di Angelo Parca
Nemi (RM) - Torniamo a parlare del famigerato parco giochi di Nemi alta situato a fianco al Grembo. Dopo l’entusiasmo dell’avvenuto taglio dell’erba e del fatto che il parco giochi, sempre chiuso, era stato trovato accessibile alla collettività, dobbiamo fare qualche passo indietro e prendere atto che nei giorni successivi i cancelli si sono presentati chiusi. Allora, la domanda sorge spontanea: si tratta di un parco giochi pubblico allestito con i soldi dei cittadini oppure è semplicemente un parco giochi privato o di esclusivo utilizzo di qualcuno?
Diciamo questo perché un fil di ferro è stato apposto tra le due ante del cancello a chiusura. I genitori che vogliono portare i figli al parco devono forse tagliare il fil di ferro che chiude in maniera blanda uno spazio pubblico? Questo discorso ritorna sempre sulla carenza di pianificazione e organizzazione nel mantenere e vigilare sugli spazi pubblici. Un parco giochi deve essere aperto al mattino e chiuso la sera, o perlomeno, andrebbero indicati gli orari e i giorni in cui la collettività ha la possibilità di far giocare i bambini all’aria aperta.
Anche oggi domenica 10 agosto 2014 alle ore 9 circa, come nel pomeriggio di ieri, il cancello era chiuso come attesta lo scatto fotografico e non vorremmo anche in questo caso prenderci una querela dalla giunta di Alberto Bertucci che anche in questo caso vedrebbe sfumato il tentativo di colpire il giornale. Ciò in quanto gli articoli de L’osservatore d’Italia sono sempre supportati da fotografie o da fonti documentali.
Vogliamo far giocare i bambini in questo nuovissimo parco? Alla giunta di Alberto Bertucci (che attualmente si trova in vacanza) l’ardua sentenza.
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di Chiara Rai
Nemi (RM) - C’è caos e disorganizzazione nella gestione della Tari da parte del Comune di Nemi. Nonostante l’ormai collettiva conoscenza dei disservizi postali che attanagliano i cittadini, ci si ritrova con una locandina in mano e delle morosità a cui far fronte.
“Partecipazione Democratica” che vede all’opposizione il consigliere comunale Stefania Osmari ha iniziato a denunciare il disservizio già nel 2012. E nel 2012 Osmari chiese al sindaco di Nemi Alberto Bertucci di intervenire per ripristinare la regolarità nella consegna della posta. All’epoca, a risentirne maggiormente, erano sopratutto i quartieri periferici del paese. Oggi la situazione si è aggravata ulteriormente, tanto che ci sono cittadini che continuano a ricevere bollette scadute o che ancora non hanno ricevuto la famosa lettera del Comune che indica il pagamento Tari e che è datata 8 luglio 2014 (quindi nei tempi per un Comune che però ha un servizio postale regolare).
Chi non ha ricevuto la lettera ha brancolato o brancola ancora nel buio e l’unica blanda àncora di salvezza consiste in una locandina del Comune prodotta il giorno di scadenza Tari e affissa però solo da poco tempo nei bar e lungo il corso. Nella locandina si legge che il pagamento deve essere effettuato entro il 31 luglio (e il Comune lo comunica il 31 luglio stesso stando alla data che precede un timbro fresco d’inchiostro). Alcuni cittadini di Nemi hanno visto la locandina solo oggi, ad esempio.
Nell’informativa del Comune si legge anche che il contribuente dovrà effettuare il versamento entro i dieci giorni successivi alla data di ricevimento. Ma come fa il Comune ad accertarsi quando il contribuente riceve la lettera, visto che si tratta di posta ordinaria? Potremmo ricevere la lettera del Comune anche a Natale, allora avremmo dieci giorni di tempo?
