Redazione
Roma - I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina hanno arrestato due italiane, una 19enne già note alle forze dell’ordine, e una studentessa appena 18enne, per aver rubato una bicicletta nel quartiere di Centocelle. I militari, nel corso di un servizio di controllo del territorio, sono stati fermati da un 68enne, romano, il quale gli riferiva di aver visto da lontano due ragazze mentre fuggivano con la sua bicicletta, che aveva momentaneamente parcheggiato a Piazza dei Mirti. In possesso della descrizione sia della bici che delle ladruncole, i militari, dopo una battuta in zona, le hanno intercettate e fermate a via dei Pioppi, a circa 700 metri di distanza dal luogo del furto. La bicicletta, una mountain bike “Atala” del valore di circa 500 euro, è stata recuperata e restituita al proprietario mentre, le due ladre, dopo l’arresto sono state condotte presso le proprie abitazioni, agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo per rispondere del reato di furto aggravato.
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Roma - Un romano di 45 anni, già conosciuto alle forze dell'ordine, ieri sera, ha fatto irruzione in un supermercato di via delle Orchidee, al quartiere Centocelle e, armato di pistola e con il volto travisato, ha minacciato un impiegato costringendolo a consegnargli 300 euro che erano in cassa. Il malvivente si è dato poi alla fuga a bordo di un scooter rubato ma il direttore del supermercato, insieme ad altri dipendenti, resisi conto che la pistola era un giocattolo, lo hanno rincorso, bloccato e disarmato. Nel frattempo, sono intervenuti i Carabinieri, allertati tramite il 112, che hanno arrestato il 45enne. I militari hanno poi confermato che la pistola utilizzata per la rapina era una riproduzione giocattolo di quelle utilizzate dalle forze dell'ordine, priva del tappo rosso. Il malvivente era inoltre in possesso di una chiave modificata per aprire le autovetture, il casco e la calza maglia utilizzati per coprirsi il viso durante la rapina.
Lo scooter è risultato rubato lo scorso 28 aprile ad una 35enne a cui sarà restituito. L'arrestato è stato tradotto presso il carcere di Regina Coeli, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
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Roma - Roma criminale in pieno stile banda della Magliana. Una sparatoria come non se ne vedevano più da tempo. Tre persone a bordo di un'auto hanno speronato un 32enne, che viaggiava su uno scooter, e poi hanno aperto il fuoco, sparando contro di lui almeno dieci colpi di pistola. E' successo intorno alle 19 nel quartiere Centocelle a Roma. Il 32enne ferito in varie parti del corpo è stato soccorso dal 118 e trasportato al policlinico Casilino.
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Roma - Il furto è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana in un istituto scolastico superiore nella zona di Centocelle.
I ladri, dopo essere entrati all’interno attraverso la scala di sicurezza ed aver forzato la porta antincendio della biblioteca, hanno asportato 10 computer, completi di tastiere a mouse.
Al direttore della scuola, constatato il furto, non è rimasto altro che recarsi presso il Commissariato Prenestino, diretto dal dr. Mauro Fabozzi, denunciando l’accaduto.
Subito sono iniziate le indagini, e i poliziotti si sono recati sul posto per il sopralluogo.
Alcuni dei computer asportati sono stati ritrovati sulle scale interne, forse lasciati sul posto dal ladro con l’intenzione di riprenderli successivamente.
Nello stesso punto veniva inoltre ritrovato un borsone, all’interno del quale venivano rinvenuti dei documenti, grazie ai quali gli agenti sono riusciti ad identificare un giovane di 20 anni, che aveva frequentato negli anni scorsi l’istituto scolastico.
Ottenuto dall’autorità giudiziaria decreto di perquisizione, a casa del 20enne i poliziotti hanno ritrovato uno dei computer mancanti, mentre altri due computer sono stati rinvenuti all’interno dell’autovettura a lui in uso.
Il ragazzo pertanto, al termine, è stato denunciato per rispondere di furto aggravato. I computer, una volta dissequestrati, saranno restituiti all’istituto scolastico.
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Identificati altri 15 giovani che hanno dato vita a una manifestazione non preavvisata.
