Tag Titolo Abstract Articolo

Ambiente & Territorio
Visconti/Santori: "Siamo al fianco dei cittadini romani. A Casalotti, come in alcuni altri quadranti del territorio, la situazione è davvero pesante".
immagine

Redazione

Roma Boccea e Casalotti - “È ormai divenuta insostenibile l'emergenza rifiuti in tutto il territorio cittadino. A pagare il prezzo più alto sono le strade secondarie dei quartieri maggiormente periferici. Le denunce provengono ancora dai cittadini e nello specifico da Casalotti in XIII municipio: "Qui i cassonetti sono di nuovo inutilizzabili, nessuno passa a svuotarli da ormai cinque giorni - racconta Roberto - il municipio non se ne occupa e l'AMA ci risponde che i passaggi sono garantiti nelle strade principali. L'ultima volta che accadde questo, due mesi fa, ci siamo rivolti alle associazioni e ai giornali e per un pò la situazione si è normalizzata ma così non si può andare avanti. Siamo esausti e da oggi inizieremo a protestare: un degrado così, io che vivo da 40 anni a Casalotti, non lo avevo mai visto."
A raccogliere le denunce della gente e a schierarsi con forza contro il degrado sono ancora Marco Visconti presidente di Movimento Capitale e Augusto Santori esponente del comitato cittadino DifendiAmo Roma, protagonisti di numerose iniziative di protesta sul tema rifiuti. Proprio Visconti e Santori in mattinata in una nota congiunta a seguito di un sopralluogo in zona affermano: "Siamo al fianco dei cittadini romani. A Casalotti, come in alcuni altri quadranti del territorio, la situazione è davvero pesante. Sono mesi - prosgue la nota - che sottolineiamo l'atteggiamento vergognoso con il quale il sindaco Marino e nella fattispecie il presidente del municipio XIII Mancinelli stanno trattando la questione. Proprio a luglioi romani pagheranno la tassa sui rifiuti e allora è lecito chiedersi - prosegue la nota- per cosa pagano i cittadini, a fronte di quale servizio? Basta con i proclami e con gli interventi spot, siamo pronti a bloccare il traffico - concludono Visconti e Santori - Chi non ha la capacità e dimostra ogni giorno di non essere all'altezza ora deve fare i conti con la gente che pretende rispetto e decoro".
 

Servizi Sociali
Il Sindaco Marino cosa ne pensa? Se ne sarà accorto di tutto questo mentre continua a pedalare e ad essere assente alle sedute straordinarie della sua giunta quando si parla del Sociale di Roma?
immagine

Redazione

Roma - Numerose le persone con disabilità e le famiglie sollecitate a presenziare alla seduta straordinaria del Consiglio Comunale in Campidoglio dello scorso 27 giugno 2014, finalizzata a chiedere risorse adeguate per i servizi per scongiurare che la scure dei tagli si abbatta sul sociale.

Messaggio di invito a partecipare postato su fb anche dal Presidente Fish Lazio Dino Barlaam e dai politici deputati al sociale. Nonostante l’invito a collaborare e presenziare, le molte persone con disabilità e rispettive famiglie, non sono potute entrare e dopo aver raggiunto a fatica il Colle del Campidoglio alle ore 16.00, quelle più calde di un pomeriggio assolato, sono dovute restare fuori ai piedi delle scale all’ingresso principale, in compagnia di vigili, polizia e messi comunali, senza poter entrare perché erano finiti i pass. "Nessun politico si è scomodato per scusarsi dell’inconveniente. - commenta Roberta Sibaud vice presidente dell'associazione Donne per la Sicurezza Onlus - Caso strano per i guru del terzo settore, - prosegue Sibaud - c’era una lista VIP all’ingresso. Non solo, all’interno dell’aula è stata data la parola solo alle coop, agli enti accreditati e perfino la Consulta Cittadina (inesistente) e la Federazione FISH (e tutte le Associazioni confederate che sostengono la Fish) sono state rappresentate da un ex consigliere comunale (due mandati) gestore di 4 case famiglia e portavoce delle circa 56 RSA H. - Sibaud prosegue - Nessuno si è degnato di salutarci pubblicamente ad eccezione della consigliera comunale Gemma Azuni che lo ha fatto pubblicamente ed ha comunicato ai colleghi la nostra presenza in aula. Noi persone con disabilità e le famiglie non abbiamo avuto il “diritto di parola”. Ci sentiamo ancora una volta usati ed umiliati, cosa ormai consona anche nelle “riunioni” visto che per gli incarichi riservati alle persone con disabilità si preferiscono persone “normodotate giovani belli e massimo 30/35 anni”. I Consiglieri della maggioranza che si occupano di sociale non ci hanno voluto far parlare hanno preferito dare voce alle cooperative… forse perché qualcuno ci lavora ancora, visto che in rete sono stati pubblicati i compensi che percepiscono… conflitti a gogò! 
Abbiamo partecipato convinti che la Fish dopo i suoi proclami ed inviti, avesse nominato un nostro rappresentante, ma se n’è guardata bene, oramai anche per la Federazione le persone con disabilità sono un optional su carta ONU da esibire solo per far proclami e da "bancomat" per avere fondi. Ora vedremo come andrà con il tira e molla del Servizio Trasporti H del Comune di Roma (ex Trambus, ex Falaschi subappaltata da ATAC, ora Meditral già Falaschi + 3570 già 551 Samarcanda), ora come si chiamerà il nuovo gestore che si aggiudicherà un appalto di  milioni di euro per continuare a lucrare visto l’affair lasciato in eredità alle new entry: figli mogli, fidanzate conviventi, amici e affini? Confidiamo nella Commissione Trasparenza di Roma Capitale affinché faccia chiarezza su tutto l’allegro sistema romano, dall’Osservatorio del Trasporto H all’assistenza domiciliare diretta ed indiretta fino alla destituzione delle 15 Consulte Municipali H romane sostituite dalla Fish e dalla Fand. - La vice presidente Sibaud conclude - Il Sindaco Marino cosa ne pensa?? se ne sarà accorto di tutto questo mentre continua a pedalare e ad essere assente alle sedute straordinarie della sua giunta quando si parla del Sociale di Roma Capitale (tra un andirivieni e assenze in aula di Consiglieri nostri “rappresentanti” avranno compreso cosa è stato votato e a chi andranno i fondi?) o dobbiamo andare da lui in “carrozzella” ?? … non ci resta che piangere!

