Fari puntati sulla Delibera di Giunta Comunale n. 50 del 30 aprile 2014 che in oggetto esponeva la “Proposta di finanza a progetto per la realizzazione del cimitero a carattere comprensoriale “Papa Giovanni Paolo II” in Gallicano nel Lazio. Atto di indirizzo per la ripresa dell’esecuzione del procedimento”. Da risultanze di visura camerale, il socio di maggioranza di una delle imprese facenti parte dell’ATI proponente il progetto, precisamente la AET srl, risulta essere l’Avv. Gianni Veroni che, all’epoca della citata delibera di Giunta 32/2013, risultava essere Presidente del Consiglio Comunale di Gallicano nel Lazio, nonché consigliere delegato al reperimento risorse investimenti pubblici/aspetti legali inerenti all’urbanistica e locale segretario del PD
di Cinzia Marchegiani
Gallicano nel Lazio (RM) – Del progetto cimiteriale del Comune di Gallicano nel Lazio l’Osservatore d’Italia aveva già approfondito la situazione.
L’”ecomostro”, così ribattezzato ribattezzato da tutte le associazioni, aveva scatenato il totale disappunto per un’opera maestosa che si intende mettere in cantiere. Il camposanto da 120 mila loculi troverebbe posto in località Passerano, dove sempre la stessa amministrazione di Gallicano nel Lazio è intenzionata a realizzare anche la Centrale a Biogas, che disterebbe quest'ultima solo 400 metri dalle abitazioni di Valle Martella (Zagarolo).
Ora i consiglieri comunali Mario Galli Capogruppo “Progetto Comune”, Fabrizio Betti “Progetto Comune” e Lucia D’Offizi Capogruppo “PDL” del Comune di Gallicano anche in nome e per conto di tutti i gruppi consiliari di opposizione, nello svolgimento delle loro funzioni istituzionali, hanno portato a conoscenza alle Autorità, partendo dalla Guardia di Finanza, alle cariche istituzionali del Governo italiane ed europee, Procure di Tivoli, Roma, Napoli e Lazio, a tutti i gruppi consiliari della Regione Lazio, alla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, alla Regione Campania, al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Regione Lazio, di Palestrina, Gallicano nel Lazio, oltre alla Questura di Roma, e etc.. atti che le stesse Autorità valuteranno e decideranno se perseguire a tutela del rispetto della legge civile, amministrativa e penale. La documentazione inviata il 23 giugno 2014 riporta tutta la storia e atti documentati che si chiede di verificare.
Nella Premessa si apprende che la vicenda della realizzazione di un cimitero comprensoriale nel Comune di Gallicano nel Lazio, il cui progetto viene approvato con Delibera di Giunta n. 32 del 21.03.2013, ovvero 40 giorni prima delle elezioni amministrative 2013, è stata più volte oggetto di esposti da parte dei comitati cittadini e diffide da parte di Associazioni ed Enti a carattere locale e nazionale come Italia Nostra; che già svariati articoli di stampa hanno portato a conoscenza dell’opinione pubblica la ”particolarità” della vicenda, anche in riferimento alla singolare coincidenza che, come da risultanze di visura camerale, il socio di maggioranza di una delle imprese facenti parte dell’ATI proponente il progetto, precisamente la AET srl, risulta essere l’Avv. Gianni Veroni che, all’epoca della citata delibera di Giunta 32/2013, risultava essere Presidente del Consiglio Comunale di Gallicano nel Lazio, nonché consigliere delegato al reperimento risorse investimenti pubblici/aspetti legali inerenti all’urbanistica e locale segretario del PD;
Queste le considerazioni messe agli atti e riguardano tutta la complessa vicenda che fotografa una nebulosa e a tratti pittoresca gestione amministrativa al di sopra delle righe: i consiglieri di opposizione, in modo unitario, sin dal loro insediamento nell’assise cittadina, ovvero da maggio 2013, hanno sempre manifestato, in tutte le sedi, la propria assoluta contrarietà alla realizzazione del citato cimitero comprensoriale per motivazioni di carattere sia procedurale (evidenziando serie criticità nella procedura amministrativa di approvazione dello stesso progetto, prima fra tutte la totale assenza di una conferenza dei servizi come invece la legge richiede per la realizzazione di opere a carattere comprensoriale) che di natura sostanziale in ordine all’opportunità di stravolgere la naturale vocazione di un territorio, costruendo un cimitero di 120.000 loculi per un paese che conta, pochissimi abitanti, circa 6 mila e ciò con un evidente sovradimensionamento dell’opera di che trattasi:”Al riguardo, per comprendere la vastità del progetto in parola, si consideri, quanto stabilito con determinazione dirigenziale n. 43 del 5 aprile 2013, mediante la quale veniva approvato il bando di gara e il disciplinare, in ordine all’affidamento in project financing, con diritto di prelazione da parte del promotore, della concessione per la progettazione, costruzione e gestione di un primo stralcio funzionale del nuovo cimitero a carattere comprensoriale denominato ‘Giovanni Paolo II’. L’importo complessivo dell’investimento è di Euro 50.271.188,40 e l’area individuata per la realizzazione del cimitero comprensoriale, precisamente località Pian dei Quadri, sita all’interno delle tenuta agricola e zootecnica di Passerano, è attualmente di proprietà della Regione Campania e risulta essere sottoposta a numerosi vincoli cogenti, non ultimo il PTPR, in relazione al quale l'area interessata dall'intervento si presenta in differenti zone con specifiche attribuzioni in rapporto ai ‘sistemi ed ambiti del paesaggio’ (carta tematica TAV. 25 Foglio 375) per cui all'interno del perimetro di progetto risultano due differenti ambiti:
- art. 42 aree agricole identitarie della campagna romana e delle bonifiche agrarie;
- art. 41 protezione aree di interesse archeologico.
Tale area, che dovrebbe essere soggetta ad esproprio per consentire la realizzazione del cimitero comprensoriale, costituisce, infatti, l’ultimo polmone verde alle porte di Roma ed in virtù della sua peculiare connotazione storica e paesaggistica, rappresenta ormai l’ultimo lembo di campagna romana a est di Roma Capitale.”
Gli stessi consiglieri comunali firmatari della presente nota spiegano come, nonostante le decisioni in ordine al cimitero comprensoriale siano state assunte dall’amministrazione comunale esclusivamente con delibere di Giunta, chiedevano unitariamente, ai sensi di legge e di statuto, la convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto agli interventi di tutti i cittadini al fine di portare la discussione sull’opera nel contesto più ampio e democratico dell’assemblea consiliare, effettivamente tenutosi nella giornata di sabato 23 novembre 2013. La storia diventa più articolata e nebulosa quando al Consiglio Comunale del 9 novembre 2013 la maggioranza procedeva ad approvare il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2013/2015 comprensivo anche del cimitero comprensoriale, nonostante le rimostranze e le contrarietà espresse con forza dai consiglieri di opposizione che eccepivano alla stessa maggioranza in virtù che in conferenza dei capogruppo era già stato fissato il consiglio comunale aperto sullo specifico tema per il 23 novembre di un consiglio, dove i cittadini, come per legge, avrebbero avuto diritto di intervento e di parola, ogni decisione sul tema doveva necessariamente ed opportunamente essere assunta a valle degli esiti che sarebbero scaturiti da tale consiglio. Gli eventi dimostreranno che all’assemblea pubblica del 23 novembre 2013, veniva registrata un’altissima e significativa affluenza e partecipazione sia di privati cittadini che di associazioni e comitati portatori di interessi diffusi, dove emergeva, motivata da una pluralità di argomentazioni, una chiara e pressoché totalitaria volontà popolare di contrarietà alla realizzazione del cimitero comprensoriale, come si può agevolmente riscontrare acquisendo le registrazioni audio ufficiali di tale seduta, dove i consiglieri di opposizione, ribadendo anch’essi la loro contrarietà all’opera, depositavano agli atti di seduta osservazioni e documenti volti a evidenziare, per tabulas, i vizi e le irregolarità amministrative dell’iter di approvazione del progetto cimiteriale;
I Consiglieri richiedenti verifica di tali atti riportano lunghe ma obbligate constatazioni:
in data 30 aprile 2014, la Giunta Comunale di Gallicano nel Lazio, in assoluta autonomia, senza alcun avviso e confronto con le forze di opposizioni e soprattutto con i cittadini, assumeva la deliberazione n. 50, che sia allega per pronto riferimento (All.9), deliberando un atto di indirizzo per la ripresa dell’esecuzione del procedimento per la realizzazione in project financing del cimitero compresoriale “Giovanni Paolo II”; che, anche nel merito del contenuto di tale ultima delibera, permangono tutte le perplessità, criticità e vizi già in precedenza evidenziati quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la mancanza della conferenza dei servizi, l’eccessivo dimensionamento dell’opera, la presenza di vincoli, uno fra tutti i PTPR, cogenti e non superabili e, in più, la l’assoluta mancanza di considerazione della volontà popolare espressa nella più alta sede istituzionale che è il consiglio comunale aperto;
che, il testo stesso della delibera n. 50 appare contraddittorio nella parte in cui definisce l’opera come comprensoriale e pone quale motivazione di pubblico interesse, sottesa alla realizzazione del progetto, l’ormai prossimo esaurimento dei loculi dell’attuale cimitero comunale e di qui la connotazione di urgenza del progetto stesso.