Prosegue il monitoraggio degli istituti scolastici della Capitale predisposto dal Questore di Roma Fulvio della Rocca.
Nella mattinata odierna intorno alle ore 08:30,nella zona di Centocelle, un nutrito gruppo di studenti ha messo in atto un corteo per le vie del quartiere.
La Polizia, ha seguito e monitorato il corteo, terminato in poco tempo con l’arrivo dei studenti all’interno dell’Istituto Scolastico - il “Liceo Scientifico Giorgi” di via Palmiro Togliatti - dove è in atto un’assemblea.
15 ragazzi appartenenti al gruppo “Blocco Studentesco” sono stati identificati; saranno denunciati per manifestazione non preavvisata.
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Centocelle in origine era un sito di esercitazioni militari suburbano della Roma imperiale, una caserma per milizie, nel periodo di sua massima espansione. Per cellae, in latino, si intendevano infatti le numerose stanze che costituivano la cittadella dove si esercitavano i soldati e la cavalleria. Il "Campus Martius" nella pianura del Tevere non fu quindi la sola cittadella d'armi di Roma. Solo nella seconda metà dell’ Ottocento però emersero i resti di questo passato, assieme a quelli delle ville imperiali e delle bellissime Terme rinvenute presso Tor dei Schiavi. Nel periodo medievale l'Arcibasilica Lateranense acquistò la proprietà della "tenuta di Centocelle" e da quel momento le notizie sul territorio in questione non sono state più tanto chiare. Alcuni scritti di fine '800 descrivono il luogo come un'ampia zona di campagna aperta fino ai Colli Albani, con poche case, pochi abitanti, pochi alberi, disseminata di ruderi e acquedotti romani. Alcuni volevano che questo quartiere prendesse il nome di Tor San Giovanni poichè l’ Arcibasilica Lateranense, dopo averne acquisito la proprietà, la registrò al catasto con quel nome, che poi fu anche il nome di un'antica torre nelle vicinanze, oggi conosciuta con il nome di Torraccia, frequente meta nel 900’ delle numerose gite fuori porta della borghesia romana. In seguito proprio questi ultimi, per lo più imprenditori, presero possesso di gran parte dell’area. Dagli anni '20 fino ai 40’ Centocelle rimase un borgo di natura rurale ed appariva come una vera e propria piccola città giardino. Nascevano in quel periodo i vari nomi floreali delle strade: via dei Platani, via delle Robinie, Piazza dei Mirti e di fatto le strade apparivano come vie floreali grazie agli ampi giardini delle case private che vi si affacciavano. L'aeroporto di Centocelle, intitolato a Francesco Baracca, era il preferito di Mussolini e dei suoi gerarchi per gli spostamenti aerei prima del 25 luglio '43. La presenza di questo impianto e quella dei non lontani stabilimenti militari, resero questa zona obiettivo di pesanti bombardamenti, tanto che furono scavati, parallelamente alla via dei Castani, improvvisati rifugi antiaerei .Oggi l'area dell'ex Aeroporto è stata trasformata in un grande parco archeologico (circa 120 ettari), in un luogo di grande valenza ambientale, culturale, storica e archeologica. Oggetto di una riqualifica urbana tuttora in corso, il parco è un beneficio per gli estesi quartieri densamente edificati che lo circondano. Poco distante sorge il Parco degli Acquedotti che comprende i più antichi acquedotti romani e si estende fino al Parco dell'Appia Antica e all'adiacente Parco della Caffarella. A partire dal secondo dopoguerra vi furono modifiche radicali applicate alla morfologia architettonica delle case. Gli originari villini, spesso ad un solo piano, pur conservando il loro giardino, subirono trasformazioni per restauro o mutate esigenze abitative, assumendo un aspetto diversificato. Accanto ad essi iniziarono a sorgere, nei successivi anni '60-'70, i grandi palazzi ad abitazione intensiva lungo le vie principali e non solo. Nel contempo sorgevano altre strutture di natura culturale religiosa quali chiese, oratori e scuole. Centocelle veniva così ad assumere l'aspetto architettonico che tutti noi oggi possiamo osservare.