Cronaca
Fermati sei predoni di oro rosso alla stazione Magliana
immagine

Redazione

Roma - Sembravano dei normali viaggiatori con al seguito i loro trolley in attesa di un treno, i sei cittadini romeni fermati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma in prossimità della stazione ferroviaria della Magliana, rivelatisi poi dei predoni di oro rosso. I Carabinieri li hanno notati ed insospettitisi hanno deciso di controllarli. Alla vista dei militari dell'Arma però i sei stranieri, quattro uomini di 27, 28, 38 e 39 anni e due donne di 32 e 35 anni, tutti nella Capitale senza fissa dimora e già noti alle forze dell'ordine, hanno abbandonato le valige e sono fuggiti a piedi ma sono stati tutti raggiunti e bloccati. I Carabinieri poi all'interno dei trolley hanno rinvenuto numerosi cavi in rame per complessivi 250 kg, risultati poi rubati da alcuni impianti dell'Acea. I sei predoni d'oro rosso arrestati dai Carabinieri al termine delle formalità di rito sono stati associati presso il carcere di Regina Coeli, dove sono a disposizione dell'Autorità Giudiziaria e dovranno rispondere di ricettazione in concorso. Il rame invece recuperato dai militari è stato sequestrato unitamente ai trolley utilizzati dai ladri per il trasporto. 

Lunedì i diritti dei malati non vanno in vacanza
immagine

di Cinzia Marchegiani

Roma – Ricordo come un istantanea i primi giorni di protesta di Marco e Sandro Biviano e di tutti i malati riuniti davanti al parlamento lo scorso anno. No non sto scherzando! Quasi un anno fa, esattamente il 23 luglio 2013 partiva questa protesta che l’Osservatore d’Italia mai avrebbe pensato di raccontare passo per passo per tantissimi mesi ormai. Una protesta nata da una grave necessità di salute e incapacità del governo di aiutare chi si trova nel limbo, tra inferno dantesco e verità sottaciute in attesa sempre fiduciosa che qualcuno potesse dare risposte serie e concrete a chi ha un destino violento, senza speranza. Si è protratto fino a oggi un presidio ormai noto come il Civico 117 A, una tenda blu sotto il nostro parlamento italiano, tante parole, nuove associazioni inserite anche in progetti parlamentari per arginare questi vuoti che sanno però di naftalina, distanti anni luce dalle vere necessità che hanno non solo i malati, ma le famiglie che come eroi tutti giorni accudiscono i propri cari h24, superando di gran lunga l’esperienza di medici e infermieri, perché si diventa super esperti in qualcosa che devi affrontare perché arriva in un giorno qualunque e senza guardarti in faccia, ti travolge senza chiedere permesso, età e nazionalità.

Questi sono gli eroi che domani scenderanno in piazza e un’intera collettività che non è riuscita a voltare lo sguardo, che ha fatto dell’esigenza degli altri la propria, come un autentico paese civile dovrebbe fare. Il caso stamina ha una grande peculiarità, perché ha aperto la porta della sofferenza sul mondo che non ne conosceva la sua esistenza, e allo stesso tempo ha fotografato un governo incapace di attuare e mettere in pratica la carta costituzionale, anzi ogni giorno vengono fatti annunci per cercare di scardinarne gli articoli fondamentali che mettono al centro della vita, l’individuo, dove il potere dello Stato non può assolutamente minare i propri diritti costituzionali. Un dicastero della salute che mai come in questo momento è sotto l’occhio del ciclone in scandali tra case farmaceutiche, incompetenze dell’Aifa, traffico virus letali, vaccini esavalenti spacciati come obbligatori che sono sotto indagine della Procura di Torino e una mozione di sfiducia del M5S al ministro Beatrice Lorenzin che racchiude come una somma algebrica tutte queste variabili senza risposta e senza trasparenza. Molteplici sentenze storiche che assieme a quelle sui vaccini stanno riscrivendo l’ABC della scienza, incapace di voler affrontare i propri limiti. Al centro deve restare il benessere dell’individuo e non il prestigio accademico o delle case farmaceutiche.

