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Volontariato e associazionismo
Pascucci: “Quando si parla di diritti (delle persone, degli animali, di tutti) la nostra Amministrazione comunale è sempre fortemente schierata!”

Redazione

Cerveteri / Ladispoli (RM) - Questo il grido del volontariato animalista di Cerveteri e Ladispoli che sabato 9 Agosto ha civilmente manifestato nell’indifferenza delle Amministrazioni comunali interessate.

Nessun politico si è sentito in dovere di confrontarsi con questi cittadini. Al silenzio religioso dell’Amministrazione di Ladispoli risponde su un network il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci che da giovane ma navigato politico illustra i successi della sua Amministrazione: 40 cani fatti uscire dal canile, controlli a tappeto e sequestri. Uno stanziamento di 40.000 euro per un’area dedicata ai cani, un possibile cimitero per animali e addirittura un eco parco per cani e gatti!
Che le Amministrazioni si adoperino insieme ai volontari per far uscire i cani dai canili  è non solo apprezzabile ma un dovere che produce un notevole risparmio per le casse comunali. Bene anche per i controlli a tappeto, anche se in realtà è un tappetino.
Il sindaco Pascucci conclude “Quando si parla di diritti (delle persone, degli animali, di tutti) la nostra Amministrazione comunale è sempre fortemente schierata!”
Il sindaco Pascucci, la delegata Rognoni e il Comandante Tortolini sanno la stima e il rispetto che ho delle loro persone, a loro, ma anche a tutti gli amministratori comunali del comprensorio, voglio dire che tutto questo è assolutamente insufficiente e non corrisponde alle reali esigenze per combattere incisivamente la piaga del randagismo.
 Facciamo uscire i cani dai canili ma soprattutto mettiamo in atto quel poco che chiedono i volontari per impedire che entrino nei canili!! Sono anni che il volontariato chiede strutture di ricovero temporaneo per accudire cani e gatti smarriti o abbandonati.
Facciamo le aree di sgambamento ma se queste sono le uniche risorse valutiamo le priorità, magari è più urgente una campagna di sterilizzazione che è la causa principale dei continui abbandoni di cucciolate canine e feline.
La ASF RMF è divisa in 4 distretti. Il distretto F2 è l’unico che non ha un ambulatorio chirurgico veterinario. Questo comporta notevoli difficoltà logistiche per i volontari che si occupano della cura delle colonie feline.
La finalità della lotta al randagismo non è quella di costruire canili ma di fare in modo che i canili siano solo un ricordo del passato. Mentre pensiamo a progetti ambiziosi di eco parchi sarebbe bene dare ai volontari gli strumenti per incidere efficacemente sul randagismo!
Gli sportelli per i diritti degli animali gestiti da associazioni di volontariato sono sportelli informativi dove i cittadini possono trovare risposte sulle normative e i regolamenti comunali, un punto d’incontro tra i cittadini, il volontariato e le Amministrazioni.
 Altra cosa è l’Ufficio Tutela Animali comunale  che è sotto la responsabilità di un responsabile amministrativo nominato dal sindaco. Ufficio che si deve occupare di segnalazioni, esposti e denunce relativi a maltrattamenti e dare risposte nei casi di non rispetto dei regolamenti comunali.
I cittadini e le Associazioni che si rivolgono all’ Istituzione Comunale devono trovare un’interfaccia che conosca leggi e regolamenti comunali.
Concludo invitando Sindaci, Giunte e Consiglieri comunali ad ascoltare la voce del volontariato animalista che è quello che sta sul campo e a cui si ha il dovere di dare risposte concrete. 

Vincenzo Vona                                

Territorio & Vigilanza
Manufatti con i panni stesi, le tettoie varie, i portici arrangiati alla meglio e addirittura pannello fotovoltaico.
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di Chiara Rai

Nemi (RM) - Incredibile, ci è sembrato di vedere tanti e tanti abusi…. Sono una decina, sono di più? Non sappiamo bene quanti siano in realtà ma ci sembrano molte le costruzioni abusive realizzate a fianco della ex piazzola di sosta degli autobus e chiaramente visibili affacciandosi dal belvedere Dante Alighieri.

Dato che l’amministrazione di Alberto Bertucci è finita agli onori di cronaca per la lotta e contrasto contro gli abusi, il nostro quotidiano vorrebbe dargli una mano e segnalare di volta in volta costruzioni che a occhio nudo, come dire, ci stanno sotto il naso.

Parliamo di interi manufatti alla luce del sole. Dal momento che sono arrivati vigili e carabinieri sommozzatori in barca sul lago di Nemi (sembrerebbe che fossero quattro anni che non si tenevano controlli del genere) che anche senza immergersi hanno controllato il territorio preda di edilizia abusiva, la nostra segnalazione non richiede un tale dispiegamento di forze:omento che che la scorsa settimana addirittura  basta affacciarsi dal belvedere per vedere i manufatti con i panni stesi, le tettoie varie, i portici arrangiati alla meglio e addirittura pannello fotovoltaico. Che ci fanno quelle case lì?

Perché per il centro canoe il comune si è sbrigato a demolire mentre alla luce del sole ci sono intere case abusive? Fatti non fummo a viver come bruti… preferiamo che quando si agisce lo si faccia sempre nel pieno rispetto dell’equità di trattamento e a favore della legalità con la maiuscola. Torneremo sicuramente su questo argomento.

Salute & Sanità
La categoria a maggiore rischio per l'esposizione ai pesticidi è quella dei bambini, sia prima della nascita (ossia nel grembo materno), sia dopo.
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Redazione

Manziana (RM) - In merito alla disinfestazione chimica programmata a Manziana per la nottata tra il 12 e il 13 agosto il PD locale ha chiesto urgenti spiegazioni all'amministrazione comunale riguardo le allarmanti notizie sugli effetti di talune sostanze sulla salute umana emerse durante la Tavola Rotonda - Conferenza Stampa c/o il CNR dello scorso 7 marzo 2014, sulla problematica degli insetticidi usati nelle disinfestazioni.

Ad oggi 11 agosto 2014 il Comune di Manziana avverte la cittadinanza, tramite il proprio sito ufficiale, che la  notte  tra  lunedi 12 e  martedi’ 13 agosto  2014 a partire dalle ore 23.00 e seguenti sarà effettuato un intervento di  disinfestazione delle zanzare dalla Società Defensor srl di Viterbo, aggiudicataria del Servizio.

L’Amministrazione comunale invita quindi la cittadinanza, durante l'esecuzione dei trattamenti, ad osservare alcune precauzioni, quali la chiusura di finestre. Inoltre il Comune informa che le schede dei prodotti utilizzati potranno  essere  consultate  presso l’Ufficio della Segreteria  del Sindaco senza preventive formalità.

