi in consiglio Comunale". Il Consigliere Di Fabio ha omesso però di comunicare nello stesso Consiglio Comunale che Addessi lo ha espulso dal gruppo dell'Udc, dandone comunicazione agli organi nazionali del partito e chiedendo l’intervento del collegio dei probiviri:"ribadisco - ha detto Addessi - che l’Udc a Ciampino è più solida che mai, nonostante i disturbatori volontari di turno".
La proposta lanciata dal vicepresidente Ciocchetti: creare un ‘Laboratorio Lazio’ per il Campidoglio e la Pisana, quale nuovo contenitore di moderati che dialoga con quell’area politica e società civile da contrapporre alla sinistra ostaggio di Vendola e Di Pietro
Redazione
Roma - “Ancora ci chiediamo se la motivazione di preparare il partito alle elezioni regionali sia stata una buona ragione per commissariare l’Udc del Lazio. Per dirla meglio, non sembra che Saccone stia attuando le motivazioni che hanno portato alla sua nomina, e cioè predisporre il programma del partito alle prossime elezioni e avviare una campagna d’ascolto dei cittadini e delle realtà territoriali che convivono con i problemi quotidiani della crisi economica, perché al momento pare che l’unica voce che ascolti sia quella di chi l’ha nominato”. Commenta così, il referente Udc Anci Lazio Sergio Manciuria i giudizi espressi dal commissario regionale dell’Udc laziale, Antonio Saccone, riguardo l’ipotesi di una candidatura del vicepresidente della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti, alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale, a capo di una rinnovata coalizione che faccia perno sull’Udc e la società civile.
“Valutazioni di tale portata – osserva il Capogruppo Udc per Anguillara - sono più appropriate alla scelta di un congresso che rappresenti tutte le anime del partito, piuttosto che del commissario protempore, ben lontano dai problemi del territorio, che lo affianca. Saccone ha criticato senza appello la proposta lanciata dal vicepresidente Ciocchetti di creare un ‘Laboratorio Lazio’ per il Campidoglio e la Pisana, quale nuovo contenitore di moderati che dialoga con quell’area politica e società civile da contrapporre alla sinistra ostaggio di Vendola e Di Pietro.
E lo ha fatto – puntualizza il responsabile sabatino – non capendo che così si mettono da parte antichi valori e si sacrifica il nuovo che darebbe nuova linfa all’Udc del Lazio e non solo, unicamente per aprire le porte ad alleanze politiche, tutte da verificare, in chiave nazionale”.
Manciuria poi ha proseguito il suo sfogo rivolgendosi anche al capogruppo Udc in Consiglio regionale Francesco Carducci, dicendo che “va bene prendere tardive distanze dai capigruppo Pdl e Idv alla Pisana al centro delle note vicende giudiziarie degli ultimi giorni, ma siccome non basta ritenere che la moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto, sarebbe utile conoscere nel dettaglio tutte le spese ed i giustificativi specifici e non generici del Gruppo Udc che Carducci ha presieduto e tuttora presiede, poi possiamo parlare di buttare alle ortiche prospettive di governo che, tolte le mele marce, hanno permesso al Lazio di essere ben amministrato grazie all’apporto del Vicepresidente Ciocchetti e dell’Assessore Forte. Credo – conclude Manciuria – che se il governo che nascerà dalle prossime elezioni dovrà operare nella scia dell’agenda Monti, anche la coalizione che affronterà la sfida del Lazio, con buona pace di coloro che applaudono alla miopia del commissario regionale, dovrà guardare oltre le alleanze che non interessano più l’elettorato che oggi si astiene e puntare ad un programma fondato sullo sviluppo e sull’occupazione come deterrente alla crisi che attanaglia le famiglie, per coinvolgere e appassionare i cittadini e l’intero territorio alla vita politica della nostra regione”.