Lunedì l’attore principale di questo “Corteo a lutto” sono le grida dei malati, a loro si uniscono tutte le associazione dei malati che come un coro faranno da sostegno a questi due ragazzi che con orgoglio possono rappresentare il vero italiano, quello che ha deciso di non demandare più nelle mani dell’indifferenza del governo e tutte le istituzioni, che di volta in volta hanno cambiato atteggiamento, hanno scaricato le proprie responsabilità, hanno instancabilmente vanificato sentenze indipendenti dei giudici che ora si vorrebbero mettere sulla forca.

E intanto già prende forma il corteo che rappresenta la dignità di tutti i cittadini diventati invisibili al mondo della politica.

Diritti detenuti
Il progetto nasce da un protocollo di intesa tra Direzione del carcere, Microsoft e Garante detenuti del Lazio
immagine

Redazione

Roma - Sono 20 le detenute del carcere di Rebibbia femminile che, al termine di un corso informatico di nove giorni, hanno ricevuto dalle mani dei responsabili di Microsoft Italia e da quelle del Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni il diploma di operatore informatico. 

Il progetto, denominato  “Informatica senza barriere”, ha consentito alle detenute di apprendere i passi base rudimenti dell’utilizzo del computer e dei più comuni applicativi (posta elettronica, pacchetto Office, Word base e avanzato, excel, power point), ed è nato da un Protocollo d’Intesa firmato dal Garante dei detenuti del Lazio, dalla direzione del Carcere e da Microsoft Italia che ha organizzato gratuitamente questi corsi. 

 Nei dieci giorni del corso le detenute hanno lavorato a turno sulle 10 postazioni di computer  che è stato possibile allestire all’interno del carcere.

 «La conoscenza e l’uso del computer sono diventati imprescindibili nel mondo del lavoro - ha detto il Garante al termine della consegna dei diplomi  - e la possibilità di trovare un’occupazione al termine del periodo detentivo è il punto cardine del percorso di recupero dei detenuti solennemente statuito dalla Costituzione. Nasce da qui l’importanza di questa straordinaria iniziativa di alto  valore simbolico e sociale. Ora, spero che il lavoro che abbiamo svolto con Microsoft Italia venga preso a modello dalle altre realtà produttive della nostra Regione. Abbiamo bisogno del contributo e della buona volontà di tutti per aiutare tante persone a costruirsi un futuro diverso».  

Cronaca
Sanzioni per 14 mila euro e sequestro di 650 chilogrammi di alimenti tra prodotti a base di carne, ittici, frutta e condimenti per pietanze.
immagine

Redazione

Roma - I controlli programmati nelle scorse settimane dai Carabinieri del NAS di Roma, insieme ai Reparti dell'Arma delle Compagnie di Roma-Centro e Trastevere, presso esercizi di ristorazione e bar nelle principali aree urbane interessate dalla cosiddetta «movida», hanno già consentito di individuare numerose situazioni di irregolarità e violazioni delle norme igieniche, mancanza di tracciabilità degli alimenti nonché episodi di frode in commercio a danno degli avventori.

In tale contesto, il NAS Carabinieri di Roma e i colleghi dell'Arma territoriale hanno eseguito una serie di interventi specifici, ispezionato 14 strutture di ristorazione, vendita e somministrazione di prodotti alimentari accertando l'irregolarità di 6 di esse, rilevando 15 violazioni penali ed amministrative. Gli esiti degli interventi hanno determinato l'irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie per 14.000 euro ed il sequestro di 650 chilogrammi di alimenti tra prodotti a base di carne, ittici, frutta e condimenti per pietanze.
Tra le violazioni riscontrate vi è la frequente mancanza di tracciabilità dei prodotti alimentari, specie quelli a base di carne ed ittici, preparati artigianalmente nella cucina e così conservati privi di qualsiasi etichettatura identificativa, tanto da non poter risalire alla data di preparazione e alla tipologia di ingredienti utilizzata. Sono emersi inoltre alimenti congelati in difetto di idonee procedure e senza garantire il rapido abbattimento della temperatura.
Caso eclatante è stato evidenziato da un'ispezione presso un ristorante segnalato dalla locale Stazione Carabinieri, dove il titolare è stato denunciato per tentata frode in commercio e detenzione di alimenti in pessimo stato di conservazione. Nel corso dell'intervento sono stati sequestrati due frigoriferi contenenti 300 kg di ittici (polpi, calamari, gamberi e scampi) congelati e destinati ad essere proposti agli avventori come freschi e ulteriori 10 kg di fragole e verdure invase da muffe e in avanzato stato di marcescenza.
Durante le attività ispettive sono state riscontrate anche pratiche culinarie bizzarre come l'impiego di condimenti per la "pasta alla carbonara", anziché espressi, preparati con tranci di "guanciale" lasciati macerare per lungo tempo all'interno dell'olio, con rischio di ossidazione, e detenuto in contenitori di plastica "riciclati" da confezioni per gelato.
Le verifiche ispettive, che si aggiungono ai costanti servizi di controllo del territorio svolti dai Reparti dell'Arma, tendono a rafforzare la presenza dell'Arma nelle aree ad elevata densità turistica e ricreativa, contribuendo così ad assicurare condizioni di legalità non solo nelle aree di pubblico transito, ma anche all'interno degli esercizi di ristorazione e nei punti vendita per asporto.