Inoltre l'amministrazione comunale fa sapere attraverso una nota diramata sul social Fb: "Gli uffici ci dicono che come negli anni passati i prodotti utilizzati per la disinfestazione, sono tutti certificati e dichiarati idonei dal Ministero della Salute (sono definiti formalmente dei presidi medici chirurgici). La ditta incaricata del servizio, la Defensor srl, è inoltre in possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente per l'effettuazione di questa tipologia di servizi."


APRILIA DICE STOP ALLA LOTTA CHIMICA ALLE ZANZARE

Quest’anno il Comune di Aprilia non farà la consueta disinfestazione chimica. Dopo il 7 marzo 2014, data della Tavola Rotonda - Conferenza Stampa c/o il CNR, sulla problematica degli insetticidi usati nelle disinfestazioni: “Sono emersi dati preoccupanti rispetto alla lotta adulticida che si fa tradizionalmente contro le zanzare; preoccupanti per le persone, per la salute dell’Ambiente, per le colture e quindi, responsabilmente, l'amministrazione di Aprilia ha deciso di non continuare una pratica che fa emergere dei forti dubbi sull’efficacia, perché si stimola un circolo vizioso nel quale si uccidono anche i predatori… la lotta adulticida è una lotta che fa più male che bene.”

Così l’Assessore all’Ambiente di Aprilia ha annunciato la saggia decisione del Comune di “creare un punto zero, fermarsi e trovare un modo alternativo”. Cosa che in altre Regioni si pratica già da qualche anno, prima fra tutte l’Emilia Romagna.
Le sollecitazioni di alcuni cittadini e le ripetute richieste degli agricoltori biologici che chiedevano di non passare con la disinfestazione in prossimità dei loro terreni, unite ai dati emersi dalle relazioni della Tavola Rotonda del 7 marzo, hanno indotto il Comune di Aprilia a fermarsi, nel dubbio fondato che questi interventi possano fare più male che bene. “Noi abbiamo delle responsabilità - sottolinea l’Assessore Lombardi - e ovviamente occorrerà spiegare alla popolazione perché Aprilia ha deciso di cambiare in questo modo”…… è meglio non fare nulla piuttosto che continuare a fare del male.” Questo non significa che ci sia l’intenzione di fare nulla, bensì di muoversi verso altre direzioni ragionando in altri termini.
Nel corso della settimana prossima il Comune di Aprilia “…..dato che la Regione Lazio non ha ancora legiferato in questo senso” emanerà un’Ordinanza preventiva sulle linee guida della Regione Emilia Romagna: “che servirà a dire alle varie categorie, singoli cittadini compresi, come si fa a prevenire le larve delle zanzare, perché è l’unica cosa obiettivamente  efficace…..” Nel passare la parola al Vicesindaco, la Dottoressa Lombardi ha tenuto a sottolineare che tutta la giunta e tutta l’Amministrazione hanno risposto con unanime sensibilità a una serie di stimoli pervenuti dal territorio.
Il vicesindaco, Franco Gabriele, rafforzando le parole dell’Assessore all’Ambiente, ha tenuto a precisare che attraverso questo particolare tema, l’Amministrazione si è aperta alla sfida di un reale cambiamento globale rispetto al tema Ambiente-Salute.
 “In natura – conoscendola nei particolari – si possono innescare quei meccanismi biologici che danno il risultato opposto a quello che si vuole ottenere, ovvero, se c’è il problema di una fauna in eccesso – in questo caso le zanzare – sicuramente, studiando i meccanismi della Natura, noi possiamo attivare dei contro processi a misura… Non dobbiamo fare altro che risollecitare i meccanismi della Natura e metterli in atto. Conoscendo il processo biologico, la risposta deve essere biologica. Bisogna conoscere e osservare i meccanismi naturali e su questa base riproporre delle soluzioni naturali, evitando di ricorrere ad altro spargimento chimico nel territorio, a danno degli organismi viventi e delle persone.”
Queste in sintesi le parole del Vicesindaco, che ha concluso il suo intervento auspicando di riuscire a prendere una nuova strada che non sia quella della lotta chimica ma biologica, di cui l’Amministrazione di Aprilia è fermamente convinta.
 

IN SINTESI:

1. L’Amministrazione di Aprilia, alla luce dei dati scientifici emersi, decide di applicare il Principio di Precauzione e di fermare la lotta chimica alle zanzare, in attesa di individuare la lotta biologica più idonea alle problematiche del territorio e di redigere le proprie linee guida.
2. I processi della Natura vanno conosciuti e imitati. Non è con lo sterminio che si elimina il problema, ma con la conoscenza e le pratiche biologiche.
3. E’ l’equilibrio tra le varie forme di vita a garantire un Ambiente sano. L’Ambiente va tutelato perché è l’unica casa che abbiamo e perché è la fonte di ogni informazione per tutti gli organismi viventi.
4. Il Sindaco può “ordinare” la sospensione di qualsiasi pratica che comporti anche solo un dubbio di nocumento all’ambiente e alla salute della popolazione umana, animale e vegetale.
5. Il Sindaco ha l’obbligo di esercitare il suo ruolo di massima autorità sanitaria del territorio.
6. I cittadini possono chiedere al proprio Sindaco di non ricorrere a pratiche nocive e tossiche, in nome degli articoli 9 e 32 della Costituzione e di altri riferimenti legislativi che emergeranno dagli atti del Convegno che il Comune di Aprilia sta per pubblicare, in particolare dalla presentazione del dottor Pietro Massimiliano Bianco dell’ISPRA e del Prof. Giuseppe Altieri.
7. Il Sindaco può vietare la libera vendita nel proprio territorio di pesticidi e insetticidi (da intervento del Prof. Giuseppe Altieri)
8. Un’Amministrazione può redigere le proprie linee guida sulle pratiche biologiche da seguire nel territorio, previa campagna d’informazione e sensibilizzazione tra i cittadini per una corretta prevenzione.
9. “Ogni anno vengono liberate nella biosfera 250.000.000 t di prodotti organici di sintesi, tra cui 2.000.000 t di pesticidi in Italia (circa 3 kg di pesticidi a testa ogni anno). Solo una parte minima raggiunge il bersaglio, il resto può danneggiare ambiente e salute.”
10. Sono più pericolosi i pesticidi delle zanzare.
11. L’uso di insetticidi in aree fortemente antropizzate comporta dei rischi, dato che le sostanze chimiche usate per la disinfestazione vanno ad unirsi ad altri inquinanti presenti producendo una magnificazione degli effetti dannosi su ambiente e salute. Il che dovrebbe essere sufficiente per bloccarne l’uso, tanto più che i soggetti più esposti sono quelli più deboli (bambini, anziani, malati, animali, predatori delle zanzare, api, ecc.).
Molte altre notizie e norme sugli ATTI DEL CONVEGNO DI APRILIA, saranno pubblicati sul sito del Comune. L’Amministrazione di Aprilia ha fatto un primo importantissimo passo verso il cambiamento.
Gli altri Comuni laziali, cosa faranno?