Redazione
"Il Piano Casa (L.R. 21/2009) approvato e voluto da quella Giunta Marrazzo di cui facevano parte, ma reso operativo e usufruibile dal Vice Governatore Luciano Ciocchetti con modifiche rispettose del territorio e dei vincoli paesaggistici."
Anguillara (RM) - “Siamo disposti a confrontarci su singole proposte e - se necessario - a rispedire al mittente insulti e ipocrisie che denotano un trascorso politico sulla gestione del territorio che fa rabbrividire persino i più strenui paladini dell’ala estrema progressista. Ma resta ferma una condizione: sì ad interventi privati limitati, unitamente ad un’azione di persuasione responsabile, per non consentire il saccheggio della città, ed un forte e chiaro no alla politica degli ipocriti e dei falsi moralizzatori della cosa pubblica”. Lo asserisce il Direttivo UDC di Anguillara nel replicare alle insinuazioni di SEL su un tema di primaria importanza quale l’uso dei Piani integrati sul territorio sabatino. “Sapevamo di alzare un vespaio nella sinistra divisa da sempre tra ambientalisti e intransigenti di giorno e gli indulgenti e arrendevoli di notte – incalza il comitato dirigente UDC - ma rimaniamo sbalorditi di fronte al risveglio di quel triste e sconfortante passato dei trombati dagli elettori nel 2009 e degli emarginati dalla coalizione Pizzorno nel 2011: quel SEL che al suo interno ha molta Sinistra, poca Ecologia e dubbia Libertà. La scomposta e piccata reazione dei vendoliani ha mostrato lo stile e la fragilità con la quale loro stessi affrontano le tematiche ambientali a seconda se seduti comodamente al potere, oppure negli scranni dell’opposizione: nel primo caso ricalcano lo stesso protagonismo e attivismo riguardo al voto favorevole che accordarono alla Variante al PRGC del 2006, andando poi ben oltre approvando osservazioni in zona A di Parco e respingendo quelle di matrice ambientalista, soltanto per tutelare gli interessi del gruppo consiliare che presiedevano. Nel ruolo di opposizione, parimenti, risultano stranamente supini e servili se la maggioranza ricalca lo schema di centrosinistra, come nel caso della Città di Anguillara, ma pronti a farsi barricaderi ed estremisti su uno strumento come il Piano Casa (L.R. 21/2009) approvato e voluto da quella Giunta Marrazzo di cui facevano parte, ma reso operativo e usufruibile dal Vice Governatore Luciano Ciocchetti con modifiche rispettose del territorio e dei vincoli paesaggistici. La batosta elettorale in Sicilia, il cui esito è stato anticipato dal recente risultato alle Amministrative di Bracciano – sottolinea il gruppo dirigente sabatino –, dovrebbe insegnare a questo sparuto gruppo che la politica incoerente, faziosa e irresponsabile condita dall’ipocrisia e dalla menzogna non convince più il potenziale elettore che, semmai, risponde con l’astensione o enfatizza il fenomeno del grillismo. Per essere chiari: l’utilizzo dei Piani Integrati per favorire la realizzazione di due o tre opere pubbliche non ci vede pregiudizialmente contrari solo perché è una proposta che viene dalla sinistra di governo. Dispiace piuttosto – concludono i rappresentanti dell’Unione di centro – che nella seduta consiliare dello scorso 31 Ottobre, il Sindaco Pizzorno ancora una volta non ha saputo cogliere l’opportunità degli emendamenti presentati dal Gruppo Consiliare UDC affinché tale strumento sia il più partecipato e trasparente possibile in modo da archiviare e allontanare definitivamente la speculazione edilizia dal Comparto ex Ferrovie dello Stato in località Campo Marinaro, tanto cara all’area progressista del 2008”.
ARTICOLI PRECEDENTI:
30/10/2012 ANGUILLARA – PIANI EDILIZIA INTEGRATA, UDC: “NO A SACCHEGGIO MASCHERATO DA PUBBLICA UTILITA’”