Cronaca
Poi, sempre sotto la minaccia della pistola, obbligarono il proprietario ad aprire la cassaforte, svuotandola di tutto.
immagine

Redazione

Roma - Un colpo messo a segno circa un anno fa con freddezza e professionalità da due persone che, dopo essere entrate armi in pugno all'interno di una gioielleria di via di Tor Vergata, costrinsero i clienti ad andare nel retrobottega.


Poi, sempre sotto la minaccia della pistola, obbligarono il proprietario ad aprire la cassaforte, svuotandola di tutto. Dopo la rapina alcuni testimoni, nel descrivere i rapinatori, riferirono agli investigatori della fortissima somiglianza di uno dei due all'attore francese Jean Reno'. Proprio da questo particolare sono partite le indagini degli investigatori del Commissariato Romanina, giunti per primi sul posto. Mesi di ricognizioni fotografiche, appostamenti e pedinamenti, hanno consentito di dare un volto e un nome alla persona da ricercare.

Dopo i primi accertamenti, infatti, i poliziotti agli ordini del dott. Domenico Condello sono riusciti ad individuare alcuni soggetti che per corporatura e somiglianza potevano essere inseriti tra le persone da mettere sotto osservazione. Alla fine il cerchio si è stretto intorno ad una vecchia conoscenza della Polizia, R.R., napoletano di 44 anni, con molti precedenti di Polizia che all'epoca dei fatti, dopo un periodo di carcere, era stato affidato in prova ai servizi sociali, e il giorno della rapina aveva usufruito di un permesso assentandosi dal lavoro.

Ulteriori prove di colpevolezza sono state riscontrate dagli investigatori durante una perquisizione avvenuta qualche tempo fa all'interno dell'abitazione romana del sospettato, quando gli agenti, rovistando in un armadio, trovarono una tuta con la scritta AMA, risultata essere stata indossata da uno dei rapinatori durante il colpo. Questo particolare, i precedenti indizi di colpevolezza e le ricognizioni fotografiche effettuate da alcuni testimoni che hanno indicato e riconosciuto l'uomo come autore della rapina, hanno consentito al Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma di emettere un ordine di carcerazione nei confronti del 44enne che ieri, alle prime ore dell'alba, in collaborazione con la Squadra Mobile partenopea, è stato scovato e arrestato all'interno di un appartamento ubicato nella zona centrale di Napoli. Accompagnato nel carcere di Poggioreale, dovrà rispondere di rapina in concorso.

Cronaca
Arrestato trans di 49 anni che per circa due anni aveva perseguitato un 20enne romano
immagine

Redazione

Frascati (RM) - I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati hanno arrestato una trans di 49 anni che per circa due anni aveva compiuto atti persecutori nei confronti di un ventenne romano, di Tor Vergata, colpevole di averla lasciata dopo una breve relazione. La trans è stata arrestata nella sua abitazione di Campo di Carne a Cerveteri raggiunta da un'ordinanza del Gip del Tribunale di Roma che dispone la misura degli arresti domiciliari a suo carico per i reati di stalking, incendio ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Dopo la fine della relazione, la trans ha reiteratamente molestato e minacciato l'ex fidanzato ed i suoi genitori, ingenerando in loro il fondato timore per la propria incolumità e cagionando loro un grave e perdurante stato di ansia e di paura. La trans, non accettando la fine della relazione, spinta da spirito di vendetta ed ossessiva gelosia, in pochi mesi, ha mandato circa 5000 messaggi sms all'ex e minacciato più volte i suoi genitori, arrivando a dare fuoco alla loro auto e minacciando di incendiare anche la loro casa. La trans lasciata era persino arrivata a telefonare presso la scuola frequentata dal fratello minore del suo ex, riferendo che quest'ultimo era morto in un incidente stradale. L'ex fidanzato, a seguito delle reiterate minacce della trans che aveva finto anche un'azione legale nei suoi confronti, era stato costretto anche a consegnarle più di 8.000 euro. Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati hanno consentito di raccogliere gli elementi che hanno consentito al pubblico ministero di richiedere e ottenere dal Gip la misura cautelare che è stata notificata alla trans nella sua abitazione di Campo di Mare.