 

RELAZIONE CONCLUSIVA DELLA TAVOLA ROTONDA – CONFERENZA STAMPA “INSETTICIDI: LORO APPLICAZIONE ED EFFETTI IN AREE ANTROPIZZATE” DI VENERDÌ 7 MARZO 2014, SVOLTASI NELLA SEDE CENTRALE DEL C.N.R. (CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE) DI ROMA
 

Venerdì 7 marzo 2014, si è svolta nella Sede Centrale del C.N.R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Roma, la Tavola Rotonda – Conferenza Stampa “Insetticidi: loro applicazione ed effetti in aree antropizzate”

Alla presenza di numerosi intervenuti, sono stati messi a disposizione della Stampa e del pubblico, i dati relativi all’impatto che i prodotti di sintesi, impiegati usualmente per liberarsi da insetti volanti e striscianti, hanno sulla salute umana e animale, e sulla biodiversità in generale.

Lo studio interdisciplinare che verrà pubblicato con il titolo: “Impatto sugli ecosistemi e sugli esseri viventi delle sostanze sintetiche utilizzate nella profilassi-antizanzara”, è stato realizzato grazie all’apporto di Ricercatori dell’ISPRA (Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale), dell’ISDE (International Society of Doctors for the Environment) e degli illustri rappresentanti di varie Università italiane quali Luigi Campanella, Gianni Tamino, Carlo Maurizio Modonesi, Celestino Panizza e Paolo Agnelli.

Nel suddetto documento, si fa riferimento soprattutto agli insetticidi chimici utilizzati nella profilassi anti-zanzare (in particolar modo zanzare tigri) che, ormai come consuetudine, da qui a poco, inizieranno ad essere diffusi, in centinaia di migliaia di tonnellate, nelle strade, nelle case, nei giardini, nei parchi, ecc. Dei più usati nelle disinfestazioni pubbliche e private, sono state descritte sia le caratteristiche che gli effetti.

L’esigenza di tale ricerca è nata dalle richieste di numerosi cittadini, preoccupati oltre che per la propria salute, anche per quella degli ambienti in cui vivono, e che desiderano acquisire maggiore conoscenza e consapevolezza sulle corrette pratiche da usare.

I dati comunicati nella Tavola Rotonda sono stati numerosi. I presenti, tra i quali, operatori del settore, professori, medici e apicoltori hanno dimostrato grande interesse e hanno confermato, con ulteriori informazioni, le tesi dei relatori stimolando un costruttivo dibattito.
Le principali conclusioni a cui si è giunti sono così riassumibili:

•    gli insetticidi sono responsabili di uno stato di contaminazione generalizzato del territorio sia nelle zone urbane, che in quelle agricole, che ha raggiunto un livello tale da determinare un significativo effetto negativo sugli ecosistemi e sulla stessa salute umana;

•    i Protocolli sperimentali hanno permesso, in passato, l’immissione sul mercato di molti prodotti chimici. Gli studi attuali ne hanno però evidenziato, sia negli animali che negli esseri umani, anche gli aspetti cronici, quali ad esempio, l’accumulo negli organismi viventi e nelle catene alimentari, le alterazioni della funzionalità genetica, le interferenze endocrine, ecc. Nonostante ciò, tali fitofarmaci continuano ad essere consigliati e sparsi nell’ambiente;

•    è da ricordare che alcuni protocolli sono stati forniti all’Agenzia di Protezione Ambientale americana direttamente dalle stesse case produttrici dei suddetti prodotti;

•    gli insetticidi sintetici, compresi quelli più usati, come i PIRETROIDI, che vengono classificati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità “sostanze moderatamente pericolose” per l’uomo, hanno in realtà conseguenze anche molto gravi sulla salute umana. e animale (mammiferi). La letteratura descrive in proposito tutta una serie di reazioni acute derivanti da esposizione diretta o indiretta a questi e ad altri insetticidi di largo consumo. Alcuni studi recenti mostrano tra l’altro, un’associazione tra piretroidi e cancro;

•    la categoria a maggiore rischio per l'esposizione ai pesticidi è quella dei bambini, sia prima della nascita (ossia nel grembo materno), sia dopo. Vari studi hanno infatti dimostrato effetti nefasti su bambini e adolescenti, la cui crescita fisica e psichica viene compromessa dall’esposizione agli insetticidi. Pensare che il più delle volte si usano questi prodotti proprio con l’intenzione di proteggere la salute dei più piccoli……;

•    l’Istituto Superiore di Sanità ne consiglia l’impiego nel trattamento anti-zanzara, con particolare riferimento alla vegetazione arbustiva, dove, per altro, nelle città, si annida buona parte della biodiversità residua. Eppure gli insetticidi sintetici, hanno conseguenze molto gravi su tutti i sistemi naturali, sia terrestri che acquatici, ormai ad un livello tale da determinare il collasso di interi ecosistemi, soprattutto se già sottoposti a stress antropici;

•    per quanto riguarda le api, che impollinano circa l’80% delle piante, ma che continuano, sembra inspiegabilmente, a morire, si era fino ad oggi consideratala esclusivamente la tossicità acuta dei vari insetticidi. La ricerca ha ora rivelato che la tossicità cronica, e cioè il progressivo accumulo dei veleni nel loro organismo,  è altrettanto grave. Per quanto alcune sostanze siano considerate poco tossiche, si è visto che questi prodotti, seppur leciti e approvati, sono assolutamente nocivi anche per gli apoidei. E’ un fatto di estrema gravità,  perché, se gli impollinatori scompaiono, collasseranno anche le stesse zone agricole, in cui dette sostanze chimiche vengono usate con grande ignoranza ;

•    per quanto riguarda gli esseri umani l’illustre chimico Prof. Luigi Campanella (già Presidente della Società Chimica Italiana), non si è stancato di ripetere: “Si fa sempre riferimento alla tossicità, che certamente è un elemento importante, ma non è il solo. La pericolosità di un composto deriva da 3 proprietà che sono: la TOSSICITA’, la STABILITA’ (quanto resta nell’ambiente) e l’ACCUMULABILITA’ (l’accumulo con le altre sostanze già presenti). La TOSSICITA’ da sola, non significa nulla, perché se un composto è tossico, ma vive nell’ambiente un secondo, vi renderete conto che il rischio è minimo. Se quella stessa sostanza vive un’ora il rischio è maggiore, e se vive un anno il rischio è ancora maggiore quindi, la STABILITA’ è un elemento fondamentale che quasi mai viene preso in considerazione quando si fanno delle scelte sui prodotti da adottare. La STABILITA’ e l’ACCUMULABILITA’ non vengono considerate e questo è un grosso errore. Bisognerebbe riportare i dati che esistono e che andrebbero considerati.”;