Per tali motivazioni i Consiglieri, Betti, Galli e D’Uffizzi, chiedono espressamente anche agli organi europei, una verifica e valutazione dei bisogni poiché espressamente riportano:
a. Il fabbisogno (bisogno) valutato corrisponde alle necessità comunali ed in questo caso il dimensionamento dell'intervento risulta fuori scala rispetto al numero degli abitanti del Comune (e si rileva - se non altro - un vizio di difetto di motivazione ed un erronea percezione dei presupposti sotto questo profilo);
b. Ovvero il bisogno (fabbisogno) doveva essere valutato sulla scala ultracomunale (comprensoriali, provinciale, ecc.), ma in questo caso risulta del tutto evidente che l'Amministrazione comunale era incompetente alla valutazione dell'interesse pubblico connesso alla realizzazione di un servizio destinato a soddisfare ambiti amministrativi e territoriali eccedenti di molto quello comunale;
che, sotto questo profilo risulta la violazione dell'art. 153 comma 19 del D. Lgs. n. 163 del 2006 s.m.i. ed il vizio di incompetenza;
La nota termina con molti quesiti e richiesta di conferme su questa immensa storia che chiede luce su un progetto che trascina da molto tempo atti documentali che giustamente devono essere sottoposti alle autorità competenti. Per questo motivo i Consiglieri proponenti chiedono:” ammesso che qualora il Comune di Gallicano dovesse (e/o potesse) essere individuato quale soggetto a competenza primaria e/o prevalente, la dichiarazione di interesse per essere validamente espressa avrebbe comunque dovuto scaturire - quanto meno - da una procedura complessa destinata a conseguire il coordinamento delle volontà dei diversi soggetti pubblici coinvolti (in considerazione del presumibile raggio d'utenza del servizio). E in merito fa riferimento alla normativa dell'art. 34 del D. Lgs. n. 267 del 18.8.2000 nel definire le modalità intese a coordinare l'apporto di più enti agli effetti della realizzazione di un intervento a mezzo di accordo di programma.”
Emerge e si dichiara in questa documentazione redatta e inviata a tutte le autorità che il Comune di Gallicano non risulta aver fatto ricorso a questa modalità ovvero ad altra modalità consimile anche di minore impegno giuridico e procedimentale quale, ad esempio, un protocollo d'intesa tra amministrazioni interessate:”il che comporta che la dichiarazione di interesse risulta in realtà viziata perché proveniente da soggetto non abilitato ad esprimerla ed in ogni caso, perché espressa con modalità non adeguate; che a fronte di quanto sopra, tutti i gruppi di opposizione consiliare hanno ritenuto opportuno, doveroso e corretto informare i cittadini di Gallicano nel Lazio di quanto la maggioranza ha deciso unilateralmente mediante l’affissione pubblica di un manifesto.”
Alla luce di quanto emerso nell’ambito della vicenda, ecco la domande spinosa che i consiglieri attendono e chiedono senza giri di parole “COSA C’E’ SOTTO?:" Il mistero per il quale l’attuale maggioranza – in continuità con la precedente essendo sempre gli stessi identici amministratori a decidere - ha nel realizzare un progetto che andrebbe a stravolgere irrimediabilmente un territorio tutelato da vincoli cogenti, che va contro gli esiti di un consiglio comunale straordinario aperto, che viene assunto con procedure amministrative poco chiare e trasparenti e che determina una movimentazione di denaro e capitali non in linea con le disponibilità di una piccola comunità di sei mila abitanti, qual è il comune di Gallicano nel Lazio (il progetto, una volta completato, comporterebbe la realizzazione di 120.000 loculi cimiteriali, su un’area espropriata di oltre 60 ettari, per un valore complessivo dell’investimento di 160 milioni di euro)."
Una nebulosa alquanto articolata, tra atti, delibere, e consigli comunali che hanno solo alimentato immensi sospetti ora consegnati in un dossier alle Autorità preposte che dovranno studiare questa corposa documentazione.
Sarebbe interessante per i cittadini avvalersi della legge l’art 70, con cui possono pretendere che i sindaci decadono se non attuano l’art 8 della legge 267/2000 che consentirebbe di poter partecipare attivamente alla vita del proprio comune e della propria circoscrizione, e soprattutto evitare che decisioni importanti le prendano in pochi specie in settori strategici della vita di una comunità, rifiuti, urbanistica, inceneritori, trasporti, servizi, occupazione, l’oscuramento delle regole democratiche è il primo passo verso la criminalizzazione delle regole amministrative.
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"Presidente Nicola Zingaretti, se ci sei, batti un colpo, l’addizionale regionale all’Irpef si paga anche ad Anguillara”.
di Emanuel Galea
Anguillara Sabazia (RM) - Poliambulaboratorio Ausl Roma F, Anguillara Sabazia in un “giorno di ordinaria follia”. Una fila lunghissima e senza un criterio apparentemente che dispone la priorità di esecuzione di prestazione di un paziente rispetto all’altro nonostante l’esistenza dei cosiddetti “numeretti” che si prendono anche al supermercato. Chi è più anziano passa per primo? Forse sì, ma le donne incinta rimangono in fila e aspettano, tanto “stanno in salute”.
Il Poliambulaboratorio è il regno dell’indisponenza: si risponde male, peggio che in una caserma. Il personale, esausto e pressato da tante responsabilità, non ha più tempo di essere cortese. Per effettuare un prelievo del sangue possono passare oltre due ore di agonia in anticamera. Leggiamo l’esperienza di due anziani. Lo scorso martedì mattina, una coppia di anziani di Anguillara, si è recata al distretto F3 della Ausl Roma F (poliambulatorio) di Anguillara Sabazia alle 8.20 del mattino per effettuare dei prelievi, prenotando il servizio con i numeri d’ordine 19 e 20. “Da precisare che a quell’ora si stava servendo il numero d’ordine uno. – Racconta M.P. una dei due anziani - La sala era affollatissima, - prosegue M.P. – e la maggior parte dei presenti erano quasi tutti anziani. Notavo anche una signora in stato interessante e qualche altra donna con carrozzina e bebè al seguito. Sarebbe stato giusto – continua nel racconto - che la signora in stato interessante avesse avuto la precedenza. Ma stava lì in fila con gli altri ad aspettare il proprio turno.
I due anziani, provvisti dei numeri d’ordine 19 e 20 raccontano che verso le 9.30, ovvero dopo un’ora di fila il tabellone segnalava il numero 17 e che molte persone provviste di numerazione inferiore iniziava a vociferare animosamente in segno di protesta.
“Un’impiegata, al primo sportello, con tono di voce molto alto e per niente cortese, non che le altre due impiegate brillassero di gentilezza, - racconta ancora M.P. - chiedeva a tutti di fare silenzio, o meglio urlava di fare silenzio, perché stava facendo una telefonata importante.
Un’infermiera, cui spettavano i prelievi della mattina, ha cercato di giustificare l’accaduto dicendo che nel salone e presso gli sportelli esisteva un avviso che informava riguardo la “corsia facilitata”. Ma dopo aver verificato è risultato che quello che diceva l’infermiera non era preciso. Infatti esisteva un avviso scritto su un foglio di carta formato A4 incollato sul muro dietro le sedie occupate dai pazienti e pertanto per leggerlo, occorreva infastidire gli occupanti delle sedie. Risultava anche un secondo foglio, questa volta posizionato all’ultimo sportello, così chi si prenotava presso il terzo sportello, restava all’oscuro della facilitazione.”
I due residenti di Anguillara, ancora visibilmente scossi per l’accaduto proseguono nel racconto: “Lo scontento andava in crescendo. La signora in stato interessante decideva di chiedere il rimborso di quanto aveva pagato per il ticket e dopo averlo ottenuto se ne andava. Altre persone hanno seguito l’esempio della signora. Nel frattempo l’impiegata del primo sportello è tornata a urlare che doveva fare una telefonata importante, la seconda, e chiedeva, sempre strillando,di fare silenzio silenzio.
Durante l’evolversi di tutti questi accadimenti, il coordinatore è rimasto sempre tranquillo a osservare il soffitto comodamente seduto dietro la sua scrivania. Intanto l’orologio segnava le 10.15, e la gente aspettava rassegnata.
La numerazione ormai tutta saltata. Il numero 23 passava davanti al numero 7 il 26 davanti al 14.
Sarebbe interessante conoscere quale criterio sia stato scelto per decidere chi doveva entrare per primo e chi dopo, visto e considerato che sulla prenotazione non risultava scritto il numero d’anni. Resta il fatto che l’età degli altri che dovevano entrare prima non la conoscevano. A questo punto della mattinata l’impiegata delle “ telefonate importanti” ha ricevuto una visita e chiudendo le pratiche è uscita con una signora allontanandosi dall’ufficio.
Dalle ore 8.20 la coppia degli anziani è uscita dall’Ausl RMF alle ore 10.52. Due ore e trentadue minuti per un semplice prelievo. Presidente Nicola Zingaretti, se ci sei, batti un colpo, l’addizionale regionale all’Irpef si paga anche ad Anguillara”.