Cronaca
Una delle tre prostitute ha cercato di fermarlo ma è stata schiaffeggiata
immagine

Redazione

Roma - È stata arrestato proprio mentre con la macchina in moto stava rapinando alcune prostitute.

Si tratta di un 37enne romano accusato di aver rapinato alcune "lucciole" dopo averle abbordate.

È stato bloccato all'angolo tra viale Guglielmo Marconi e via Gibilmanna a Roma, con il motore della sua Smart ancora acceso pronto a scappare, dopo aver tentato di rapinare 3 prostitute.

Le tre donne sono state dapprima avvicinate dall'uomo e, successivamente, con una mossa repentina, si era impossessato della borsa di una di loro provando a fuggire.

Ma una di esse ha cercato di fermarlo, venendo però schiaffeggiata dal ladro al fine di poter scappare.

È stato in quel momento che sono intervenuti gli agenti bloccando il fuggitivo.

Anche una ragazza romena che poco prima della mezzanotte si era vista portare via la borsetta in viale Marconi, da parte di un uomo fuggito a bordo di una Smart, ha riconosciuto il 37enne come l'autore del furto.

L'uomo è stato arrestato per tentata rapina e denunciato per furto con strappo

Amministrazione & cittadini
Approvata la delibera di iniziativa popolare per le dichiarazioni anticipate di trattamento
immagine

Redazione

Roma - “L’approvazione della delibera di iniziativa popolare che istituisce il registro comunale delle dichiarazioni anticipate di trattamento è un risultato importante che mi vede impegnato da molti anni. Come chirurgo, che spesso si è confrontato con situazioni di fine vita, oltre che come sindaco, sono convinto che ognuno debba avere la libertà di scegliere quali terapie accettare e quali rifiutare: con la certezza che se una persona vuole ricevere tutti i trattamenti esistenti deve avere ogni garanzia che ciò avverrà. Allo steso modo, chi ritiene di rinunciare a un trattamento o a un intervento chirurgico che giudica sproporzionato deve potervi liberamente rinunciare. E’ noto che la grande maggioranza degli italiani sia favorevole ad una legge sul testamento biologico. In attesa che il Parlamento colmi questo vuoto normativo, in discussione da oltre cinque legislature, il Campidoglio farà la sua parte permettendo ai cittadini di depositare le proprie dichiarazioni anticipate di trattamento in tutti gli uffici decentrati. Ringrazio i promotori della delibera popolare e l'Assemblea capitolina per aver permesso questo passo di civiltà”. Lo dichiara, in una nota, il sindaco di Roma Ignazio Marino.

  

Finanza pubblica
Marino presenta la bozza al Sottosegretario Graziano Delrio: tagli per 450 milioni di euro.
immagine

di Maurizio Costa

Roma - Il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha presentato il Piano di rientro a Palazzo Chigi per accedere ai fondi del decreto "Salva-Roma". Per adesso si tratta solamente di una bozza, ma la riorganizzazione del Comune di Roma è già cominciata. Il Piano, che avrà durata triennale e sarà approvato dal Governo intorno al 4 luglio, prevede tagli per 450 milioni di euro e una revisione totale delle municipalizzate romane.

Salva-Roma - La bozza del Piano di rientro che ha presentato Ignazio Marino al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, è stata richiesta esplicitamente dal Governo e servirà per lo stanziamento dei fondi del decreto Salva-Roma. Senza la riorganizzazione delle municipalizzate e i tagli previsti dal Piano, niente fondi statali. Entro tre anni, Roma dovrà raggiungere il pareggio di bilancio e la strada più facile per arrivarci è il taglio netto delle municipalizzate, che saranno diminuite drasticamente.

I tagli - Il Piano triennale prevede tagli per 450 milioni di euro. Verranno eliminate le spese inutili e verranno diminuite le municipalizzate: "Trambus Open" sarà liquidata; le quote della "Bravobus" verranno cedute; "Risorse per Roma" e "Roma Metropolitane" verranno unite, mentre "Roma Multiservizi" verrà dismessa.

Per ora si tratta solamente di una bozza, ma Marino fa sul serio: Roma cambierà e il pareggio di bilancio non è più un'utopia.