•    è stato ricordato che già viviamo sotto una “cupola chimica” e che siamo continuamente bombardati da altre sostanze sintetiche, sia in casa, che fuori. Gli insetticidi, accumulandosi con gli altri inquinanti chimici presenti nell’ambiente, avranno degli effetti cronici sinergici, reagendo tra di loro, oppure reagendo con l’organismo in modo differenziato ma cumulativo e determineranno una serie di gravi sindromi anche sulla salute umana;

•    sempre il Prof. Campanella è stato critico riguardo alla libera decisionalità di intervento concessa, in base alla quale ogni Amministrazione o singolo privato può decidere di farsi “disinfestare” il suo ambiente, senza che vi siano controlli o possibilità di salvarsi da vere e proprie ondate tossiche, che contaminano aria, terra, acqua, piante, animali e le  persone, risparmiando proprio le zanzare. Anche chi rifugge da tali pratiche, sarà costretto a subirne le conseguenze: “Il cittadino è troppo libero, cioè, quando si tratta con delle cose pericolose, non ci dovrebbe essere libertà assoluta e autonomia di ciascuno di poter fare ciò che si vuole nel proprio giardino, nella propria strada o, comunque, nel proprio ambiente - ha asserito Luigi Campanella – In commercio esistono prodotti che non vengono eliminati, quando si sa che sono pericolosi. Esistono innovazioni sul modo di affrontare il problema della lotta agli insetti e purtroppo di questi aggiornamenti quasi mai si tiene conto, manca cioè il confronto continuo che le Istituzioni dovrebbero garantirsi con la Comunità scientifica. Ritengo che questa sia una battaglia importante che richiede l’impegno di tutti, sia dei cittadini che dei cosiddetti addetti ai lavori.”;

•    è emerso quindi come i Ricercatori rimangano il più delle volte inascoltati, perché non viene  tenuto conto degli aggiornamenti progressivi. Tra Comunità Scientifica e le Istituzioni preposte alla Protezione della Società e dell’Ambiente, manca infatti il confronto continuo. per cui i risultati degli sforzi di ricerca e di analisi, non sempre vengono tenuti nel debito conto e applicati da chi deve compiere scelte politiche;
Concludendo, nel suddetto simposio, è stato sottolineato che le infestazioni di zanzare sono indizi di squilibri ecologici, a cui bisogna porre rimedio senza aggiungere ulteriori fattori di degrado ambientale.

Dalle varie ricerche nazionali e internazionali presentate, è infatti risultato che gli insetticidi, a causa del loro diffuso effetto tossico, hanno ridotto drasticamente le popolazioni dei predatori delle zanzare (pipistrelli, libellule, gechi, uccelli insettivori) e degli altri insetti, col paradossale risultato di una sempre maggiore presenza di zanzare, compresa Aedes albopictus, la famosa Zanzara tigre e altri insetti fastidiosi.
Le zanzare, anche quella tigre, non rappresentano in Italia un pericolo mortale, mentre l’inquinamento da insetticidi nebulizzati o sparsi nell’ambiente, non ancora tenuto nella giusta considerazione, porta conseguenze a breve, medio e lungo termine nei confronti della salute umana e ambientale e dovrebbe essere evitato.

Dal punto di vista della tutela ambientale vi è infine da osservare che le infestazioni possono essere combattute con metodi ecologici e alternativi basati anche e soprattutto sulla corretta informazione e la collaborazione consapevole dei cittadini. Attraverso le opportune norme di comportamento, suggerite dagli Specialisti, dovrà essere praticata innanzitutto la prevenzione, senza la quale sarà vanificato ogni proficuo risultato.

A tal fine, nella Tavola Rotonda sono stati presentati vari rimedi naturali, che ogni cittadino può adottare per contenere il numero di zanzare. Il sito www.infozanzare.info, (alla pagina RIMEDI), ne riporta molti, insieme ai documenti dei precedenti Convegni al CNR. sullo specifico tema.
Per quanto riguarda l’esperienza collaudata e positiva dei trattamenti naturali nei condomini e nei comprensori, è possibile informarsi presso [email protected]
Per informazioni sull’applicazione, sia in ambito urbano che rurale, di tecniche anti-insetti ecocompatibili, si è reso disponibile l’agronomo-entomologo Prof. Giuseppe Altieri e-mail: [email protected]

Nell’art. 6 del Decreto Legislativo (D.Lgs. 150 del 14/8/12), che concerne l’AGRICOLTURA, entrato in vigore dal 1 gennaio 2014, è stato definito il Piano d’Azione Nazionale per l’Uso Sostenibile dei Prodotti Fitosanitari, che riguarda:
- la protezione degli utilizzatori dei prodotti fitosanitari e della popolazione interessata,
- la tutela dei consumatori,
- la salvaguardia dell’ambiente acquatico e delle acque potabili,
- la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi.
Da quanto emerso nella Tavola Rotonda/Conferenza Stampa, è augurabile che ciò possa essere l’inizio di un cambiamento anche in altri settori.

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Ambiente & Territorio
Da quando è stato attivato il servizio di raccolta differenziata a Santa Marinella, i cassonetti di Tolfa e della frazione di Santa Severa Nord vengono presi d’assalto
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Redazione
Tolfa (RM)
- “Basta, non ce la facciamo più a vedere le nostre strade ridotte ad una discarica a cielo aperto”. E’ il grido di allarme di un gruppo di cittadini di Tolfa che si uniscono all’amministrazione comunale nella protesta contro il conferimento selvaggio di rifiuti lungo la strada S. Severa – Tolfa. Da quando infatti è stato attivato il servizio di raccolta differenziata a Santa Marinella, soprattutto nei weekend, i cassonetti di Tolfa e della frazione di Santa Severa Nord vengono presi d’assalto e i primi kilometri della strada di accesso a Tolfa sono diventati oggetto di conferimento di qualsiasi tipo di rifiuto. A poco sono servite le proteste del Sindaco Luigi Landi, che aveva invitato il suo omologo di Santa Marinella a prendere provvedimenti. “Siamo pronti – aggiungono i cittadini– ad azioni eclatanti: se il problema non si risolve a breve ci faremo carico di raccogliere tutti i rifiuti e il giorno di ferragosto li getteremo sull’Aurelia, all’altezza dell’ingresso del castello di Santa Severa”. Il gruppo ha anche installato una serie di cartelli dissuasivi con la dicitura "Abbandonare i rifiuti in strada è segno di estrema inciviltà ed è perseguibile a norma di legge, i cittadini di Tolfa". Anche il Sindaco Landi prende nuovamente posizione: “Abbiamo provveduto anche a segnalare le discariche abusive alla ditta che effettua la raccolta di Santa Marinella ma purtroppo non abbiamo ricevuto risposte: sono state già elevate una serie di contravvenzioni e stiamo predisponendo l'installazione di telecamere per cercare di arginare il problema”. Per il weekend il Comune di Tolfa sta preparando una task force insieme alle forze dell'ordine che segnalerà e multerà eventuali trasgressori. 
 