La realtà è che il 31 luglio 2014 la Tari è scaduta e che soltanto in questi giorni (oggi per esempio è 9 agosto 2014) siamo venuti a conoscenza che qualora la bolletta non fosse stata recapitata entro questa incombente domenica 10 agosto 2014, l’ufficio tributi è a disposizione. Che l’ufficio Tributi sia sempre stato ineccepibile e a disposizione dei cittadini è un dato di fatto, quello che non capiamo è come mai la giunta non ha ne deliberato una proroga alla scadenza del pagamento Tari (in maniera da avere un pezzo di carta ufficiale che garantisca e tuteli i cittadini) e neppure diramato a tutti tempestivamente una comunicazione sulla falsa riga di quella di tanti altri Comuni del Lazio. E’ di qualche ora fa, ad esempio, la nota del Comune di Viterbo dove viene chiaramente espresso: “ il Comune di Viterbo non applicherà alcuna sanzione a chi provvederà alla regolarizzazione del saldo Tarsu 2013 entro il 31 agosto”.
Insomma i cittadini di Nemi hanno diritto a ricevere una proroga al pagamento che venga chiaramente indicata senza troppi giri di parole? Oppure la comunità nemese deve soltanto subire i disservizi postali e sobbarcarsi tutte le more che ne conseguono?
Il Comune scrive l’8 luglio, noi pubblichiamo il 14 luglio una nota di Partecipazione Democratica che denuncia ancora disservizi postali, il 31 luglio 2014 il Comune ricorda che il 31 luglio 2014 scade la Tari.
Un cittadino di Nemi ci scrive il 2 agosto lamentandosi di non ricevere la posta e come un veggente, predige:” Quando mi arriverà il modello F23 (precompilato e quindi non modificabile), pagherò, ma certamente incorrerò in successive more e sanzioni e non certo per mia colpa”.
Ma perché tanto caos? Fino a quando c’è tempo per pagare? Più che una telefonata fatta dal contribuente al Comune (perché c’è anche la beffa di pagare la telefonata) sarebbe opportuno che si facesse chiarezza, anziché programmare le vacanze agostane e fare felici i cittadini di Nemi con un po’ di schiuma in piazza Umberto I.
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di Chiara Rai
Nemi (RM) - Non c’è un semplice sequestro dietro l’attività degli inquirenti durata ben due anni. Ci sono scatole cinesi, attori, sempre gli stessi, protagonisti di altre vicende che ritornano sul panorama nazionale per tentare ancora il colpaccio.
Probabilmente con delle corresponsabilità di una politica silente che per ora rimane nell’ombra ma che ha permesso venissero effettuati certi atti, certi passaggi che hanno portato a mettere dei sigilli a milioni e milioni di euro.
In questo articolo vi forniremo i passaggi societari che si sono susseguiti nel tempo all'interno della vicenda inerente, per l’appunto, il sequestro preventivo del complesso residenziale denominato "Le Ville nel Parco" effettuato a Nemi, ordinato dal Gip del Tribunale di Velletri a seguito di indagini coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica dr. Giuseppe Travaglini, per cui sono stati denunciati due tecnici del Comune di Nemi e due imprenditori per violazioni nel rilascio delle autorizzazioni per costruire da parte dell'Ufficio Tecnico comunale di Nemi in favore delle società costruttrici.
Dagli atti in nostro possesso risulta che: Fino al luglio del 2008 la proprietà risultava essere della Casa Generalizza della Società del Verbo Divino con sede a Roma la quale cedeva nel luglio del 2008 alla società ANDORA SRL UNIPERSONALE con sede a Torino e successivamente ad Asti.
La ANDORA Srl Unipersonale, che dal maggio del 2007 aveva come socio unico la società AEDES ITALICA Srl, cede solo dopo 5 mesi – Dicembre 2008 - la proprietà alla AEDES ITALICA Srl.
La AEDES ITALICA Srl, che ha come soci titolari di quote e diritti risultanti a gennaio del 2013 Cumino Vittorio Raira e la società EVO TEAM Srl. e come legale rappresentante Cumino Giorgio, cede nel dicembre del 2011 la proprietà alla società EVO TEAM Srl la quale ha come unico socio titolare di quote e diritti Cumino Vittorio Raira e come legale rappresentante (amministratore unico) Cumino Giorgio.
Cumino Giorgio è un personaggio che si è visto qualche volta camminare per Nemi e soprattutto qualcuno ci avrebbe riferito di averlo visto accompagnarsi più di una volta a Nemi insieme a noti personaggi del mondo della politica locale e che hanno ricoperto cariche istituzionali sovra comunali.
Giorgio Cumino è presente anche nell’elenco accorpato dei Massoni italiani, un nutrito volume di oltre mille pagine che contiene nomi di imprenditori, banchieri, politici ecc. Chiunque abbia visto il personaggio in questione può scrivere alla nostra redazione per fornirci maggiori particolari. Comunque il processo deve ancora iniziare.
I PRECEDENTI DI GIORGIO CUMINO - OPERAZIONE WINE BLACK / GIROTONDO
Giorgio Cumino insieme ad altri 13 soggeti componeva la banda con base in Campania che contrabbandava all’estero (Inghilterra, Belgio, Francia, Polonia, Germania e Sloveni) vino e prodotti alcolici, per un giro d’affari di 50milioni di euro. False esportazioni, truffa, riciclaggio ed evasione d’imposta: questi i reati contestati. Le indagini partite da un deposito di liquori di Alessandria hanno consentito di scoprire una ramificata organizzazione che con un complesso stratagemma e con la complicità di due funzionari delle Dogane, era riuscita ad evitare di pagare l’accise su ingenti quantitativi di liquori che rivendeva poi a prezzi molto bassi penalizzando anche il mercato.
Una vicenda quindi, quella delle Ville di Nemi, che potrebbe presentare ancora numerosi risvolti. Il nostro quotidiano che per primo ha dato la notizia il 5 agosto del 2012 del caso delle Ville nel Parco a Nemi grazie alla segnalazione dell'ex sindaco Vairo Canterani, continuerà a seguire il caso ed eventuali sviluppi.
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di Chiara Rai
Velletri (RM) - “Figli miei, vi ringrazio di tutto cuore che siete venuti a Me con tanta fede e con tanta gioia, purtroppo è venuto a mancare un vostro fratello ma non dovete preoccuparvi, lui è qui con me.
Vorrei dire alcune cose ai Sacerdoti di Velletri: «Ve lo dice la vostra Madre Celeste, Vergognatevi! Farvi mettere sui giornali, non avete rispetto neppure per il vostro Vescovo, dovete fare ubbidienza, mi dispiace di cuore dovervi dire queste cose, purtroppo siete voi che non state più dando l’esempio ai vostri fedeli. Ecco perchè le Chiese sono vuote, cercate di dare il buon esempio. Mio Figlio non vuole giornali ne riviste, è molto dispiaciuto, rispettate il vostro Vescovo Vincenzo.» Per voi Figli miei, dico solamente: «Cercate di crearvi l’Arca come Noè, però la vostra Arca è con i Sacerdoti nella Chiesa, spero che mi ascoltino.»
E che la Benedizione di Dio scenda su di voi e anche su di loro, Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen” Questo il messaggio che la Madonna avrebbe inviato ai sacerdoti locali tramite Angela.
A Velletri, 700 metri di altitudine, dove c'è la fonte d'acqua Donzella, una sorgente in cima al Monte Artemisio di Velletri un folto gruppo di persone si riunisce all’alba di ogni primo giorno del mese per assistere all’apparizione della Madonna che può vedere e sentire soltanto la sensitiva signora Angela, folgorata il primo ottobre 2010 dalla prima apparizione mariana. Proprio accanto alla fonte, c'è un piccolo santuario, all'interno di una casetta, improntato da Angela. La madre di Gesù, secondo i racconti di Angela, apparirebbe accanto alla statua per mandare messaggi ai fedeli. Però, prima di abbeverarsi di «santità», fare riserve d'acqua per la casa e leggere le missive benedette, occorre affrontare a piedi un tortuoso, ma suggestivo, cammino in salita di circa un'ora. Ciononostante, da quattro anni ormai, i fedeli continuano a crescere a dismisura. E sfidano i dissensi della Chiesa, i veti degli ambientalisti e le raccomandazioni degli scettici. Il sindaco, osservando la crescita dei pellegrinaggi, ha anche vietato il transito alle auto, sin dal 2011, facendo chiudere il sentiero con lucchetto e sbarra in ferro. Ma i devoti non conoscono sigilli, ne li spaventa la faticosa passeggiata. Tirano dritto, pervasi dal proprio credo, onorano la fonte Donzella dalla quale sgorga acqua all’arsenico. Il passaparola ha restituito una discreta fama alla signora sensitiva che da casalinga e cercatrice di funghi, in pochi mesi, è diventata “la prescelta”. Molti residenti della provincia romana la considerano «l'eletta», perché interlocutrice privilegiata dalla Vergine Maria. Attorno alla sua figura, venerata come portatrice di messaggi celesti, è sorta addirittura l'associazione dei «Figli dell'Immacolata Concezione».
