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Salute & Sanità
Prc Marino: " tutte le dichiarazioni fatte nei mesi scorsi dal sindaco e dai suoi si devono considerare di fatto sterile propaganda populista"
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Redazione

Marino (RM) - "Nessuna risposta giunge dal Comune o dalla Regione in merito alla sorte dell'ospedale San Giuseppe di Marino, nonostante l'impegno congiunto di tutti i partiti marinesi che ha portato il sindaco, Adriano Palozzi, a scrivere una lettera al Commissario Bondi chiedendo un incontro per chiarire la situazione della sanità all'interno del nostro Comune. - Fa sapere attraverso una nota il portavoce di PRC Marino - Circolo "Jago -  Visto il mancato incontro con il Commissario regionale alla sanità de Lazio, - prosegue la nota -  l'aggravarsi della situazione dell'Ospedale e l'ormai imminente chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia, assistiamo con sgomento al totale silenzio di Palazzo Colonna.

Il partito della Rifondazione Comunista sollecita ulteriormente il Sindaco e la Giunta ad adoperarsi attivamente in difesa della salute dei cittadini marinesi poiché o l'amministrazione comunale ha la forza e l'impegno adeguati per difendere radicalmente e senza infingimenti l'ospedale marinese e con esso il diritto alla salute, oppure tutte le dichiarazioni fatte nei mesi scorsi dal sindaco e dai suoi si devono considerare di fatto sterile propaganda populista, dichiarazioni vuote senza reale prospettiva politica, illusioni date alla cittadinanza preoccupata. Il Partito della Rifondazione Comunista sosterrà sempre le giuste lotte civili dei propri concittadini come ha fatto fino ad ora ritenendo nostro principale compito vigilare e difendere la libertà e i diritti della collettività.

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Salute & Sanità
A meno che non intervenga la Regione, il prossimo 5 dicembre resteranno in servizio solo quattro pediatri in quello che è considerato il “punto rosa” di eccellenza dei Castelli Romani.
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Chiara Rai

Marino (RM) - Questa settimana è decisiva per salvare il tracollo del reparto di pediatria dell’ospedale San Giuseppe di Marino, punto di riferimento della cittadinanza marinese e dei Comuni limitrofi. A meno che non intervenga la Regione, il prossimo 5 dicembre resteranno in servizio solo quattro pediatri in quello che è considerato il “punto rosa” di eccellenza dei Castelli Romani. Di conseguenza non saranno garantiti più tutti i turni. La chiusura del punto nascita a causa anche della carenza di pediatri e ginecologi h24 è sempre più prossima.

Per questo motivo e agli annunci e slogan degli ultimi tempi, i politici locali si sono stretti attorno al problema senza distinzioni di colori e stanno mettendo in atto azioni per scongiurare la chiusura, cercando di seguire l’esempio della vicina cittadina di Subiaco dove tutte le forze politiche si sono unite per salvare il loro ospedale. Marco Comandini, segretario dell’Idv locale fa sapere, intanto, che lunedì si sono riuniti tutti gli esponenti politici di Marino insieme al sindaco Adriano Palozzi, tranne i Verdi, e hanno sottoscritto un documento condiviso dove sostanzialmente si richiede un incontro urgente con il commissario straordinario della Sanità laziale Bondi.

Raggiunto al telefono Stefano Cecchi, presidente del consiglio comunale di Marino, il quale si sta occupando della vicenda, garantisce che entro la mattinata del 21 novembre si avranno delle novità in merito. Nel frattempo, l’ultima comunicazione della Asl RmH di cui si hanno tracce è una lettera inviata alla Regione il 17 ottobre scorso per mezzo della quale faceva presente la situazione di allarme, evidenziando che molte professionalità nel reparto pediatria e ginecologia cesseranno il loro servizio, portando quindi  i servizi già fortemente in difficoltà di organico, in una situazione di collasso.

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Salute & Sanità
Palozzi: «Il San Giuseppe non corre alcun rischio. il personale che lascera’ verra’ sostituito»
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Redazione

Marino - «L’ospedale San Giuseppe non corre alcun rischio. Quelle che sento girare in questi giorni sul rischio chiusura del Punto Natale del nostro nosocomio sono notizie allarmistiche che, assicuro, non hanno alcun fondamento – dice il sindaco di Marino Adriano Palozzi. - Il personale che dovrebbe lasciare i reparti di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria, come denunciato anche dalla direzione della Asl Rm H in una nota inviata alla Regione Lazio, verrà prontamente sostituito, continuando così a garantire un servizio che rappresenta il fiore all’occhiello del nostro nosocomio. I servizi erogati in questione – prosegue il Primo Cittadino – garantiscono infatti un ottimo livello qualitativo. Non solo. Il reparto di Ostetricia e Ginecologia, nonostante sia stato investito di importanti lavori destinati alla riqualificazione dello stesso, ha comunque mantenuto la sua funzionalità. Il che – sottolinea - renderebbe assurdo ipotizzare un suo ridimensionamento o addirittura la sua chiusura. Mi sono personalmente adoperato in Regione – va avanti - affinché ogni rischio in tal senso venisse scongiurato e, a breve, ne vedremo i risultati. In questo momento – afferma ancora Palozzi - sento il dovere di fare chiarezza, prendendomi la responsabilità di comunicare a tutti i cittadini, in particolare a quanti tutti i giorni usufruiscono del nostro ospedale, lo stato dei suoi servizi. Su questo argomento non abbiamo evitato e mai eviteremo il confronto, considerando positivo il lavoro che tutti si impegnano a fare attraverso un monitoraggio costante che considero senza alcun dubbio importante».   A far eco al Sindaco l’assessore alla Sanità di Marino Remo Pisani: «Non c’è nulla di cui preoccuparsi. Nei giorni scorsi ho avuto un incontro con il direttore sanitario Vittorio Amedeo Cicogna il quale mi ha confermato la sua disponibilità a garantire un’eccellenza come quella del Punto Nascita dell’ospedale San Giuseppe. Posso confermare queste mie affermazioni sulla base delle rassicurazioni che mi sono state date dal sindaco Palozzi, prontamente attivatosi in Regione per garantire che il personale medico del reparto venga opportunamente e tempestivamente rimpiazzato».   