Cronaca
Un giovane è finito in ospedale
immagine

Redazione

Roma - Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione Roma Garbatella sono dovuti intervenire nella stazione della metropolitana "Piramide" dove numerose telefonate giunte al "112" avevano segnalato una furibonda rissa tra cittadini stranieri che si stavano affrontando tra i passeggeri in transito con calci, pugni e bottiglie di vetro. All'arrivo delle pattuglie c'è stato un fuggi fuggi generale ma in 2 sono stati bloccati e ammanettati. Si tratta di un cittadino tunisino di 29 anni e di un cittadino marocchino di 26 anni, entrambi nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, che per futili motivi avevano dato vita, insieme ad almeno altre 3 persone, alla zuffa. A causa delle lesioni riportate, il 29enne è stato medicato e dimesso con 3 giorni di prognosi dall'ospedale "C.T.O. Andrea Alesini". Illesi i militari intervenuti. I fermati, accusati di rissa aggravata, sono stati trattenuti in caserma, dove attenderanno di essere sottoposti al rito direttissimo. Sono in corso gli accertamenti finalizzati all'identificazione degli altri 3 contendenti che, per il momento, sono riusciti a far perdere le loro tracce.

Cronaca
Dalle 16 sarà chiusa la fermata Circo Massimo
immagine

Redazione

Roma - Si è svolta in Questura la riunione del tavolo tecnico per mettere a punto i servizi di sicurezza in occasione del concerto dei Rolling Stones, che avrà luogo oggi nell'area del Circo Massimo.

L'inizio del concerto è previsto per le ore 21, mentre dalle ore 14 è stato consentito l'ingresso del pubblico all'interno.

I varchi d'accesso saranno 4, situati ai lati della piazza: 1) via dei Cerchi - via di S. Teodoro, 2) via dei Cerchi - piazza di Porta Capena, 3) viale Aventino - viale del Circo Massimo, 4) via della Greca - lato Bocca della Verità.

E' stata prevista inoltre un'area di prefiltraggio, per una presenza di spettatori che dovrebbe aggirarsi sulle 65 - 70mila unità.

I servizi della Polizia di Stato inizieranno alle ore 19 del sabato, con controlli che andranno avanti per tutta la notte e proseguiranno nella giornata di domenica.

Le pattuglie di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, oltre che nell'assicurare lo svolgimento dell'evento nelle condizioni di massima sicurezza, saranno impegnate anche nel prevenire il fenomeno del bagarinaggio e nell'individuazione di eventuali biglietti falsificati.

I controlli all'interno, oltre che dalle Forze dell'Ordine, saranno attuati da circa 1000 steward nonché dal personale della Protezione civile. E' stato previsto anche un piano per la salvaguardia del patrimonio archeologico, con la presenza di personale della Sovrintendenza nell'area del Palatino.

Dalle ore 7 della mattina di domenica saranno chiuse al traffico alcune strade adiacenti, per facilitare le operazioni di filtraggio e di controlli dell'intera area.

Previste variazioni anche per la metropolitana. Dalle ore 16 è chiusa infatti la fermata Circo Massimo, mentre i convogli della metro B proseguiranno le corse fino alle ore 1,30, per permettere un migliore deflusso del pubblico.

La denuncia
AssoTutela vigilerà su eventuali incrementi di prestazioni nel privato ubicato nello stesso territorio.
immagine

Redazione

Civitavecchia (RM) - “Civitavecchia, il poliambulatorio di via Etruria ha difficoltà ad assicurare ecografie e cure dentali. Nel primo caso manca il medico e ci sono difficoltà per una sostituzione. Nel secondo, sembra che un errore amministrativo abbia bloccato l’acquisto del materiale odontoiatrico”. A illustrare la vicenda è il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato. “Le solite inefficienze della sanità regionale, si potrà pensare in un primo momento. Andando più a fondo nella vicenda però, emergono altri aspetti. Veniamo informati - continua il presidente - che nella stessa Asl Roma F sarebbe partito un pronto soccorso odontoiatrico festivo, specie per turisti e croceristi in transito nella città portuale, con prestazioni ‘libero professionali volontarie’ Al costo di 70 euro quale tariffa unica. Il servizio è stato attivato grazie al lodevole interessamento di volontari in forza all’ospedale San Paolo di Civitavecchia, che avevano registrato la necessità di assistere utenti bisognosi di cure dentali che il sabato e la domenica trovavano il servizio chiuso in ospedale. Ci conforta constatare che le domande dei cittadini siano così prontamente intercettate - continua Maritato - ma non vorremmo ci fosse un nesso causa/effetto sul blocco delle prestazioni al poliambulatorio di via Etruria per un ‘banale’ errore amministrativo e l’efficiente servizio in odore di sanità privata. Lo stesso dicasi per l’ecografista ‘irreperibile’. AssoTutela vigilerà su eventuali incrementi di prestazioni nel privato ubicato nello stesso territorio. Ci stupisce infatti, che il direttore generale della Asl Giuseppe Quintavalle sia ancora ad invocare l’entrata in vigore del nuovo piano regionale di Zingaretti contro le liste di attesa, in realtà, sbandierato dal 19 settembre 2013 come grande conquista che avrebbe dovuto essere effettiva dal 1 gennaio 2014”.
 