Redazione
Velletri (RM) - Una pattuglia del Commissariato di Velletri, diretto dal dott. Roberto CIOPPA, mentre attraversava viale Marconi in direzione della circonvallazione Appia, ha notato due persone che stavano salendo su un auto ferma vicino a un cantiere edile.
L’auto alla vista dei poliziotti tentava subito di allontanarsi ma veniva bloccata dagli agenti.
All’interno di questa i poliziotti, hanno identificato tre persone M.G. 32enne, V.M.L. 27enne, e un 17enne, tutti di origini romene.
Da un controllo nella banca dati della polizia, gli agenti hanno riscontrato a carico dei due maggiorenni numerosi precedenti per reati di furto.
Sul sedile posteriore dell’auto inoltre, i poliziotti hanno trovato un grosso cacciavite e una torcia e, all’interno del cofano, hanno rinvenuto due taglia mattoni, un trapano e attrezzi vari da cantiere.
Sulla scorta degli elementi di prova acquisiti, gli agenti hanno accompagnato i tre negli uffici del commissariato per gli ulteriori accertamenti.
Il responsabile del cantiere, contattato dalla polizia, ha riconosciuto gli attrezzi rinvenuti nell’auto, e insieme ai poliziotti ha constatato che erano stati rubati in un locale all’interno del cantiere stesso.
Al termine degli accertamenti M.G. e V.M.L. sono stati arrestati e messi a disposizione dell’A.G., per rispondere del reato di furto aggravato, in concorso tra loro, mentre il diciassettenne è stato denunciato in stato di libertà e affidato ai genitori.
Redazione
Frascati (RM) - Si sono da poco ultimati i restauri della decorazione pittorica cinquecentesca del convento dei Cappuccini, in via Card. G. Massaia 26, a Frascati, una delle più antiche e prestigiose istituzioni religiose della città, situata tra Villa Aldobrandini e Villa Tuscolana. Gli interventi conservativi, effettuati a cura della Soprintendenza ai Beni storici e artistici del Lazio, hanno rivelato alcune importanti scoperte, restituendo piena leggibilità alle molte notevoli opere tardorinascimentali conservate nel convento, sinora offuscate dal tempo. Tra queste, i pregevoli affreschi delle due cappelle laterali della chiesa – sino a tempi recenti celati sotto lo strato di una decorazione ottocentesca – e gli affreschi di una cappella all’esterno del convento. In quest’ultima, si è potuto verificare che la figura del Cristo risorto è tratta in controparte da un disegno di Michelangelo, oggi al British Museum di Londra, che l’ancora anonimo artista autore delle pitture, probabilmente un pittore della cerchia del michelangiolesco Daniele da Volterra, ha utilizzato come fonte di ispirazione.
E’ stato questo il tema dell’incontro di ieri, giovedì 7 agosto 2014, tra il Sindaco di Frascati Alessandro Spalletta e il superiore del Convento dei Cappuccini padre Prospero Rivi. Erano presenti anche il Presidente del Consiglio Comunale Gianluigi Peduto e la professoressa Patrizia Tosini, dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale, esperta di pittura del secondo Cinquecento romano e laziale.
Nella tarda primavera 2015 la storia del convento e della sua splendida decorazione pittorica sarà oggetto di un convegno dal titolo Il Convento dei Cappuccini a Frascati: storia, arte, restauro – a cura del superiore, Padre Prospero Rivi, e della professoressa Patrizia Tosini – in cui si renderanno note le molte scoperte e si tratterà anche del contesto storico in cui è sorto il convento di San Francesco, profondamente legato al pontefice Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585), che aveva fatto di Frascati una delle sue mete privilegiate. La giornata di studi, che vedrà la partecipazione di diversi studiosi esperti del settore, sarà promossa in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Frascati.