Spazi pubblici
I genitori che vogliono portare i figli al parco devono forse tagliare il fil di ferro che chiude in maniera blanda uno spazio pubblico?
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di Angelo Parca

Nemi (RM) - Torniamo a parlare del famigerato parco giochi di Nemi alta situato a fianco al Grembo. Dopo l’entusiasmo dell’avvenuto taglio dell’erba e del fatto che il parco giochi, sempre chiuso, era stato trovato accessibile alla collettività, dobbiamo fare qualche passo indietro e prendere atto che nei giorni successivi i cancelli si sono presentati chiusi. Allora, la domanda sorge spontanea: si tratta di un parco giochi pubblico allestito con i soldi dei cittadini oppure è semplicemente un parco giochi privato o di esclusivo utilizzo di qualcuno?

Diciamo questo perché un fil di ferro è stato apposto tra le due ante del cancello a chiusura. I genitori che vogliono portare i figli al parco devono forse tagliare il fil di ferro che chiude in maniera blanda uno spazio pubblico? Questo discorso ritorna sempre sulla carenza di pianificazione e organizzazione nel mantenere e vigilare sugli spazi pubblici. Un parco giochi deve essere aperto al mattino e chiuso la sera, o perlomeno, andrebbero indicati gli orari e  i giorni in cui la collettività ha la possibilità di far giocare i bambini all’aria aperta.

Anche oggi domenica 10 agosto 2014 alle ore 9 circa, come nel pomeriggio di ieri, il cancello era chiuso come attesta lo scatto fotografico e non vorremmo anche in questo caso prenderci una querela dalla giunta di Alberto Bertucci che anche in questo caso vedrebbe sfumato il tentativo di colpire il giornale. Ciò in quanto gli articoli de L’osservatore d’Italia sono sempre supportati da fotografie o da fonti documentali.

Vogliamo far giocare i bambini in questo nuovissimo parco? Alla giunta di Alberto Bertucci (che attualmente si trova in vacanza) l’ardua sentenza.

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Il commento
"Nessuno sembra invece preoccuparsi degli illeciti commessi e della sparizione dei fondi accantonati per il post mortem."
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Redazione
 
Riceviamo e pubblichiamo la nota congiunta del Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio / Comitato Bracciano Stop Discarica
 
Bracciano (RM) - Contro il parere del Ministero dei Beni Culturali e contro la volontà dei cittadini, il Consiglio dei Ministri ha accolto la richiesta della Regione Lazio sull'impiantistica a Cupinoro. 
Via libera all 'industria della monnezza e alla nuova Malagrotta. Via libera all'ingiustizia, allo scempio del territorio.
 
Eravamo ampiamente preparati. L'Assessore ai Rifiuti Michele Civita - noto indovino - aveva profetizzato la decisione del governo già 5 mesi fa, quando a Viterbo negò pubblicamente l'esistenza di vincoli a Cupinoro e annunciò il sacrificio del nostro territorio, dato che per l'assessore regionale 30 anni di discarica non sono un sacrificio sufficiente.
Prendiamo atto che anche per la Presidenza del Consiglio dei Ministri i vincoli paesaggistici e archelogici, la Zona a Protezione Speciale e gli Usi Civici - vincoli validi per i cittadini ma evidentemente non per lo Stato - non contano nulla. E al danno, il governo aggiunge la beffe: nel comunicato ufficiale si legge che realizzare gli impianti è la condizione necessaria per poter effettuare la messa in sicurezza della discarica. Incredibile. Come se per riparare ai danni dell'ILVA fosse necessario costruirne un'altra accanto e continuare ad inquinare all'infinito! Per l'ennesima volta si tenta di rimediare agli errori del passato con un male peggiore.
 
Nessuno sembra invece preoccuparsi degli illeciti commessi e della sparizione dei fondi accantonati per il post mortem. Chi si occuperà di indagare sui livelli di tossicità delle sostanze sversate a Cupinoro in 30 anni? Chi farà qualcosa per fermare la crescente incidenza dei tumori vicino alla discarica? Chi valuterà l'impatto dei due ecomostri previsti - il megaimpianto TMB da 135.000 ton e la centrale a biogas da 33.000 ton - sul totale degli inquinanti già presenti?
 
Chiediamo a tutti i cittadini di farsi carico del problema manifestando apertamente la propria contrarietà e partecipando alle iniziative, anche di carattere legale, che verranno messe in campo. Chiediamo alle Amministrazioni e ai singoli esponenti politici di tutto il territorio di esprimere ferma opposizione anche all'interno del proprio schieramento. Al Sindaco di Bracciano e all'Amministratore della Bracciano Ambiente, autori di questo progetto scellerato, chiediamo le dimissioni immediate. All'Amministrazione di Cerveteri chiediamo di far fronte agli impegni presi sia sul problema Cupinoro - dal programma elettorale alla recente mozione - sia riguardo all'avvio della raccolta differenziata, per la quale non vorremmo davvero ritrovarci di fronte all'ennesimo ritardo.
 
Riaffermiamo insieme la legalità, difendiamo la nostra terra e la nostra economia, ricordiamoci che in un paese democratico i cittadini hanno dei diritti - primo tra tutti quello alla salute.
Diritti che non possono essere calpestati impunemente. Tantomeno da chi ci governa.
 
Salute Cittadini
Il Comune di APRILIA, dopo aver recepito i dati emersi durante la suddetta Conferenza Stampa c/o il CNR, ha deciso di sospendere ogni disinfestazione chimica a partire da quest'anno.
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A cura del gruppodistudioambientesalute

Manziana (RM) - A Manziana, la notte tra il 12 e il 13 agosto 2014, in alcune strade della città sono previste due disinfestazioni  mediante irrorazioni di insetticidi chimici e esche avvelenate per i topi.

L’avviso è stato pubblicato sul sito del Comune il 5 agosto. La notizia sta creando molto sconcerto, dato che il Sindaco di Manziana, nel prendere questa decisione non ha tenuto in alcun conto i preoccupanti dati scientifici emersi dalla Tavola Rotonda “Insetticidi: loro applicazione ed effetti in aree antropizzate” tenutasi il 7 marzo scorso al C.N.R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Roma. (http://www.infozanzare.info/), che il gruppodistudioambientesalute gli ha inoltrato.