Adesso, si può comprendere tutto: i tagli della Regione, lavorare in condizioni da terzo mondo e “abbandonati dalle istituzioni”, si può capire che si applicano dei criteri che a volte risultano assurdi anche a chi li applica ma che forse provengono “dall’alto”. Però chiediamo al responsabile del servizio CUP RmF di Anguillara Dott.ssa Rita Caputo se è possibile che la testimonianza di due persone anziane, che non hanno voluto tacere rispetto a questo “sgradevole disservizio”, riesca a cambiare questo status quo. Iniziamo dalla coda. Oggi esistono anche i “codisti”, persone che svolgono le file negli uffici pubblici per evitare estenuanti attese ai loro “clienti”:figuriamoci come sarebbero impazziti dentro quell’ambulatorio.
Diamo la precedenza alle donne in stato di gravidanza e ripristiniamo il “numeretto” che se non altro garantisce una sorta di ordine e rigore che non lascia terreno fertile a rappresaglie; così, almeno, succede dal caro e vecchio macellaio o al supermercato.
Alberto De Marchis
Trevignano (RM) - Mozzare letteralmente i tubolari dei pali e lasciarli in strada taglienti e sporgenti non si può certamente definire un'azione volta al decoro della cittadina lacustre di Trevignano Romano, ma piuttosto un pericolo pubblico per l'altrui incolumità. "Rischio di farmi ancora una volta male - dice Sauro residente a Trevignano - e chiederò nuovamente risarcimento al Comune qualora dovessi farmi nuovamente male. Almeno prima poi, se vede che ci rimette, l'amministrazione si deciderà a levare questi pali mozzati che sono un vero e proprio pericolo per i pedoni. Pensi - conclude Sauro - se un bambino con i sandali ci inciampa sopra, rischia davvero di farsi molto male". Sauro l'ultima volta che è caduto si è fatto davvero male e ha chiesto e ottenuto dal Comune un risarcimento di circa 3 mila euro per il danno fisico arrecato alla sua persona da quei paletti mozzi. Quando si deciderà il comune di Trevignamo a torglierli di mezzo?
Questo venerdì 27 giugno 2014, alle ore 21:00 sono invitati i cittadini a partecipare a questo evento territoriale, che già nel titolo racchiude il suo impegno a tutela dell’ambiente e della salute pubblica continuamente depredati da scelte di gestione dei rifiuti che purtroppo restituiscono solo dolore.
di Cinzia Marchegiani
Zagarolo (RM) - Un Incontro importante che affronta il grave danno ambientale della Valle del Sacco e non solo, ma anche per parlare di rifiuti, di inquinamento e strategie migliori che si possono attuare per ottenere risorsa dallo stesso rifiuto urbano.
Venerdì prossimo 27 giugno, alle ore 21:00 tutti possono partecipare a questo evento che già nel titolo racchiude il suo impegno in questi territori dove la tutela dell’ambiente e della salute pubblica sono stati continuamente depredate da scelte di gestione dei rifiuti che purtroppo restituisce solo dolore.
A Palazzo Rospigliosi il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani e l’Associazione Retuvasa “Rete per la Tutela della Valle del Sacco” hanno organizzato questo importante incontro aperto al pubblico sull'inquinamento da rifiuti, tema che sta entrando di forza nelle problematiche amministrative dei comuni limitrofi, si partirà dalla cattiva gestione ad alcuni esempi di buone pratiche applicate. L’evento racconterà e spiegherà un viaggio attraverso il Lazio, dal frusinate al viterbese passando per la capitale che scarica la sua immondizia nei paesi laziali, e alla scoperta di come vengono gestiti i rifiuti: quali i danni ambientali, economici ed i rischi per la salute dei cittadini che da anni vivono tra fumi, discariche e incenerimenti e quali invece le possibili alternative.
Importante la partecipazione attiva dei cittadini che per dovere e senso civico dovrebbero cominciare ad alzare la testa e verificare di persona cosa sta accadendo in questi territori, poiché il tempo di demandare sempre nelle mani degli amministratori locali è terminato. I cittadini sono diventati gli occhi vigili e attenti di un territorio che si vuole vivere appieno nella sua bellezza, difendendolo e proponendo alternative più che valide spesso ignorate o bypassate.
L’evento propositivo punta proprio su questo assioma: “Le tappe intermedie siamo noi, i nostri Comuni, da quelli che continuano a sversare nella discarica di Colle Fagiolara a Colleferro, a quelli che invece si uniscono per muovere delle istanze ben precise, in una direzione che sembra andare incontro ad una gestione più oculata del rifiuto che salvaguardi l’ambiente e la salute pubblica.” L’incontro si svilupperà tra i racconti di Carlo Ruggiero, autore del libro “Cattive Acque Storie della Valle del Sacco” e di Alberto Valleriani, presidente di Retuvasa “Rete per la Tutela della Valle del Sacco.” L’introduzione e il moderatore dell’evento è condotta dal Comitato di Difesa del Territorio e Colli Prenestini, saranno proiettate anche le video interviste realizzate dallo stesso Comitato di Difesa del Territorio, che spiegano e indicano altre strade percorribili che gli stessi Comuni potrebbero scegliere per risparmiare risorse economiche e traffico veicolare, tutelando anche la salute dei cittadini.
Tutti nel Sacco! Storie di rifiuti, inquinamento e possibili soluzioni, venerdì viene aperta la porta ai cittadini, ognuno nel piccolo certamente fa la differenza, un impegno che dobbiamo sicuramente per le nostre future generazioni.….e la Valle del Sacco come tante altre realtà gridano inquinamento ambientale, e lo chiarisce senza ombra di dubbio la “Valutazione Epidemiologica dello Stato di Salute della Popolazione Residente nei pressi dei Termovalorizzatori” di ERAS LAZIO:”La presenza decennale di questi ed altri stabilimenti di produzione ha esposto il territorio di Colleferro e della Valle del Sacco a sostanze inquinanti altamente dannose per l’ambiente, causando una contaminazione delle falde acquifere e dei terreni. Nel 1990 furono individuate e sottoposte a sequestro, all’interno dello stabilimento BPD, tre aree adibite a discariche incontrollate di rifiuti industriali per circa 5 ettari di terreno. Nel 2005, nel corso di un’indagine campionaria sul latte di massa prevista dal Piano Nazionale Residui, fu rilevata una massiccia presenza di Beta-esaclorocicloesano (β-HCH), circa 30 volte superiore ai livelli ammessi dalla legge. Successive indagini hanno appurato che il Beta-HCH proveniente dalle discariche dei rifiuti tossici ha contaminato il fiume Sacco e i terreni attigui. Il β-HCH è una sostanza organica derivante dalla sintesi chimica dell’insetticida Lindano (γ-HCH), il cui uso in campo agricolo è stato particolarmente diffuso nel territorio per il trattamento del terreno prima della semina e per la disinfestazione dei cereali e delle sementi nei magazzini. Nel 1975 ne è stato limitato l’impiego, e nel 2001 è stato definitivamente vietato. Nel determinare i rischi di ospedalizzazione connessi all’ attivazione dei termovalorizzatori, nel modello è stato inserito il PM10 di background come termine lineare, per verificare se, a parità di un inquinamento di fondo presente sul territorio, l’inquinamento prodotto dai termovalorizzatori ha rappresentato un ulteriore fattore di rischio per la popolazione in studio. Questa procedura ha anche consentito di valutare il rischio di ospedalizzazione associato all’inquinamento di background, a parità di esposizione ai termovalorizzatori ed alle altre caratteristiche del territorio. I risultati dello studio indicano che l’esposizione all’inquinamento atmosferico di background è associata ad un incremento delle ospedalizzazioni per disturbi cardiovascolari e respiratori. La frequenza di ricoveri per cause respiratorie, tra gli uomini residenti nella aree ad alta esposizione, è ulteriormente aumentata a seguito dell’attivazione dei termovalorizzatori. L’eccesso di malattie dell’apparato respiratorio tra gli adulti e l’eccesso di asma bronchiale nei bambini è stata osservata in un recente studio condotto nell’area17. Gli autori attribuiscono gli eccessi osservati ad una esposizione cronica ad inquinamento ambientale. A tal proposito, anche una indagine nazionale sui disturbi respiratori nell’infanzia aveva rilevato una elevata prevalenza di asma bronchiale tra i bambini residenti a Colleferro area 20. In una situazione già complessa dal punto di vista della qualità dell’aria, l’attivazione dei termovalorizzatori sembra aver comportato un aumento del rischio di ricovero per problemi dell’apparato respiratorio del 26% (eccesso che raggiunge l’86% se si considerano le malattie polmonari cronico ostruttive) tra gli uomini residenti a Colleferro nelle zone ad alta concentrazione degli inquinanti emessi dagli impianti. Il PM10, scelto in questo studio come tracciante dell’inceneritore è stato utilizzato come marcatore per surrogati di esposizione a miscele complesse di sostanze inquinanti prodotte dai processi di combustione: particelle (PM10 ma anche frazioni di particolato più piccole), gas, metalli e composti organici.
Spesso siamo abituati a guardare a distanza queste realtà…ma sono più vicine di quanto possiamo immaginare…il momento è maturo per cominciare ad aprire gli occhi…venerdì Zagarolo, un momento da dedicare al futuro delle nostre terre e della salute pubblica. E allora “Tutti nel Sacco!”
Redazione
Bracciano (RM) - In merito alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Bracciano Giuliano Sala su l’ospedale Padre Pio di Bracciano durante la conferenza stampa dello scorso 23 giugno 2014 interviene il M5S Bracciano. “Conferenza Stampa Comunale del 23 giugno 2014, per il salvataggio dell'Ospedale Padre Pio , fatta di parole di vuoto e nulla. – Si legge nella nota M5S - Campagna elettorale finta – prosegue la nota - contro Presidente Zingaretti, definito dal Sindaco Sala e il Parlamentare Minnucci: " Distratto". Mentre l'unico vero problema è il lato economico, mal distribuito e pieno di continui sprechi, data la mancanza di un vero Piano, che possa convivere con i tagli della spending review. Nella Sanità non deve prevalere ne l'impatto politico ne tanto meno quello d'interessi imprenditoriali. Siamo alla solita storia all'italiana. Un'altro grande spreco economico, per la struttura ospedaliera di Bracciano è il Poli Ambulatorio di Ladispoli in via Aurelia, che detrae ulteriori energie economiche e personale. Dove il Poliambulatorio farà un nuovo ed importante passo in avanti, con l'aggiunta di una Casa della Salute . Una struttura fortemente voluta dall'Amministrazione comunale di Ladispoli che sarà attiva all'inizio dell'autunno e che permetterà da un lato di avere sei posti per la degenza breve, dall'altra l'integrazione per i servizi sociali e assistenziali. Il tutto sulle spalle del Padre Pio. Ora, per poter migliorare e per poter salvare la struttura, dovranno intervenire il Sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino e il Consigliere della Regione Lazio, Davide Barillari. Partendo proprio da una revisione del Bilancio, e un controllo delle gare d'appalto. Inoltre, perché scagliarsi contro il responsabile della ASL Roma-F per la chiusura dell'Ospedale Padre Pio di Bracciano. – La nota conclude - L'Amministrazione del Presidente della Regione Lazio, il Nicola Zingaretti, testimonia che non è cambiato nulla, rispetto alle politiche della Berlusconiana Renata Polverini”.
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Redazione
Anguillara (RM) - Torna a grande richiesta il karaoke sul lungolago a Vigna di Valle nel comune di Anguillara Sabazia. L'appuntamento è alle 21 di sabato 28 giugno 2014 allo stabilimento Pateros che affaccia sulle spiagge del lago di Bracciano, dove si alterneranno le animazioni di Manuel e Fulvio con la partecipazione canora di Daniela Filzi e suo figlio Dennis. Il divertimento è assicurato nel locale tra i più frequentati di Vigna di Valle dove è possibile degustare a prezzi più che accessibili un'ottima cucina e aperitivi davvero stuzzicanti.
Redazione
Bracciano (RM) - “Ad oggi non esiste alcun atto specifico di riconversione del Padre Pio ma consideriamo la proposta emersa nell’incontro con la cabina di regia sulla sanità regionale, irricevibile e indecorosa per un territorio con 140mila abitanti. Si attua una vera e propria diseguaglianza tra cittadini di Roma, che possono vantare su un rapporto abitanti/posti letto di oltre 6 posti letto ogni mille abitanti, contro lo 0,5, ovvero mezzo posto letto ogni mille abitanti di quest’area nel caso in cui la proposta venisse trasformata in un provvedimento definitivo. Noi faremo tutte le battaglie in difesa del nostro ospedale ricorrendo a chi di competenza per mantenere la struttura ospedaliera e ribadire il principio del rispetto della sentenza del Consiglio di Stato che ci ha dato ragione. E’ una questione politica che vede Roma, ancora una volta, farla da padrona rispetto ai Comuni della cintura metropolitana. Si attua la desertificazione sanitaria e ospedaliera in un territorio che cresce di residenti che lasciano Roma e che scelgono di venire a vivere in provincia: ma nella programmazione sanitaria ci si comporta al contrario tagliando i livelli essenziali di assistenza dove la popolazione cresce e mantenendo i privilegi ai residenti di Roma. Ma noi continueremo portare avanti a tutti i livelli la nostra battaglia affinché si attui un giusto equilibrio del sacrosanto diritto alla salute di ciascun cittadino”.
Così ieri il sindaco di Bracciano Giuliano Sala nel corso della conferenza stampa convocata dopo le ipotesi di riconversione-chiusura dell’ospedale Padre Pio di Bracciano ventilate nel recente incontro con la cabina di regia regionale sulla sanità. Non solo protesta ma anche una proposta concreta di rilancio. A presentarla il consigliere comunale delegato alla Sanità Mauro Negretti che ha tirato fuori dal cassetto, per l’occasione, la maglietta arancione simbolo della battaglia contro la chiusura dell’ospedale che sembrava vinta e che ora invece viene rimessa in forse dai nuovi tagli regionali.
“Abbiamo elaborato una proposta che consente di gestire al meglio l’ospedale, 88 posti letto, contro i 30 proposti, suddivisi in 40 posti di area medica, 36 di area chirurgica, 2 terapia sub intensiva, 3 breve osservazione, 8 di day hospital. Il rapporto ricavi costi, a fronte di un investimento di un milione di euro, salirebbe dal 42 per cento proposto al 72 per cento”.
“Questo ospedale – ha detto ancora Negretti – non può non essere sede di pronto soccorso. La proposta che ci viene fatta – ha aggiunto – è un insulto per questo territorio”.
Nel corso dell’incontro hanno preso la parola anche alcuni medici tra i quali il primario Gennaro Caianiello il quale ha ribadito che “l’ospedale di Bracciano non può essere ridotto ad un ospedale da campo”. Lucia Francocci, primario di Radiologia si è detta pronta a presentare una denuncia alla Corte dei Conti denunciando il mancato impiego di una Tac, nuova di un anno, che verrebbe tagliata fuori dalla proposta regionale.
Da alcuni interventi è emerso poi il perenne dualismo con Civitavecchia a vantaggio della quale sarebbero andati alcuni servizi già del Padre pio di Bracciano. E’ stata inoltre chiamata in causa la Conferenza dei Sindaci della Asl Rm/F presieduta come di norma dal sindaco di Civitavecchia. Al riguardo il sindaco Sala ha annunciato di aver preso contatti col neosindaco della città portuale.
Tra gli intervenuti anche il neodeputato Pd Emiliano Minnucci il quale ha ribadito che “non si tratta di una battaglia di campanile, ma di ribadire il diritto alla salute nel territorio. Il fatto che sia stata avanzata una proposta è sintomatico che non si fa solo protesta”. Minnucci ha poi auspicato che il milione che serve per appoggiare la proposta di rilancio del Padre Pio di Bracciano possa derivare dai 400milioni che lo Stato trasferirà alla Regione Lazio in virtù del nuovo conteggio della popolazione regionale annunciata.
“La nostra battaglia – ha ribadito ancora il deputato – andrà avanti non guardando in faccia nessuno, nemmeno gli amici”.
“Avere a disposizione 400milioni di euro in più all’anno di trasferimenti offre l’opportunità alla Regione Lazio – ha poi proseguito il sindaco di Bracciano Sala - di poter mantenere o ampliare l’offerta sanitaria e i posti letto per acuti negli ospedali che si vorrebbero chiudere e in particolar modo nell’Ospedale Padre Pio di Bracciano che potrebbe essere rilanciato con l’intesa di verificarne i risultati attesi per un periodo concordato di 3 o 5 anni”.
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Redazione
Bracciano (RM) - Ancora una presa di posizione forte da parte del sindaco di Bracciano Giuliano Sala contro l’ipotesi di riconversione-chiusura dell’ospedale Padre Pio. Questa mattina il sindaco Sala ha formalmente inviato una nota direttore generale della Asl Rm/F Giuseppe Quintavalle con la quale lo diffida al rispetto di quanto già sancito con la sentenza di terzo ed ultimo grado del Consiglio di Stato che garantisce il mantenimento degli attuali livelli di servizio dell'Ospedale Padre Pio. La sentenza del Consiglio di Stato ha sancito in particolare l’inapplicabilità del Decreto 80/2010 per quanto riguarda l’ospedale di Bracciano.
Nella diffida, inviata per conoscenza anche a Nicola Zingaretti nella sua qualità di commissario ad acta per la Sanità e ad Alessio D’Amato della Cabina di Regia SSR regionale, il sindaco Sala, facendo riferimento all’incontro del 16 giugno scorso della cabina di regia dal quale sono emerse ipotesi di riconversione che non sono riconducibili ad un provvedimento amministrativo definitivo o a un decreto di modifica del decreto 80 da parte del Commissario ad acta, “esprime esplicita diffida a non assumere decisioni affettate e non giustificate che apportino modificazione all’attuale organizzazione dell’ospedale Padre Pio e alle prestazioni medico-sanitarie, nel rispetto della sentenza del Consiglio di Stato n. 0342/2012”.
C.R.
Anguillara Sabazia (RM) - "Strada facendo", "Avrai", "Portami via", "Amore bello", "Sabato pomeriggio" e tante altre ancora sono state le canzoni di Claudio Baglioni interpretate dal cantante Simone Magi insieme a "Gli Oltre" , nel magico scenario di Anguillara Sabazia, in occasione della Sagra del Pesce.
Magi ha ricordato per timbrica ed estensione vocale il ragazzo di Centocelle. Lungo viale Reginaldo Belloni una sfilata di bancarelle che arrivano fino a piazza del Molo: stand di qualità tra enogastronomia, prodotti tipici e punti dove gli anguillarini Doc. sono intenti a friggere lattarini e pesce.