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Pausa caffè con...
Domenico Gramazio in esclusiva per l'osservatore laziale
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Chiara Rai

Terzo atteso appuntamento con “Pausa Caffè con….Domenico Gramazio” Senatore Pdl, Vicepresidente Vicario della Commissione Igiene e Sanità e membro della Commissione Parlamentare di Inchiesta sull’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale.

Una intervista piena di colpi di scena, di argomenti sottoposti, questioni sollevate.

Dal caso di Cava Perina dove fin dal 1980 furono interrati, in momenti successivi, circa 20.000 fusti contenti rifiuti tossici di vario genere, una situazione che Gramazio sta seguendo passo dopo passo. Poi il tasto dolente della Sanità: dall’Ospedale dei Castelli ribattezzato “fantasma” allo smantellamento dello Spolverini di Ariccia fino a toccare il delicato tasto dell’ospedale di Marino rispetto al quale Gramazio minaccia incatenamenti e richieste dirette di dimissioni. E poi ancora il punto di vista di Gramazio sul caso Lusi e un breve accenno allo striscione esposto in Senato rivolto a Rutelli: “Prima Lusi e poi li getti!”.

Non è potuta mancare una breve analisi politica, un commento sulla posizione di donna Assunta Almirante rispetto alla scelta che ha fatto di sostenere Zingaretti alla candidatura di sindaco di Roma. E poi un breve accenno ad Angelo Manca, un tuffo negli anni ’80, Angelo un amico di Gramazio, un ragazzone sportivo che mamma e papà, titolari di un negozio di alimentari avrebbero voluto a lavorare con loro, faceva il fattorino de “Il Secolo d’Italia”, portando le copie del giornale in giro per Roma col il suo motorino Garelli. La “Pausa Caffè con…” si chiude con una stretta di mano e tanti temi snocciolati.

La notizia
Adriano attacca Esterino e parla a nome della Regione Lazio
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Angelo Parca

Il pronto soccorso dell'ospedale San Sebastiano riaprirà. E' quanto si apprende dalla nota di Adriano Palozzi sindaco di Marino e presidente Cotral.

Ecco la nota:

“Montino venga a Marino dai cittadini di Marino a dire che hanno vinto i cittadini dei Castelli anziché straparlare a colpi di comunicati stampa.  I miei concittadini ricorderanno bene che è stato lui, da vicepresidente della Regione, assieme alla sua giunta a far chiudere scelleratamente il Pronto Soccorso dell’ospedale di Marino quel 1 luglio del 2009. Un ospedale che era e resta baricentrico e all’avanguardia sotto tutti i punti di vista e che con un altro decreto della Regione Lazio sarà riaperto come è giusto che sia per una struttura simile”.

Con queste parole il sindaco di Marino e Presidente di Cotral SPA Adriano Palozzi ribatte alle affermazioni del capogruppo Pd alla Regione Lazio, Esterino Montino.

“Le scelte della presidente Polverini sono state tutt’altro che scellerate e per nulla politicizzate ma dettate da sopralluoghi effettuati e senso di responsabilità.  In ogni caso, come è giusto che sia, pur rispettando la sentenza del Tar – prosegue Palozzi -  noi cittadini di Marino abbiamo l’intenzione di collaborare con la Regione Lazio affinché non soltanto riapra il nostro Pronto Soccorso che peraltro rappresenterebbe davvero un significativo aumento della qualità della vita di tutta la comunità dei Castelli Romani ma, di più, perché si metta fine alla guerra campanilistica che certi politicanti, fortunatamente non più al governo della Regione Lazio, continuano cinicamente a voler animare, loro sì con evidenti interessi elettorali”.

“La vera vittoria dei cittadini dei Castelli e del Lazio – conclude il sindaco Palozzi -  si costruisce con la forza di una azione di governo responsabile, non con la propaganda bugiarda e smemorata di chi ha governato per cinque anni franando vistosamente proprio sul malriuscito tentativo di riordino sanitario. Impresa complessa quanto necessaria che solo la giunta Polverini sta portando davvero avanti con il rigore, la coscienza e l’onestà intellettuale necessari a chi amministra la cosa pubblica”.

 

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