Redazione
Genzano di Roma (RM) - Il direttore Tecnico Nazionale della Scuola Italiana Budo M° Pietro Bernardi annuncia una serie di importanti novità in calendario già per questo mese di agosto.
“La prossima lezione di Karate stile Goju Ryu di Okinawa – dice Pietro - si terrà l'11/08/2014 presso il Meeting di Genzano di Roma. Andremo a studiate Il Taiso, Kakie, Kotekitae, Sanchin, Gekisai Dai Ichi e il suo Renzoku.
Inoltre vi volevo ricordare che il 24 agosto andremo in Abruzzo a fare un allenamento di Karate insieme al grande Maestro Alberto Evangelistan 9° dan. Mentre il 28 di agosto si partirà per Campitello Matese per il Campus estivo Mivass. Novità per l'anno 2014/2015 stage mensili di Kobudo di Okinawa sia per principianti che per avanzati con cadenza mensile. Lezioni di Giappone tecnico. Si studieranno gli ideogrammi ed i loro significati di tutte le parole inerenti al Karate e al Kobudo. Allora spero di vedervi presto e numerosi”. Un invito molto importante quello di Pietro Bernardi perché la disciplina del Karate ha innumerevoli benefici e educare i propri figli ad un approccio con le arti marziali porta conseguentemente ad una crescita sana.
Al Meeting di Genzano di Roma, a partire da settembre, partono i corsi di Karate tenuti proprio dal Maestro Bernardi. E’ possibile contattare Pietro Bernardi su FB o direttamente il centro Meeting di Genzano di Roma per informazioni.
Il Karate per i bambini:
Un bambino ha necessità di imparare a conoscersi, di percepire le varie parti del suo corpo, di individuare le stesse componenti corporee nei suoi simili. Attraverso il movimento nelle varie direzioni può cominciare a percepire gli elementi dello spazio che lo circonda, ad apprendere in modo semplice le varie forme geometriche, a strutturare il reale fino ad imparare ad orientarsi. Riconoscere con prontezza e facilità la destra e la sinistra, prima su se stessi e poi sugli altri, vale a dire sviluppare la propria lateralità, può sembrare banale all’occhio di un adulto, mentre costituisce un’acquisizione davvero importante nel bambino. Ecco che l’esecuzione dei più semplici kata, gli esercizi codificati di forma del karate, che si sviluppano specularmente nelle varie direzioni impegnando in modo simmetrico tutto il corpo, costituiscono per il karateka di giovane età un divertente mezzo di conoscenza oltre che un corretto ed equilibrato esercizio fisico. La consapevolezza delle proprie risorse, l’accettazione dei propri limiti, il desiderio di migliorarli accettando l’insegnamento di chi ha maggiore esperienza, la capacità di mettersi in gioco nell’affrontare le difficoltà, rappresentano obiettivi che ogni genitore vorrebbe vedere raggiunti nei propri figli. La disciplina sportiva, in questo caso il karate, diventa la metafora del vivere; la palestra dove si consuma, solo in modo figurato, il rito del combattimento, diventa il luogo dove si apprende che affrontare il prossimo significa prima di tutto rispettarlo, comprenderlo, accettarlo. Niente colpi bassi o lotte furibonde: un bambino impara solamente a controllarsi e ad esprimersi, ad affrontare piccole difficoltà, a conoscere se stesso per poter poi conoscere gli altri, a vincere la timidezza o a frenare la propria esuberanza. (Tratto dalla rivista scientifica "Sport e Medicina")
Redazione
Nemi (RM) - Nemi inizia a costruire una rete turistica e per un paese così incantevole, tra i più belli dei Castelli Romani, non c’è nulla di meglio che trovare una organizzazione condivisa e ben pensata. A tal proposito segnaliamo l’iniziativa che proseguirà per l’intero mese di agosto, tutti i venerdì, sabato e domenica dal titolo “Nemi, una serata al Borgo” che oltre a prevedere novità come le escursioni notturne, offre occasioni da non perdere per ristorazione e pernottamento.
Ecco il programma:
APERITIVO DIFFUSO: a partire dalle 18:00, aperitivo a base di fragole presso i Bar del borgo, accompagnato da tante sfizioserie.
Aperitivo a base di fragole: 4 €
CENA TIPICA: dalle 20:00 i Ristoranti offriranno Menù calmierati, costruiti per valorizzare ciò che di autentico e genuino il territorio sà offrire.
Menù a 20 €
...PER LE VIE DEL BORGO: scoprirete una Nemi inedita... discreta, romantica, viva: in una suggestiva atmosfera, tra aromi, profumi e sottofondo musicale, nelle botteghe aperte fino a tarda sera, potrete trovare le nostre prelibatezza alimentari e i graziosi prodotti dell'artigianato locale.
ESCURSIONE NOTTURNA: se amate la natura potrete immergervi in una suggestiva passeggiata notturna, dal borgo fino alle rive del lago, accompagnati dalla luna e le stelle...
NEMI: UN BORGO PER ALBERGO! ... e se volete vivere la vera essenza del borgo ed immergervi a pieno nell'esperienze proposte, non vi rimane che soggiornare negli angoli più belli del paese: le diverse strutture ricettive dispongono di suites e appartamenti e affrono un modello di ospitalità diffusa rivolta al turista che vuole stare a contatto con il borgo!
Pernotto a 40 € /persona
Pernotto + Aperitivo + Cena tipica: 60 € /persona
Redazione
Velletri (RM) - Un ciclo di quattro escursioni, organizzate e condotte dal Servizio educazione ambientale del Parco regionale dei Castelli Romani, destinate agli utenti del Centro diurno per la riabilitazione psichiatrica Roma H Distretto H5 di Velletri.
Un progetto che torna, dopo il successo delle edizioni precedenti, e che propone itinerari accessibili agli Utenti del Centro, accompagnati, oltre che dal personale dell’Ente, anche da medici e infermieri del Centro diurno, affinché i partecipanti possano apprezzare le bellezze del Parco e beneficiare degli innumerevoli benefici che regala una passeggiata in mezzo al bosco, alla scoperta di piante, alberi e animali.
“Questa iniziativa – commenta il commissario straordinario, Sandro Caracci – va nella direzione di rendere fruibile il territorio per coloro che sono impegnati in un percorso di riabilitazione psichica. Il Parco torna a lavorare su tematiche delicate e importanti, riprendendo un progetto con il quale si vuole rendere accessibile una parte della rete sentieristica a coloro che presentano diverse tipologie di handicap. Facendo leva sul nuovo quadro finanziario della UE 2014/2020, il Parco intende coinvolgere soggetti pubblici e privati, in quello che è un progetto di accessibilità ma, soprattutto, di civiltà”.
Redazione
Frascati (RM) - La Giunta Comunale impegna 105 mila euro per il completamento della rete fognaria su via Casinovi in loc. Macchia dello Sterparo. La somma per l’intervento è stata individuata nei residui di un mutuo, aperto nel 2001 dal Comune di Frascati, per i lavori di Completamento del collettore delle acque reflue di Macchia di Sotto - 2° stralcio, il cui intervento risulta oggi completamente concluso, incluse le operazioni di liquidazione del Certificato di Collaudo e dei professionisti incaricati. Al netto delle spese sostenute è emerso che dal mutuo sono avanzati 105 mila euro, che saranno interamente utilizzati per completare quest’altro importante tratto di rete fognaria.
«La somma residuale, proveniente da un vecchio mutuo acceso nel 2001 con la Cassa Depositi e Prestiti, servito per completare il collettore fognario in località Macchia dello Sterparo, è stata individuata grazie ad un attento e scrupoloso lavoro, condotto in collaborazione con gli uffici comunali, che ringrazio, sul contenuto dei capitoli di bilancio per verificare le effettive disponibilità - dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici Milca Cappello -. I lavori inizieranno non appena l’Amministrazione Comunale di Frascati avrà ricevuto dalla Cassa Depositi e Prestiti riscontro positivo, per il diverso utilizzo delle somme residue sul mutuo a suo tempo accordato e sarà utilizzata per completare la rete fognaria su via Casinovi».