Un odore di pesce fritto di lago, mescolato ad un venticello estivo: uno scenario di luci, suoni e profumi davvero incantevole. Nella passeggiata, anche il sindaco Francesco Pizzorno e l'assessore al Turismo Matteo Flenghi. La Sagra, questi due giorni, è riuscita davvero bene! Davvero suggestiva la scenografia che avevamo immortalato nei giorni precedenti l'evento a piazza del Molo. Un'opera posta proprio di fronte il palcoscenico e quindi utilizzata ad hoc per la Sagra.
Oggi l'ultimo giorno di festa che inizierà alle 19.00 con Reggaetton palestra Energy mentre alle 20.00 si ci sarà l'esibizione di ballo della scuola infinity dance con una coreografia preparata per l'occasione. Alle 20.30 l'esibizione delle cheerleader palestra area 35, alle 20.45 il Gruppo folcloristico di Anguillara Sabazia in concerto, alle ore 21.30 Michele Ranieri (loc. Soldati), alle 21.30 Swing Garden (Madonna Della Rena), alle 22.00 Swing pic (piazza del molo).
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Sala: “L’attuale proposta di riconversione prevede l’eliminazione delle specialistiche sanitarie di Ortopedia e Chirurgia dall’Ospedale e viola in modo esplicito gli artt. 7 e 8 del Decreto del Presidente della Repubblica del 27/3/1992, il quale stabilisce che affinché possa esistere il Pronto Soccorso è necessaria la presenza, all’interno dell’Ospedale, delle tre specialità sanitarie di Medicina Generale, Chirurgia e Ortopedia ed i relativi posti letto".
Redazione
Bracciano (RM) - In difesa dell’ospedale Padre Pio di Bracciano, contro la paventata chiusura che si profila in questi giorni, il sindaco di Bracciano Giuliano Sala ha scritto oggi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in merito alla “situazione molto grave che stanno vivendo i cittadini di Bracciano e di altri sei Comuni del comprensorio”. Una lunga ed articolata lettera nella quale il primo cittadino di Bracciano, tra le altre cose, mette in evidenza la sperequazione nel rapporto tra popolazione e posti letto tra la Al Rm/F e le aziende sanitarie romane.
“Nella ASL RM/F di Civitavecchia dove si trova il nosocomio di Bracciano – scrive Sala nella nota - detto rapporto al momento è pari allo 0,9 posti letto per mille abitanti che, qualora si attuasse la cosiddetta riconversione del Padre Pio con la eliminazione di 40 posti letto per acuzie, passerebbe allo 0.5, molto al di sotto di una soglia minima per garantire una dignitosa risposta al diritto alla salute dei cittadini. E tutto questo si consuma – aggiunge - senza avere il coraggio di tagliare posti letto soprattutto in alcune Aziende Ospedaliere della città di Roma che hanno un rapporto che oscilla tra i 4,5 e i 6 posti letto per mille abitanti.
“L’attuale proposta di riconversione (leggasi chiusura) presentata, - scrive poi il sindaco Sala a Napolitano - prevede l’eliminazione delle specialistiche sanitarie di Ortopedia e Chirurgia dall’Ospedale e viola in modo esplicito gli artt. 7 e 8 del Decreto del Presidente della Repubblica del 27/3/1992, il quale stabilisce che affinché possa esistere il Pronto Soccorso è necessaria la presenza, all’interno dell’Ospedale, delle tre specialità sanitarie di Medicina Generale, Chirurgia e Ortopedia ed i relativi posti letto. In mancanza di tali reparti l’esistenza di un Pronto Soccorso, oltre a violare la previsione normativa citata, rappresenterebbe un rischio per il personale sanitario e potrebbe causare gravi conseguenze per l’utenza”.
Nella nota si fa riferimento anche alla sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione ai Comuni sul mantenimento dell’ospedale. “Per quanto mi riguarda – scrive ancora Sala - continuerò a tenere aperte tutte le porte per un confronto costruttivo, ma non posso evitare di provare una profonda frustrazione per l’impotenza istituzionale che i Comuni del comprensorio della ASL RM F stanno sperimentando sulla propria pelle”.
ECCO IL TESTO DELLA LETTERA DEL SINDACO DI BRACCIANO GIULIANO SALA INDIRIZZATA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
Al Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale
Piazza del Quirinale
00187 – R O M A
Illustrissimo Presidente,
mi permetto di disturbarla per portare alla Sua attenzione la situazione molto grave che stanno vivendo i cittadini di Bracciano e di altri sei Comuni del comprensorio , per la paventata riconversione dell’Ospedale Padre Pio di Bracciano da parte della Regione Lazio.
Ormai nella nostra bella Italia, tutto viene monetizzato e, pur consapevole delle difficoltà del momento, non posso condividere che venga valorizzato economicamente il diritto alla salute dei cittadini e i livelli essenziali di assistenza che debbono essere forniti all’utenza tutta, senza differenze e disequilibri territoriali.
La legge 135 del 2012 individua il rapporto di posti letto ospedalieri nel livello di 3,7 posti letto per mille abitanti e nella Regione Lazio, che deve rientrare dal disavanzo per le spese sanitarie, detto limite è ridotto a 3. Ebbene, nella ASL RM/F di Civitavecchia dove si trova il nosocomio di Bracciano detto rapporto al momento è pari allo 0,9 posti letto per mille abitanti che, qualora si attuasse la cosiddetta riconversione del Padre Pio con la eliminazione di 40 posti letto per acuzie, passerebbe allo 0.5, molto al di sotto di una soglia minima per garantire una dignitosa risposta al diritto alla salute dei cittadini.
E tutto questo si consuma senza avere il coraggio di tagliare posti letto soprattutto in alcune Aziende Ospedaliere della città di Roma che hanno un rapporto che oscilla tra i 4,5 e i 6 posti letto per mille abitanti.
Vorrei rappresentarLe, Signor Presidente, come ancora nel nostro paese, con grande indifferenza, vengano violati alcuni diritti inalienabili sanciti dalla Costituzione Italiana come l’art. 32, che nel sancire la tutela della salute come “diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”, di fatto obbliga lo Stato a promuovere ogni opportuna iniziativa e ad adattare precisi comportamenti finalizzati alla migliore tutela possibile della salute in termini di generalità e di globalità, ciò a significare che non possono esserci cittadini italiani che possono curasi con facilità ed altri al contrario vedersi depauperato tale diritto. Mi riferisco al fatto che mentre i cittadini della Aziende Ospedaliere romane possono tranquillamente contare su un numero di posti letto per acuzie nelle specialità sanitarie che operano all’interno degli ospedali molto superiore al rapporto previsto dalla Legge 135, al contrario nel territorio dell’Ospedale di Bracciano che conta una utenza potenziale di 140.000 abitanti residenti, con punte di 200.000 nei periodi estivi, si cerca di attuare la desertificazione dei posti letto per acuzie negli ospedali.
Inoltre va rilevato che il Comune di Bracciano insieme ad altre amministrazioni comunali, ugualmente impattate dal Decreto n.80/2010 del Commissario per l’Emergenza per la Sanità della Regione Lazio, ha fatto ricorso alla Giustizia Amministrativa contro l’applicazione di tale provvedimento ed è stata emessa la sentenza n. 03242/2012 del Consiglio di Stato in riforma della sentenza di primo grado, annullando il provvedimento impugnato e riconoscendo, tra l’altro, l’obbligo del mantenimento del Pronto Soccorso nell’Ospedale “Padre Pio” di Bracciano.
L’attuale proposta di riconversione ( leggasi chiusura) presentata , prevede l’eliminazione delle specialistiche sanitarie di Ortopedia e Chirurgia dall’Ospedale e viola in modo esplicito gli artt. 7 e 8 del Decreto del Presidente della Repubblica del 27/3/1992, il quale stabilisce che affinché possa esistere il Pronto Soccorso è necessaria la presenza, all’interno dell’Ospedale, delle tre specialità sanitarie di Medicina Generale, Chirurgia e Ortopedia ed i relativi posti letto. In mancanza di tali reparti l’esistenza di un Pronto Soccorso, oltre a violare la previsione normativa citata, rappresenterebbe un rischio per il personale sanitario e potrebbe causare gravi conseguenze per l’utenza.
Purtroppo quanto esplicitato sopra non è stato sufficiente a garantire che la riorganizzazione della rete ospedaliera regionale del Lazio salvaguardasse diritti riconosciuti dalla Costituzione e difesi,nello specifico, da una Sentenza del Consiglio di Stato (inappellabile).
Le chiedo, pertanto, Signor Presidente della Repubblica, quali siano le azioni che ancora un Sindaco può mettere in atto a difesa e tutela non di un campanile, ma di un’intera comunità stimata (ripeto) in 140.000 persone residenti.
Per quanto mi riguarda, continuerò a tenere aperte tutte le porte per un confronto costruttivo, ma non posso evitare di provare una profonda frustrazione per l’impotenza istituzionale che i Comuni del comprensorio della ASL RM F stanno sperimentando sulla propria pelle.
La ringrazio per l’attenzione che vorrà dedicare alla problematica da me sollevata e Le comunico la mia di totale disponibilità ad un possibile incontro con Lei, se lo riterrà opportuno.
Sentiti ossequi.
Bracciano li 19/6/2014
Il Sindaco
Giuliano Sala
C. R.
Anguillara Sabazia (RM) - Congestionato per gran parte della giornata di venerdì il traffico automobilistico ad Anguillara Sabazia ma per una buona ragione: il Comune sta "ripassando" la segnaletica orizzontale sulla via Anguillarese, strada a doppio senso di marcia ed alta percorrenza. Si tratta di lavori effettuati in concomitanza con la stagione estiva appena iniziata. Nei lavori sono compresi gli attraversamenti pedonali fino a viale Reginaldo Belloni, ma gli interventi alle strade più disastrate devono ancora arrivare. A tal proposito è stato pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Lazio lo svincolo dei primi fondi richiesti dall'Amministrazione di Francesco Pizzorno pari a 63 mila euro circa, un finanziamento molto atteso dalla cittadinanza.
Redazione
Bracciano (RM) - Sembra che piaccia alla camorra. Che piaccia al PD. Che piaccia agli imprenditori, attratti dagli incentivi. E anche alla maggiore associazione 'ambientalista' italiana, Legambiente. E' il biogas, il grande business del momento. Ha un bel nome, comincia per 'bio'. Peccato che vada a danneggiare i cittadini, dato che il guadagno sul gas non copre neanche le spese per produrlo e senza gli incentivi - soldi dei cittadini - non avrebbe senso. Peccato che è inquinante, sia a causa delle emissioni sia per lo smaltimento del digestato prodotto dalla fermentazione. Peccato che è pericoloso, dati ad esempio i 3.000 casi accertati di botulismo in Germania vicino alle centrali e i numerosi casi di esplosioni e sversamenti. Ma tutto ciò non ha importanza, ora è il momento di salire tutti sul carrozzone del biogas e delle biomasse, e sbrigarsi prima che qualcuno si accorga del "bidone". Legambiente - appena contestata al Forum indetto a Roma sui rifiuti - ci sembra che promuova e sostenga il biogas. Addirittura ci pare ci sia l'intenzione di realizzarli nei Parchi, come l'attuale progetto nel Parco dell'Uccellina. Vietato fermarsi. Anche perché il biogas è un anello fondamentale di un business ancora più grande, quello sulle bonifiche. Bonifiche che nessuno ha fatto e forse nessuno farà. Ma i fondi che il governo stanzierà - ancora una volta soldi dei cittadini - qualcuno li prenderà, e molto spesso saranno le stesse persone che avranno causato il problema. Come sta avvenendo nella Terra dei Fuochi. E i digestori smaltiranno in tutta Italia colture dedicate, colture inquinate o rifiuti avvelenando la terra, l'aria e il cibo che mangiamo, aumentando la già altissima incidenza dei tumori, distruggendo alla base la nostra più grande risorsa - l'agricoltura - vittima finale di questo sporco affare. Dai cittadini italiani - che tramite il governo finanziano Legambiente - un sentito grazie. Questo è quanto dichiara il Comitato Bracciano Stop Discarica
Ancora aperte le pre-iscrizioni ai corsi che si terranno - per la prima volta - nei due paesi lacustri. L’iniziativa è patrocinata dall’Assessorato alle Politiche Culturali di Bracciano e dal Comune di Anguillara Sabazia
Redazione
Anguillara / Bracciano (RM) - Da lunedì 30 giugno, ripartono le attività di assistenza allo studio durante i mesi estivi di ‘Sophosfera Estate’ che quest’anno raddoppiano e per la prima volta si svolgeranno sia a Bracciano sia ad Anguillara Sabazia.
L’iniziativa – che gode del patrocinio del Comune di Anguillara Sabazia e dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Bracciano - si rivolge a studenti delle scuole medie inferiori e superiori, prevedendo corsi per il recupero di debiti scolastici; per lo svolgimento dei compiti estivi; per la preparazione di esami integrativi o di test di ammissione alle facoltà universitarie o, ancora, semplicemente per approfondire la conoscenza delle lingue o prepararsi al nuovo anno scolastico.
I tutor del nostro staff (docenti ed esperti nelle materie letterarie, scientifiche, giuridico-economiche e linguistiche) aiuteranno i ragazzi a prepararsi in italiano, latino, greco, filosofia, storia, storia dell'arte, matematica, fisica, chimica, biologia, inglese, francese, tedesco e spagnolo. A richiesta, assistenza anche in Diritto e in economia.
I corsi si terranno presso la Biblioteca comunale di Bracciano (piazzale Pasqualetti) e presso la Scuola media I.C. San Francesco (via San Francesco 271) di Anguillara nei mesi di luglio e agosto, secondo un calendario prestabilito di 26 incontri per un totale di 78 ore di assistenza. Gli iscritti potranno scegliere liberamente se frequentare una sola o entrambe le sedi.
Per informazioni sulle attività, prenotazioni e iscrizioni è possibile visitare il blog sophosfera.blogspot.it, chiamare il numero 333.7858136 o inviare un’email a [email protected]. Sophosfera è anche su Facebook (“Sophosfera Bracciano”) e su Twitter (@sophosfera).
Redazione
Anguillara Sabazia (RM) - La tradizionale festa dal forte spirito popolare celebra uno dei prodotti tipici locali: il pescato lacustre. Nelle fraschette, i tipici stand gastronomici curati dalle associazioni e allestiti sul lungolago, si potranno gustare pietanze di pesce, dagli immancabili latterini fritti all’anguilla fritta o alla cacciatora, dal luccio ai filetto di persico fritto. Ogni anno sono molti i quintali di pesce che viene degustato durante la sagra. Caratteristici della manifestazione sono anche gli appuntamenti musicali e gli spettacolari fuochi d’artificio in chiusura della sagra. Un evento di particolare suggestione perché i colori e gli effetti dei giochi pirotecnici si raddoppiano specchiandosi sul lago.
IL PROGRAMMA:
Venerdi 20 Giugno
• Associazione Sabate organizza : IL LAGO IN TAVOLA “concorso gastronomico riservato ristoratori di Anguillara Sabazia”premiazione il 22 Giugno.
• Ore 22.00 piazza del molo
#THECOUNTRYHOUSE
SERATA DISCO REVIVAL E COMMERCIALE
Sabato 21 Giugno
• Ore 12.00 Apertura stand gastronomici
• Ore 20.00 Capoeira (p.zza del molo) palestra number one
• Ore 21.30 Gli Oltre (p.zza del Molo)
• Ore 21.30 Area Mag (loc. Soldati)
• Ore 21.30 Swing Garden (Madonna Della Rena)
Domenica 22 Giugno
• Ore 19.00 Reggaetton (piazza del molo) palestra Energy
• Ore 20.00 Esibizione di ballo (scuola infinity dance)
• Ore 20.30 esibizione delle cheerleader palestra area 35 (piazza del molo)
• Ore 20.45 Gruppo folcloristico di Anguillara Sabazia in concerto (piazza del molo)
• Ore 21.30 Michele Ranieri (loc. Soldati)
• Ore 21.30 Swing Garden (Madonna Della Rena)
• Ore 22.00 Swing pic (piazza del molo)
• Ore 23.45 Grandioso Spettacolo pirotecnico della ditta Orzella Fireworks www.orzella.it/
SPARATI DA 3 PONTONI ALLESTITI SUL LAGO.
Sabato 21 Giugno
GLI OLTRE - Il Tributo a CLAUDIO BAGLIONI
ORE 21.30 P.ZZA DEL MOLO
Gli OLTRE la band romana nata nel 2003, la prima del suo genere, porta sulla scena i brani più belli ed emozionanti di Claudio Baglioni. Un fedele tributo che ripercorre ogni sera le tappe della sua intensa carriera, attraverso la rivisitazione di tutto il suo repertorio. Con all'attivo numerosi concerti nei più prestigiosi locali e nelle piazze d'Italia, GLI OLTRE si affermano con successo nel panorama delle migliori Cover Band italiane e si contraddistinguono per la qualità dello spettacolo...peri musicisti( tutti professionisti del settore con un bagaglio di numerose collaborazioni con vari artisti italiani ) e per le interpretazioni del cantante Simone Magi, che si avvicina per estensione e timbro in maniera impressionante a quella dello stesso Baglioni, riconosciuto ed apprezzato da tutto il fan "Clab"dello stesso artista. Gli OLTRE, infatti sono l'unica band che organizza concerti ed incontri con tutto il fan "Clab" dell'artista romano a livello nazionale. Uno spettacolo di due ore, che ricrea l’atmosfera dei concerti più belli di Claudio Baglioni, interpretato conuna particolare attenzione ai ricercatissimi arrangiamenti, sia originali che in versione live, che lo stesso artista propone nei suoi concerti scegliendo, tra le tante,le versioni più belle e coinvolgenti. Unica Band del genere che vanta nei propri concerti illustri partecipazioni di musicisti direttamente dalla band di CLAUDIO BAGLIONI … come il maestroWALTER SAVELLI, pianista e arrangiatore storico di Claudio Baglioni, che durante lo spettacolo suona con la band e racconta aneddoti legati a più di 30 anni di carriera al fianco del cantautore a più di 30 anni di carriera al fianco del cantautore romano. GLI OLTRE offrono quindi uno spettacolo ed un incontro indimenticabile per tutti e soprattutto un’occasione speciale per cantare insieme famosissimi brani che hanno segnato più di 40 anni di musica Italiana, oramai nel cuore di tutti. Dalle canzoni degli esordi (Signora Lia, Ragazza di campagna, Porta Portese, Sabato pomeriggio, Poster, Quante volte,… ) a quelle che lo hanno consacrato al grande pubblico (Strada facendo, La vita è adesso,Avrai, Io me ne andrei, Via …), passando per i brani più recenti e ricercati per i fans (Io sono qui, Noi no, Io dal mare, Acqua dalla luna …), senza assolutamente dimenticare le canzoni d’amore più famose (Questo piccolo grande amore, Amore bello, E tu, E tu come stai?, Tienimi con te, Mille giorni di te e di me...e molte altre ancora..) . SCELTI A LIVELLO NAZIONALE, PER FAR PARTE DELLA FAMOSA COMPILATION HIT MANIA 2011 cd tributi, con la loro interpretazione del brano NIENTE PIU’ di Claudio Baglioni. Gli OLTRE pubblicano nel 2013 il loro primo brano inedito "Ancora Assieme Noi" dedicato a Claudio Baglioni e a tutti i suoi fans, destinato a diventare un vero e proprio inno!