In quella occasione alcuni Ricercatori dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), insieme a Professori di varie Università italiane, hanno presentato uno Studio sugli insetticidi chimici utilizzati nella profilassi anti-zanzare (in particolar modo zanzare tigri), che ha evidenziato come le DISINFESTAZIONI CON PRODOTTI CHIMICI oltre AD ESSERE INUTILI, SIANO RESPONSABILI della CONTAMINAZIONE GENERALIZZATA DEL TERRITORIO, sia nelle zone urbane, che in quelle agricole, che ha raggiunto un livello tale da determinare un significativo effetto negativo sugli ecosistemi e sulla stessa salute umana.

Per questo motivo, il Gruppo di STUDIO AMBIENTE e SALUTE ha richiesto la Scheda Tecnica delle sostanze chimiche che il Comune utilizza a Manziana. In prima battuta è stata consegnata solo quella del 2013 ed è stata sottoposta alla valutazione dell'ISPRA. 

La loro risposta ha evidenziato che le sostanze usate l’anno scorso (e anche quest’anno con l’insetticida PERMA PLUS, che verrà irrorato la notte del 12 agosto), essendo a base di Permetrina e Tetrametrina sono dei PIRETROIDI, la cui azione viene aumentata dal Piperonyl Butossido.

Su questi insetticidi vale la pena di riportare qualche dato scientifico (da documento pubblicato su http://www.infozanzare.info/):

“I PIRETROIDI sono sostanze chimiche che tendono a concentrarsi nei tessuti ad elevato contenuto lipidico come quello nervoso, sul quale agiscono disturbando la trasmissione degli impulsi lungo i nervi e il loro meccanismo d'azione è lo stesso, sia negli insetti che nei mammiferi.”

“Benché fino a poco tempo fa i PIRETROIDI siano stati considerati “sostanze moderatamente pericolose” per l’uomo, gli studi recentemente presentati al CNR hanno rilevato, al contrario, le conseguenze anche molto gravi sulla salute umana, animale e dell’ambiente nel quale vengono diffusi.”

“Recenti studi hanno evidenziato come alcuni Piretroidi abbiano gravi effetti sulla salute umana, come ad esempio neurotossicità sui soggetti giovani, in età dello sviluppo, con induzione di morte dei neuroni e problemi con i prodotti di metabolizzazione da parte dell'organismo."

“L'inalazione di repellenti a base di piretroidi, durante i primi anni di vita del bambino, può portare ad effetti negativi causando notevoli alterazioni che interessano il sistema nervoso centrale ed in particolare la barriera emato-encefalica BBB. I danni sono stati identificati in particolare a livello micromolecolare e suggeriscono effetti cronici sul cervello.”

“Gli studi del CNR francese e di Antidote Europe, con la Tossicogenomica, hanno dimostrato, che molti prodotti commerciali di largo utilizzo, considerati poco tossici, in realtà hanno la capacità di alterare l’espressione genica determinando danni cronici.”

“In particolare la Permetrina, ritirata dal commercio come pesticida in agricoltura, ma presente nei capitolati di alcuni Comuni relativi alle disinfestazioni, e utilizzata come antiparassitario per uso esterno (collari, polveri, spray) per cani, causa al 96.9% dei gatti esposti, anche solo per contatto occasionale, gravi sintomi di avvelenamento (fino alla morte).”

“In molti prodotti la tossicità è amplificata dalla presenza di Piperonyl-Butoxide, che protegge i Piretroidi, allungandone la durata nell'ambiente ed aiutando la loro penetrazione all'interno del corpo degli artropodi. Questa sostanza, a sua volta, è dannosa per gli ambienti e gli organismi acquatici ed è considerata cancerogena dall’Environmental Protection Agency degli USA.”

Ma per quanto riguarda la pericolosità delle sostanze chimiche usate, vale la pena di leggere anche le Schede Tecniche degli stessi disinfestatori

Per tutti questi motivi, il 31 luglio 2014, ci siamo rivolti nuovamente al Sindaco di Manziana, ai Delegati all'Ambiente e ai Rappresentati dell’Opposizione, allegando la relazione dell’ISPRA sulle specifiche sostanze usate nel nostro Comune, chiedendo di annullare la disinfestazione programmata in base all'applicazione del Principio di Precauzione. (vedi lettera allegata).

Purtroppo, a tutt’oggi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta, mentre apprendiamo dal sito del Comune che la DISINFESTAZIONE si farà nonostante i dati più recenti del mondo della ricerca scientifica.

Tra l’altro, è stata ignorata la nostra richiesta di pubblicare sul Sito Comunale le Schede Tecniche delle sostanze da irrorare e si è preferito usare la formula "Le schede dei prodotti utilizzati potranno essere consultate presso l’Ufficio della Segreteria del Sindaco”, dando per scontato che i cittadini potessero avere la disponibilità di recarsi nelle ore d’ufficio al Comune, entro dei termini così brevi dalla data dell’intervento di disinfestazione (3 soli giorni lavorativi per poter agire).

Noi ci siamo andati e abbiamo ottenuto le Schede della disinfestazione e della derattizzazione e, convinti di dover fare il nostro dovere a servizio di una completa informazione, le pubblichiamo (vedi documenti allegati), ma ci chiediamo il perché di questa forte resistenza alla completa trasparenza di dati sensibili d’interesse collettivo......

Data la mancanza di informazioni su questo argomento, riteniamo quindi utile segnalare ai cittadini manzianesi che, per evitare ripercussioni pericolose su se stessi, i propri familiari, gli animali domestici e l’ambiente in generale, non basterà chiudere le finestre, ritirare i panni stesi all'esterno, far dormire in casa gli animali domestici, ma riassumendo......

Prima di scegliere un trattamento antizanzare che prevede l’irrorazione aerea di sostanze chimiche è opportuno sapere che (da opuscolo informativo pubblicato su http://www.infozanzare.info):

- In presenza di vento, gli insetticidi, dal punto in cui vengono irrorati, si spargeranno anche fino a più di un miglio di distanza.

- I prodotti chimici si depositano su ogni superficie, che sarà quindi necessario pulire e bonificare, per non essere a contatto della sostanza chimica o ingerirla.

- Dopo le irrorazioni non sarà più possibile consumare frutta e ortaggi dei propri orti e giardini.

- Anche l’acqua di eventuali piscine potrà procurare immediati problemi alla pelle.

- Camminando su superfici trattate, la sostanza insetticida verrà automaticamente portata anche all'interno delle abitazioni.

- Il surriscaldamento dei muri delle case, determinerà una esasperata evaporazione e nebulizzazione aereosolica, con la ricaduta delle sostanze tossiche all’intorno e sulle abitazioni vicine. Praticamente, se gli occupanti della casa accanto a chi disinfesta non desiderano l’irrorazione, verranno costretti a subirla egualmente, e avranno il loro ambiente domestico contaminato da veleni chimici permanenti per anni, con tutte le conseguenze del caso.