Cronaca
Adesso si indaga sulle cause e i sindacati insorgono:"basta morti sul posto di lavoro".
immagine

Redazione

Roma - Tragedia venerdì pomeriggio nella capitale. Un operaio di 42 anni è rimasto folgorato all'interno della stazione Termini, nel sottopasso di via Giolitti. L’uomo, residente a Latina, lavorava all'interno del cantiere per conto della Sysco, ditta specializzata in impianti informativi visivi e sonori.

Intanto Rfi (Rete ferroviaria italiana) ha avviato un'inchiesta. L'operaio stava lavorando ad un quadro elettrico. In particolare, spiega Rfi in una nota, l'uomo stava installando un totem informativo. Secondo una prima ricostruzione, sarebbero state adottate tutte le misure di sicurezza necessarie per operare in quell'ambito. La folgorazione sarebbe stata causata da un contatto accidentale. Per recuperare il corpo sono arrivate tre squadre dei pompieri. Inutili i tentativi di rianimazione da parte degli operatori del 118. Adesso sull’incidente indagano Polfer e scientifica, in questo momento impegnate in un sopralluogo. "Un altro operaio morto sul posto di lavoro. Non si può più continuare a snocciolare il numero delle vittime - scrivono in una nota congiunta  i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio - Basta: bisogna intervenire immediatamente e porre fine a questa sequenza di morte. L'indignazione e il dolore non sono più sufficienti. Pretendiamo, come sindacato, come lavoratori e cittadini, norme certe e attuazioni di regole e ispezioni che garantiscano realmente la dignità di ognuno".

Amministrazione & Decoro urbano
La perimetrazione degli interventi di riqualificazione si dovrà realizzare in partnership con i privati all’interno di un quadro
immagine

Redazione

Roma - “Non so quanti alunni abbiano ieri svolto il tema sulle riflessioni di Renzo Piano, di certo Roma per usare le parole del grande architetto ‘ha necessità di una gigantesca opera di rammendo e ci vogliono idee’.  Come amministrazione dovremmo senza indugio raccogliere questa sfida e per questo motivo intendo lanciare tre proposte che consentono, a costo zero per l’Amministrazione Comunale, di creare lavoro e sviluppo territoriale sostenibile. Attraverso interventi volti al miglioramento del sistema urbano, valorizzando l’ambiente, rigenerando la qualità del territorio, affrontando l’emergenza abitativa e lavorando subito per una mobilità sempre più sostenibile.

La prima riguarda la rigenerazione urbana. In questo quadro è essenziale che si individuino precisi ambiti all’interno dei quali operare sia attraverso l’utilizzo di strategie unitarie e finalizzate a valorizzare “l’identità e l’autenticità” dei territori sia attraverso la qualità architettonica e la funzionalità dei tessuti urbani.

La perimetrazione degli interventi di riqualificazione si dovrà realizzare in partnership con i privati all’interno di un quadro di certezze normative, con obiettivi chiari, sostenibili e condivisi con i cittadini ed avrà come obiettivo l’individuazione di “aree di progetto” omogenee in cui sia possibile per la valorizzazione del patrimonio edilizio dismesso e non più utilizzato e il miglioramento dei servizi.

La seconda proposta riguarda la ricognizione di tutti i programmi urbanistici in iter, compatibili con il Piano e con le tutele vigenti, in modo da portare a perfezionamento il maggior numero possibile di programmi, anche in funzione delle opere pubbliche che tali attuazioni possono produrre all’interno della città. Ricognizione che andrà accompagnata ad una rivisitazione anche di quei programmi sospesi (come nel caso degli artt. 11) per le mutate condizioni di mercato e culturali che, oltre al contributo dei privati, beneficiano di importanti finanziamenti regionali.

Infine l’ultima, per rispondere all’emergenza abitativa. La valorizzazione del Piano Casa regionale. L’Amministrazione deve rendere attuabili in modo tempestivo i numerosi progetti presentati dai privati, attivando in tempi brevi una valutazione globale delle proposte: riordino dei fronti stradali, riqualificazione delle identità funzionali dei tessuti e soprattutto, la realizzazione di opere pubbliche e servizi.

Per gli studenti la traccia per l’esame di maturità sul pensiero di Renzo Piano  apre una riflessione  sulla qualità della vita nelle metropoli, per noi amministratori la traccia deve essere un incoraggiamento a realizzare e migliorare le  condizioni di vivibilità nei nostri quartieri.”

E’ quanto dichiarato dal Presidente dell’Assemblea Capitolina Mirko Coratti. 

 

 

 

 

Cronaca
Non appena si sono accorti che la pistola era giocatolo, lo hanno rincorso e disarmato
immagine

Redazione

Roma - Un romano di 45 anni, già conosciuto alle forze dell'ordine, ieri sera, ha fatto irruzione in un supermercato di via delle Orchidee, al quartiere Centocelle e, armato di pistola e con il volto travisato, ha minacciato un impiegato costringendolo a consegnargli 300 euro che erano in cassa. Il malvivente si è dato poi alla fuga a bordo di un scooter rubato ma il direttore del supermercato, insieme ad altri dipendenti, resisi conto che la pistola era un giocattolo, lo hanno rincorso, bloccato e disarmato. Nel frattempo, sono intervenuti i Carabinieri, allertati tramite il 112, che hanno arrestato il 45enne. I militari hanno poi confermato che la pistola utilizzata per la rapina era una riproduzione giocattolo di quelle utilizzate dalle forze dell'ordine, priva del tappo rosso. Il malvivente era inoltre in possesso di una chiave modificata per aprire le autovetture, il casco e la calza maglia utilizzati per coprirsi il viso durante la rapina.