AREAMAG - ONE MAN SHOW
ORE 21.30 LOC. SOLDATI
AREAMAG, cantautore facilmente incline al teatro canzone. Raccoglie i mostri conosciuti nel corso della vita e gli dà un volto di parole e suoni: Le sue canzoni, tramite personaggi kitsch, narrano il grottesco, il buffo delirio dell’ordinario, il morbido e subdolo raggiro compiuto dall’Omino; questo è chiunque abbia qualcosa di nero, di buio, di scuro da indossare nei pro pri atteggiamenti: “Sono io quando guardo il mondo solo fino a dove vedo”. Non sono storie straordinarie, ma di straordinaria normalità. AREAMAG LIVE: Gabriele Ortenzi (testi, musiche, voce e pianoforte, theremin, classica).
Domenica 22 Giugno
SWING PICS
ORE 22.00 P.ZZA DEL MOLO
La band prende ispirazione da brani storici della “Swing Era” (1935-1946).Brani di Duke Ellington, Ella Fitzgerald, Andrew’s Sisters, Count Basie fino al Western Swing e arraggiamenti più moderni di brani classici dal repertorio di Frank Sinatra, the Drifter, Mills Brothers. Nel repertorio degli Swing Pics convivono la divertente ingenuità de “La gelosia non è più di moda”, il lirismo un po’ malinconico di “Bei mir bist du shon”, il frenetico giro armonico blues in “Boogie woogie bugle boy”. Queste composizioni, tanto diverse, hanno in comune qualcosa di fondamentale. La pulsazione, il battito vitale oscillante fra tensione ed abbandono. Lo Swing, appunto. Chi ha deciso di creare il progetto Swing Pics, oltre al gusto musicale, condivide la passione per i vecchi film in cui si eseguono canzoni e balli Swing e dove spesso recitano gli stessi grandi artisti di questo stile ritmico. Citiamo per esempio Benny Goodman in Stage door canteen(1943) ed in A song is born (1948), le Andrew’s Sisters in Buck privates(1941) e poi Louis Armstrong, Billie Holiday, Gene Krupa, Paul Whiteman, Woody Herman e molti altri. Proprio per questo è stato scelto il termine pics, contrazione dipictures, ovvero immagini, nel nostro caso cinematografiche. Negli spettacoli degli Swing Pics si possono scoprire le tracce di quelle atmosfere suggestive e gli amanti della danza Swing, Lindy, Jive hanno l’opportunità di ballare accompagnati da sonorità discrete ma piene di energia, tipiche di un’ epoca indimenticabile.
MICHELE RANIERI - ONE MAN SHOW
ORE 21.30 LOC. SOLDATI
Il ONE MA BAND è un esperimento live che Michele Ranieri sta portando in giro nei locali, con un repertorio mirato, per una parte fatto di alcuni brani originali (che fanno parte del disco “Nell’anima”) e per l’altra parte di cover di Pino Daniele in particolar modo ed anche di Sting, Kunsertu, Gerardina Trovato, Bennato, Beatles, America ecc., artisti che lo hanno accompagnato in tutto il suo cammino artistico e che lo accompagnano tuttora. Nello spettacolo Michele Ranieri si circonda di vari strumenti, chitarre, basso, armonica ecc. arrangiando i pezzi, con l’ausilio di una pedaliera loopstation, man mano che lo spettacolo va avanti ...tutto LIVE!!!
Redazione
Anguillara Sabazia (RM) - Grande successo per il torneo di calcio balilla che si è appena tenuto nel frequentatissimo locale "Pateros" di Vigna di Valle.
A vincere tutti anguillarini Doc che si sono guadagnati oltre alle coppe dei ricchi premi mangerecci.
Tanta l'affluenza di persone al torneo, dove è trascorsa una serata all'insegna del divertimento e della buona cucina. A premiare i vincitori, Gianna gestrice del locale sul lago di Bracciano ad Anguillara Sabazia.
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Redazione
Valmontone (RM) - Si terrà domenica a Valmontone, nel piazzale della Citta dello sport, il I raduno dei gruppi Federali del Lazio e il III raduno di Bande Musicali e Gruppi Majorettes Città di Valmontone. La manifestazione, la prima in Italia per gruppi federati, porterà nel centro casilino centinaia di musicisti e majorettes che, tra mattina e pomeriggio, animeranno le vie del paese in festosi cortei e si esibiranno singolarmente al mattino alla Città dello Sport, nel pomeriggio in piazza Giusto de Conti. Si inizia fin dalle 10 con una parata che vedrà alcune bande e majorettes sfilare per il quartiere Sant’Anna fino al piazzale della Città dello Sport per le esibizioni. Dopo il pranzo, dalle 15.00, saranno presenti tutti i gruppi (12 majorettes e 8 bande) per un corteo che da Sant’Anna arriverà dapprima in piazza della Repubblica per proseguire verso il centro storico fino a piazza Giusto de Conti, dove ci sarà l’esibizione dei rimanente gruppi, il saluto delle autorità e l’esecuzione di un inno Nazionale suonato da tutti i bandisti presenti schierati lungo la scalinata. Al termine consegna di targhe e riconoscimenti e rinfresco di ringraziamento a Palazzo Doria Pamphilj.
L’evento è organizzato dall’associazione Blue Stars Majorettes di Valmontone, presieduta da Claudio Bove, con il patrocinio del Comune di Valmontone ed in collaborazione con la Banda Musicale “Otello Francesconi” di Valmontone e con il Comitato Vivere Sant’Anna, durante la Sagra degli Gnocchi a co’ de soreca.
“Siamo lusingati – commenta il vice sindaco con delega alla cultura Eleonora Mattia – che questo primo raduno della federazione nazionale, per gruppi del Lazio, si svolga nella nostra città. Un ringraziamento speciale va agli organizzatori, che si danno un gran da fare per promuovere Valmontone, ma anche a tutti i gruppi partecipanti che, per una manifestazione così bella e importante, sono presenti a titolo gratuito nonostante abbiano anche delle spese da sostenere. Speriamo che il tempo sia clemente in modo che la partecipazione possa essere massiccia come l’evento merita”.
Partecipanti: Banda Musicale Città di Valmontone “Otello Francesconi”, Banda città di Artena, Banda città di Cave, Corpo bandistico strumentale Città di Lariano, Banda Musicale Palombara Sabina, Banda di Cervara di Roma, Banda Comunale di San Cesareo, Junior Fantasy Marching band di Velletri, Blue Stars Majorettes di Valmontone, Majorettes Aurora Caprarola, Majorettes Perline di Capranica Viterbese, Majorettes Fonte Nuova, Blue Twirling Città di Latina, Majorettes White Flowers di Pontinia, Majorettes Palombara Sabina, Majorettes San Cesareo, Majorettes Valmontone, Majorettes Butterfly di Sezze.
L’ASD Blue Stars Majorettes di Valmontone, organizzatrice dell’evento, nasce nel 1998 come progetto scolastico nella scuola media Cardinale Oreste Giorgi su spinta della professoressa Isabelle Magini e del prof. Claudio Fracesconi. Pian piano dal twirling con la sempre crescente collaborazione con la Banda di Valmontone le ragazze prendono parte a numerose manifestazioni prima locali e poi nazionali. Nel 2011 il gruppo ha rinnovato i vertici con l’arrivo alla presidenza di Claudio Bove (attuale presidente) e si è iscritto alla FIGM (Federazione Italiana Gruppi Majorettes), nel 2012 è stato organizzato il primo raduno di Bande e Majorettes della città di Valmontone, ripetuto nel 2013 e quest’anno ci sarà il grande salto con il I raduno nazionale di Bande e Majorettes (per le iscritte alla federazione).
di Angelo Parca
Anguillara (RM) - Boom di presenze sulle spiagge di Vigna di Valle ad Anguillara Sabazia, affollate anche durante la settimana con gli stabilimenti in piena funzione. Ormai sembra solo un lontano ricordo quel breve periodo di fine maggio quando ai gestori non era stata rinnovata alcuna licenza commerciale per poter attrezzare gli arenili antistanti i locali di ristorazione. Ma dalla scorsa settimana Vigna di Valle non ha nulla da invidiare alla riviera romagnola: c'è tutto, anche musica e intrattenimenti per la sera, con la sola differenza che ci si trova sul lago di Bracciano, la riserva idrica della Capitale, dove l'acqua è limpida e pulita.
Divertente anche il torneo di calcio balilla che si terrà venerdì13 giugno in serata al locale il Pateros, c'è ancora tempo per iscriversi per l'intera giornata di oggi, anche telefonando ai numeri 349.7236702 oppure 340.4181346: "Questa è la prima di una serie di iniziative - dice Gianna, figlia di Bettina storica ristoratrice ad Anguillara fin dagli anni ’30, imprenditrice e chef - l'idea sarebbe anche quella di organizzare degli happy hour in spiaggia, ma prima dobbiamo vedere se è realizzabile, intanto siamo soddisfatti perché le spiagge sono attrezzate, c'è la buona cucina e il divertimento".
Nel frattempo, il consigliere di opposizione Sergio Manciuria non abbassa la guardia sul tema delle licenze ai gestori:"Questa è una soluzione provvisoria - ricorda - la questione dell'affidamento in gestione degli arenili da parte della Regione Lazio dev'essere una priorità e l'amministrazione deve monitorare l'iter affinché si concluda positivamente e presto".
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Redazione
Bracciano (RM) - In merito alle dichiarazione del sindaco di Bracciano Giuliano Sala sul possibile intervento della Regione Lazio circa un finanziamento di 10 milioni di euro alla Bracciano Ambiente S.P.A. per la gestione del post mortem della discarica di Cupinoro e la possibile realizzazione di un impianto industriale per il trattamento dei rifiuti per la biostabilizzazione al fine di tutelare i livelli occupazionali, riceviamo e pubblichiamo un comunicato a commento, del dr. Antonio Turri, presidente nazionale dell’Associazione “I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione”.
di Antonio Turri*
Bracciano (RM) - Abbiamo preparato una nota in cui chiediamo all’Anti Trust- Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato -se l’attività della Società per Azioni Bracciano Ambiente, interamente partecipata dal Comune di Bracciano sia in linea con quanto dettato dalle vigenti disposizioni di legge in materia di Concorrenza e tutela del consumatore. In particolare vogliamo conoscere se tra i compiti di vigilanza di detta Autorità, espressamente delegati dalla legge istitutiva e riportati sul sito dell’ Anti Trust in materia di Concorrenza, non vi sia quello di accertare se l’Ente Comune di Bracciano, evitando di ricorrere al libero mercato, non incorra “chiudendo l’accesso ai potenziali concorrenti o, ancora, attuando politiche che taglino fuori imprese che competono sullo stesso mercato” ad eventuali erogazioni di sanzioni. Se e come opera la Bracciano Ambiente S.P.A. in regime soggetto a proroga o meno di assegnazione diretta dei pubblici servizi e se i costi per l’utenza siano o meno concorrenziali rispetto a quanto avviene in altri comuni.
Se gli eventuali debiti contratti dalla Società Bracciano Ambiente S.P.A. ricadranno per intero all’ente che partecipa la stessa, cioè il Comune di Bracciano e quindi sui Cittadini.
Le stesse domande saranno rivolte alla Corte dei Conti, al presidente della Regione Lazio e al Procuratore della Repubblica di Civitavecchia , visto che si è appreso da organi di stampa, giornale on line” Terzo Binario”, che nel mese di Aprile 2014 i Revisori dei Conti del Comune di Bracciano chiedevano al sindaco Giuliano Sala di appurare: “ il mantenimento del requisito di continuità aziendale della Bracciano Ambiente SPA” e “ l’opportunità di assoggettamento dell’impresa ad una delle ordinarie procedure concorsuali previste dalla legge in materia”.
Per quanto attiene la proposta di realizzare un impianto industriale per il trattamento e la biostabilizzazione dei rifiuti urbani,la nostra associazione ricorda come tali impianti prevedano l’utilizzo di non elevate unità di lavoratori e che tali siti industriali vengono da alcuni considerati remunerativi solo se funzionanti ad elevati regimi di impiego che causerebbe, ad avviso del sottoscritto, un imponente movimento di automezzi pesanti ,in una zona a vocazione turistica ed agricola, già con evidenti carenze delle infrastrutture viarie esistenti, su tutte ricordiamo le difficoltà per le strade denominate Braccianese e Settevene Palo. Impianti che comunque non risolverebbero la crisi occupazionale già gravemente manifestatasi con le decine di licenziati e cassaintegrati. La nostra contrarietà va rimarcata anche per quanto attiene l’alto valore archeologico e paesaggistico dell’area che resterebbe, a nostro avviso, definitivamente compromesso.
*presidente nazionale dell’Associazione “I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione
Redazione
Fiumicino e Ciampino aeroporti - "Sono circa 900 i dipendenti senza stipendio a causa del fallimento e del successivo esercizio provvisorio della società di handling Groundcare: lavoratori a cui va garantito un futuro occupazionale al più presto, per non lasciare in difficoltà un numero così elevato di famiglie e di giovani impiegati". Lo dichiara in una nota Ileana Piazzoni, deputata di Sinistra Ecologia Libertà, in seguito allo stato di agitazione sindacale dei dipendenti Groundcare, società che si occupa della gestione dei bagagli negli scali aeroportuali romani. "A Fiumicino e Ciampino la protesta di questi lavoratori ha messo in evidenza la gravità della vicenda, dal momento che nulla è stato fatto per impedire il fallimento della società e la mancata erogazione degli stipendi, con conseguenti effetti che ricadono direttamente sul tessuto occupazionale e sull'intera gestione dell'indotto aeroportuale. Un servizio fondamentale come quello dell'handling non può essere messo a rischio con tale noncuranza. Per questo, nell'immediato, dovrà essere compito degli enti Regione, Comune e Aeroporti di Roma, istituire un tavolo con i sindacati per trovare una soluzione rapida ed avviare una trattativa responsabile per il reinserimento occupazionale di tutti i dipendenti Groundcare.
Per queste ragioni presenterò un'interrogazione parlamentare all'attenzione del Ministero dei Trasporti, per sollecitare un intervento del Governo al fine di garantire una normalizzazione nei confronti dei posti di lavoro a rischio in un settore così strategico, e per verificare la possibilità di prolungare l'attività di gestione della società Groundcare per permettere alle parti di arrivare ad una soluzione".
Redazione
Zagarolo (RM) - L'associazione Wine Expo e l'Istituzione Palazzo Rospigliosi, con la partecipazione del “Consorzio Tutela Denominazione Frascati” insieme a diverse cantine ed aziende italiane e francesi, presentano, nelle meravigliose sale dell’importante palazzo zagarolese, una due giorni dedicata all’esposizione e alla degustazione di vini: l’8 e il 9 giugno dalle 10.00 alle 19.00, ben 35 aziende, 120 etichette, tra bianchi, rossi e bollicine accompagneranno gli ospiti in un percorso di degustazione unico e suggestivo, suddiviso in banchi di assaggio, sui quali sarà possibile trovare i prodotti delle aziende provenienti da tutta Italia, con particolare attenzione alle aziende laziali. Non mancheranno i vini francesi, grazie alla Beaufort tra le più famose aziende di Champagne e Maison Vergnes zona Linguadoca.
L’evento, patrocinato dalla Regione Lazio e dal Comune di Zagarolo, è dedicato a tutti gli amanti del vino: la domenica è pensata a chi vuole avvicinarsi a questo fantastico mondo, il lunedì ai ritardatari e agli esperti del settore, che la domenica lavorano, come ristoratori e proprietari di locali.
Cinque euro il costo dell’ingresso più 5 euro di cauzione per il bicchiere (che verrà consegnato all’entrata e che accompagnerà il visitatore per tutta la manifestazione) che verranno restituiti al termine della degustazione.
Tra le numerose iniziative in programma, previsto per domenica un assaggio gratuito di vini Frascati Docg alla presenza di Mauro De Angelis, presidente del Consorzio Frascati e, per tutti gli appassionati, una verticale di 6 annate di Beaufort Ambonnay grand cru a pagamento.
Il lunedì a cena presso il Ristorante "il Giardino" un'altra verticale sempre di Beaufort, stavolta dedicata allo champagne di Polisy
Una sorta di Vinitaly, nel cuore del centro storico di Zagarolo, dove poter degustare e promuovere le eccellenze del territorio: una continua evoluzione per gli organizzatori che ha tutte le carte in tavola per un grande successo, come il Comèra, portato due anni fa proprio al più importante salone del vino italiano, vino di qualità, prodotto come ‘il vino di una volta’.
Grande soddisfazione e orgoglio arrivano dalle parole del sindaco di Zagarolo, Giovanni Paniccia: “Sono orgoglioso - commenta il sindaco - che un evento così importante, per i produttori di vino ma anche per gli operatori della ristorazione, venga realizzato in una cornice importante e suggestiva come Palazzo Rospigliosi a Zagarolo”. “Vale la pena ricordare - aggiunge Paniccia - che la maggior parte dei produttori presenti sono del Lazio e troveranno la giusta vetrina in direzione di una crescita mirata. La manifestazione è organizzata con professionalità da chi il settore lo vive da protagonista. Attenzione, non è una sagra ma un punto di riferimento, tecnico e professionale, per gli esperti e per chi si avvicina al mondo del vino”.