- Gli insetticidi, depositandosi ovunque, contribuiscono ad inquinare le falde acquifere e le acque di superficie (119 sono i diversi tipi di pesticidi rinvenuti nelle acque italiane).

- Dette sostanze sono, tra l’altro, in grado di inibire la preziosa azione di alcuni enzimi contro il pericolo di stress ossidativo, considerato origine e concausa di molte gravi malattie (Alzheimer, Parkinson, Creuzfeld - Jacob, diabete 2, sclerosi a placche, alcune forme di cancro).

- Agiscono su ogni specie vivente: insetti non nocivi quali farfalle, api, cicale, lucciole (non a caso oggi in estinzione), uccelli, animali domestici, ecc., ma in particolare proprio sui predatori (pipistrelli, libellule, gechi, uccelli insettivori) delle stesse zanzare che, di conseguenza, divengono sempre più numerose.

- Anche gli animali domestici corrono dei rischi, perché camminano sulle zone trattate, si leccano e mangiano l’erba inquinata.

- Inoltre, gli insetticidi chimici, accumulandosi con gli altri inquinanti presenti nell'ambiente, avranno degli effetti cronici sinergici, reagendo tra di loro, oppure reagendo con l’organismo in modo differenziato ma cumulativo e determineranno una serie di gravi sindromi anche sulla salute umana.

AGIRE IN MODO DIVERSO SI PUÒ

Il Comune di APRILIA, dopo aver recepito i dati emersi durante la suddetta Conferenza Stampa c/o il CNR, ha deciso di sospendere ogni disinfestazione chimica a partire da quest'anno.

Perché il Comune di Manziana non ha fatto altrettanto?

Perché il nostro Sindaco ha deciso di ignorare i dati più recenti della Ricerca Scientifica, il Principio di Precauzione e la sua RESPONSABILITÀ’ di massimo Garante Sanitario del Territorio?

DI FRONTE ALL'ACCERTATA PERICOLOSITÀ DI CERTE SOSTANZE DI SINTESI, NOI RITENIAMO DI NON POTER IGNORARE LA PAROLA DEGLI ESPERTI E DI DOVER AGIRE SUBITO, NEL DIVENIRE DI AZIONI ANTROPICHE NOCIVE E TOSSICHE.

COSA PUÒ FARE UN CITTADINO?

Inviare con urgenza al Sindaco un fax, una mail con Posta Certificata o due righe scritte protocollate, con una diffida per l’interruzione immediata dei trattamenti inutili e tossici, indicando dati personali o dell'Associazione e facendo riferimento a tutti gli Studi e alla Conferenza Stampa sopra citati.

Noi lo facciamo.

Rinnoviamo perciò al Sindaco, come Autorità responsabile della Salute, la nostra richiesta (non più un auspicio): "Che il Comune di Manziana diventi al più presto un Comune “depesticizzato” e quindi SANO, nel vero senso del termine. Per quanto riguarda ZANZARE e TOPI, ci sono rimedi alternativi che li possono contrastare, senza mettere a rischio la salute, il benessere dei cittadini e la salubrità del territorio.”

Nell'attesa di ricevere risposta scritta del Sindaco di Manziana alla nostra lettera del 31 luglio 2014, concludiamo rivolgendoci ai nostri concittadini e agli amici degli altri Comuni, già informati e non (in particolar modo alle mamme che, con le DISINFESTAZIONI chimiche pensano sia tutelata la salute dei loro figli), a medici di famiglia, operatori sanitari, biologi, professori, educatori e ricercatori presenti nel nostro territorio perché si uniscano alla nostra richiesta. Con la collaborazione di tutti, INSIEME, potremo CAMBIARE in POSITIVO anche ciò che sta avvenendo, in questi giorni, nel nostro bel Comune. ( per contatti [email protected])

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Potremmo ricevere la lettera del Comune anche a Natale, allora avremmo dieci giorni di tempo per pagare la Tari?
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di Chiara Rai

Nemi (RM) - C’è caos e disorganizzazione nella gestione della Tari da parte del Comune di Nemi. Nonostante l’ormai collettiva conoscenza dei disservizi postali che attanagliano i cittadini, ci si ritrova con una locandina in mano e delle morosità a cui far fronte.  

“Partecipazione Democratica” che vede all’opposizione il consigliere comunale Stefania Osmari ha iniziato a denunciare il disservizio già nel 2012. E nel 2012 Osmari chiese al sindaco di Nemi Alberto Bertucci di intervenire per ripristinare la regolarità nella consegna della posta. All’epoca, a risentirne maggiormente, erano sopratutto i quartieri periferici del paese. Oggi la situazione si è aggravata ulteriormente, tanto che ci sono cittadini che continuano a ricevere bollette scadute o che ancora non hanno ricevuto la famosa lettera del Comune che indica il pagamento Tari e che è datata 8 luglio 2014 (quindi nei tempi per un Comune che però ha un servizio postale regolare). 

Chi non ha ricevuto la lettera ha brancolato o brancola ancora nel buio e l’unica blanda àncora di salvezza consiste in una locandina del Comune prodotta il giorno di scadenza Tari e affissa però solo da poco tempo nei bar e lungo il corso. Nella locandina si legge che il pagamento deve essere effettuato entro il 31 luglio (e il Comune lo comunica il 31 luglio stesso stando alla data che precede un timbro fresco d’inchiostro). Alcuni cittadini di Nemi hanno visto la locandina solo oggi, ad esempio. 

Nell’informativa del Comune si legge anche che il contribuente dovrà effettuare il versamento entro i dieci giorni successivi alla data di ricevimento. Ma come fa il Comune ad accertarsi quando il contribuente riceve la lettera, visto che si tratta di posta ordinaria?  Potremmo ricevere la lettera del Comune anche a Natale, allora avremmo dieci giorni di tempo?

La realtà è che il 31 luglio 2014 la Tari è scaduta e che soltanto in questi giorni (oggi per esempio è 9 agosto 2014) siamo venuti a conoscenza che qualora la bolletta non fosse stata recapitata entro questa incombente domenica 10 agosto 2014, l’ufficio tributi è a disposizione. Che l’ufficio Tributi sia sempre stato ineccepibile e a disposizione dei cittadini è un dato di fatto, quello che non capiamo è come mai  la giunta non ha ne deliberato una proroga alla scadenza del pagamento Tari (in maniera da avere un pezzo di carta ufficiale che garantisca e tuteli i cittadini) e neppure diramato a tutti tempestivamente una comunicazione sulla falsa riga di quella di tanti altri Comuni del Lazio. E’ di qualche ora fa, ad esempio, la nota del Comune di Viterbo dove viene chiaramente espresso: “ il Comune di Viterbo non applicherà alcuna sanzione a chi provvederà alla regolarizzazione del saldo Tarsu 2013 entro il 31 agosto”. 

Insomma i cittadini di Nemi hanno diritto a ricevere una proroga al pagamento che venga chiaramente indicata senza troppi giri di parole? Oppure la comunità nemese deve soltanto subire i disservizi postali e sobbarcarsi tutte le more che ne conseguono? 

Il Comune scrive l’8 luglio, noi pubblichiamo il 14 luglio una nota di Partecipazione Democratica che denuncia ancora disservizi postali, il 31 luglio 2014 il Comune ricorda che il 31 luglio 2014 scade la Tari.

Un cittadino di Nemi ci scrive il 2 agosto lamentandosi di non ricevere la posta e come un veggente, predige:” Quando mi arriverà il modello F23 (precompilato e quindi non modificabile), pagherò, ma certamente incorrerò in successive more e sanzioni e non certo per mia colpa”. 

 Ma perché tanto caos? Fino a quando c’è tempo per pagare? Più che una telefonata fatta dal contribuente al Comune (perché c’è anche la beffa di pagare la telefonata) sarebbe opportuno che si facesse chiarezza, anziché programmare le vacanze agostane e fare felici i cittadini di Nemi con un po’ di schiuma in piazza Umberto I.

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Amministrazione & Cittadini
L'Amministrazione Comunale si scusa con la cittadinanza per i possibili disagi arrecati a causa delle eventuali interruzioni dell'erogazione dell'acqua.
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Redazione

Anguillara Sabazia (RM) - L'amministrazione comunale di Anguillara Sabazia fa sapere che per urgenti ed inderogabili lavori di riparazione di alcuni danni alle condotte idriche, l'erogazione dell'acqua potrebbe subire delle interruzioni le cui modalità, gli orari e le zone interessate sono di seguito riportate:

lunedì 11 agosto 2014: riparazione condotta su Via della Mola Vecchia tra le 8.30 e le 12.30, NESSUNA INTERRUZIONE nell'erogazione dell'acqua;

martedì 12 agosto 2014: riparazione condotta su Via di San Francesco (dinanzi alle scuole medie) tra le ore 8.30 e le ore 12.30, POSSIBILE INTERRUZIONE nell'erogazione acqua dell'acquedotto del Montano che serve tutta la zona compresa tra Strada Vicinale dei Vignali - Via di Ponte Valle Trave ed il Lago (San Francesco, La Valle, Lungo Lago Reginaldo Belloni, Zona Campi Sportivi, etc);

mercoledì 13 agosto 2014: riparazione condotta su Via Prati della Rena tra le ore 8.30 e le ore 12.30, POSSIBILE INTERRUZIONE nell'erogazione acqua dell'acquedotto del Montano che serve tutta la zona compresa tra Strada Vicinale dei Vignali - Via di Ponte Valle Trave ed il Lago (San Francesco, La Valle, Lungo Lago Reginaldo Belloni, Zona Campi Sportivi, etc);

giovedì 14 agosto 2014: riparazione condotta su Via Galba (Zona Campo Marinaro) tra le ore 8.30 e le ore 12.30, POSSIBILE INTERRUZIONE nell'erogazione acqua dell'acquedotto del Biadaro che serve tutta le zone a cavallo della Via Anguillarese a partire dalla rotatoria e proseguendo verso il passaggio a livello (Biadaro, Residenza Claudia, Stazione, etc).

Si fa presente che la pianificazione qui riportata è indicativa e precauzionale in quanto le riparazioni previste per martedì e mercoledì potrebbero - con molta probabilità - essere eseguite nello stesso giorno (ovvero il martedì) e di conseguenza la riparazione in programma per giovedì 14 verrebbe eseguita mercoledì 13.

Si fa inoltre presente che le interruzioni nell'erogazione dell'acqua, seppur previste in un intervallo di 4 ore (8.30-12.30), verranno limitate allo stretto necessario all'esecuzione materiale del singolo intervento di riparazione che generalmente - salvo imprevisti - non risulta essere particolarmente lungo.

Per ogni eventuale comunicazione è possibile contattare, a partire da lunedì 11.08.2014, l'Ufficio Manutenzioni negli orari di apertura degli uffici comunali ai numeri 06.9960.0097 oppure 06.9960.0085 oppure 06.9960.0072, in caso di urgenze è sempre possibile contattare il numero del personale di servizio (H24) della Polizia Locale al numero 348.6905279.

L'Amministrazione Comunale si scusa con la cittadinanza per i possibili disagi arrecati.

Ambiente & Territorio
Il commento del sindaco di Bracciano Giuliano Sala
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Redazione

Bracciano Cupinoro (RM) - “Il rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata ieri dal Consiglio dei Ministri, permetterà alla Bracciano Ambiente spa di organizzarsi per attuare l’ultima proposta di piano industriale presentata dall’amministratore Unico ed approvata dal Consiglio comunale, tarando gli interventi impiantistici alle esigenze del bacino di riferimento che sarà esclusivamente quello dei 25 comuni che precedentemente conferivano a Cupinoro”. E’ quanto sottolinea oggi il sindaco di Bracciano Giuliano Sala dopo la decisione presa ieri dal governo per il rinnovo dell’Aia per l’impianto di smaltimento rifiuti di Cupinoro.

 “Sarà necessario impegnarsi – prosegue Sala - affinché la realizzazione degli impianti tenga conto delle mutate esigenze, con particolare attenzione alla forte riduzione di produzione di rifiuto indifferenziato poiché ormai 13 dei 25 comuni del bacino di riferimento hanno attivato la raccolta differenziata porta a porta”.

“Ritengo importante – aggiunge Sala - un confronto con i sindaci del territorio per condividere con il management della municipalizzata, nel rispetto dei ruoli, la migliore strategia attuabile per realizzare a Cupinoro una filiera virtuosa del trattamento del rifiuto proveniente dalla raccolta differenziata, avendo attenzione anche alle posizioni di quei comitati che sul tema mi sembra importante siano coinvolti. Ribadisco con fermezza, dopo aver ascoltato e letto in questo periodo tante dichiarazioni in libertà, alcune condivisibili ed altre meno, che – precisa il sindaco di Bracciano - per quanto riguarda la posizione dell’amministrazione comunale ci sono alcuni punti fermi inderogabili, per il rilancio delle attività di Cupinoro: il primo è che nel sito non potranno più essere abbancati rifiuti indifferenziati; il secondo è che l’impiantistica sarà al servizio dei comuni del bacino di riferimento con la categorica esclusione di Roma ed in ultimo che la gestione delle attività di lavorazione dei materiali – conclude Sala - tenga conto dell’esigenza primaria di garantire la sicurezza dell’area, attraverso il monitoraggio la sorveglianza e il controllo della discarica”.

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