Lo scooter è risultato rubato lo scorso 28 aprile ad una 35enne a cui sarà restituito. L'arrestato è stato tradotto presso il carcere di Regina Coeli, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Soldi Pubblici
Il Ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini, presenta il progetto definitivo di risanamento del monumento.
immagine

di Maurizio Costa

Roma - "Ci vorranno quattro anni e 31 milioni di euro per riaprire al pubblico la Domus Aurea." Con queste parole, Dario Franceschini, il Ministro per i Beni Culturali, presenta il progetto che metterà in sicurezza e renderà agibile uno dei monumenti più importanti di Roma. "Lo stato è pronto a fare la sua parte - ha continuato Franceschini - ma mi aspetto l'intervento di grandi imprese italiane; se così non fosse, lo troverei scandaloso."

Certamente, entrare nel progetto di riqualifica di un'opera così famosa diventerebbe un enorme "spazio pubblicitario" per tutte quelle aziende che metterebbero i soldi necessari per riaprire la Domus. Il problema sono i guadagni e le spese: il Ministro e la Soprintendenza hanno stabilito che serviranno almeno 7 milioni di euro all'anno per 4 anni. Una cifra impegnativa sia per lo Stato che per il Comune di Roma.

Un'agevolazione potrebbe venire dal cosiddetto "Art Bonus", un decreto che permette la detrazione del 65% delle donazioni in favore del recupero e del restauro dei beni culturali.

IL PROGETTO - I lavori, intanto, non si fermano. Entro fine mese ci sarà il ripristino delle strutture emergenti e la creazione di un "pacchetto tecnologico", che prevede un giardino sostenibile che ottempera alla conservazione del palazzo neroniano.

In questo periodo va di moda rivolgersi ai privati per coprire le carenze dello Stato e dei Comuni, che non riescono ad avviare progetti di restauro o di riapertura di beni culturali. Lo scopo è la riabilitazione entro 4 anni del monumento neroniano: non importa se i fondi provengano da aziende o dal governo, basta che la Domus Aurea ritorni a splendere e ad attirare turisti di tutto il mondo.

Cronaca
Carabinieri bloccano altro canale di approvvigionamento della droga
immagine

Redazione

Roma - I Carabinieri della Stazione Roma Casalbertone, nel corso di uno specifico servizio contrastare il fenomeno dello Spaccio al Pigneto e a San Lorenzo, hanno arrestato un cittadino del Gambia di 27 anni e uno del Senegal di 19 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito dei numerosi arresti per spaccio effettuati nei giorni scorsi nelle piazze della “movida” Capitolina, in particolare a San Lorenzo e Pigneto, i militari hanno scoperto, dopo accurate indagini, l’anello superiore della catena di  spaccio. Dopo aver monitorato costantemente i movimenti dei due stranieri, la scorsa notte, li hanno fermati nei giardini pubblici di via Ettore Fieramosca e trovati in possesso di circa 120 g di eroina. I Carabinieri hanno poi deciso di perquisire il loro domicilio: presso il centro di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati di piazzale Tosti all’Ardeatino, in cui erano ospitati. Così sono stati rinvenuti 2640 pasticche di ecstasy, 22 pasticche di rivotril, altri 440 g di eroina e decine di dosi tra cocaina e marijuana, pronti per essere distribuiti ai pusher di strada, oltre a denaro contante quale presunto provento dell’attività di spaccio. Tutta la sostanza stupefacente, che era nascosta in due armadi in uso a loro, è stata sequestrata. I due “corrieri della droga”, portati in caserma, sono stati successivamente accompagnati presso il carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
 

Cronaca
L'avevano denudata e picchiata
immagine

Redazione

Roma - Davvero una brutta storia. Una donna stata costretta a lanciarsi dal secondo piano per sfuggire alle violenze di 6 persone, 4 uomini e 2 donne, che dopo averla attirata con un tranello in un posto isolato l'avevano denudata e picchiata per vincere la sua resistenza e stuprarla.

La donna, in conseguenza delle lesioni e delle fratture riportate, è stata ricoverata in terapia intensiva.

Gli agenti del Commissariato Monteverde hanno rintracciato e sottoposto a fermo I 3 dei responsabili

Inizio
10 successivi >>
Pubblicitá
osservatoreitaliaperchiamasfogliare L'osservatore d'Italia ultima edizione banner - 320 NEMI CORSI PIANO B
Seguici su
Rss
L'informazione indipendente del territorio Laziale
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact